A proposito di “fratellanza”

Credo che Nicola Gelo abbia scritto qualcosa che merita un nostro approfondimento…

Qualche pensiero sul concetto di FRATELLANZA

L’umanità attuale è ancora, rispetto a quella dei tempi finali, del tutto primitiva per quanto concerne il senso unitario della specie, indipendentemente dalla bontà e dalla buona fede delle persone che la compongono… Oltre a dover diventare una conquista spirituale della volontà, il sentimento universale di fratellanza è il polo verso cui l’umanità tende per una sua costitutiva disposizione naturale.
(Giorgio Straniero, L’ontologia fenomenologica di Tehilard de Chardin)

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Testimoni troppo spesso legati al deterioramento di questo secolo (che fu per poco tempo così bello), spaventati da questa gigantesca corsa verso la morte di coloro che confiscano i nostri destini, asfissiati da un “progresso” folgorante, divoratore ma paralizzante, con il cuore frantumato da questo grido “ho fame!” che si alza incessante dai due terzi del mondo, rimane solo questo supremo e sublime rimedio: ESSERE VERAMENTE FRATELLI.
Allora… domani?
Domani, siete voi.
(Raoul Follerau)
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“Abbiamo imparato a volare come gli uccelli, a nuotare come i pesci, ma non abbiamo imparato l’arte di vivere come fratelli”
(Martin Luther King)

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Esiste un solo problema, uno solo sulla terra.
Come ridare all’umanità un significato spirituale, suscitare un’ inquietudine nello spirito. E’ necessario che l’umanità venga irrorata dall’alto e scenda su di lei qualcosa che assomigli a un canto gregoriano. Vedete, non si può continuare a vivere occupandosi soltanto di frigoriferi, politica, bilanci e parole crociate. Non è possibile andare avanti così”
(Santiax)

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14 Risposte

  1. Carissimi Nicola e Gabriele
    Sulla fratellanza non c’è poco da approfondire ,ma richiederebbe una lunghissima riflessione. Io Viandante che nel desolato e buio della vita ,prigioniero del meccanicismo positivismo,non ho poco da descrivere ,o mettere in rilievo ma ci sarebbe una interna autostrada di fatti ed eventi che hanno come minimo denominatore la totale mancanza di fratellanza.
    Tremila anni fa venne in questo mondo un uomo che ha ricordato al suo simile che era una nullità e che non poteva esercitare nessun poter su un suo simile.
    Cosa si inventarono gli uomini di quel tempo,avvolti e prigionieri di invidia gelosia tutte patologie non curate , che quel povero Cristo l’hanno messo in croce per non ammettere le proprie “debolezze”. Sono passati ,come dicevo, tremila anni ,e dopo tante letture ,tante pubblicazioni dibattiti ,professionisti che diffondono ancora quel messaggio,cosa mi circonda ? la totale inesistenza di fratellanza di condividere la vita insieme ad creature come me.
    Non trovo più per strada un sorriso ,non esiste,anzi è sepolta,la parola dell’uomo tutto deve essere verbalizzato ,perché si è smarrito il pensiero che portiamo dentro. Preconcetti ,processi all’intenzione senza attendere i risvolti ,insomma non siamo noi stessi.
    Conosci te stesso è la chiave di volta ,e noi abbiamo dimenticato quale è la toppa per aprire quella porta.
    Socrate e Gesù ,in realtà, non hanno un insegnamento da impartire ,un “sapere” istituito da trasmettere ;è la loro persona,la loro presenza l’insegnamento,e la metamorfosi ,la conversione che si produce nell’anima,che è la realizzazione del loro scopo ,nasce dal mondo in cui si rivolge ad essi ,dall’intima consonanza,l’empatia potremmo dire ,con la quale accogliamo la loro peculaliare forma di esistenza ,e ne siamo accolti
    Con affetto
    Naddeo Rosario

  2. Caro Nicola Gelo,
    Trascrivo un testo di Don Tonino Bello. Vivaddio, ci sono calendari che veicolano cultura! Io ho soltanto rivoluzionato l’ordine dei mesi estivi:

