“Dare il Buono di Noi”

Amici squisiti e dolci, oggi vi dono una delle ultime riflessioni di Marina. Commentiamola nel Bene.

Vorrei dire a Fortunato e al Professore che integrare l’oscurità nella luce è sicuramente un giusto “cammino”: Tuttavia, per quel che vale la mia esperienza, questo “salto nel buio” non è privo di pericoli: Interiorità di Anima, almeno per me, non è tutta rosa e fiori ed occorre essere forti per guardare…e non ultimo “resistenti”.
Personalmente, non conosco una persona sensibile e consapevole che non sia anche inquieta e tormentata…e malinconica e diffidente; naturalmente, le eccezioni ci sono per confermare la regola e dare una speranza.
Insomma, scava scava, si finisce per perdere un po’ di sana innocenza e, magari, ciò consente di porgere meno il fianco ai “colpi”…però, però, non lo so.
A volte, nel quotidiano, vorrei poter dire d’essermi sbagliata, d’avere sbagliato, per poter fare qualcosa, per poter cambiare qualcosa…e, invece, solo equivoci e muri di difesa e…sogni che si mischiano ai ricordi, perché la memoria è dura a morire e la psiche aggiusta aiutata dal tempo e dalla “temperanza”…così, alla fine, mi auto-convinco d’essere io nell’errore, per forza: io non posso perdere la speranza e voglio, assolutamente, continuare a guardare il mondo attraverso uno schermo rosa dietro il quale tante stelline possano rivelarmi l’esistenza della “brillantanza, anche dove non c’è.

Vi lascio come augurio di Natale questa poesia:

DAI IL MEGLIO DI TE

L’uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
NON IMPORTA, AMALO
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
NON IMPORTA, FA’ IL BENE
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
NON IMPORTA, REALIZZALI
Il bene che fai verrà domani dimenticato
NON IMPORTA, FA’ IL BENE
L’onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
NON IMPORTA, SII FRANCO E ONESTO
(MADRE TERESA DI CALCUTTA)

Marinariannachiara

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14 Risposte

  1. Sì, la Speranza…
    E’ vero, Marina, la nostra Anima è in grado di intuire le possibilità presenti dietro un’esperienza “destabilizzante ” e di trovare altre strade e soluzioni che compensano e ricostituiscono quell’equilibrio interiore interrotto: è così che io “concepisco” il Perdono,“Integrazione dell’oscurità nella luce”. Non è sottomissione!
    A partire dal… Sé e ritornando ad esso, possiamo modificare la nostra Storia e incidere sulla Memoria collettiva: è l’Entusiasmo che ha armato e spinto Maria Teresa di Calcutta ad attraversare l’oscurità di questo secolo. Lei è una Martire d’Amore, la sua testimonianza viva è “fare una diga di Anima contro il Male” (espressione cara al nostro Professore e a noi tutti ormai!) Avremo mai il suo Coraggio?
    Alleniamoci ad infondere fiducia in noi, in coloro che ci vedono sempre in partenza…, che quando torniamo (e noi torniamo sempre!) ci guardano con sospetto (non perché abbiano il segno di Lilith in fronte, ma perché mentre eravamo assenti hanno alzato barriere per difendersi dalla malinconia e armato la nostalgia di diffidenza), che interpretano la nostra necessità di partire come volontà ad escluderli dal “nostro” mondo (invece li vorremmo con noi sempre, ma siamo andati altrove a cercare parole per farci capire, ad imparare a parlare di meno…).
    Alleniamoci ad opporre resistenza contro chi esercita il potere dell’equivoco e della calunnia, su di noi il Potere dell’Arroganza, che è ignoranza e violenza. Per questi io non ho parole di perdono, ma anche a loro dico: – Farò del mio meglio! (motto Scout – B. Powell)… Voi preoccupatevi soltanto di fare il vostro!

    Ti voglio nel Bene, Marina. Mi sento (nel) Bene, con voi.

