Inconscio e Magia – Psiche: “Totale amore”

Carissime e carissimi, stringiamoci, uniamoci ed espandiamoci nell’amore totale del poeta spagnolo Vicente Aleixandre (1898-1984).
Con questa lirica aprirò la mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda domani mattina su Rai 2 verso le 5:00 circa.  Buona domenica. A presto!

Totale amore

[…]

Felicità crescente di stendere le braccia,
di toccare i limiti del mondo come rive remote
di dove le acque non si ritraggono,
ma giuocano con sabbie dorate come dita
che carne o seta toccano, quel che freme e si turba.

Godere delle lontane luci crepitanti
sopra le nude braccia,
come suono remoto di giovani denti
che divorano l’erba giubilante del giorno,
quel che nascendo mostra la sua rosea saldezza
dove le acque bagnano tutto un cielo vissuto.

Vivere là alle falde dei monti
dove mare e dirupo si confondono,
dove i verdi pendii ora son acqua
ora la guancia immensa dove i soli si specchiano,
dove il mondo ha un’eco in quella musica,

specchio al quale non sfugge il più piccolo uccello,
in cui è riflesso il trascorrere gioioso del creato.

Amore o ciò che ruota
o universo sereno
o mente che si eleva,sangue che gira, cuore che si fonde,
luminoso baleno che nella notte crepita
e percorre la lingua oscura: che comprende

…a Nadia Anjuman

Cari, vi lascio Nicola Gelo. Il suo intervento per noi è AURUM NON VULGI.

Caro Gabriele traggo dal blog “via delle belle donne” un articolo di Bianca Madeccia dedicato alla poetessa afgana Nadia Anjuman, uccisa p erché scriveva poesie.

Nadia Anjuman, 25 anni, poetessa afghana, il 4 novembre 2005, ad Herat, nel centro occidentale dell’Afghanistan, viene massacrata di botte dal marito per aver osato declamare in pubblico versi tratti da un libro di poesie, che parla d’amore, “Gul-e-dodi’” (Fiore rosso scuro) scritto prima del matrimonio. Nadia, madre di una bimba di 6 mesi, era una tra le più affermate poetesse del paese. […]

Nadia è stata solo una delle centinaia di vittime della violenza domestica che in Afghanistan continua a perpetrarsi contro le donne, prigioniere di mille libertà negate, e di cui solo ora si comincia finalmente a parlare. Herat (chiamata “Città dei poeti), vanta il primato della più alta percentuale di suicidi femminili. Non avendo a loro disposizione né armi, né farmaci e nemmeno case a più piani, le donne di Herat, per sfuggire al matrimonio a cui sono costrette in giovanissima età, usano il petrolio delle stufe di cucina per darsi fuoco, anticipando con l’unico gesto di autodeterminazione possibile, il proprio omicidio da parte di mariti, fratelli, padri.

Brano tratto dall’autobiografia scritta da Nadia:

“Nacqui a Harat negli anni più agghiaccianti della rivoluzione; portai a termine i miei studi in anticipo, di due anni, nella scuola superiore “Mahbubeh haravi”. Attualmente frequento il secondo anno della facoltà di Letterature e Scienze Umanistiche dell’Università di Harat. Da quando ho memoria di me so di aver amato la poesia. L’amore per la poesia e le catene di sei anni di schiavitù dell’era dei Talebani, che mi avevano legato le gambe, hanno fatto sì che appoggiandomi alla penna e zoppicando, componessi passi ed entrassi nel territorio della poesia. Il sostegno dei miei amici e di coloro che condividevano i miei stessi orizzonti mi hanno permesso di continuare su questo sentiero, ma… ahimè… tuttora, ogniqualvolta che compongo un nuovo passo, sento il tremore della mia penna e con essa trema anche la mia anima. Forse perché non mi sento indenne, temo ancora di sdrucciolarmi lungo il percorso; è difficile la strada che ho davanti a me… ed i miei passi non sono ancora, abbastanza, fermi”.

Ecco una sua poesia

NESSUNA VOGLIA DI PARLARE
Nessuna voglia di parlare.
Cosa dovrei cantare…?
Io, che sono odiata dalla vita,
non faccio differenza tra cantare e non cantare.
Perché dovrei parlare di dolcezza?
Quando sento l’amarezza.
L’oppressore si diletta.
Ha colpito la mia bocca.
Non ho un compagno nella vita.
Per chi posso essere dolce?
Non c’è alcuna differenza tra parlare, ridere,
morire, esistere.
Soltanto io e la mia forzata solitudine
Insieme al dispiacere e alla tristezza.
Sono nata per il nulla.
La mia bocca dovrebbe essere sigillata.
Oh, il mio cuore, lo sapete, è la sorgente.
E il tempo per celebrare.
Cosa dovrei fare con un’ala bloccata?
Che non mi permette di volare.
Sono stata silenziosa troppo a lungo.
Ma non ho dimenticato la melodia,
Perché ogni istante bisbiglio le canzoni del mio cuore
Ricordando a me stessa il giorno in cui romperò la gabbia
Per volare via da questa solitudine
E cantare come una persona malinconica.
Non sono un debole pioppo
scosso dal vento
Sono una donna afgana
E la mia fragilità è solo consunta disperazione.

