Demone in ombra

Cari amici, oggi vi propongo un pensiero di Adolf Guggenbüh-Craig sulla quale vi invito a riflettere:

Un’entità quasi non umana che agisce nell’ombra ed è più forte del medico, del paziente e dello psicoterapeuta.

Da Deserti dell’anima, in Gabriele La Porta, Dizionario dell’Inconscio e della Magia, Sperling & Kupfer – Rai Eri, 2008.

34 Risposte

  1. Da quando in questi anni ho incominciato a leggere Aristotele, Jung, sui simboli, T.Moore (Pianeti interiori), ho osservato che secondo le loro teorie e scritti, ci sono varie forme di entità o modalità di sentire o percepire oppure conciderarle diversamente, entità che poi sono diverse da quelle tradizionali della nostra cultura. come per esempio i diversi aspetti dell’anima, dell’ombra, del demone, ecc. Però sono tutte quelle entità che si percepiscono difficilmente oggettivamente, solo percepiti dal punto di vista interiore o attraverso l’inconscio, ecc.
    Da un pò di tempo io chiamo Ente o entità tutte quelle cose sia in forma divina che interiore o mentale.

    Eppure queste entità come è scritto anche nel pensiero di Adolf Guggenbüh-Craig, esistono e agiscono nell’ombra, anche se noi non c’è ne rendiamo conto, mi chiedo del perché queste forme o entità, credo aiutano nel bene o nel male, aiutano nello sviluppo della persona, ma si fanno percepire o si manifestano così difficilmente all’Io.

    Ho sempre pensato che chi non comprende queste cose va subito a pensare alle entità come fantasmi, spiriti, il demonio o angeli o santi, ma dal punto di vista della manifestazione esteriore.

    Io invece ho compreso, da quand mi sono interessata all’interpretazione dei sogni e un alla psicologia, che questi enti o fenomeni esistono e vivono nel mondo interiore e servono allo sviluppo personale e collettivo, anche se in certi casi potrebbero manifestarsi esteriormente con percezioni o coincidenze o altri fenomeni.

    Ma come lo spiegava Adolf Guggenbüh-Craig, questa entità non umana?

  2. Gabriele,
    come sa ho il Suo dizionario, ma non lo aprirò, provando a risponderLe come sento. Forse in modo un po’ confusionario e incomprensibile a molti.

    Credo che si tratti del Daimon o Angelo, che sfiora la terra portando il suo contributo dal “cielo” ,ma non si umanizza mai del tutto e per questo, a volte, avanza pretese disumane che se non vengono tenute a bada possono sconfinare nella nostra vita in maniera negativa. All’Angelo quindi vanno posti dei limiti…
    Quali?

    Faccio un esempio pratico che mi riguarda:
    Nulla in questo momento mi preme quanto finire di scrivere questo romanzo. E sento una spinta fortissima a realizzare ciò, che probabilmente, fra l’altro, è “la cosa più importante” nella visione del Daimon. Insomma, lui sa che il tempo è maturo e che corre. Il mio pensiero è fisso su questo, quindi, e non riesco a distogliermi…ma non posso scrivere quanto vorrei.
    Intanto, io sono fatta di carne e sono spesso stanca e sono nervosa e sono un lunatico cancro…e, soprattutto, sono la madre di Arianna e di Chiara, che hanno bisogno di me, tanto.
    Quindi, nonostante il mio Daimon mi metta addosso un’inquietudine assurda, – Scrivi! / Devo scrivere! – io sono un’umana che ha fatto delle scelte che seguono le ragioni del cuore ed ogni giorno ho la libertà di rinnovarle. E’ in forza di ciò che pongo un freno al Daimon; non ignorando la sua spinta ambiziosa a “realizzare” ma ponendogli il limite oltre il quale non deve spingersi, visto che il suo compito ha a che vedere con questa vita e consiste nell’essere memoria della mia Necessità.
    Il limite che non deve superare, nel mio caso è quello della mia scelta: perché dove c’è la scelta d’Amore il tempo è fermo nell’Eternità, qui non si entra, neanche l’Angelo: la terra è santa.
    Il libro arriverà al di qua di quel limite nei limiti del possibile, dove è giusto che lui mi “rammenti”, ma riguardo alle ragioni del cuore so io quel che è bene per me e quale sia la mia Necessità.

    Baci.

  3. Volevo aggiungere, che questo Angelo non è solo custode ma è anche un po’ diavoletto tentatore…
    Certo è potente…ma con l’immaginazione lo si può, come dire, mi viene un termine inglese, “to face”.

  4. Mi viene in mente solo Satana, camuffato da cancro.
    (Uno dei tanti suoi camuffamenti)

  5. Oppure il male del secolo, la depressione, la solitudine.
    Qualunque cosa investa corpo ed anima lasciandoli allo sbaraglio.

