Morire insieme

Cari, vi lascio alla lirica della Yourcenar che ci ha inviato Janek Gentile. Bella e struggente. Che ne pensate di “quel” morire insieme al corpo?

Hospes comesque

Corpo, facchino dell’anima, in cui sperare forse
sarebbe vano, amato corpo, più che non amarti;
cuore in un vivente ciborio trasmutato;
bocca senza fine tesa alle più nuove esche.

Mari dove si può vogare, sorgenti dove si può bere;
frumento e vino misti al banchetto rituale;
alibi del sonno, dolce cavità nera;
inseparabile terra offerta a tutti i nostri passi.

Aria che mi colmi di spazio e di equilibrio;
brividi lungo i nervi; spasmi di fibra in fibra;
occhi sull’immenso vuoto per poco tempo aperti.

Corpo, vecchio mio compagno, noi moriremo insieme.
Come non amarti, forma a cui io somiglio,
se è nelle tue braccia che stringo l’universo?

Marguerite Yourcenar

5 Risposte

  1. non si può, commentare.
    solo..manca ‘limpida pace dove ascoltare è l’unico bene’…o qualcosa di simile.
    baci

  2. Madonna com’è BELLA!!!!!!!!!! mi vergogno a scrivere altro!

  3. …Penso che la resurrezione sarà anche della carne!
    Attraverso il corpo l’Anima si esprime, per lui si va verso l’Anima e percepiamo l’universo. (Sono alle solite: mi compaiono davanti agli occhi le tele di Van Gogh… “fibra” dopo “fibra” è la sua tecnica! Mi scuso con l’artista…)

    Baci

  4. Cara Valeria,
    personalmente non credo nella resurrezione della carne, ma poi mi dico “sei una cosa piccolissima” e quindi come faccio ad esserne sicuro? Infatti non lo sono. Allora dico: “forse, forse, forse reputo la resurrezione accetabile (dalla Ratio) soltanto in ambito psichico…”.

    Baci baci

  5. Esprime la dolcissima felicità del vivere con entusiasmo, e la felicità di morire insieme con lo scrigno fedele del nostro corpo.
    Il nostro corpo come il mondo, come l’universo che ci ospita, e di cui siamo ospiti.
    Il corpo come traduttore di esperienze. Il corpo come riflesso di ciò che lo sguardo va a indagare e cogliere …. il corpo che riproduce in fibra quello che sono le emozioni , che capisce e trasforma la felicità dell’esistere …in azioni…
    Mia madre diceva ‘quando muoio io muore tutto il mondo’….. cioè noi siamo il mondo, perchè lo creiamo e lo trasformiamo … Come e quanto lo trasformiamo . . . è tutta una questione di sistema ecologico.
    E’ in questa poesia che trovo la completa descrizione: qui nel mondo
    il corpo astrale e le virtù ancestrali vivono tutte le emozioni e concretizzano attraverso le sensazioni.
    Qui nel mondo, affondiamo le radici e con i nostri pensieri . . . innaffiamo ognuno la mente dell’altro, arricchendoci – ci si augura -l’un l’altro di conoscenza.

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