    Agosto…
    “C’è un versetto molto bello del salmo 27 che dice così: Il tuo volto , Signore, io cerco. Non nascondermi il tuo volto.
    Esprime tutta la nostalgia struggente dell’uomo che anela a fissare gli occhi in quelli di Dio […]
    A me, certe volte, quando recito nel breviario questo salmo, viene la voglia di cambiare le parole e dire così: Il tuo volto, fratello, io cerco. Non nascondermi il tuo volto.
    Il volto dell’uomo rende presente il volto Dio. Qualunque volto umano! […] Anzi, il volto dell’uomo è un’occasione di incontro personale col Signore e provoca, naturalmente, chiunque lo contempla, non solo al rispetto e alla venerazione del segno, ma anche alla contemplazione e all’adorazione di Dio […] Perciò dire: – Il tuo volto, fratello, io cerco. Non nascondermi il tuo volto. – traduce l’ansia di chi, consapevole di non poter contemplare per adesso faccia a faccia il volto di Dio, si accontenta della mediazione di questo segno privilegiato, che è il volto del fratello. ”

    Sostengo che la rivoluzione vada fatta dall’interno. Ancora un testo di Don Tonino, tratto dallo… stesso calendario:

    Giugno…
    ” Se fotocopieremo nella nostra Chiesa la comunione trinitaria, allora saremo andati in missione. Diversamente il nostro agire – mettiamocelo in testa – sarà la convulsione propagandistica di chi vuole annettersi spazi per spirito di dominio. Sarà sterile proselitismo di chi non si rassegna a morire e si agita per spirito di conservazione. Sarà appagamento borioso di chi si contenta dell’apparato e sogna scenografie di potenza. Ma non sarà missione.”

    Luglio:
    ” Apertura alla mondialità è sentirsi risucchiato dal traffico planetario e coinvolto da tutte le crescite, ma anche da tutte le tragedie della terra. I lutti dei popoli lontani sono lutti cittadini, anzi di famiglia […]
    I debiti colossali dei paesi in via di sviluppo modificano anche i tuoi conti in tasca. Tutti gli oppressi dalle ingiustizie e dalle segregazioni e tutte le vittime delle discriminazioni operate dall’oscena distribuzione delle ricchezze, chiamano te come correo, e non solo davanti al tribunale ultimo di Dio, ma anche davanti a quello penultimo della storia. Lo scempio delle risorse naturali, i sacrilegi della corsa alle armi, la malignitità dei loschi traffici di droga, […] la violazione dei diritti umani, non possono lasciarti indifferente, anche se questi fenomeni perversi accadono lontano dalla tua stanza.”

    (Le confesso, professore, di sentirmi piccolissima davanti a certe tragedie. Nella mia mediocrità scompaio, mi nascondo addirittura…)

  3. quello che hanno scritto gli autori citati da Nicola, sono cose giuste e vere, ma la realtà di oggi e gli uomini di oggi non sono reali e giusti, vedi il periodo che stiamo vievndo in Italia oggi, solo confusione e odio senza motivi logici. Il problema è che gli esseri umani hanno perso tutte quelle cose “umane” e morali nate nei secoli scorsi, il troppo materialismo, gli uomini avendo tutto, si annoiano e hanno acquistato una mancata necessità e aver bisogno di cercare, scoprire, creare cose e aspetti nuovi positivi.
    Quando la gente si annoia e non sa cosa fare e pensare allora è negativo, acquistano comportamenti stupidi e irrazionali. Gli uomini avendo nuovi modi di passare il tempo e amplificando il loro super -ego, hanno tralasciato i rapporti con gli altri, diventando e credendo di essere super-uomini come lo intendeva Nictzsche, dimenticando poi il dare-avere, l’amare-farsi amare, ecc.