    Ciap prof

  6. Quante entità fanno parte della nostra vita (interiore)?

    fino a qualche anno fa non credevo che fossero tanti!
    Avrei preferito che almeno esistessero anche nel mondo esteriore, almeno sarebbero poù interessanti di molti esseri umani, il fatto è che anche tra questi enti o entità personali o collettivi ci sono anche quelli negativi!

  7. Daimon, dal greco “daiesthai”: distribuire, ripartire le porzioni da mangiare insieme. Il Daimon, allora, è Chi dentro di noi ci dona il giusto nutrimento, ciò di cui abbiamo bisogno in quel momento: e agisce nell’ombra ma è potente, potentissimo, perché senza di lui la nostra Anima si inaridirebbe completamente e moriremmo di fame. Nel cerchio magico tra medico, paziente e psicoterapeuta, il Daimon aleggia come un alito divino e umano insieme.
    Un saluto a tutti, è la prima volta che scrivo qui, complimenti per questo blog che schiude uno spazio all’Anima!

  8. HELP HELP!!!!!!
    CARO GABRIELE
    questo post mi ha messo indifficoltà

    penso che quella entità possa essere la patologia ,il divino il daimon ,tutte quelle componenti che non possiamo farci nulla ne modificarle e ne evitarle. Bisogna solo guardale ,ma saperle guardare vuoldire anche capire ,visto che noi non sappiamo nemmeno fare questo
    ….
    abbia pazienza prof ..mi sopprta con amore questi miei limiti che non mi permettono di vedre la luce che ho dentro
    la supplico non sò se ho induto bene …mi peroni
    ……Volpone corro da te come un puer che crca aito dalla sua mamma
    help
    vi voglio bene
    naddeo rosario

  9. Niente avviene fuori dal tempo che ci viene concesso, Marina. Ma possiamo scegliere di perderlo, il tempo, oppure impiegarlo in modo costruttivo. In quest’ultimo caso l’energia non si disperde, nè (ti) viene sottratta, ma canalizzata. Tu sei il tuo Demone, il tuo Demone-con-te. Contemporaneamente. Potrai parlare soltanto allora di “ragioni del cuore”. Non esistono limiti per il Demone in ombra. Travolge. Ma se “usato” nel-con il tempo, diventa luce e irradia attraverso di te: da foglie al vento, prede di raffiche incontrollabili, a pagine di un libro che ha una…colonna vertebrale, vene e…uno scopo!

    Sentivo di dirti questo. Dimenticalo……!

    Baci

  10. Cara Mary,
    né fantasmi, né spiriti. Entità. Che io chiamo “interiorità erranti”. Credo siano umane (già umane o non ancora umane) e anche MAI umane. MAI “IN” umane.

  11. Ripensaci, Calliope, ripensaci…

  12. Benvenuta Daniela!
    Il “tuo” Daimon è penetrante. Intenso. Vicino.

  13. Rosario, e smettila! Tu sei molto più raggiante di quanto dici e una parte di Te lo sa benissimo. Lascia “la porta” socchiusa…

  14. Gent.mo Gabriele, le voglio chiedere come lei vede la società di oggi attraverso la TV, giornali,ecc.

    Su questo motivazione: Negli ultimi decenni e specialmente ultimamente, la società o meglio la TV e giornali, parlano sempre e fanno molti programmi su Ufo e extraterrestri, misteri e teorie varie su tutto ciò che è nascosto e occulto e alieno da noi!

    E’ come se proiettono tutte le immagini archetipiche o meno nel mondo esteriore, tutte cose non naturali e umane, niente che riguardi il mondo della mente o dell’interiorità.

    E’ come se sono ossessionati nel conoscere cose estranee a loro e non si interessano a ciò che è dentro di loro o intorno a loro.

  15. prof….carissimo, sa cosa mi succede quando leggo alcuni Vs. post?..quando leggo alcuni commenti molto toccanti, profondi dove è evidente la trasparenza di certi stati d’animo molto vari e complessi, di tutte queste belle anime..che frequentano questo stupendo blog …quando leggo Rosario, Marina, Calliope, Rita, Valeria…insomma tutti tutti……? prof mi si tocca il cuore e volte piango anche…..mi commuovo…..mi si scatena nel profondo della mia anima il bisogno, la voglia di potermi rendere utile nel donare loro un sorriso, di porger loro una parola di quelle che fanno bene, di quelle che donano amore, che ti aprono il cuore, che ti fanno vedere solo i colori dell’anima come un arcobaleno, che ti inebriano il corpo di profumi, che ti fanno camminare su tappeti di fiori………vorrei donare la mia felicità…quella di cui sono stata capace di conquistare, l’ho fatta mia, con tutta la mia forza…..nonostante il mio male….le mie difficoltà come gia sa….ho permesso di non far albergare dentro di me il male, l’ho sempre rifiutato, non l’ho mai ascoltato, ho cercato di dare valore alle piccole cose sino a farle diventare grandi..tali da donarle…..mi sento in colpa a volte vorrei condividere la mia serenità interiore con gli altri…..ma è cosi difficile trovare le parole…non sono brava a fare monologhi……posso solo dire a tutti : ….prof. vi abbraccio…….sorrisi per Tutti

  16. cosa dico a tutti?………” Coraggio !” …….