“Povertà e miseria”

Cari amici, Nicola ci ha mandato una splendida riflessione:

Caro Gabriele,
ieri leggendo Dostoevskij ho trovato questo importante passaggio:

“Egregio signore, povertà non è un vizio, questo è vero.
Ma la miseria, egregio signore, la miseria è un vizio. Nella povertà si può conservare ancora la nobiltà dei propri sentimenti innati, nella miseria no, mai e nessuno. (…) perchè nella miseria io sono il primo a umiliare me stesso.”

Ecco. Io sono per la povertà. La povertà è riscoprire il piacere di danzare al suono di una radiolina, sull’erba fresca di un prato, invece di accalcarsi per entrare in una discoteca e fare a botte per gli sguardi indiscreti rivolti ad una ragazza.
La povertà è dividere insieme alla creatura amata una pizza in due, con una felicità nel cuore che nessuno può rivelare.
La povertà è l’essenza stessa della Natura, che ama nascondere la propria ricchezza dietro questo velo così candindo e semplice.

I tuoi racconti d’infanzia rivelano quanto tu conosca questa condizione. Condizione che ti ha permesso di conoscere la magia naturalis e l’essenza del Femminile..

Ma la miseria… è il non aver più fiducia nella provvidenza perchè qualcosa o qualcuno ha diviso l’uomo dalla Natura.
E allora un povero, senza la Natura, diventa un miserabile. Un poeta senza il suo territorio poetico non è più un folle perchè diventa pazzo.
Ed è proprio questo che vogliono fare di noi i detentori del potere. Impedire all’uomo di avere un lavoro è togliergli ogni dignità e lasciarlo difatti impazzire. In queste città che sono diventata gabbie di spersonificazione.
E dove c’è miseria non può che esserci che violenza e sopraffazione.

Avere scarsa stima di sé, spesso rivela personalità umili e gentili, ma (adesso immagino Giorgio Colli) cosa diverrebbe un Giorgio Colli privato della sua unica possibilità di comunicare agli altri la personale visione del mondo?

Mi alleo al canto dei disoccupati, alle richieste silenziose dei vecchi e dei pensionati costretti a parlare con i piccioni e alle tante persone che non smettono di cercare nella folla, sguardi complici e curiosi.

Non so perché custodisca ancora l’idea malsana di dover rispondere a tutto questo mantenendo in me il sentimento della compassione e della bontà.

New Age ed Esoterismo

Carlo mi permette di entrare nella differenza tra Filosofia Ermetica e New Age.

Salve, signor La Porta, mi scusi ma, visto che un certo tipo di dottrina esoterica, soprattutto new age, afferma, con varie prove e testimonianze (come quella dei cristalli d’acqua di Masaru Emoto), che il pensiero ha la capacità di cambiare la realtà, lasciar venire pensieri negativi rimossi, come rabbie, timori, ecc… non potrebbe attirare cio’ di cui si ha paura?

Caro Carlo,
attivare quello di cui si ha paura è un grande lavoro, che va compiuto sotto una guida. Comunque tra Esoterismo e New Age non c’è alcun contatto. Li separa lo studio profondo e sistematico e interiorizzato dei simboli e degli archetipi.

Contro il commercio di pelli e pellicce

Moltissimi cuccioli di questi animali verranno portati via, squarciati e massacrati barbaramente. Colui che non rispetta la vita non la merita.

Leonardo da Vinci

Milioni di animali in Cina continuano, ogni giorno, ad essere vittime di violenze, barbarie, stragi.

Cani, gatti, visoni, procioni (la lista è assai lunga, purtroppo) vengono brutalmente torturati, scuoiati vivi al fine lucroso, e quantomai vile, del commercio di pelli e pellicce che finiscono con l’essere acquistati anche in Italia, resi allettanti e in bella mostra nei nostri negozi. Vittime della moda, segni di stile e tendenze del momento (che a tutto si riferiscono fuorché ad anima e a cuore), gli animali divengono un prodotto, fulcro di business di dimensioni enormi. E i capi d’abbigliamento con inserti in pelliccia, proposti anche dagli stilisti delle maggiori case di moda, vengono indossati e sfoggiati con orgoglio da coloro che, forse inconsapevolmente, non comprendono tutto il dolore e la sofferenza celati ma che, con sapiente opportunismo, sono tagliati a misura d’uomo e ben confezionati.

Qualcosa si può fare per cambiare tutto questo, per fermare un autentico orrore.

La LAV (Lega antivivisezione) si sta battendo per realizzare l’ideale di “un mondo senza più pellicce”. E non solo. Da anni, infatti, è impegnata in numerose, preziose, campagne in favore dei diritti degli animali e contro il loro sfruttamento: l’abolizione della vivisezione, la lotta alla zoo mafia, l’approvazione e l’applicazione di leggi migliori con sanzioni più severe per quanti le violino, la difesa della biodiversità e dell’ambiente, nel rispetto del diritto alla vita di ogni essere vivente.

