“…cuore snudato”

Eccovi un Cantore del profondo, Walt Whitman (1819-1892).

Dal Canto di me stesso

V
[…]

Penso a come una volta giacemmo, un trasparente
mattino d’estate
come tu posasti la tua testa di traverso sul mio
fianco, e
ti voltasti dolcemente verso di me
e apristi la camicia sul mio petto, tuffasti
la tua lingua sino al mio cuore snudato
e ti stendesti sino a sentire la mia barba, ti stendesti sino
a prendere i miei piedi.

Veloce si alzò in me e si diffuse intorno a me la pace e la
conoscenza che va oltre ogni argomento terreno,
e io conosco che la mano di Dio è la promessa della mia,
e io conosco che lo spirito di Dio è il fratello del mio,
e che tutti gli uomini mai venuti alla luce sono miei
fratelli, e le donne sorelle ed amanti,
e che il fasciame della creazione è amore…

Con questo inno universale e assoluto aprirò la mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda questa notte su Rai 2 verso le 2:00 circa. Buona giornata. A presto!