“Io non sono io”

Anime erranti, l’articolo di oggi è questa lirica che amo moltissimo di Juan Ramon Jimenez (che vi riporto anche in conseguenza delle copiose richieste arrivate di conoscerne il testo, visto che spesso la recito nelle mie trasmissioni). Vi auguro una buona giornata. Con affetto!

Io non sono io
Sono colui
che cammina accanto a te senza che io lo veda;
che, a volte, sto per vedere,
e che, a volte, dimentico.
Colui che tace, sereno, quando parlo,
colui che perdona, dolce, quando odio,
colui che passeggia là dove non sono,
colui che resterà qui quando morirò.

(Rappresenta, per me, il tema del doppio, ed in particolare tra i versi emerge il doppio celeste)

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41 Risposte

  1. Davvero fantastica…e sublime…
    Grazieeeeeeeeee
    E’ coinvolghente e… sconvolgente…
    Potrebbe darci una Sua seppur breve analisi?
    Ne sarei felice così come penso lo sarebbero gli altri visitatori del blog…
    Ciao dal suo ammiratore.T.K.

  2. assolutamente straordinaria. che altro dire?

  3. Caro Gabriele ,questa lirica è la rappresentazione di anima…
    un abbraccio di libertà
    naddeo rosario
    il viandante

  4. Grazie professore per aver inserito questa magnifica poesia, secondo me descrive a pieno quello che molti definiscono “l’osservatore”, “il testimone”, “il daimon”, la parte piu’ intima di noi stessi che si erge al di sopra della ratio, quella parte che ci connette all’Anima Mundi, che tuttavia rimane nascosta, è cio’ che siamo realmente.

  5. Grazie a te, Sognatore!

  6. La conoscevo bene. Grazie, questa è stata l’occasione per mandarla definitivamente a memoria. Saluti, Direttore, non se l’abbia a male per qualche giovane che si mostra intemperante mentre scrive, probabilmente non rendendosene neppure conto, ma preferisco stare al mio posto su questa faccenda.

  7. Straordinaria perla questa lirica!
    Qualsiasi altra parola sarebbe superflua!
    Grazie per averci deliziato con questi meravigioso e quanto mai sublimi versi prof.
    Tanti bacetti

  8. Buonasera!
    Lirica davvero molto bella.
    Ha mai letto uno degli ultimi racconti di Borges titolato “25 agosto 1983” ?
    Molto spesso, leggendo Borges, ci si imbatte nel tema del doppio, anche se non si tratta mai, a mio parere, del doppio celeste.

  9. Ricorda molto la celebre formula di Rimbaud <> io è un altro, sebbene R. vedesse l’alienazione da sé come una tappa necessaria verso una chiarezza spirtuale

  10. La bellezza-ANIMA risiede in questi versi di Juan Ramon Jimenez .GRAZIE .
    “………
    E mai cosa mortale
    Resterà mortale…”

  11. Professore, ha recitato questa lirica anche nella trasmissione di domenica 24 gennaio, tra un commento e l’altro a “Un dono eri degli dei”.
    …Lei-tutti-noi siamo coloro che siamo rimasti…

    Baci

  12. Caro dott. La Porta, vorrei approfittare del suo spazio per dedicare questa bellissima lirica del grande poeta bulgaro Nikola Vapzarov a tutte le frequentatrici di questo blog ed in particolare alla mia carissima amica Juliana. Grazie

    Commiato (PROSHTALNO)

    Nei tuoi sogni verrò di tanto in tanto
    Ospite inatteso, venuto da lontano.
    Sulla strada, fuori, non mi lasciare
    – non sbarrare la porta.

    Entrerò in silenzio, mansueto mi siederò,
    fisserò lo sguardo nel buio per vederti:
    Quando mi sarò saziato di guardarti,
    ti darò un bacio e me ne andrò.

  13. Molto psicologica questa poesia. Se mi chiedessi chi sia l’io di cui si parla, il doppio, risponderei, forse: è un io profondo, con cui a volte si entra in contatto, altre no. un io che conosce le cause profonde delle nostre azioni, perdona quando noi odiamo, si trova dove non ci troviamo. Soprattutto: è l’io che lasciamo agli altri, l’anima che comunica e che ci sopravviverà perchè si trova negli altri.
    Grazie per averla postata.
    Gentili saluti.

  14. Quante parole porti nel tuo cuore, poeta

    Parole Improvvise e inaspettate divampano nelle mie ferite

    Dove mi portano? ….seduto alla porta del cielo

    Non mi spaventa la mia morte

    La tua lirica , è il teatro dove esibisco il mio concerto

    Oltrepassare i miei limiti, i miei confini

    naufrago nell’ombra mi sento lontano del mio io

    invaghito del mio dolore ,smarrito di me stesso

    come sempre trovo il tuo cuore vicino

    non ringraziarmi poeta

    anche se sono travolto e ferito di questa specie di vita

    non posseggo nessun tesoro ho buttato nel fiume il mio profitto

    sono felice di essere sconfitto

    vedo sento e condivido

    il tuo geniale verso concepito dal tuo cuore

    accedi il mio misero povero e tenero cuore

    mi dai speranza ,mi dai conforto, mi dai la forza

    per l’ultimo tentativo di mutar la mia vita

    a nicola gelo( il nostro poeta)

    il viandante

  15. Caro Valerio,
    esiste una parte di noi, profonda, che si estende oltre di noi, e si trova alla base, di tutti… Grazie. A presto!

  16. Buongiorno!
    Lirica davvero molto bella.
    Ha mai letto uno degli ultimi racconti di Borges titolato “25 agosto 1983″ ?
    Molto spesso, leggendo Borges, ci si imbatte nel tema del doppio, anche se non si tratta mai, a mio parere, del doppio celeste.