È essenziale far progredire sensibilità e cultura, diffondere una corretta informazione perché maturi una nuova consapevolezza.

Anche noi possiamo offrire il nostro contributo visitando il sito www.lav.it oppure www.nonlosapevo.com per inviare una cartolina virtuale al più importante gruppo di distribuzione organizzata che vende articoli con inserti in pelliccia. Perché un piccolo gesto può davvero salvare la vita di milioni di animali.

Non macchiamoci di complicità verso una crudeltà inutile il cui unico marchio o etichetta prettamente visibile è l’inciviltà, l’indifferenza, il regresso.

Sarò sempre con le Ninfe

Cari, ecco una storia terribile. Moralismi e perbenismi sono i protagonisti. Ha coinvolto Pietro, e come al solito, la sessualità “divergente” viene colpita appunto perché “colpa”. Che strazio!

Carissimo Prof. Gabriele La Porta,
Riguardo ai cavalli rappresentanti l’uno la nostra parte razionale e l’altro la nostra parte passionale che devono essere guidati da Sophia affinché si venga a creare un’armonia le racconto una storia vera e dolorosa per me.
Una donna di 34 anni, molto vicina a me sentimentalmente, nei suoi ultimi anni ha faticato molto per controllare la sua parte passionale, che se da una parte la stimolava a perseguire la bellezza della vita, dall’altra le creava un disagio sempre più insostenibile. Il suo conscio reprimeva la sua passione, impedendo ogni manifestazione normale, fino a quando l’inconscio si esprimeva in una esplosione comportamentale giudicata indecente dalle persone. Inevitabilmente a tal punto veniva ricoverata per mesi in psichiatria.
Alla fine, la scorsa estate, si è tolta la vita. Lei sapeva di questo suo comportamento e delle paure che aveva nel rapportarsi con gli altri soprattutto quando era presente il desiderio erotico. La manifestazione di questa sua passione non era gestita bene da Sophia, ma anche l’altra passione, quella dell’amore nel più ampio significato del termine, non si armonizzava con la parte razionale. Soltanto che la parte più manifesta, quella erotica, nascondeva agli occhi della gente (genitori inclusi) la sua grande capacità di amare.
Dopo tanti tentativi di suicidio la scorsa estate ci è riuscita. Forse aveva capito che nessuno era in grado di aiutarla a superare il suo vero problema, classificandola soltanto come malata sessuale.
Aveva capito che Sophia non riusciva ad armonizzare passione e razionale ed ha preso questa difficile decisione.
La sua parte cosciente ha capito che la sua anima non riusciva a trovare un equilibrio oppure l’ha capito la sua anima.
A me sembra un segno di una grande intelligenza e di sensibilità dell’anima.
Cosa è stato scritto, in filosofia, riguardo questo aspetto, questa coscienza di sé che prende una tale decisione estrema?

Cordiali saluti.

Pietro

Caro Pietro, la storia che ci hai raccontato è la cronaca di una sconfitta. Il perbenismo è, questo sì, una iattura. Povera creatura… povera Ninfa.

“La maschera”

Care amiche e amici, varchiamo oggi le suggestioni ermetiche di William Butler Yeats (1865-1939. Con questa lirica aprirò la mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda questa notte (tra domenica 21 e lunedì 22 febbraio) su Rai 2 verso le 4:45 circa.  Buona giornata. A presto!

La maschera

«Togli quella maschera d’oro ardente
Con gli occhi di smeraldo.»
«Oh no, mio caro, tu vuoi permetterti
Di scoprire se i cuori sian selvaggi o saggi,
Benché non freddi.»

«Volevo solo scoprire quel che c’è da scoprire,
Amore o inganno.»
«Fu la maschera ad attrarre la tua mente
E poi a farti battere il cuore,
Non quel che c’è dietro.»

«Ma io debbo indagare per sapere
Se tu mi sia nemica.»
«Oh no, mio caro, lascia andar tutto questo;
Che importa, purché ci sia fuoco
In te, in me?»

“…uno sguardo ed un sospir”

Amiche e amici carissimi, lasciamoci oggi carezzare e deliziare dalla grazia del grandissimo Pietro Metastasio (1698-1782).
Presenterò questa lirica nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche, in onda domenica 21 febbraio su Rai 2 verso le 6:15 circa.
Aspetto le vostre emozioni. Buon finesettimana!

È follia se nascondete,
fidi amanti, il vostro foco:
a scoprir quel che tacete
un pallor basta improvviso,
un rossor che accenda il viso,
uno sguardo ed un sospir.
E se basta così poco
a scoprir quel che si tace,
perché perder la sua pace
con ascondere il martìr?

POESIA – Cosa è Poesia e come si esprime

La lettera di Alessandro D’Angelo mi permette di parlare della POIESIS:

F I L O S O F I A E P O E S I A.

