Sognatori…

Bimbole e Bimboli, Gennaro Lara mi dona la possibilità di entrare in un elemento sapienziale. Leggete lui e, quindi, il mio microscopico contributo.

Caro professore, stanotte ho seguito la sua trasmissione, con ospite Vittorio Sgarbi. La parte che ricordo volentieri è il suo sogno “tariffe agevolate per la bellezza “. Purtroppo in questo mondo dove la gente vive per un interesse, per un lucro, per uno scopo, sogni come i suoi sono destinati a rimanere tali…
aspetto una sua risposta

da un sognatore…

Caro Gennaro Lara, il Mondo è dei Sognatori. (Questo che vediamo non è il Mondo: è apparenza)

18 Risposte

  1. Il lucro?
    …….chi è costui!
    I sognatori sono Ricchi nel Mondo-non-Apparente.
    Per quello apparente ci si attrezza come si può.

    I sognatori vivono per quel che i loro sogni valgono e non per quel che potrebbero valere…

    Baciuzzi.

  2. bellissima la sua risposta “… non è il Mondo : è apparenza..”. …Anche se si sa come gira PURTROPPO!

    Saluti

  3. Il “mondo delle apparenze” è il solo mondo reale:
    il “mondo verità” è solamente aggiunto dalla menzogna.
    Friedrich Nietzsche

  4. Grazie Fedele!
    Un saluto anche a te. A presto!

  5. Può un sognatore ri-risvegliarsi? E’ mai successo?

  6. Il vero significato, il senso delle cose di questo mondo è celato, custodito nella mente di colui che le ha create…
    Ma, di queste, ognuno di noi può usufruire soltanto dell'”apparenza”; qualcuno di noi anche in maniera “impropria”. Credo che la realtà cominci nel momento in cui una sedia rovesciata sul pavimento cessa di essere tale per diventare una macchina di formula1. E una spazzola per capelli un microfono…
    Una tenda nella realtà non è altro che una liana nella giungla. Un guanto è una cuccia calda per un gattino o la cresta spavalda di un gallo. Una pentola altro non è che un elmo o un’ assordante grancassa.
    Una pentola, un guanto, una tenda, una spazzola, una sedia: sono delle “tracce aperte”… che si richiudono purtroppo dietro quegli “sperimentatori” solitari dei sogni, perchè la maggioranza di loro va alla deriva… di quei sogni.
    Ah, quanto poco costerebbe, invece, condividerli: sono daccordo con Vittorio Sgarbi!
    Sarebbero, quei sogni, oggetto di soggettivi punti di vista?
    Sto finendo di sottolineare l’ultimo libro di Erri De Luca, “Il peso della farfalla”. Capisco la scelta del brano in copertina che io completo quì con il punto di vista del solitario re dei camosci (pag. 26):

    “[…] Sotto il tetto di rami alzava il muso di notte verso l’alto del cielo, un ghiaione di sassi illuminati. A occhi larghi e respiro fumante, fissava le costellazioni in cui gli uomini stravedono figure di animali, l’aquila, l’orsa, lo scorpione, il toro.
    Lui ci vedeva i frantumi staccati dai fulmini e i fiocchi di neve sopra il pelo nero di sua madre, il giorno che era fuggito da lei con la sorella, lontano dal suo corpo abbattuto.
    D’estate le stelle cadevano a briciole, ardevano in volo spegnendosi sui prati. Allora andava da quelle cadute vicino, a leccarle. Il re assaggiava il sale delle stelle. […] ”

    Per me questo E’ il significato della Bellezza!

    Baci

  7. …eppure,
    Caro Gennaro,
    io continuo a sperare che, un giorno, un ultimo perfetto desiderio venga espresso a questo mondo e che esso si realizzi all’interno di un sogno perfetto realizzando sé stesso nell’armonia del Tutto…sciogliendo così l’intricato nodo del destino umano, che, in questo hai ragione tu, fino ad oggi ha la vocazione ” a girare” nel modo a cui allude Fedele…e la mia speranza non sarà disattesa se, come desidero e sogno, ciò sta scritto.
    Baaaci

    Sono tornata….ho la linea ADSL!!!!

