“SCIENTIA SCIENTIARUM”

Cari amici, percepiamo oggi i fondali “segreti” della “SCIENTIA SCIENTIARUM”. Ecco a voi le parole di Heinrich Cornelius Agrippa (1486-1535) e di Eugène Canseliet (1899-1982):

La magia è una facoltà che ha un grande potere pieno di altissimi misteri e che racchiude una profonda conoscenza delle cose le più segrete, della loro natura e del loro potere… È la vera scienza, la filosofia, la più alta e la più misteriosa, in una parola, è la perfezione. La fisica, la matematica, la teologia, compongono la filosofia, la magia sola contiene tutte queste tre scienze tanto capaci di prodigi! Gli antichi avevano dunque ragione di considerarla la più sublime e la più degna di venerazione.
(Heinrich Cornelius Agrippa)

La magia è prima di tutto l’Arte divina che consiste nel prendere contatto con l’Anima universale e a suo mezzo dominare le forze spirituali invisibili nello spazio come nella materia.
(Eugène Canseliet)

Aspetto le vostre percezioni, un abbraccio!

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16 Risposte

  1. Io vedo l’immaginazione come un riconoscersi come parte dell’Anima Universale, conoscerla quasi con devozione, mentre la magia come un richiedere alle parti di Essa, gli Archetipi, le varie menti e inconsci di intervenire, il che avviene appunto perchè vi è questa connessione tra Tutto, facendo una metafora la magia sembra quasi la parte attiva dell’immaginazione, il suo lato “pratico”

  2. …e, improvvisamente, mi parve che la magia, con il suo straordinario universo simbolico, parlasse il linguaggio del mio inconscio e delle forze misteriose contenute in esso dalle quali, appunto, oramai me ne rendo conto, siamo tutti vissuti, costantemente, nostro malgrado, da dentro… Tanto che la mia mente venne sfiorata dal dubbio che quei richiami interiori, ai quali avevo sempre porto l’orecchio, ed i loro magici risvolti quotidiani, nei io coglievo un nesso, mi avessero infine condotto, indipendentemente dalla mia volontà, su una diversa via di comprensione, tanto imprevista quanto inammaginabile ad una fantasia costretta a muoversi solo sul piano del conosciuto… Era stata, quindi, sufficiente la mia sola disponibilità all’ascolto? … (La penisola incantata)

    Ora, Gabriele, mi viene in mente che se per un attimo si pensa all’esistenza di un’ energia creatrice e che il suo ordine sia gestito dall’ambito divino, non prorpio rispondendo ad una Volontà Superiore ma ad una Necessità del Tutto, allora, ecco che Tutto si amplia e si dilata e si espande, inclusi noi che ne siamo parte…Tutto è ‘Universo…e le Forze dell’Universo, allora, in questa coscienza espansa, sarebbero anche quelle della nostra interiorità. Ecco quindi che : “Tutto si sa.”
    …e speriamo che sia così!

    Connessione internet di fortuna: per me!

  3. …ma possibile che quando scrivo devo fare sempre almeno un dannatissimo errore! Sempre così: sulle correzioni dei miei compiti a scuola c’era sempre scritto: Ottimo…eccezion fatta per gli errori di distrazione! Ma dove l’avrò questa testa!
    Sbaciucchiabbracciamenti a tutti del Tutto!

  4. Non so perchè io creda che il posto di questa lirica non sia altrove…

    HO SCESO DANDOTI IL BRACCIO (E. Montale, Satura, in “Tutte le poesie”, Mondadori, Milano 1979)

    Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
    e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
    Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
    Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
    le coincidenze, le prenotazioni,
    le trappole, gli scorni di chi crede
    che la realtà sia quella che si vede.

    Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
    non già perchè con quattr’occhi forse si vede di più.
    Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
    le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
    erano le tue.

    (Si va così… sul filo della mia percezione, professore. Cadrò, prima o poi… Baci!)

  5. Credo nella magia perchè ne percepisco le onde, i suoni, i profumi..ma ci credevo ancora prima quando ritenevo fosse solo una parola calamita per la mia Anima.
    ……..E poi se ne sprigionò l’Essenza.

    Baci magici.

  6. e concordo con Agrippa in Tutto.

  7. Caro Gabriele, tempo fa circa 20 anni fare ero molto più curiosa di oggi e a livello amatoriale mi ero iteressata a tutti gli indirizzi che hai citato, considerandoli allora separatamente, allora capivo, sognavo, “vivevo” cose che oggi mi farebbero dire che fossero un insieme di tutto, una magia come tu la chiami, a quei tempi il mio desiderio era di diventare uno scienziato come nei tempi antichi, oggi invece raramente sperimento, vivo e sogno cose del genere, poiché la vita esteriore con il passare del tempo prende il sopravvento. Ultimamente ho capito che certe cose si vivono nella giovinezza, poiché la mente a quell’età è più libera e adatta a vivere la “magia” o delle cose “alte”.

    Solo ultimamente che sto rileggendo gli antichi greci, ho capito che tutte gli indirizi citati da te, fanno parte di un unica cosa.

    ultimamente mi meraviglio ancora quando accadono certe cose strane, coincidenze e sogni iniziatici e come questi mi distolgano dalla razionalità materiale.

