Ancora sull’IMMAGINAZIONE II

Cari, Sognatore mi ha posto un altro importante quesito. Leggete lui e poi la mia risposta.

Grazie mille per la risposta, ma le posso chiedere ulteriori chiarificazioni? In che senso mettersi in servizio? Qual’è la differenza tra l’immaginazione attiva e la libera associazione freudiana? E poi, scusi se la disturbo ancora, c’è qualche relazione tra l’immaginazione attiva e le meditazioni orientali come la vipassana buddhista? Grazie ancora

Caro Sognatore, l’Immaginazione attiva junghiana non è la libera associazione di Freud, anche se inizialmente sembrano similari. Quella di Jung ha una capacità interpretativa molto più profonda. La Meditazione (che ho praticato da giovane) credo che si basi proprio sull’assenza di immagini (come punto di arrivo).

A presto!

 

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24 Risposte

  1. Caro Professore,
    Grazie mille per la risposta, in effetti se la libera associazione si basa sul contenuto dell’inconscio personale, l’immaginazione va oltre, verso quello collettivo, e penso che la meditazione arrivi dalle immagini archetipiche all’intelletto cosmico/anima mundi/superconscio/ecc….

  2. L’immaginazione è la forma più alta della conoscenza – Federico Fellini

  3. Non sono mai riuscita a liberare completamente la mia mente. Per raggiungere un certo equilibrio e tranquillità (concentrAZIONE) ho dovuto invece elaborare le Immagini. All’ Infinito, in mille Forme, ma ho dovuto sempre elaborarle.

  4. Caro Gabrile
    l’imaginazione attiva ,io l’ho capita cosi,un tecnica che permette ai contenuti incosci di essere esposti in uno stato di veglia.E’ come sognare a occhi aperti , ma senza la passività dei sogni ,l’immaginazione attiva vuole la partecipazione del soggetto.
    Porto l’esmpio dei pittori ,pescano le immagini dal profondo.. Spero di aver capito bene
    Naddeo ROSARIO

  5. Cara Valeria, proprio le immagini di cui noi vorremmo liberarci sono quelle più significative. Non bisogna avere remore!

  6. Caro Rosario,
    più o meno anche io l’ho capita così.

    A presto!

  7. Caro Gabriele mi terrorizzi è un quarto di vita che sto spendendo anima convito che ero alla meta sull’immaginazione ,scopro che ci tocca ancora “indagare” nel deserto di anima…va bè lo faccio volentieri forse ci riusciamo.?.
    purtoppo è un viaggio da solo a solo verso il divino…
    …Volpone non fare la ruffiana che ti accodi ai “potenti ” di sapienza per risparmiarti ,non lavorare e sperimentare mi devi due mensiltà di postino!
    …oggi mi sento veggente immagino già che fine farò se mi incontri in questo momento…ah Mari ! ognuno ha delle doti segrete nascoste tra cui io mi posso vantare della mia veggenza nascosta!
    scherzo e un saluto a tuti voi siete il mio toccasano
    un abbraccio a tutti
    il viandante

  8. Caro Rosario-postino-viandante,
    un abbraccio!

  9. Caro Viandante,
    mi sa tanto che il Volpone sei tu…

  10. A te Gabriele e a tutti gli amici ! baci. Maria

    QUANDO NON CI SARO’

    Io temo nel buio
    i vertici d’abisso
    come sinuosi fili
    m’annodano il respiro
    temo tanto il freddo
    che appanna il fiato
    come trama d’ intrecci
    nei contrari

    Deponetemi in silenzio
    e canti Orfeo
    un rito d’ incensi
    mi fiorisca intorno
    quando non ci sarò
    scordatevi del mio volto
    i tratti
    e il suono lieve
    dei miei sgomenti

    Voglio librarmi in volo
    senza tracce
    come foglia ubriaca
    d’orizzonte
    irrompa
    la scaturigine chiara
    da sempre cercata

    Quel giorno sembrerà che il vento
    soffi più lieve sul pianoforte muto

  11. Bellissima, Maria, questa tua poesia.
    Ne hai per caso scritta qualcuna sul tema della gelosia, o del tormento d’amore?

  12. “Non c’è più nulla più dolce dell’amore
    Quale dolcezza lo supera?Sputo
    anche il miele.Così Nosside dice.”