    Ps. scusate lo avevo scritto tra le virgolette ma non è passato!! il prof direbbe :sara stata una coicidenza miracolosa per sorridere!…..:-) 🙂

  17. CARO Gabriele
    Hai perfettamente ragione, questo è il più grande errore che commetto, non lo so il perché? Forse mi trascino dietro quella nozione del “miracolo”, senza sapere che il vero “miracolo” è il divino che abbiamo dentro, cioè anima e non il miracolo che attendiamo,quindi rimangano ,qualche volta meravigliato della mia percezione che ho del profondo.
    Se sapesse quante volte mi ha ripreso il volpone su questo mio atteggiamento, non lo so perché la nostra natura tende a nascondersi?
    Forse è che la vita che affronto tutti i giorni è piena di turbolenze e di affanni di cui passo molte ore. E quell’inquinamento lo trascino fin qui. Ha ragione Professore mostrare la mia mancanza di anima.
    Il miracolo più grande è il Perdono, si ricorda degli Unalov “ Cenerentola e le sorellastre” dove gli autori parlano del perdono, prima di perdonare le azioni fatte agli altri e poi a se stesso è il più grande passaggio per arrivare Venere.
    Mi ri-perdoni

    Volpone ho capito già cosa devo fare !
    Naddeo Rosario

  18. Cara Mary,
    purtroppo questo e’ inevitabile. Uno dei maggiori mali e’ il MONOTEISMO PSICHICO!

    Baci baci

  19. Caro Gabriele
    il Monoteismo Psichioco , partorisce il fondamentalismo, una patologia più grave di quanto si possa immaginare
    buona giornata

    naddeo rosario

  20. Cara Marina,
    quello che tu chiami Daimon è una personalità “altra” dentro di noi.
    La nostra Psiche è politeista, ovvero ci sono varie parti in noi dotate di carattere che vogliono incidere sull’Ego e condizionarlo.
    Il “vero” DAIMON invece decide ogni più piccola cosa in noi, anche l’affacciarsi delle “varie” personalità. Spesso invece si usa la parola DAIMON impropriamente; lo confondiamo anche con l’OMBRA e le sue sfaccettature…

    Baci baci

  21. Esatto, cara Mary, l’INTROSPEZIONE, che è la grande obliata di questi anni!

  22. Cara Nella,
    ti esprimi benissimo. Grazie a nome di tutti!

  23. Rosario!
    Ehi Rosario!
    Smettila di essere così severo con te. Sciogliti.

  24. Nella, anche per te, lo sai: La cura!

    Un abbraccio

  25. Produce amputazioni in Anima, caro Rosario, che cadono non nel vuoto, ma in una parte dell’Inconscio inaccessibile. Da lì riemergono in forme diverse e incrudelite, devastando Anima. A livello collettivo sono TYFON psichici che producono guerre e ogni forma di crudeltà.

  26. Caro Gabriele è come avevo intuito..mi suggerisce Salvatore che TYFON è come i peperoni che quando li mangiamo la sera si ripresentono di notte… sto ridendo ma in fondo stò Salvatore…
    un grazie di cuore per l’attenzione che mi dedica
    caro angelo La PORTA SCHERZO
    Naddeo rosario

  27. Ed eccoci ai FOOL, Rosario!

  28. Buonasera professore, anche io penso che è il daimon, ma, riguardo alla questione del politeismo psichico, come distinguere questa parte intuitiva e che ci guida della nostra psiche dalle altre parti della nostra personalità, come l’ombra, che dobbiamo sempre accettare ma che in quanto a seguire è meglio ripensarci piu’ volte?

  29. Caro Sognatore,
    c’è un solo modo. Interrogarsi e poi ancora interrogarsi. Continuamente… e cominciare a capire quello che proviene dall’EGO (egoista) e quello che giunge dalla altra parte di noi. Quella componente che serve a costruire germinalmente a costruire il nostro SE’.

    A presto!

  30. La ringrazio ^^

  31. Professore, posso farle un’altra domanda sull’argomento se non le spiace? Quale relazione c’è tra il daimon ed il super-ego freudiano?

  32. Caro Sognatore,
    non c’è nessuna relazione. Sono antitetiche. Sono preposizioni in Sizigia.

  33. Capito, la ringrazio ulteriormente. Mi era venuto il dubbio visto che comunque la voce del daimon per gli antichi era quella della “coscienza”, e per Freud la coscienza perlopiu’ è rappresentata dal superio, ma grazie per avermelo chiarito.

  34. Grazie a te, Sognatore!

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