    Nella vita quotidiana di oggi, non ha quasi più significato il rapporto con gli altri come esisteva 20/30 anni fa, è diventato come vivere da estranei in mezzo ad estranei, anche se apparentemente si fanno le stesse cose, alla fine però quello che importa ad ognuno è la propria vita privata individuale in relazione a pochissime altri individui.
    ————————————————————————–
    Io personalmente vengo influenzata emotività su questo rapporto privato/colletivo della fratellanza, di sentirmi una estranea in mezzo ad estranei e vivere in mezzo all’irrazionalità collettiva.
    Io amo il periodo del romanticismo (1750-1850) dove la fratellanza, la libertà, lo spirituale e naturale, erano cose amate e ricercate.
    ————————————————————————-
    La fratellanza e l’amore che manca oggi credo è dovuto al fatto che la società occidentale si è riempita di tante cose materiale ed esteriori, svuotando la loro mente, cuore e anima, di consueguenza i rapporti umani diventano aridi e irrazionali.

  4. totalmente in disaccordo…’ridare all’umanità un significato spirituale’-….corrisponde al porre in essere il misticismo più bieco ed inattivo che di concreto non ha nulla. un pò come da millenni ascrivere ad un improbabile dio il significato di ogni gioia o dolore, o ancor peggio andare ad accendere un cero in chiesa chiedendo un ambo al lotto come aiuto.
    è proprio tutta questa spiritualità, questo credere per dogmi che impedisce ai più di porsi le domande più elementari, un vello che ‘nega all’essere la visione del vero’ (così scriveva un noto ermetista napoletano).
    molto meno facile sostituire la parola ‘legge universa perfetta’,alla parola ‘dio’, poichè così facendo ci si vedrebbe costretti ad ammettere che una legge, se perfetta ed in quanto tale, non può provare ne gioia, ne pietà, ne rancore o acrimonia o alcun tipo di umano sentimento….e si dovrebbe lasciar strada persino al pensiero della morte dell’anima per chi non esplica al fine per cui è stato emanato….per chi volesse poi informarsi meglio , ne ricaverebbe lumi leggendo qualcosa sul mitraismo ed i culti di mitra…..sempre sia pronto a guardare in faccia la storia, non certo qulla scritta dai vincitori…vi saluto con una frase di un fraticello del dodicesimo secolo, tale tomaso da kempis che nella sua ‘imitazione del cristo’ così ammoniva i lettori…’abbiate dubbi, abbiate sempre dubbi, solo così stimolerete il vostro spirito di ricerca’…(tomaso da kempis venne immediatamente scomunicato subito dopo l’uscita del manoscritto )

    nota- interessante e divertente il lapsus del ‘follerau’..prima parla di ‘essere fratelli, poi chiude con il domani ‘siete voi’…

  5. …anche io dico sempre che l’umanità è primitiva… Solidarietà? Caro NICOLA, lo sai a cosa le persone non vogliono rinunciare? Alle abitudini più insignificanti…e ai vizi! Solidarietà? … La solidarietà non sarà mica un sms da un euro per il Telethon? … Atro che primitivi. Eheheh.
    Ciao e grazie di confermarmi quel che penso….e BUONE FESTE!

  6. Gentile professore, sono uno studente di filosofia, studio a Bologna. Ho scoperto da poco il suo meraviglioso blog, e le volevo fare i complimenti; la seguo da parecchio tempo nelle sue trasmissioni, e la ringrazio moltissimo per tenere viva una filosofia che purtroppo sta morendo (lo vedo a livello accedemico, almeno a bologna) sotto il peso dello scientismo e a causa di professori senza amore per la filosofia.

    Cordiali saluti

  7. è bello entrare in questo blog, straordinario Gabriele e ritrovare tanto calore e tanta innocenza. fratellanza.
    un abbraccio circolare
    matteo

  8. Giusto, Rosario!

  9. Occorre, Valeria, “Testimoniare” ovunque e dovunque con qualsiasi mezzo!

  10. Cara Mary,
    oggi è tutto solo Esteriorità e tecnica materialistica.

  11. Gentile angoliditorino,
    lo Spirito è una delle prerogative della filosofia Ermetica. La filosofia Ermetica non è religione. Quindi…
    N.B. Per favore toni meno apodittici.

  12. Per questo, Marina, occorre “lavorare”.
    Baci baci

  13. Ti ringrazio, caro Francesco e benvenuto!
    Un abbraccio

  14. Caro Matteo,
    siete voi che portate calore, innocenza e fratellanza!

    Baci

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