“…senza fine”

Carissime e carissimi, oggi una lirica potentissima di Gabriele D’Annunzio (1863-1938), che, sulle sonorità del grande compositore norvegese Grieg,  canta il tormento, il dolore voluttuoso di un amore assoluto, “mortale”, quanto senza fine, atemporale, infinito… la lascio alle vostre emozioni, che, come sempre, attendo. Presenterò questa lirica nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda lunedì 11 gennaio (nella notte tra domenica 10 e lunedì 11) su Rai 2 verso le 2:20 circa. Buona giornata. A presto!

Sopra un «Erotik»
[di Edvard Grieg]

Voglio un amore doloroso, lento,
che lento sia come una lenta morte,
e senza fine (voglio che più forte
sia de la morte) e senza mutamento.

Voglio che senza tregua in un tormento
occulto sien le nostre anime assorte;
e un mare sia presso a le nostre porte,
solo che pianga in un silenzio intento.

Voglio che sia la torre alta granito,
ed alta sia così che nel sereno
sembri attingere il grande astro polare.

Voglio un letto di porpora, e trovare
in quell’ombra giacendo su quel seno,
come in fondo a un sepolcro l’Infinito.

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