Proprio perchè spesso ripeti nelle trasmissioni che bisogna parlare di poesia, solo di poesia, ti porto a conoscenza di una mia riflessione sul valore del poetare “Antico” e “Moderno” nata dopo discussioni avute con un amico circa il reale valore di “Poesia”. Questi asseriva che la “Vera poesia” è solo quella del Leopardi, del Carducci, del Torquato Tasso… Inoltre, ribatteva che le poesie senza rima non sono vere poesie. Era il 1978: fu allora che la sua certezza risvegliò in me il desiderio di chiarire dove era la verità. Oggi, dopo tanti anni, è interessante conoscere il tuo parere e quello degli amici del Blog. […]

Sei d’accordo con questa analisi?
Cordiali Saluti da
Alessandro D’Angelo -Roma – Italia –

Caro Alessandro,
la Poesia è Trascendenza. Comunque si esprime, certo, la “tecnica” espressiva è importante, ma la “FORMA” non è unica. L’espressione, ovvero la manifestazione, dipende dai gusti e dallo spazio-tempo. L’ISPIRAZIONE è sulla dimensione altra.

Un Temenos intorno a Giordano Bruno

Carissimi amici e confidenti di questo blog, ieri in occasione della commemorazione della morte di Giordano Bruno, mi sono ritrovato con alcuni di voi a Campo de’ Fiori. Ebbene, ci tengo a dire a tutti voi che è stato un incontro che assomigliava ad un incanto. Nel Cuore siamo stati e abbiamo sentito vicini anche a chi purtroppo non è potuto intervenire (ma ci sarà presto una nuova occasione).
Sono sempre più convinto che questo è uno spazio di resistenti (alla barbarie).

Grazie a tutti!

Voce cristiana

Vi lascio la lettera del Reverendo Rosso. È molto bella. E sentitamente ringrazio. Il Divino è dovunque e in tutti.

Caro Professor La Porta,
Desidero ringraziarLa a nome di un piccolo gruppo di cristiani unitariani per cui svolgo la funzione di ministro di culto italiano.

Noi, insistendo sull’assoluta umanità di Gesù e sul valore simbolico dei miracoli, anteponiamo il messaggio evangelico ad ogni questione dogmatica di eccezionalità della figura di Gesù

Considerato di per sè il messaggio risulta una testimonianza di una Tradizione antica che ha avuto numerosi altri testimoni e interpreti

Per noi questo è il solo modo in cui il cristianesimo possa farsi veicolo di un messaggio significativo e universale, aggettivi con cui intendo difendermi dall’imperante relativismo nichilista per cui l’universale non sarebbe che la giustapposizione contigua di piccoli particolari contraddittori, un guazzabuglio privo di senso

Da cristiani nostra aspirazione all’universale è invece piena e più alta e auspica per se la consapevolezza spinoziana sub specie aeternitate, o se vuole la danza di uno Zarathustra che senta su di sè il compito di scendere dal monte e rispondere al grido di dolore dell’uomo

Nella penuria di testi nostri su questo, spesso rinvio gli amici alle sue trasmissioni e alle sue opere come unica voce italiana interprete della Tradizione nel panorama televisivo

Di questo la ringraziamo tutti sinceramente
Ps: La Rai non potrebbe creare un podcast delle sue puntate come fa per tutti gli altri programmi?

Appuntamento a Campo de’ Fiori

Carissimi,
l’appuntamento per mercoledì 17 Febbraio alle 17 a Campo de’ Fiori è confermato (sotto la statua di Giordano Bruno).
Mi raccomando non mancate!
Vi aspetto numerosi…confidando nel bel tempo…

Un invito

Nicola ci segnala un appuntamento davvero interessante. Penso sia utile proporvelo. (Per chi voglia)

Vi prego di visitare il sito di Archiati (http://www.liberaconoscenza.it/index.html)

Mi piacerebbe infinitamente incontrare il prof. La Porta e gli amici tutti, alla prossima conferenza che terrà a Roma il sig. Archiati, dal tema “La forza dell’amore” che si terrà a Roma il 23, 24 e 25 aprile.(http://www.liberaconoscenza.it/index.html)
Sarebbe bello questo movimento di coscienze.
C’è un filo invisibile che lega Platone, Jung, Hillman, Giordano Bruno e Steiner…
Non immaginate l’entusiasmo con cui vi scrivo. Sarebbe bello conoscere insieme Steiner e attraverso le Parole di Archiati. Un po’ come leggere Jung attraverso gli occhi di Hilmann.

Misura, please please

Amoretti,
vi prego!
Siate coincisi!
Altrimenti non riesco a rispondere!

Inconscio e Magia – Psiche: “Gridi d’amore”

Amiche e amici amatissimi, eccovi oggi l’amore cantato dal grandissimo Guillaume Apollinaire (1880-1918), in questa sorprendente lirica in cui gli Dèi e il Mito ci sono donati con una intensa naturalezza… Presenterò questa lirica nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda nella notte tra domenica 14 e lunedì 15 febbraio su Rai 2 verso le 2:20 circa.  Buona giornata. A presto!

