13 dicembre: “Dalla filosofia antica alla psicologia del profondo”

Carissimi, domenica 13 Dicembre sarò nuovamente a Verona, dove terrò insieme al Prof. Giovanni Gocci, direttore della Scuola S.P.P.I.E. “H. Bernheim”, il seminario Dalla filosofia antica alla psicologia del profondo, nella Sala Civica “Donini” – via Roma 15, San Martino Buon Albergo (VR), orario: 9.30 – 13.00 / 14.30 – 18.00.

Nell’augurarvi una felice giornata vi propongo questa “folgore” di Platone:

“Il nostro apprendere non è che un ricordare”

(Platone, Fedone, 72 E)

Un abbraccio e a presto!

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14 Risposte

  1. Splendido! <3<3<3<3<3<3<3

  2. uff non sono venuti i… cuoricini…. 😦

  3. …tutto si sa…

    “…Scrivevo e il tempo, tiranno dell’uomo, perdeva il suo potere su di me e, improvvisamente, ero una sconosciuta dal cui animo affioravano simboli ed idee estranei alla mia esperienza…ero un pozzo profondissimo al quale attingere, ero l’emozione dello sconvolgente incontro con una me dentro di me… Quindi, fu il momento dei libri. Improvvisamente le mie letture divennero le risposte alla mia vita… misteriosi scritti che mi fanno sentire parte dell’Eternità.”

    Buona lezione!

  4. …finalmente…caro Platone…
    …il nostro apprendere non è che un ricordare…
    Sentivo qualcosa già mio, leggere in sé, trovare chi ti guidi, o ritrovare da sola.
    Il mio temperamento lo ricordo mite, seduta sulle gambine della …Luigina…che con bianche mani pigia i tasti e una melodia affettuosa mi coccola…
    Tutto scorre tranquillo, si ride, si recita,si sfila, fino a quel giorno.
    … mamma mia, ma quanto è brutta…
    …ma chi…
    …la maestra…Mari ma è na’ befana…
    …ma no…è brava…è la Mia Maestra…
    Tutto cambia.
    e ora…
    “il nostro apprendere non è che ricordare”, …we we… caro Platone, direbbe Totò… non so chi sei… poi mi informo… ma sto fatto che hai detto, mi piace.
    e mo’… mo’, ma ricord’.
    “Vivi e lascia vivere”, … qualcuno ha detto… e io, vado…
    Ricomincio dalla dolce melodia , ricomincio dal calore, ricomincio dal profumo dei broccoletti e mi appresto alle feste prossime con animo sereno e ricordato.
    Ringrazio Vossignori che mi avete dato la grinta,che mi avete ridato lo spirito.

    Grazie Gabrie’, come un angelo hai volato,
    grazie vale’ come na’ farfalla hai ballato,
    grazie Mari’ come na’ pianista hai suonato,
    grazie a tutti vui’ signo…
    …ma proprio a tutti nu’ begl’ inchino, e, grazie ancora…
    …Nu’ buono Natale’, avita’ fa’ tutt’ quant’….
    …eppure Tu Plato’…e si…pur’ Tu…

  5. Il contrario di “manipolare la mente” è quello che fa lei, professore, cioè “insegnare”: imprimere nei nostri cuori i Segni, le Immagini, i Simboli di riferimento, che permettono a noi tutti di scoprire, da soli, la strada che ci riporta al cuore…

    Io ricorderò sempre questi momenti, anche se… in Parole e con Segni diversi: saprò dove andare!

    Baci

  6. Questa citazione è davvero un perla….
    grazie prof.!
    Scusi se approfitto di lei (o di voi amici cari), ma avrei necessità di un consiglio: per le imminenti festività vorrei regalare ad una persona cara un libro contenente le liriche sufi o che tratti del sufismo più in generale, ha da consigliarmi qualche testo in particolare?
    Grazie infinite….
    Con tanto affetto Bea

  7. Firenze, 14 dicembre 2009

    Preg.mo Prof. La Porta,

    ho scoperto il suo blog quasi per caso e ne sono rimasto affascinato. “Dalla Filosofia Antica alla Psicologia del Profondo nulla di nuovo sotto il sole”, è il primo pensiero che mi ha attraversato la mente. Spesso ho avuto l’impressione di vivere immerso in un Sogno, celato alla coscienza dalla razionalità di ciascuno di noi: se così fosse, in fondo saremmo come marionette, condannate a ripetere i moti dell’Anima sul palcoscenico della nostra esistenza, secondo un copione già scritto. In questo senso credo che la Psicologia del Profondo sia la ri-scoperta di quell’arcaica Sapienza contemplata da Eraclito e dai filosofi antichi e possa fornire risposte a chi inizia il viaggio all’interno di Sé. La ricerca del Senso Profondo delle cose procede attraverso la conoscenza di Sé e si rivela nel tempo, per frammenti…elementi che si compongono in modo significativo, unico e irripetibile nell’esistenza di ciascuno di noi. Probabilmente la più grande conoscenza che potremo contemplare in vita riguardo all’Inconscio sarà di per Sé frammentaria: ma senza il fascino di avvicinarsi all’Inconoscibile non ci sarebbe gusto per la ricerca! Per dirla con Eraclito “Per quanto tu possa camminare, e neppure percorrendo intera la via, tu potresti mai trovare i confini dell’anima: così profondo è il suo lógos”. I miei più cordiali saluti, Antonio Gattamelata.

  8. Grazie, cara Daniela!

  9. Questa citazione è davvero un perla….
    grazie prof.!
    Scusi se approfitto di lei (o di voi amici cari), ma avrei necessità di un consiglio: per le imminenti festività vorrei regalare ad una persona cara un libro contenente le liriche sufi o che tratti del sufismo più in generale, ha da consigliarmi qualche testo in particolare?
    Grazie infinite….
    Con tanto affetto Bea

  10. Delizia. Valeria, tu sei.

  11. rita percepisco che anche tu hai delle nobili….origini
    ..ti piace il presepe?
    naddeo rosario

  12. (…che tenerezza, Rita!)

  13. Cara Beatrice,
    prendi “La Poesia del Mondo”, a cura di Giuseppe Conte, Guanda. C’e’ tutto, anche i Sufi.

    A presto!

  14. Hai ragione, Antonio! Sei in anima! Probabilmente hai già intrapreso questo cammino interiore.
    A presto!

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