    Caro Gabriele, infinite grazie sei una persona splendida ! baci .Maria

    IL COLORE DELLA NOTTE

    Fu viola quella notte
    come fiori di bouganville
    sulle mie tempie
    e dietro casa

    Incessanti sospetti
    di silenzi
    m’esplosero lividi
    in bocca e nelle crepe
    dei sospiri
    come grappoli appassiti
    furibonde raffiche
    mi schiantarono fin dalle radici

    (Ombre barriere fughe)

    Il vento frusciava
    indifferente
    nell’ansimare
    d’un presentimento

    Perchè dovrei confessarti
    il vortice del cuore
    nel magma incandescente
    senza posa
    perchè mai
    in agonia mi parve
    sulla battigia
    il rumore del mare
    quando azzurro era il sogno
    quella sera
    e tu come puoi conoscere
    la misura
    dell’amore che non ha misura?

    Ricordo
    tra un mucchio di pietra
    e l’infinito
    sperso quel viola
    che ancora m’assale

    Ora capisco
    Il colore della notte

  13. Camminerò

    Camminerò sull’imbrunire
    nel baluginare delle spume
    su questi lidi dalle radici infinite
    e il vento non si stancherà mai
    di gridare il suo canto d’amore
    esploso nella tempesta del mistero

    Camminerò sulle mie verità
    tra il pensiero di te
    che irrompe improvviso
    nello strazio dei silenzi
    e la notte vellutata
    che rimbalza sul labbro dei ricordi

    Sono onda nel tuo mare
    impietoso
    di te il desiderio
    fenderà
    ignoti oceani

  14. Cara Maria,
    come sempre, versi magnifici. A presto!

  15. Davvero intensa, cara Maria!
    Un abbraccio!

  16. AMARTI

    Amarti
    tra l’ombra e l’anima
    con gli occhi socchiusi
    sperduta
    in te

    Amarti
    tra declivi e orizzonti
    con il timbro dell’attesa
    tenace
    dentro un sogno

    Per amarti oltre i confini
    ruberei
    al dio degli Inferi
    le redini
    e annullerei
    queste mie nugae
    dentro il tuo nome

  17. Maria, sempre magnifici, i tuoi versi!
    ciao, Gabriele, grazie di credere nella poesia.

  18. Un abbraccio, cara Cristina!

  19. Cara Maria,
    ancora grazie di questi empiti di bellezza… A presto!

  20. Dedico a tutti voi e al NOSTRO Gabriele questo mio vagabondaggio nel mistero.Abbracci affettuosi.Maria

    REALTA’ O SOGNO?

    In  questa  azzurrità
    si cela la porta
    dell’eternità

    Nudi nel vento
    senza respiro
    ricercheremo
    la punta di zaffiro

    Ma ora è tutta
    un’altra storia
    le parole di sempre
    dissonanti
    celano disarmonie
    stridenti

    Eppure il fiume
    è un tappeto di diamanti
    stasera
    ha mani immense
    e gabbiani calmi
    al litorale

    Grandi ali ha il cielo
    all’orizzonte
    invia pentagrammi
    anche il vento
    chissà perché
    questo accade
    e si dissolve

    Ma l’azzurro lassù
    oltre l’azzurro,
    il tempo  di là
    del  tempo
    sa di primavera
    strana
    forse pioggia
    o schiarita
    tanta promessa
    o dolore
    alla vita

    Forse il confine
    tra il reale e il sogno
    nasce nella luce
    che sgorga
    e non ha fine

  21. Carissima Maria,

    i tuoi versi sono sempre di una rara intensità e di meravigliosa bellezza!!
    Leggerti è sempre un’esperienza toccante e …sognante.
    Un grande abbraccio, Bea

  22. Un abbraccio forte, cara Maria. Grazie di essere con noi!

  23. Sono felice di condividere con tutti voi le incontenibili espansioni , frutto delle mie notti insonni.Baci .Maria

  24. GRANDE GABRIELE, sai creare autentici momenti magici e mi piace identificarti con la POESIA stessa! Credimi, esiste una motivazione che un giorno, spero non troppo lontano, ti svelerò.Un abbraccio.Maria

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