Il canto d’amore

Ecco di che cosa è fatto il canto sinfonico dell’amore
C’è il canto dell’amore di un tempo
Il rumore dei baci sperduti degli amanti illustri
I gridi d’amore delle mortali violate dagli dèi
Le virilità degli eroi favolosi erette come pezzi contraerei
L’urlo prezioso di Giasone
Il canto mortale del cigno
E l’inno vittorioso che i primi raggi del sole hanno fatto
cantare a Memnone l’immobile
C’è il grido delle Sabine al momento del ratto
Ci sono anche i gridi d’amore dei felini nelle giungle
Il rumore sordo delle linfe montanti nelle piante tropicali
Il tuono delle artiglierie che compiono il terribile amore dei popoli
Le onde del mare dove nasce la vita e la bellezza

C’è là il canto di tutto l’amore del mondo

Inconscio e Magia – Psiche: “Incantesimo amaro”

Gentili amiche e amici, domani mattina alle ore 6:15 circa, su Rai 2, andrà in onda una nuova puntata della mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche. Un nuovo viaggio nella poesia sull’onda delle emozioni, che partirà dai sentimenti scardinanti e la commozione traboccante di Lirica antica della grandissima Alda Merini, per poi entrare nella poesia contemporanea italiana di Corrado Calabrò, ospite speciale in studio, di cui vi lascio questa brevissima lirica che in un’immagine racchiude e schiude Amore e Anima.

Natura fredda

Sei apparsa sul mio sentiero
come una nuvola fredda
che in un istante è grande quanto il cielo.

(1976)


Già vissuto…

Sentite Mary…è come uno squarcio sulle dimensioni parallele. Occorre iniziare ad aprire uno spiraglio sulla ipotesi della Metempsicosi. 

Caro Gabriele, tempo fa circa 20 anni fare ero molto più curiosa di oggi e a livello amatoriale mi ero iteressata a tutti gli indirizzi che hai citato, considerandoli allora separatamente, allora capivo, sognavo, “vivevo” cose che oggi mi farebbero dire che fossero un insieme di tutto, una magia come tu la chiami, a quei tempi il mio desiderio era di diventare uno scienziato come nei tempi antichi, oggi invece raramente sperimento, vivo e sogno cose del genere, poiché la vita esteriore con il passare del tempo prende il sopravvento. Ultimamente ho capito che certe cose si vivono nella giovinezza, poiché la mente a quell’età è più libera e adatta a vivere la “magia” o delle cose “alte”.

Solo ultimamente che sto rileggendo gli antichi greci, ho capito che tutte gli indirizi citati da te, fanno parte di un unica cosa.

ultimamente mi meraviglio ancora quando accadono certe cose strane, coincidenze e sogni iniziatici e come questi mi distolgano dalla razionalità materiale.

Credevo che non mi avrebebro più sorpreso e invece continuano a meravigliarmi. Sarebbero cose banali agli occhi degli altri, ma a me che non piacciono le cose banali e normali, mi sorprendono ancora.
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Ti voglio far conoscere l’ultimo episodio: per caso alla TV alcuni giorni fa sentii una domanda: che cosa è il pi greco; Io non avendolo studiato a scuola dal punto di vista matematico, sapevo che una lettera dell’alfabeto greco, poiché alivello amatoriale mi facevo le traduzioni dei testi greci di filosofia e mi ero interessato di fisica e astronomia. Ho fatto una ricerca sul pi greco, che in sintesi è una sequenza di numeri, una storia che ho letto e che mi è piaciuta, tratta di una coppia di coniugi di matemateci che per imparare i primi 1000 numeri del pi greco avevano escogitato un metodo così questa cosa li univa ancora di più. Qualche giorno fa rivedendo un film visto a dicembre, nel film i protagonisti dovevano trovare il codice numerato per aprire la porta del regno dei morti degli egizi, ed erano i primi 10 numeri del pi greco. Così ho acpito ancora meglio.
Il tutto mi riportava a quando avevo 20 anni che attuavo un meccanismo per allenare la memoria, di memorizzare i numeri della tabella periodica degli elementi, in fisica. il tutto mi ha fatto ricordare ciò che facevo allora e avevo dimenticato. Di mezzo ci stanno ancora gli egizi che sognavo in gioventù.

Quando accadono queste coincidenze, sogni o eventi strani mi sembra strano, è strano che io tempo fa come ora conosco le cose senza averle studiate a scuola, ma solo attraverso sogni, coincidenze e pochi libri letti.
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scusa se ho scritto tanto.

Poesia: soffio del Dio

Cari, Nicola ci manda alcune citazioni “guaritrici”. Eccole.

Caro Viandante, caro Gabriele, cari Tutti,
a proposito di definizioni, non posso non ricordare la definizione data da Platone ai Poeti:

“I poeti non sono altro che interpreti degli dèi”

– e ancora –

“I poeti, sono per noi, una paterna guida verso la sapienza”.

E’ forse per questo, Gabriele, che da anni hai l’audacia e la follia di parlare di poesia in televisione e di leggere e commentare, non solo le liriche dei più grandi poeti, ma anche di quelli che nel loro piccolo stanno contribuendo a salvare il Mondo?

Un abbraccio

Caro Nicola, ti ringrazio perdutamente delle tue citazioni.

Sognatori…

Bimbole e Bimboli, Gennaro Lara mi dona la possibilità di entrare in un elemento sapienziale. Leggete lui e, quindi, il mio microscopico contributo.