    Ma ci si vede o no il 17?

  8. Se tu sapessi che questo
    enorme singhiozzo che stringi
    fra le braccia, che questa
    lacrima che asciughi
    baciandola,
    vengono da te, sono te,
    dolore tuo mutato in lacrime
    mie, singhiozzi miei!
    Allora
    non chiederesti più
    ai cieli, al passato
    alla fronte, alle carte,
    perché soffro, che ho.
    E tutta silenziosa
    con quel gran silenzio
    della luce e del sapere,
    mi baceresti ancora,
    e desolatamente.
    Con la desolazione
    di chi non ha vicino
    un altro essere, un dolore
    altrui; di chi è solo
    ormai con la sua pena.
    E vuole consolare
    in un chimerico altro,
    il gran dolore ch’è suo.

    Salinas

  9. Buona Sera Carissimo Prof. Gabriele,
    Scusandomi per il mio dire, mi sommo con i miei piccoli pensieri alle sue preziose illuminati parole.

    Come dice il grandioso William Shakespeare: siamo il tessuto dei nostri sogni, dove ogni cosa, per divina concessione diventa realtà manifesta da quel nostro pensiero creatore che l’ha generato su un piano di coscienza più elevato.

    Penso che un bel esempio di illusione/realtà viene riportato nel film AVATAR, dove l’attore principale, per quel fine esperienziale e per quella bella trama, riesce attraverso quella superiore tecnologia (che è già realtà su altri piani di coscienza) che gli permette di trasferire la sua coscienza passando attraverso gli stadi di sonno/veglia ed interscambioando gli involucri dalla sua realtà da umano con quella di un alieno.

    E’ Lo stesso concetto dello specchio della mente che il buon PLATONE ci tramanda nel mito della caverna. Oggi sappiamo cosa voglia dire virtuale e solo attraverso l’Immaginazione si può capire che in effetti questa vita sia in effetti un meraviglioso gioco virtuale in uno dei tanti universi olografici che la nostra mente elabora continuamente e che solo trascendendo o armonizzando questa ultima possiamo elevarci all’essere che è dentro di noi. E’ sul mentale che bisogna giocare, innalzando l’attenzione sulle nostre percezioni interiori, controllando sia la mente che l’aspetto egoico dell’essere per innalzare la coscienza a quella (genetica impiantata tantissimo tempo fa dagli Elohim ed dagli Annunaki) consapevolezza che ci eleva oltre l’essere materiale.

    Gesù come tanti altri maestri di saggezza sono discesi in questo piano del confronto indicandoci e tracciandoci la via del ritorno. Del ritorno al Padre di tutte le cose, che aspetta sulla soglia della consapevolezza quel figliol prodigo tanto amato, tanto atteso, da tanto tempo dimenticato.

  10. Grazie per averci donato Salinas, caro Rossano!

  11. …il sogno, se non l’avessimo, non potremmo avere vita. E’ quel piccolo (grande) “soffio” che ci avvolge che ci concede di vivere … senza lucro
    Baci a tutti

  12. Verissimo, cara Susi!

  13. Rossano, altre volte mi è capitato di scegliere alcune poesie da condividere con tutti gli amici del blog e di trovarle già trascritte quì. Da te! Come questa.

    Grazie.

  14. Cara Valeria,
    baci baci!

  15. Cara Angela,
    non credo. Penso si ri-a-dormienti.

  16. Cara Valeria,
    se non e’ bellezza e bellezza!

  17. Caro Raffaele,
    grazie di questi tuoi preziosi contributi, per tutti noi. Hai ragione, dobbiamo mettere luce e seguire lo spazio interiore se vogliamo salvare quello esteriore. La nostra unica salvezza è ANIMA. Con affetto. A presto!

  18. Grazie, Raffaele, per quello che condividi. A presto!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...