17 febbraio alle ore 17 a Campo de’ Fiori

Rosario ha avuto una bella idea. Ci vediamo?

……quel mondo che sta fuori da questa casa da dove ti scrivo,è pieno di ansia,di tormenti,di conflitti atrocità terrificanti,tutto questo mi fa paura. Caro Gabriele la mia straordinaria convinzione che mi sto facendo da anni, che da quando sono venuto al mondo non avevo grandi idee e non ero cosciente di averne una, nel proseguo degli anni ho scoperto che quella idea è l’amore. Stamane in tv si è parlato di Bruno. Maestro dell’amore, se oggi ci siamo cacciati in un modo che persone come “noi” riteniamo che non ci appartiene e perche i Dogmi i cannoni del poter hanno fatto che il pensiero di Bruno non fosse divulgato e capito. Come ti ho scritto in un altro post ho definito l’amore è paziente,non si vanta,non cerca il proprio interesse ,non sia adira , tutto sopporta tutto perdona. La stragrande maggioranza degli uomini non comprende e non sa cose l’amore ci hanno regalato un mondo grigio inquinato, smarrito, frustato, nevrotico.  Anime perse, basti pensare le invenzioni che l’uomo ha messo in atto per aver il dominio sull’altro. Pensi al debito pubblico che diavoleria finanziaria per opprimere e rendere le persone infelici tormentati dal dio denaro che è il vero senso della vita……per loro. Cosa possiamo aspettarci quando le persone si tuffano nella materia di concretizzare tutto di rifugiarsi nel consolidamento della ricchezza come se fosse la salvazione della loro personalità. Caro Gabriele propongo a tutti noi, il 17 febbraio di ritrovarci tutti a Campo dei Fiori, per chi ha la possibilità io ci sarò per commemorare Giordano Bruno e dare un segno tangibile alla speranza…. Allora tutti a Roma il 17 Febbraio
Naddeo Rosario

Caro Rosario, accetto l’invito. Il 17 febbraio alle 17:00?

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Canti angelici

Affratellati nel Mistero: ecco ancora Nicola. Leggete bene…

Mi sono venuti in mente dei versi che ho scritto qualche anno fa, li riporto perchè mi sembrano riassumere in poesia il concetto precedentemente espresso:

I canti degli angeli si accordano al silenzio della luna
e si propagano sui fili tesi di stella in stella
Solo l’occhio estraneo e inconscio
di quelli che non sono
ne raccoglie le sfumature di tono e luce
per riversarle pallide nella mani
che nel favore della notte tesseranno ancora versi

rapide di gioia attraversano le mani
quando si realizza di aver compiuto
il proprio mistero, il più recente,
la propria verità.

I poeti disegnano sulle proprie orme
geroglifici familiari
che nessuno decifra
ma che tutti sanno leggere

e dietro ogni passo c’è l’ombra di un brivido
e dietro ogni ombra c’è un’ombra più lieve
che sgancia da mille deliri partoriti all’istante

Sì, I POETI SCRIVEREBBERO

ANCHE NEL CIELO

SE POTESSERO

Un abbraccio