  2. non importa….
    non fa niente….
    lascia stare….
    va bene lo stesso…
    quante situazioni assumono un aspetto diverso se ci si dispone in questo modo; ho sempre ringraziato il cielo quando ci sono riuscita.
    Non è sempre facile intravedere un modo ulteriore, un’alternativa allo scoraggiamento, al conformismo, alla rabbia.
    In una situazione difficile ci si lascia travolgere e sopraffare, allora immagino di poter fare un’inversione ad U, di guardare di fronte il sentimento o la situazione spiacevole che, privi di rinforzo, si dissolvono.
    E prevale il bene, il buono, il bello…… ti ringrazio molto Marina per questa poesia che mi ha commosso- ha smosso le mie corde.
    Auguro a te, al prof. La Porta e a tutti gli amici del blog un lieto Fine Anno 2009 e che l’anno Nuovo ci porti Ogni Bene

    Maria Grazia

  3. Condivido in pieno il Pensiero di Marina, soprattutto per quanto riguarda la Speranza.

    Buon Anno
    a Tutti

  4. Auguro a lei Prof. La Porta e a tutti i frequentatori di questo blog un 2010 di soddisfazioni e gioia

  5. Marina… sapessi quante volte ho pensato le tue stesse cose! Cara, stasera, che è l’ultimo dell’anno, ti dico che sotto la neve, comunque, c’è sempre il germoglio della Speranza e del Bene. Bisogna aspettare che finisca il suo letargo ed, intanto, perseverare nella propria strada dell’Anima (dando il meglio di Sè).
    E’ vero che chi è sensibile è più esposto all’essere inquieto e malinconico, ma in fondo il gioco ne vale la candela! Chi sceglie di essere così è come se andasse in una vecchia soffitta: trovera polvere ma, probabilmente, anche tesori di inestimabile valore (e nel caso non ci fosse nulla, troverebbe un nuovo posto dove stare e conservare, lui, i suoi tesori!).
    Un ultimissimo pensiero …non è uno schermo rosa il tuo, ma è la brillantezza del tuo cuore!
    Un sincero augurio di un buon 2010 a tutti, alla ricerca della “brillantanza”!!

  6. Donna con una perla
    Caro Gabriele, eccomi qui sono di fronte al quadro della donna con una perla. Questa delizia di Corot che mi ha spinto a ritornare qui a Verona, come sono entrato non so come ho fatto ,senza pensarci sull’itinerario che dovevo fare, mi sono trovato qui a faccia a faccia con il ritratto della donna con una perla. L’emozione che suscita è grandissima, mi da la sensazione e la visione di Venere il femminile che ogni essere porta dentro. La purezza di questi occhi, lo sguardo fisso e profondo di che vanno diritto nel nostro profondo di noi proiettando la luce alla nostra ombra. Il femminile di cui ogni essere deve coltivare per una’anima curata. Oggi in questo mondo pieno di lacerazione solo con il recupero del femminile possiamo alleviare le sofferenze che ogni giorno ci tocca vedere e sentire la sua presenza. Il volto di questa donna per me è l’espressione del puer che abbiamo in dote che è senza malizia, innocente puro e privo di turbolenze psichiche. L’anima allo stato puro ,non inquinata dalla coscienza. Uno sguardo dolce che ti porta alla mente la nostra anima primordiale, libera di ogni turbamento con la capacità di perdersi e ritrovarsi senza nessun’opposizione della logica razionale. Le guance mi sembrano le ali di psiche. Le braccia conserte danno la visione degli opposti del Rosarium Philosophorum. E un quadro che mi suscita e ispezione la mia profondità, non so se riesco a tirar fuori quello che provo, non so se riesco a trovare le parole giuste . Il ritratto di questa donna sono come i versi che escono dalla mente dei poeti, non hanno nessuna vincolo essi sono liberi e intrattenibili ,come le nostre passioni che fanno di noi quelli che vogliono. Anche quella fessura della veste che è sul seno, il seno è il nutrimento per ogni creatura e quella fessura da quel spiraglio di luce per nutrire e illuminare il nostro cibo di anima. Caro Gabriele non so se sono riuscito a spiegarmi bene, ma per me è come il confronto con la mia anima da solo a solo, capirla e non saper esprime bene il suo confronto, la sua sensazione, l’emozione che mi suscita. Sviscerare le mie patologie, vedere i miei sentimenti, il teatro di quest’anima che vive dentro di me.
    Caro Gabriele come al solito c’è sempre qualcuno che mi turba, mentre prendo gli appunti, c’è una signora che è da venti minuti, mi osserva con tanta curiosità e stupore, e sta cercando di vedere cosa ho scritto sul mio Block notes, dagli occhi ha è una bambagiana si vede da un miglio, questa è venuta qua, e sono sicuro, non per gustare e deliziarsi con Corot ma perché si è fatta trasportare dalla pubblicità. Mi ha messo un’ansia a dosso che quasi quasi gli direi perché non ti fai un Colosseo di affari tuoi, mentre io qui sto, sviscerano e dando luce alla mia anima. Siccome non ho il coraggio e, il mio rispetto per la perduta gente…..padre perdono loro che non sanno……
    Comunque intrusione permettendo caro Gabriele questo quadro è di una delizia sublime della nostra anima, e penso che sia la rappresentazione del femminile di JEAN BAPTISTE COROT. Se possiamo definire “IL MESSAGGIO” che Corot vuol dare è che la nostra vita è ed è fatta d’amore.
    Spero di essere stato chiaro dalle emozioni che mi fa vivere quest’opera descrivere l’emozione che ti suscita, non ci sono parole per una definizione ben precisa.
    Da Verona
    Naddeo rosario

