“Un dono eri degli Dei”

Amiche e amici, oggi Sibilla Aleramo (1876-1960) ci dona “nuove” la luce e le suggestioni dei mattini di Delfo… vi lascio alle sue sensuali e lucenti parole!
Presenterò questa lirica nella mia trasmissione “Inconscio e Magia – Psiche”, in onda domani 24 gennaio su Rai 2 verso le 6:15 circa.
Un abbraccio a tutti voi, buon finesettimana!

Un dono eri degli Dei

Immagini risorgono nel vento,
nuovo il tempo ritorna,
un dono eri alla vista e al cuore
quando nudo correvi per lo stadio deserto
nei mattini di Delfo,
alta la fronte al vento dell’aprile,
simile a pura strofe
sorridevi agli Dei,
su me beata
i dolci occhi posavi
più dell’aprile gioiosi,
nella gran luce della primavera
un dono eri degli Dei…

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Ancora su “quel” rogo

Ecco a noi tutti una considerazione di Mary, e quello che ho “sentito” di scrivere.

Spesso quando passo per il corso del mio paese gli occhi cadono sempre sulla scritta “Via G. Bruno”, non è una strada ma una piccola scalinata, dove non abita nessuno, né ci sono porte, ecc. Per un Uomo così dovrebbero dare una strada o una piazza immensa…
Secondo me, Giordano Bruno, è uno di quegli uomini verso cui è stato commesso un grave errore, per averlo ucciso ingiustamente e per non avergli dato quell’importanza che meritava. E’ come se sugli uomini gravasse una grande colpa che bisognerebbe essere riscattata….e per tutte quelle migliaia di gente….che per vari motivi hanno subito le cose simili.

Cara Mary, sì Bruno è molto più di un uomo. È il Simbolo, vivente in ANIMA MUNDI, della sopraffazione della SOPHIA, perpretata dai fondamentalisti (che odiano il Simbolo e concepiscono tutto come letterale e MAI allegoricamente).

“Catastrofi Naturali”

Attenti! Attenti!

Vi lascio l’intervento di Nicola Gelo. Oggi è utilissimo. Leggete e scatenatevi.

Ho trovato un volumetto di Rudolf Steiner (ed. Archiati Verlag) intitolato “Catastrofi Naturali”. Sono qui raccolte due conferenze tenute da questo gigante dello spirito a Dornach (Svizzera) . Il tema è ovviamente l’agire della moralità umana sulla natura.

Eccone un breve passo:

«Quando sono state create le cause di queste catastrofi di natura? – Nel corso degli orrori e delle atrocità delle guerre, a causa delle efferatezze sorte con l’evoluzione ed il progresso dell’umanità.»

Cosa ne pensate?

Misura, please

Carissimissimi,
vorrei – sommessamente – pregarvi ad una “giusta misura” nella vostra scrittura. Perché molti mi hanno, dolcemente, fatto presente che troppe righe possono un poco stancare e soprattutto perché altrimenti non mi è possibile seguire ognuno di voi come vorrei.
Scusate

Magia e Poesia

Cari amici, la nostra Beatrice ci dice parole lunari. Importanti. Non credete?

Versi di una meraviglia pura!
Credo che se un poeta o uno scrittore vogliano trasmettere al lettore emozioni, sogni ad occhi aperti oppure la possenza di un dolore, di una speranza insomma qualsiasi sentimento essi vogliano descrivere, devono in qualche modo averlo provato: qualisi sia il vissuto che si desidera descrivere e trasmettere al lettore, questo nella sua interezza deve essere parte vissuta del loro vissuto!
Ritengo che solo provando certe emozioni e certi sentimenti, pur nella loro contradditorietà, si possa almeno tentare di descrivere queste esperienze così intime e personali: e questo ultimo passo, quello di mettere nero su bianco le esperienze e le emozioni vissute e provate, è il passo più difficile.
Io vorrei dare un grazie di cuore a tutti quei poeti e scrittori che, riescendo in questa straordinaria impresa introspettiva, riescono con i loro versi o con i loro libri anche solo per qualche minuto ad entrare in noi, nel nostro cuore e nella nostra anima. Forse in questi eterni istanti sentiamo che qualcuno comprende appieno la nostra essenza, spesso in questi eterni istati quel qualcuno riesce a colgliere i nostri snetimenti e le nostre stesse contraddizioni meglio di noi stessi o tanta superciale gente che ci è vicino ed a cui non interessa entare in sintonia con l’anima del suo interlocutore del momento.
In un mondo di superficialità, banalità ed indifferenza leggere dei versi e trovare che in essi ri-troviano anche una parte di noi stessi è una grande cosa!
Non siamo soli in questo grande Universo: ecco la sensazione che provo quando mi accade questa straordinaria magia!
La poesia è magia!!
Baci Bea

Essenza

Cari nel cuore, mi sembra “buono” leggere questa bella ispirazione di ANGELO MASSIMO NOSTRO (ovvero Angelo Massimo, ovvero Michele)

ESSENZA
Ti cerco,
Oltre il limite del sesso umano,
Oltre il regno angelico
della Costante Universalità senza tempo
nel Mondo del parto indolore,
ancora oltre l’Indicibile ,
l’Impensabile,
Essenza di tutta l’Essenza.
SomigliarTi è impossibile,
resta in testa
disperata consolazione
d’inventarTi
sfidando l’umana ragione.

“…attraverso di te”

Amiche e amici, oggi attraversiamo un’altra straordinaria e magnifica lirica di Pedro Salinas (1891-1951), che presenterò nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda questa notte su Rai 2 verso le 2:20 circa. Percepiamone le segrete sonorità…  Buona domenica. A presto!

A te si giunge solo
attraverso di te. Ti aspetto.

Io certo so dove sono,
la mia città, la strada, il nome
con cui tutti mi chiamano.
Ma non so dove sono stato
con te.
Lì mi hai portato tu.

Come
potevo imparare il cammino
se non guardavo altro
che te,
se il cammino erano i tuoi passi,
e il suo termine
l’istante che tu ti fermasti?
Cosa ancora poteva esserci
oltre a te offerta, che mi guardavi?

Ma ora,
quale esilio, che assenza
essere dove si è!
Aspetto, passano i treni,
il caso, gli sguardi.
Mi condurrebbero forse
dove mai sono stato.
Ma io non voglio i cieli nuovi.
Voglio stare dove sono già stato.
Con te, tornare.
Quale immensa novità
tornare ancora,
ripetere, mai uguale,
quello stupore infinito!

E finché tu non verrai
io rimarrò alle soglie
dei voli, dei sogni,
delle scie, immobile.
Perché so che là dove sono stato
né ali,  né ruote, né vele
conducono.
Hanno tutte smarrito il cammino.
Perché so che là dove sono stato
si giunge solo
con te, attraverso di te.