Caro professore, stanotte ho seguito la sua trasmissione, con ospite Vittorio Sgarbi. La parte che ricordo volentieri è il suo sogno “tariffe agevolate per la bellezza “. Purtroppo in questo mondo dove la gente vive per un interesse, per un lucro, per uno scopo, sogni come i suoi sono destinati a rimanere tali…
aspetto una sua risposta

da un sognatore…

Caro Gennaro Lara, il Mondo è dei Sognatori. (Questo che vediamo non è il Mondo: è apparenza)

“Il sasso sul cuscino”

Gentili amici, domani 8 febbraio alle ore 5:00 su Rai 2 andrà in onda una nuova puntata delle mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche completamente dedicata alla poesia italiana. Sarà ospite speciale il poeta Corrado Calabrò, di cui vi lascio questa immagine sorprendente, di un onirico, melanconico, “naufragio”. Aspetto, come sempre, le vostre emozioni. Buona domenica!

Il sasso sul cuscino

Ragazzo
aderivo ansimante allo scoglio.

Bocconi
palpo il tuo viso chiuso come un sasso.

(1980)

Ancora sull’IMMAGINAZIONE III

Cari, Valeria D. A. mi offre l’opportunità di tornare sull’IMMAGINAZIONE. Leggete lei e poi il mio breve commento (breve, ma…).

Non sono mai riuscita a liberare completamente la mia mente. Per raggiungere un certo equilibrio e tranquillità (concentrAZIONE) ho dovuto invece elaborare le Immagini. All’ Infinito, in mille Forme, ma ho dovuto sempre elaborarle.

Cara Valeria, proprio le immagini di cui noi vorremmo liberarci sono quelle più significative. Non bisogna avere remore!

Articoli correlati: Ancora sull’IMMAGINAZIONE I; Ancora sull’IMMAGINAZIONE II

Arlecchino

Amiche e amici nel lunare, vi lascio una lettera di Anticlimacus e quindi la mia riflessione. L’interrogativo finale è per tutti voi. Forza.

Dottor La Porta in uno scenario televisivo degenerato e di cosi basso profilo come quello attuale (problema che poi investe quasi la totalità dai mass media) è giusto riconoscere con obiettiva ammirazione lo splendido servizio pubblico che lei offre. (stringendo:grazie d’esistere!)
Vi scrivo perché credo che forse solo lei potrà cogliere questa mia idea con la giusta curiosità, il giusto spirito. (almeno spero)
L’idea è questa:
gli scacchi; analizzare questo gioco dal punto di vista dello spirito, dell’anima vedere quest’arte tattica strategica e matematica analizzata da professionisti del pensiero come lei, dare la dovuta attenzione a quest’arte secondo me sarebbe una cosa interessantissima.
Scusi il modo in cui le pongo questa idea, credo che questo “gioco” abbia molto da dare alle nostre anime, al nostro intelletto e mi chiedevo se le possa interessare avvicinarlo al grande pubblico o quanto meno proporre nello spazio di Rainotte ove lei se non sbaglio è direttore o membro della direzione.

cordiali saluti, anticlimacus

Caro Anticlimacus, la tua idea è buona, ma io non mi intendo di scacchi, conosco soltanto le regole. Ti porgo comunque ugualmente un interrogativo: il costume di Arlecchino è una scacchiera? E se sì, perché?

“…la luna piena”

Carissimi e carissime, ecco oggi l’incanto seducente e prezioso, l’ebbrezza “lunare” di Ibn Zaydùn (1003-1070), poeta e uomo politico della Spagna araba. Presenterò questa lirica nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche, in onda domenica 7 febbraio su Rai 2 verso le 6:15 circa.
Un abbraccio a tutti voi, buon finesettimana!

Ella è un ramoscello di mirto,
fiorisce con la luna piena,
i suoi sguardi tracimano magia
il broccato delle sue guance
parla degli splendori del vino
le sue parole nel momento
in cui vengono pronunciate sono
come perle disseminate
lungo il cammino
la sua saliva che assaporavo
sulle sue labbra, ebbrezza.

Comprensibilità

Cari, Silvana parla della necessità insita nell’insegnamento di farsi comprendere. Quando questo non avviene l’insegnante diventa un pedante erudito. Pessima genia.

Buonasera, professore. Ho seguito con molto interesse (per la seconda volta, sempre un piacere…) la Sua lezione ieri a Rapallo. Appena tornata a casa, ho cercato tutto il possibile su Alcesti, Euripide, ecc. Ma, al di là di questa voglia di documentazione, mi hanno colpito le parole su chi – preso dalla voglia di ottenere – dimentica l’amore che ha attorno. Molto vero.
Mi chiedo anche perché chi vuole diffondere cultura e conoscenza non si affidi – come fa Lei – ad un linguaggio immediato e diretto, ma forse è solo questione di intelligenza…
Spero di avere presto l’opportunità di riascoltarla.
Con molta stima e affetto. Sinceri.

