“Signore…”

Vi lascio la preghiera, sublime, di Don Felice Riva. Non ha bisogno di commenti.

Per Don Antonio Mazzi

Signore,
fa’ che io sia del mio tempo e non della mia età;
che non mi affezioni alle idee
come un avaro al suo gruzzolo,
ma ne controlli, frequentemente, la validità,
e soprattutto, ne assicuri costantemente la convertibilità.

Aiutami a non prendermi troppo sul serio,
a sorridere dei miei successi come dei miei fiaschi.
Fammi guardare con simpatia a ciò che fanno gli altri,
specialmente se tentano qualcosa
cui io non avevo mai pensato,
oppure si avventurano in territori
dove io non mi sono mai arrischiato.

Che sappia comprendere più che giudicare,
apprezzare più che condannare,
incoraggiare più che diffidare.
Fa che resista alla tentazione di raccontarmi;
fammi capire che è importante ciò che faccio oggi,
non ciò che ho fatto dieci anni fa.
E che gli altri hanno diritto di avere da me,
ciò che sono, non ciò che sono stato.

Signore,
impedisci che faccia l’abitudine a me stesso,
a quel me stesso solito che conosco anche troppo bene
e che ormai tendo ad accettare a sopportare
come si accetta o sopporta un vecchio conoscente.
Devo sorprendermi.
Devo obbligarmi, ogni giorno,
a riconoscermi nuovo, diverso, inedito.
Devo accogliermi inaspettato.
Devo frequentarmi insolito.

Tanti auguri Don Antonio!!!

I bambini della Scuola Materna di Aicurzio

Aicurzio, 17 dicembre 2009

cin cin buon 2010 ciao don felice riva

Come sempre aspetto le vostre emozioni. Buona giornata!

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