  17. Caro Stefano,
    grazie a te. A presto!

  18. Bellissima, Rossano. Grazie e a presto!

  19. Caro professore,
    il daimon è per caso lo stesso archetipo del Vecchio Saggio o vi è qualche differenza?

  20. Egregio Direttore,
    posto ora questo piccolo “sfogo” che mi prorompe dall’interno in attimi di negatività, che, irinicamente, sono quelli per me più prolifici. Lo condivido con la speranza di essere smentito.
    “Ho sempre diffidato dell’esperienza amorosa perché frutto di infondate e caduche alchimie soggette alla volubilità del vento. Poi ho appreso che, per quanto ci si impegni nel farla perdurare, anche l’amicizia si scioglie come neve al sole all’apparir del vero. L’unica cosa che queste due ci lasciano con garanzia duratura è l’amarezza, lo sconforto del vuoto che tiene dietro alle nostre solitarie esistenze mentre esse si dibattono fra le ombre delle illusioni poste loro dinanzi da questa vita. Se ho ragione vuol dire che la scommessa di Pascal è perduta, che il non essere è preferibile all’essere e che l’ignoranza di essere inconsapevole di tutto questo è un bene”.

  21. Colui che aspetta in silenzio.
    Ciao

  22. mmmmh, sei molto prolifica. Anima bella…

  23. IO SONO QUI
    ——————–
    Io sono ,
    sono qui,
    ma lontano vedo…
    Le mie certezze,
    i miei dubbi,
    le mie paure.

    Sono qui,
    ma non sono:
    così come vedete,
    così come pensate…
    Così come credete.

    Sono qui,
    ben poggiato
    con i piedi in terra
    penso al poi,
    penso al domani,
    penso al sarà.

    Ma, se fermo ora sto,
    sembro sereno,
    sembro in pace,
    sembro tranquillo.

    In verità ammetto:
    che fatiche ,
    che prove,
    che ansie,
    che paure.

    Io sono qui,
    … Nell’Eterna staticità
    della vita apparente,
    della vita reale…
    Che veramente vivo:

    al di là della vita.

    di Alessandro D’Angelo (dal libro Parole di Luce 1985)

  24. Rosario, affettuosità!

  25. Caro Pietro, si tratta dell’OMBRA.

  26. Caro Sognatore,
    secondo me NON ha punti di contatto con il DAIMON.

    A presto!

  27. Caro Stefano,
    l’Amore e’ il Tutto e per Tutto e per Tutti.
    Il resto e’ NON-Bene.

  28. Professore,mi potrebbe spiegare se esiste una differenza tra Ombra ed Alter Ego,o sono sinonimi? Grazie.Amalia

  29. Cara Amalia,
    Alter Ego è una minima parte di Ombra, ma si riferisce anche al “Doppio Celeste”.

  30. Grazie,prof..mi potrebbeconsigliare un libro in cui si spiega,a livello esperienziale,come vivere,anzi come convivere con queste personificazioni di Psiche? O leggo saggi che teorizzano,oppure capito in libri che semplificano,banalizzano il tutto.

  31. Ritiro la domanda,mi sono accorta che è un quesito sciocco,è come pretendere da un libro che insegni che cosa significhi amare..pochè credo sia questo il segreto:imparare ad amare le figurazioni dell’Anima,poi la strada la indicherà lei stessa..

  32. Salve Gabriele
    ho avuto il piacere diconocerti e ascoltarti a Montecuccoli insieme a persone eccezionali….ti seguirò anche la prox volta che torni…
    in quell occasione citasti questa lirica che, seppur nn avendola letta da nessuna parte, ho sentito sin dalle prime parole come “mia”….
    sto cercando di lavorare su di me e migliorare nonostante tutti gli spauracchi che la mente mi propone…..e ripensare a quelle parole….ogni tanto serve 🙂 grazie ancora
    sicuramente ci vedremo presto nella prox occasione
    un abbraccio
    Lisa

  33. Cara Amalia,
    Anima indica anche i libri…

  34. Cara Amalia,
    leggi Anima e Morte e Sul Rinascere di Jung (ed. Bollati-Boringhieri)

  35. Cara Lisa,
    grazie e ti auguro un buon “lavoro”, e un piacevole “fare Anima”… A presto!

  36. Professore,lei è MITICO!!! UNICO E MITICO,grazie

  37. … ME – RA – VI – GLIO – SA …. ! ! !! ! ! ! ! ! !! !

    forse per vedere più spesso il nostro Doppio Celeste, dovremmo semplicemente guardare verso di lui … (?)

    Ma che bella, Gabriele …questa lirica !
    il solo leggerla e seguire dove mi porta, mi fa sentire una persona (che può essere) migliore !

    GRAZZZIE

  38. Giusto. Grazie a te,
    caro Emanuele… Un abbraccio!

  39. Professore,ho fatto il compito…e ho comprato il libro di Jung che mi ha consigliato..e scrive a pagina 66 ” L’uomo è la coppia dei Dioscuri,dei quali l’uno è mortale e l’altro è immortale;e che pur perennamente uniti ,tuttavia non diventano mai interamente uno.I processi di trasformazione vogliono avvicinare l’uno all’altro,mentre la coscienza avverte una resistenza,poichè l’altro appare assolutamente estraneo e perturbante,e non possiamo abituarci al pensiero di non essere i padroni assoluti della nostra casa”

  40. Cara Amalia,
    sono felice! Vedrai, vedrai cosa scoprirai… A presto!

  41. grazie infinite per questa poesia e … per le sue splendide trasmissioni ^_^
    voglio dedicarle questo mio breve scritto (in tema, credo …):

    in me

    sono colui che non sa …
    ma vado … con chi …
    in me sa cosa sono …

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