“SCIENTIA SCIENTIARUM”

Cari amici, percepiamo oggi i fondali “segreti” della “SCIENTIA SCIENTIARUM”. Ecco a voi le parole di Heinrich Cornelius Agrippa (1486-1535) e di Eugène Canseliet (1899-1982):

La magia è una facoltà che ha un grande potere pieno di altissimi misteri e che racchiude una profonda conoscenza delle cose le più segrete, della loro natura e del loro potere… È la vera scienza, la filosofia, la più alta e la più misteriosa, in una parola, è la perfezione. La fisica, la matematica, la teologia, compongono la filosofia, la magia sola contiene tutte queste tre scienze tanto capaci di prodigi! Gli antichi avevano dunque ragione di considerarla la più sublime e la più degna di venerazione.
(Heinrich Cornelius Agrippa)

La magia è prima di tutto l’Arte divina che consiste nel prendere contatto con l’Anima universale e a suo mezzo dominare le forze spirituali invisibili nello spazio come nella materia.
(Eugène Canseliet)

Aspetto le vostre percezioni, un abbraccio!

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«Rimane soltanto un cuore sacro e indicibile.»

Gentilissimi amici, oggi, come sapete, sono nella splendida Liguria per tenere una lezione all’Accademia Estetica Internazionale di Rapallo in occasione della terza conferenza del Corso Monografico Creatività e dolore. Questo pomeriggio, alle ore 16.00, interverrò con la  relazione: «Rimane soltanto un cuore sacro e indicibile» (Empedocle 134,4-5). La dolorosa individuazione. Il Corso, coordinato dal prof. Alessandro Di Chiara, Direttore dell’Accademia, desidera sviluppare una ricerca sul rapporto che intercorre tra l’esperienza estetica e la melanconia dell’uomo di genio, come scaturigine dello slancio creativo. Il mio intervento prenderà le mosse  da  alcuni passi dell’Alcesti, attraversando poi le visioni di Nietzsche e il  pensiero di Schopenhauer, per giungere alla Sophia profondissima di Empedocle. Vi lascio un frammento della mia lezione. Vi auguro un buon weekend, a presto!

“Dietro il mondo si nasconde qualcos’altro: se lo meritiamo, possiamo raggiungerlo sbarazzandoci del mondo stesso.”
(ARTHUR SCHOPENHAUER)

“…il rampicante dell’amore”

Care e cari amici, lasciamo “fiorire” in noi le parole di limpida e semplice bellezza della principessa e mistica indiana Mira Bai (1516-1543). Presenterò questa lirica nella mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche, in onda domenica 31 gennaio su Rai 2 verso le 6:15 circa.
Un abbraccio a tutti voi, buona giornata!

Ho annacquato il rampicante dell’amore
con le lacrime ed ora è in boccio.
Presto nascerà il frutto
della mia gioia suprema.

Ancora sull’IMMAGINAZIONE II

Cari, Sognatore mi ha posto un altro importante quesito. Leggete lui e poi la mia risposta.

Grazie mille per la risposta, ma le posso chiedere ulteriori chiarificazioni? In che senso mettersi in servizio? Qual’è la differenza tra l’immaginazione attiva e la libera associazione freudiana? E poi, scusi se la disturbo ancora, c’è qualche relazione tra l’immaginazione attiva e le meditazioni orientali come la vipassana buddhista? Grazie ancora

Caro Sognatore, l’Immaginazione attiva junghiana non è la libera associazione di Freud, anche se inizialmente sembrano similari. Quella di Jung ha una capacità interpretativa molto più profonda. La Meditazione (che ho praticato da giovane) credo che si basi proprio sull’assenza di immagini (come punto di arrivo).

A presto!

 

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“Io non sono io”

Anime erranti, l’articolo di oggi è questa lirica che amo moltissimo di Juan Ramon Jimenez (che vi riporto anche in conseguenza delle copiose richieste arrivate di conoscerne il testo, visto che spesso la recito nelle mie trasmissioni). Vi auguro una buona giornata. Con affetto!

Io non sono io
Sono colui
che cammina accanto a te senza che io lo veda;
che, a volte, sto per vedere,
e che, a volte, dimentico.
Colui che tace, sereno, quando parlo,
colui che perdona, dolce, quando odio,
colui che passeggia là dove non sono,
colui che resterà qui quando morirò.

