“…cuore snudato”

Eccovi un Cantore del profondo, Walt Whitman (1819-1892).

Dal Canto di me stesso

V
[…]

Penso a come una volta giacemmo, un trasparente
mattino d’estate
come tu posasti la tua testa di traverso sul mio
fianco, e
ti voltasti dolcemente verso di me
e apristi la camicia sul mio petto, tuffasti
la tua lingua sino al mio cuore snudato
e ti stendesti sino a sentire la mia barba, ti stendesti sino
a prendere i miei piedi.

Veloce si alzò in me e si diffuse intorno a me la pace e la
conoscenza che va oltre ogni argomento terreno,
e io conosco che la mano di Dio è la promessa della mia,
e io conosco che lo spirito di Dio è il fratello del mio,
e che tutti gli uomini mai venuti alla luce sono miei
fratelli, e le donne sorelle ed amanti,
e che il fasciame della creazione è amore…

Con questo inno universale e assoluto aprirò la mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda questa notte su Rai 2 verso le 2:00 circa. Buona giornata. A presto!

16 Risposte

  1. Professore, quale aspetto di Iside è sublimato da Whitman? Io vedo Sophia “sovrapposta” al cuore del Poeta, Radice di tutto e Figlio di Amore.

    Baci

  2. Grazie infinite ,GRANDE GABRIELE!
    L’anima di Whitman è un mare invisibile , infinito ,polimorfo, è un incantesimo che profuma di LIBERTA’ ,IO NE SONO INTOSSICATA.”….o forse un fazzoletto del Signore/un ricordo profumatolasciato cadere di proposito..da.”Canto di me stesso”.baci Maria

  3. Giusto, cara Valeria, vera Sophia… Baci baci

  4. Professore, dove posso trovare la seconda lirica che è stata letta nella trasmissione del 25 gennaio?
    Non riesco a ricordare il nome del poea russo che l’ha scritta…
    grazie infinite baci

  5. Ieri notte per la prima volta ho avuto modo di sintonizzarmi su Rai 2 e “ascoltare” tutto ciò che è stato detto all’interno del programma “Inconscio magia e psiche”. La poesia sopra riportata che è stata letta ieri mi ha emozionato, e non poco. Mi ha fatto piacere assistere al dibattito che ha visto protagoniste le varie personalità presenti in studio. Mi ha fatto ancora più piacere assistere alla lettura dei componimenti dei telespettatori. E’ possibile inviare, appunto, un proprio componimento? Complimenti, Enea

  6. Caro professore, purtroppo seguo da poco la sua trasmissione; la ammiro e la stimo per la sua cultura, spero che un giorno posso aquisire almeno la metà del suo bagaglio culturale.
    Mi chiedo perchè, ” Inconscio e magia – Psiche ” non vada trasmessa in prima serata.

  7. Scusa prof, per l’ errore
    venga, non vada…mi scusi ancora
    Salve

  8. Caro dott. La Porta, vorrei farle i miei complimenti per la puntata di domenica, avete letto questa magnifica lirica di Whitman Song of myself; l’universalità è il tema centrale di questa poesia e al tempo stesso la semplicità di lettura e di comprensione, ogni critica è superflua, è leggera e profonda, la si legge come un vangelo, in fondo Whitman parlava come un profeta guardava il futuro con la naturalezza di un bambino, diceva che un giorno saremmo diventati tutti fratelli e che la poesia cambierà il mondo e ognuno potrà contribuire con un verso.
    Grazie

  9. Cara Angela,
    eccoti il testo di ALEKSANDR BLOK (1880-1921):

    [Ed io ho trascorso un anno folle]

    […]
    E, raggiungendola, con nuovo ardore
    le sussurro tenere parole,
    mi prendono di nuovo le vertigini…
    Rischiarato da un lontano incendio,
    io sto dinanzi a lei come una belva…
    Sbatte la porta a vetri spalancata, –

    ed entriamo nel grembo della notte,
    come in una ripida voragine…
    Delirio. E oscurità. Brillano gli occhi…

    Tumulto di attimi. Fulgido sogno.
    Frenesia di abbracci inconcludenti,
    e squilli di campane mattutine:
    alla finestra gli angeli si affollano
    a schiere dietro la tenda compatta,
    ma con noi è la notte – ubriaca, irruente.

    Sì! La notte è con noi! Quella del giorno
    con un nuovo potere ora ci avvince,
    perché il giorno estenuato si consumi
    tutto nella passione tormentosa, –
    e lunghe ore, lunghe ore su di noi
    la notte echeggia, sventolando le ali…

    E di nuovo è la sera…

    Grazie. A presto!

  10. Caro Enea,
    grazie delle sue parole. Può spedire le sue composizioni ad anima@rai.it

    A presto!

  11. Cara Lara,
    le trasmissioni come Inconscio e Magia – Psiche sono pensate proprio per allungarsi nella notte. In questo modo è possibile essere “liberi” di affrontare questi temi… Durante il giorno sarebbe difficile, molto più difficile. Grazie e a presto!

  12. Caro Rossano,
    grazie! Hai “cantato” con il grande Whitman con queste tue parole di “speranza”. Con affetto. A presto!

  13. Caro Professore, la seguo già da alcuni anni, nelle mie notti insonni e televisive, dapprima non afferrando, non cogliendo il significato, spesso troppo profondo di primo acchito, poi la “trasmissione” si è andata affinando, la profondità si è sempre più aperta, il senso si è chiarito e a volte un bagliore improvviso ha attraversato la stanza e la mia mente… e questo solo la notte lo permette.
    Per questo ed molto altro … grazie dal più profondo, che è veramente di più ora, per il grande “servizio” del lavoro suo e dei suoi collaboratori ed ospiti.

    Tornando a Whitman, vorrei dare un piccolo contributo, anch’io, ecco quello che mi ha suscitato: l’innocenza estetica ma non meno vera di un cuore vivo e aperto, languida sensualità, la superficie si fonde nella profondità, i confini fisici di due amanti scompaiono trasformandosi in una danza erotica di conoscenza, un salto nel mistero, senza paura, senza vergogna. I sensi e il senso volano altissimi, amato ed amante, creatura e creatore, senza guardarsi negli occhi, si toccano, si con-giungono: i Misteri vengono svelati ……l’Esperienza è ” compiuta”.

    …e pensare che si é “fatto” semplicemente l’Amore ; )

    ” Il Poeta, ed in fondo l’uomo, è come una canna di bambù che il vento fa vibare di suoni a volte meravigliosi”
    Non mi ri-cordo di chi, ma la frase non è la mia.

    Buon RICERCA e buoni RICORDI a tutti.

  14. Professore,
    la ringrazio davvero per avermi dato la possibilità di rileggere il testo di Aleksandr Blok di cui avevo perso le tracce.
    Ne sono stata felicissima! A presto!

  15. Grazie a te,
    cara Angela!

  16. Caro Paolo Ferri,
    grazie del tuo significativo contributo. La citazione è una “perla”.

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