  7. Cara Marina,

    le tue riflessioni mi toccano particolarmente perchè sono molto simili a quelle che faccio io ogni giorno…..
    Penso che nella nostra vita vi siano eventi che – non importa se belli o brutti – che ci capitano e che non possiamo proprio evitare, altri che non possiamo davvero spiegarci ed altri, ahimè che possiamo solo sognare!!
    Tuttavia in questo viaggio della vita cerco sempredi non perdere la speranza, se perdiamo questa fioca candela che illumina la nostra strada nei momenti più difficili e bui allora rischiamo davvero di perdere la bussola della nostra vita e di non ritrovare più noi stessi e la presunta felicità.
    Quanto ai ricordi, già i ricordi del cuore: quelle particolari emozioni che hanno suscitato nel loro stesso divenire, saranno sempre parte di noi e col tempo assumo un’aurea un pò opaca e sbiadita tale da rendere migliori anche quelli un pò meno brillanti! A me capita delle volte di commuovermi nel ricordare alcuni particolari episodi di un passato più o meno lontano, tanto questo ha lasciato nel mio cuore sensazioni uniche ed indelebili.
    Grazie dolcissima Marina!
    Un abbraccio Bea

  8. cara marina e carissimo gabriele,
    quando si è soli al mondo, l’immaginazione dà un risvolto a tutto. ogni gesto, parola, sensazione diventano amplificazioni del nostro io. ogni cosa è il rflesso del bene con cui ci hanno insegnato a guardare la vita.
    ma, quando il bene viene ‘preso’, assorbito, e non restituito se non con mere generalizzazioni, e non con qualcosa di riconoscente, da persone per le quali vivere è solo godimento, avarizia, avidità ed allontanamento da ciò che è scomodo? allora l’immaginazione arriva a costruire il presente ed il presente il futuro…ma è dura. gli opposti si continuano ad incontrare. il potere non sparge lacrime ma vive ed è fertilizzato dalle lacrime altrui.
    mi piacerebbe ricever una risposta da fearomen

  9. Cara Maria Grazia,
    grazie. Ti auguro anch’io un anno nel BENE!

  10. Buon anno anche a te, Paolo!

  11. Grazie, caro Rossano. Con affetto. A presto!

  12. Quante amiche e quanto affetto … e pure gli amichetti del cuore…
    Lo schermo rosa? Me lo hanno regalato tra dolcetti e te, in piccionaia…
    La Brillantanza? Dipende da chi guarda.

    Bacioni.

  13. Caro Rosario,
    mi ripeto. Tu “spieghi e approfondisci” ad un livello molto piu’ intenso rispetto a tutti i giornalisti che sono stati da Corot. A presto!

  14. Bacioni e bacioni, Marina!

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