Avversari dell’Estasi

Vi lascio le parole di Nicola e il mio commento:

Scusami Gabriele,

i Reportages a cui mi riferivo (di cui inavvertitamente non ho specificato l’autore)
appartengono a Santiax. Anche io apprezzo Mozart ubriacone ma il discorso vale soprattutto per chi non può apprezzare la bellezza – non può esserne “fruitore”” perchè magari nato in un emisfero del mondo in cui si è diffusa l’estetica dell’antivita.

all’una e trenta parto per Calcata. Un abbraccio

La contro-estetica, ovvero gli avversari dell’Estasi, si ramificano per ogni dove. Multinazionali, fondamentalisti religiosi, puritani, bacchettoni, pedanti…

(continuate la lista, prego)

16 Risposte

  1. Gent.mo Gabriele da tempo mi interesso sia direttamente che inditrettamente delle tematiche dell’estasi, della mistica, della contemplazione, della spiritualità. In passato non trovavo informazioni o testi da leggere e da studiare su questi temi. Invece in questi ultimi anni basta che sento o leggo anche una sola parola che mi colpisce e facendo delle ricerche per caso trovo le tematiche sopraindicate, la cosa più antipatica sta nel fatto che anche questi temi che in se sono di natura pura e interiori, sono state criticate o mal considerate in certi settori nella nostra società occidentale.
    Sia la contemplazione , la mistica e l’estasi, quasi sempre vissute dalle donne, sono statie dati criteri e significati negativi o spregiativi, anche essendo di natura passiva. Ma anche sulla bellezza, poiché nel passato della storia culturale veniva abbinata anche alla sessualità e alla donna.
    In generale sono state date delle definizioni e immagini di peccato a quello che riguardava le donne, la sessualità e altre cose che riguardassero il peccato, così facendo hanno condizionato la cultura e la mentalità della società (anche se poi nella realtà di oggi hanno involgarito tutto).

    Ultimamente ho letto dei brani su Aristotele e Platone, su leggende mitologiche e archetipe su tematiche della bellezza, passioni, estasi ecc.
    che pur essendo leggende e non credibili dal punto di vista razzionale, ma hanno una valenza molto profonda.

  2. “Socchiusa te ne vai per la tua strada
    sculettando innocente
    cercando di piacere, tutta pelle,
    ed io capisco come cerchi amore:”

    Riporto in vita un sentiero smarrito, l’innocenza dei gesti, l’innocenza del bene. Spesso la bellezza si veste per apparire più bella, come può un’anima innocente sapere che il suo corpo è già bello.

    “Ti applaudono e ti sorridono e tu ti senti bella.
    Lo specchio dell’anima è candido, vestito di rosa
    lo regali a chi con un sorriso segna la via del cammino.
    Nell’oscurità vedi solo la luce, il buio si illumina con il tuo rosa.
    Vai leggiadra dolce fanciulla, sculetta al tuo compagno, alla ridicola gente che ride di te.
    Varca la soglia e fiduciosa incontra.
    Appaga nel rosa il desiderio, la tua anima si placherà alle tempeste”. Rita B.30nov2009.

    “L’estetica è la madre dell’etica ” ha detto chi vedeva Imparare a curarsi, a delinearsi, non è peccato.
    Porgi l’altra guancia disse chi con semplice eleganza suprema precedeva il quasi, “non ti curar di lor, ma guarda e passa”. ….

    “…Forse solo nell’urto con la vita
    ti crescerà il bisogno di capire
    l’insieme dei giorni, dei cicli,
    e l’equilibrio
    tra l’esser tu e l’aprirti”.

    “…vorrei scrivere sui muri, nei cieli,
    di chi con passo incalzante , sicura del sè
    varca la vita, ora giocando, ora piangendo”.
    R.B30nov.09 vorrei…

    Gentile prof, la bellezza sbeffardata sempre vuole esplodere anche sotto le vesti del brutto. affido a Lei queste mie(R:B), non mie( l’autore mi sfugge), note e meno.
    In mani eleganti le adagio, grazie

  3. racchiudere il tutto in una immagine, mi sente esclusa nella parte migliore o peggiore di me. Trovare la forza dell’immagine mi è sempre difficile; ammiro chi si offre con delicatezza, armonia, eleganza.