(Rappresenta, per me, il tema del doppio, ed in particolare tra i versi emerge il doppio celeste)

Saltimbanchi

Luigi mi ha scritto su Anima. Vi lascio le sue righe e la mia risposta. A voi…

Salve a tutti, mi chiamo luigi imperatore, ho 19 anni e studio all’università.
Ho visto la trasmissione su rai3 martedi 19 gennaio condotta da gabriele la porta nella quale veniva trattato il tema dell’anima. In primis vorrei fare i più sinceri complimenti al signor la porta il quale sa usare molto bene le parole come un giocoliere usa i suoi birilli. Credo che il tema dell’anima sia un tema del tutto infondato dato che ogni essere, animale, pianta o cosa non potrebbe mai avere un’anima dato che il concetto di anima in se per se è futile. Dall’etimologia greca significherebbe soffio o vento e si dovrebbe gia intuire da questo che l’anima come il vento o un semplice soffio è destinata a cambiare costantemente.Se la parola ”anima” descritta dal signor la porta il quale si riferisce spesso al filosofo platone non dovrebbe aver in senso datogli nella trasmissione poichè è un soffio o vento destinato a cambiare incessantemente allora si dovrebbe chiamare carattere.L’anima a mio avviso è un concetto astratto nata solamente come una sottoforma di risposta alle domande che l’uomo non ha mai saputo rispondere.Non credo che un animale una persona una pianta o addirittura una pietra può avere una anima e prendendo in considerazione l’uomo, ogni uomo ha un proprio carattere che sin da piccolo modifica.Un carattere di ogni singola persona o animale nasce come un pezzo di legno e durante tutta la sua vita si modella fino a diventare in età avanzata un oggetto pregiato e di valore anche se non è fatto di oro o diamante.Ognuno di noi è il fabbro della sua vita e se la nostra anima è un pezzo di legno noi siamo i nostri falegnami concependo questo pezzo di legno come la nostra conoscenza.Sta a noi decidere cosa farne della nostra conoscenza dato che è l’unica cosa intoccabile, vera, e fedele.Possiamo decidere di modellarla fino a realizzare con le nostre mani una oggetto pregiato che rimarrà per sempre con noi anche dopo la morte oppure non toccarla e lasciarla come un semplice pezzo di legno caratterizzato dall’ originalità e l”’essenza” descritta dal signor la porta nel suo blog.
spero vivamente che il signor la porta possa darmi un sua critica professionale anche negativa affinchè il signor la porta riesca non tanto con la parole bensì con gli esempi a farmi conoscere il vero suo pensiero riguardante l’anima. Grazie

Rispettabile Luigi, grazie dell’intervento, ma non ho la pazienza, né il desiderio di convincerti. Non credi nell’Anima? Va bene così per te. Non per me. Con gli anni ho capito che alcune persone “vedono” alcune cose e altre no. E non mi sento di affermare che io ho ragione e tu torto. L’Anima si “avverte”, si “sente”. (Comunque a 19 anni non dare del “giocoliere” ad un signore di 65. Non è buona educazione. E le buone maniere sono molto importanti)

“…cuore snudato”

Eccovi un Cantore del profondo, Walt Whitman (1819-1892).

Dal Canto di me stesso

V
[…]

Penso a come una volta giacemmo, un trasparente
mattino d’estate
come tu posasti la tua testa di traverso sul mio
fianco, e
ti voltasti dolcemente verso di me
e apristi la camicia sul mio petto, tuffasti
la tua lingua sino al mio cuore snudato
e ti stendesti sino a sentire la mia barba, ti stendesti sino
a prendere i miei piedi.

Veloce si alzò in me e si diffuse intorno a me la pace e la
conoscenza che va oltre ogni argomento terreno,
e io conosco che la mano di Dio è la promessa della mia,
e io conosco che lo spirito di Dio è il fratello del mio,
e che tutti gli uomini mai venuti alla luce sono miei
fratelli, e le donne sorelle ed amanti,
e che il fasciame della creazione è amore…

Con questo inno universale e assoluto aprirò la mia trasmissione Inconscio e Magia – Psiche in onda questa notte su Rai 2 verso le 2:00 circa. Buona giornata. A presto!