Alla Grande Madre

Cari amici in Anima, leggetevi Raffaele. Quello che scrive bisognerebbe inviarlo a tutti i “negazionisti” dei dolori che stiamo infliggendo alla natura. Noi stolti e crudeli (almeno qui cerchiamo di essere modesti!).

Carissimo Prof. Gabriele,

ritorno su questo argomento perché il mio cuore reputa importante far conoscere certe cose a tanti cari amici. Molte volte ho rimarcato quella SCIENZA DELL’ANIMA del grandioso STEINER e del suo più valido continuatore ARCHIATI.

Sul bel tema di Steiner, anche se lungo vorrei rimarcare un principio naturale per capire gli effetti che la COSCIENZA UMANA produce nel nostro sistema ed in tutto il globo per quella legge naturale dell’attrazione LEGATA AL PRINCIPIO UNIVERSALE CHE L’ENERGIA SEGUE SEMPRE IL PENSIERO. (questi insegnamenti furono dettati in ogni tempo da grandiosi esseri superiori come anche dal grandioso Maestro Gesù, ma molte volte per cattive interpretazioni non sono stati capite)

Vorrei anche rimarcare, con tutte le riserve di questo mondo che è anche vero che se non ci fosse stato quel PROGRESSO SCIENTIFICO che in parte si è sposato anche con il PROGRESSO MORALE non ci sarebbero stati UOMINI DI BUONA VOLONTA’ che avrebbero creato ospedali, istituti di assistenza per l’infanzia e per gli anziani, movimenti per i diritti umani e molte altre istituzioni sociali che non esistevano in un tempo passato. Certo non tutto è stato fatto ed ancora tanto si deve fare in questa direzione per arrivare ad un vero ORDINE MORALE.

Dobbiamo solo capire quali leggi naturali governano il mondo materiale delle apparenze e quali forze naturali agiscono nel loro insieme.

Come dicevo per meglio motivare quanto sia importante plasmare amorevolmente i propri pensieri vi rapporto qualcosa che parla dell’HADO un termine giapponese che letteralmente significa VIBRAZIONE , Il SOFFIO VITALE, il PRANA, LA FORZA ELETTRODEBOLE, è l’energia cosmica che è presente in ogni cosa ,che circola ovunque attraverso un semplice respiro. E’ una energia sottile, interconnessa al livello subatomico e definita in quella teoria degli iperspazi. (l’etere cosmico, l’anima cosmica del corpo di Dio in cui vanno in manifestazione tutte le cose)

Come l’energia elettrica all’inizio fu vista dai non conoscitori come una diavoleria ,ma poi si rivelò illuminante per tutti gli usi che conosciamo, così presto si parlerà sempre di più del potere del suono e della PSICOTRONICA perché anche questa energia che scaturisce dall’HADO è misurabile con la percezione dei sensi e dimostrabile con i risultati scientifici.

Masaru Emoto un noto scienziato giapponese la cui fama internazionale si deve al fatto di aver scoperto che l’ ACQUA E’ SENSIBILE ALLE VIBRAZIONI DELLE PAROLE ED AL SUONO. Durante le sue numerose conferenze in tutto il mondo spiega e dimostra con una serie di esperimenti come la struttura dei cristalli d’acqua sottoposte all’esperimento “auditivo” assume forme completamente diverse una volta congelate.

I cristalli formatasi dall’acqua che era stata sottoposta a musica “metal” o una parola cattiva, una bestemmia, o parole tipo “guerra”, “odio” ecc,. avevano una struttura informe orribile e assai irregolare, mentre i cristalli d’acqua sottoposti a suoni armonici tipo “musica dolce, classica” parole come “amore”, “gioia”, “pace” ecc. assumevano una struttura assai bellissima ed indescrivibile, Non solo Masuro si accorse che anche IL PENSIERO E’ IN GRADO DI PRODURE GLI STESSI EFFETTI.

Queste sono prove tangibili che dimostrano gli effetti dell’ENERGIA SOTTILE” lo stesso effetto prodotto sulle galline sottoposte a particolari onde vibrazionali che alla fine come risultato finale producono più uova.

Sul potere del SUONO, dei PENSIERI, delle PAROLE, dei GIUSTI SENTIMENTI ci sarebbe ancora tantissimo da dire, ma lo lascio intuire attraverso queste poche rimarcate parole: In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio – E FU IL VERBO, E FU LA LUCE, E FU LA VITA.

Se solo si capisse quali effetti hanno le parole, i sentimenti i pensieri verso noi stessi e gli altri. Certo qualcuno conosce da tanto tempo queste forze e spesso le ha utilizzate per controllare le masse ignari e assai non conoscitori delle leggi della natura.