  4. Cara Rita,
    ricambio con tutto il mio FREN (cuore). (in greco mi sembra piu’ esplosivo)

  5. Cara Rita,
    ho imparato ad ammirare, con il tempo, molte persone. Soprattutto ho appreso a detestarmi, quasi sempre. (no consolatio, please)

  6. Cara Mary,
    le religioni del Mediterraneo considerano la sessualita’ come il piu’ grave dei peccati e le Donne sono portatrici della dannazione. Io mi trovo nella posizione antitetica.

  7. Con onestà intellettuale ho ricercato l’autore dei due versi citati da me pocanzi; li ho contestualizzati nei miei meandri di sfogo, rapita.
    L’autore è Danilo Dolci, Poema Umano Enaudi 1974, pag.104.
    “Socchiusa te ne vai per la tua strada
    sculettando innocente
    cercando di piacere, tutta pelle,
    ed io capisco come cerchi amore:”

    “…Forse solo nell’urto con la vita
    ti crescerà il bisogno di capire
    l’insieme dei giorni, dei cicli,
    e l’equilibrio tra l’esser tu e l’aprirti”.

    L’assioma,
    “L’estetica è la madre dell’etica” è di Josif Brodskij.

  8. Grazie, Rita, pero’ non credo che l’Estetica sia madre dell’Etica. E’ tutt’Uno.

    A presto!

  9. non credo che l’estetica sia la madre dell’etica ,parecchie volte nell’estetica che mi veniva messo davanti ,nel prosieguo non ho trovato l’etica…
    Naddeo Rosario

  10. A me sembra, Rosario, che la grande esule sia l’Estetica. (Anche l’Etica, ma i moralisti se non altro la usano. La Bellezza MAI)

  11. Carissimo Maestro,
    è da diverso tempo che mi piacerebbe incontrarti. La stima che nutro per lo spessore che possiedi è infinita! T auguro un sereno periodo di festività.
    Antonella Pellico

  12. Cara Antonella,
    ricambio il tuo augurio: buone feste anche a te!
    Un saluto affettuoso!

  13. Caro Professore, secondo me tutta questa avversità verso la bellezza, gli altri, il diverso, ecc…. nasce dal giudizio, dal fatto che non sappiamo piu’ vedere le cose in profondità, nella loro specialità, ma siamo cosi abituati, cosi “ingrigiti” dalla società, che vediamo il marcio un po’ ovunque, chi è anche leggermente lontano dall’ideale di un determinato periodo è scacciato via, umiliato; la gente a sua volta assorbe questo elemento di discriminazione, ergendosi a giuria di persone e di cose che spesso neanche conosce.
    A tal proposito ho scritto una poesia, intitolata “Giudice spodestato”, che spero gradisca:
    Libero l’animo
    d’ogni umana parola,
    alzo lo sguardo
    al ciel infinito,
    brilla l’aurora
    e il sole lucente,
    già scioglie la Stella
    la follia titubante
    del re,
    paese d’orrore,
    giudice potente
    che schiaccia il mio essere,
    che vive in me.
    Guarda,
    l’amor già s’alza lontano,
    lo spirito s’abbassa
    all’uman sopraffazione.
    Giammai,
    per tempo e spazio,
    l’acido contatto
    ha perforato il cuore.
    Alzati amore,
    vivi innanzi al tempo,
    guarda il sorriso,
    non odi il suono del Cielo?
    Già il manifesto
    di un glorioso futuro
    s’innalza al momento
    e raggiunge gli Dei.

  14. Caro Sognatore,
    i tuoi versi sono “INNALZANTI”.

  15. Grazie mille, professore ^^

  16. Un abbraccio, Sognatore!

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