    Credevo che non mi avrebebro più sorpreso e invece continuano a meravigliarmi. Sarebbero cose banali agli occhi degli altri, ma a me che non piacciono le cose banali e normali, mi sorprendono ancora.
    ———————————————————————-
    Ti voglio far conoscere l’ultimo episodio: per caso alla TV alcuni giorni fa sentii una domanda: che cosa è il pi greco; Io non avendolo studiato a scuola dal punto di vista matematico, sapevo che una lettera dell’alfabeto greco, poiché alivello amatoriale mi facevo le traduzioni dei testi greci di filosofia e mi ero interessato di fisica e astronomia. Ho fatto una ricerca sul pi greco, che in sintesi è una sequenza di numeri, una storia che ho letto e che mi è piaciuta, tratta di una coppia di coniugi di matemateci che per imparare i primi 1000 numeri del pi greco avevano escogitato un metodo così questa cosa li univa ancora di più. Qualche giorno fa rivedendo un film visto a dicembre, nel film i protagonisti dovevano trovare il codice numerato per aprire la porta del regno dei morti degli egizi, ed erano i primi 10 numeri del pi greco. Così ho acpito ancora meglio.
    Il tutto mi riportava a quando avevo 20 anni che attuavo un meccanismo per allenare la memoria, di memorizzare i numeri della tabella periodica degli elementi, in fisica. il tutto mi ha fatto ricordare ciò che facevo allora e avevo dimenticato. Di mezzo ci stanno ancora gli egizi che sognavo in gioventù.

    Quando accadono queste coincidenze,sogni o eventi strani mi sembra strano, e strno che io tempo fa come ora conosco le cose senza averle studiate a scuola, ma solo attraverso sogni, coincidenze e pochi libri letti.
    ————————————————————————-

    scusa se ho scritto tanto.

  8. Vorrei chiederti una cosa:visto che te ne intendi di tematiche profonde e interiori.
    (Come anche descritto sopra)

    Sul quesito del tema del post, dell’anima , ecc.

    Io da piccola fino ai 20 anni ero sempre stata fragile, malaticcia e in ritardo rispetto agli altri della mia età, di natura malinconica e interiorizzata, non avevo vissuto l’esperienza evolutiva come gli altri. Non ho avuto la possibilità e non mi hanno dato la possibilità di studiare né di crearmi il mio futuro e professione.
    A 20 ho avuto un cambiamento improvviso psicologicamente e mi era nata una frenesia tale di sapere, imparare e conoscere, per cui mi interessai a tantissime cose, tutte di natura scientifica, filosofica, teologia, le lingue e tante altre cose, fino a che non sapevo più a cosa interessarmi, ero arrivata ad un livello molto alto, la professione che avrei fatto era l’astrofisico o il filosofo, vivevo più in una dimensione spirituale e interiore. Però tutto era l’opposto della mia vita reale e tutto quello di cui mi interessavo non potevo metterla in pratica, man mano che il tempo passava avevo presentimenti o percezioni di essere nata in un tempo sbagliato, in un ambiente sbagliato, fino ad arrivare ad un quasi rancore perché non mi era stato dato niente di quello che amavo. La cosa che mi fa soffrire di più è di non aver potuto studiare regolarmente e non aver fatto la professione che desideravo. Dai miei antenati ai giorni nostri non c’è nessuno che abbia qualcosa di simile a me.
    Così per tanto tempo scoprii che non ero io esteriormente che desideravo ma era la mia anima che desiderava quelle cose e una vita di un certo tipo.
    Avevo pensato alla reincarnazione di altre vite, ma non credendoci molto non ne ho trovato risposte. Altre ipotesi da fattori genetici o da derivazioni archetipe, dal daimon inespresso, da predestinazione, da reminescenze da altre vite del passato di altra gente!!??. Bò.
    La cosa strana è che molte cose dopo sono accadute, cose accadute per coincidenze, predette da sogni o cose del passato.

    Per farti solo un esempio:da piccola fino ai 20 anni avevo sempre detestato la scuola, ero un asina, e a 20 avevo ancora il terrore della scuola. Invece poi ad un certo punto fui invitata a scuola per parlare di poesia ai studenti, avevo anche paura dei studenti, invece rimasi meravigliata. Da allora ho fatto tante cose con gli studenti a livello artistico e ho dato pure delle onorificenze alla scuola. Non ci credo ancora adesso di averlo fatto.
    ————————————————————————

    Secondo il tuo pensiero e le tue conoscenze, cosè che fa muovere tutto!! C’è di mezzo la predestinazione, l’anima, Dio, la casualità, ecc.

    grazie.

  9. Caro Sognatore,
    la MAGIA è la Sophia che collega gli “Infiniti Mondi”. E’ il Femminile assoluto.

  10. Cara Marina, cara Bimbola,
    tu hai (lo ripeto) il Demone della Scrittura. (Ma non della speculazione)
    Ti mando una Folgore squassante.

  11. …si sono posseduta!
    Baci

  12. …e “sconquassata”!

  13. Cara Valeria,
    “avverti” la tua presenza in Montale irrazionale? E allora? Tu sei lì.

  14. Cara Calliope,
    la Magia è la capacità di incantarsi (tra Incanto e Catarsi).

  15. Caro professore,
    “avverto” invece la sua-tua presenza lì. Il Femminile che accompagna lei, professore, ovunque (da te e di ritorno verso di te!) Le scale mi fanno pensare a… quella “linea verticale che la-ti spinge (e con lei tutti noi) verso lo Spirito”…

    Baci

  16. Cara Mary,
    c’e’ di mezzo la RATIO che ormai ci oscura.
    Baci

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