Oggi, la maggioranza delle persone che pensano non si rende conto che la nostra tecnologia scientifica usata assai male e la nostra industrializzazione diffusa lentamente stanno avvelenando sia gli esseri che vi abitano che il pianeta terra. E’ necessario svegliarci per capire un fatto ancora più importante ed impellente che:

I PENSIERI E LE PAROLE DEI NOSTRI EGO ALTERATI DA TANTE ASSURDE INDUTTANZE, SONO UGUALMENTE DISTRUTTIVI PER IL NOSTRO PIANETA, IN QUANTO SONO DELLE FORME DI’ENERGIA DI COSCIENZA CRISTALLIZZATA ESATTAMENTE CIO’ DI CUI E’ FATTO IL NOSTRO MONDO.

il nostro mondo intero non è altro che una gigantesca forma di energia di coscienza composta di miliardi di forme di coscienza individuali positive e negative. E’ inevitabile che queste produce effetti sul sistema in cui si vive, con conseguenziale catastrofici come gli effetti prodotti dai cicloni, dagli uragani, dai maremoti, dai terremoti, dalle inondazioni, dalle bufere e da tantissimi altri mali, perché è come se si producesse una rottura nell’equilibrio della LEGGE UNIVERSALE che è AMORE ORDINE ed ARMONIA.

SOLO CONOSCENDO SE’ STESSI L’ESSERE UMANO POTRA’ ELEVARSI OLTRE GLI ERRORI, PERCHE’ LA CONOSCENZA E LA CONSAPEVOLEZZA PRIMA O POI PER QUELLA UNIVERSALE DELL’EVOLUZIONE CHE PASSA PER L’AMOREVOLE CUORE CONDUCE CON GRANDE AMORE A QUELLA DIVINA FIGLIOLANZA, NON PRIMA PERCHE’ SAREBBE CONTRO OGNI PRINCIPIO D’ORDINE MORALE CHE GOVERNA ED EQULIBRIA OGNI COSA.

Caro Raffaele, il tuo grido, il tuo manifesto è formidabile!

ANCORA SUL PERDONO

Cari “a–cuor ati”, ecco Alessandro e vi prego: dite quello che avete laggiù.

RIFLESSIONE SUL PERDONO NELLA BIBBIA:
Caro Prof. Gabriele,
con queste parole così iniziavi il tuo blog nel 2008:
“Sono dalla parte della speranza e del perdono. Ecco il motivo per cui ho aperto questo blog. In un mondo contaminato dall’odio desidero testimoniare che la maggior parte delle persone che ho incontrato nella vita avevano fondamentalmente il bene nel cuore.”
Ho avuto modo di riflettere sul tema del Perdono e le tue parole mi hanno riportato alla mente alcuni versetti del Levitico che ricordo spesso; questi sono nel cap. 19 ai vv. 17-18: ” Non ti vendicherai, e non serberai rancore contro i figliuoli del tuo popolo, ma amerai il prossimo tuo come te stesso. Io sono l’Eterno…” A tale testo, l’evangelista Luca ha attinto più tardi per scrivere il Capitolo 6, vv. da 26 a 36 che recita: “Se uno ti dà uno schiaffo, porgi l’altra guancia” e il vangelo di Matteo il quale al cap. cap. 5, v. 11: recita: “Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno… per causa mia”.
Da molti si sente ripetere: “Nell’Antico Testamento è presente solo ‘Occhio per occhio, dente per dente…’ “, ma alla luce di quanto scrive Matteo nel cap. 23, dal v. 16 al v. 32, circa i ” 7 Guai a voi…” ,fa pensare e non edifica.
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Un verso interessante è quello presente nel libro dell’Esodo al capitolo 23 vv. 4 – 5 che così recita: [4] “Quando incontrerai il bue del tuo Nemico o il suo asino dispersi, glieli dovrai ricondurre. v. [5]Quando vedrai l’asino del tuo Nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso:
mettiti con lui ad aiutarlo”. Pare che sia un atto molto umile, simile al messaggio cristico. Infatti, aiutare un Nemico, non significa averlo già “Perdonato”? Per nemico si intendevano anche i forestieri, i pagani, i veneratori del dio Baal Peor ecc. Dunque, quel: “Guai a voi” detto da un “Altissimo” che era venuto a portare esempio d’amore è veramente sinonimo di Perdono?
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Tali letture dovrebbero far riflettere anche se il testo del Levitico al cap. 19, v.18, si occupa, a parere di molti teologi, solo dei fratelli o degli stretti vicini.
E’ una cosa normale ascoltare quel “Guai a voi” da un Altissimo che era venuto a dare solo esempio d’amore e Perdono? Pare che alcuni versi del vangelo si presentano “poco cristiani”.
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Cosa pensi tu?
Cordiali Saluti
Alessandro D’Angelo

“COME SOGNANO I POETI”

Ecco per noi tutti una lirica donataci da Maria Allo:

A Gabriele e a tutti i poeti

“Il poeta è colui che conserva la memoria, che affida la realtà all’eternità”. (Anna Achmàtova)

COME SOGNANO I POETI

Un’esplorazione dentro
con tanti personaggi
sul cammino
e variegate del tragitto
le sfaccettature.
Il sentimento universale
si riflette
sul senso dell’Amore
amore senza confini
amore estremo
amore come fratellanza
tra gli individui,
bisogno estremo
e nel raptus creativo
c’è una parte di te

E’ come donare
arte nuda e cruda
così l’artista crea
l’altro si immedesima
Come spumeggia il mare
inquieta l’onda batte sugli scogli
e sono tanti
immobili, verdi, scivolosi.

Come double face
così sognano i poeti

Maria Allo