Cacciator di cacciatori

Secondo il Corriere della Sera i cacciatori in Italia sono “solo” 750 mila, ovvero, nella stagione dei massacri, ops venatoria, ci sono 750 mila fucili che sparano per uccidere.

Facendo un calcolo minimo, per diletto 3 milioni di creature sono sterminate ogni giorno in quel periodo di “sport”.

Ebbene fondiamo l’associazione cacciator di cacciatori.

E con che cosa cacciamo?

Con l’Anima del Sindaco del Rione Sanità. 

Il pernacchio. 

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30 Risposte

  1. caro prof.
    ma quel acuto non mi viene nei vorrei donare tanti,non a noi del blog,ma a un ministro della nostra repubblica che predica bene e razzola male. ma quello che mi fà paura sono i suoi occhi dove vedo la rabbia che ha per i cittadini altro che è la nostra rappresentazione.
    Premetto che non nessuna intenzione di aprire un dibbattito politico,io sono Apolitico ,non vado a votare da dieci anni
    Ritengo il voto come un atto di masochismo delegare una persona che decide la mia sorte non per il bene colletivo ma solo per esercitare il potere,e dovrei accettare anche la morale e dei cattivi esempi.
    Caro prof da quando sono venuto al mondo non è che ho avuto tante idee,ma una sola credo e che sia fondamentale “vita” che comprende amore,libertà ecc ecc.
    ……… SINDACO DEL RIONE SANITA’A’A’!!!!!
    chiedo scusa se ho tocato questo tema perchè dietro la caccia c’è la politica che esercita le sue speculazioni.
    perdonatemi.
    …AH VOLPONE .MA PERCHE’ NON LI FAI VOLARE QUESTI SANTI UOMNI UNTI DA DIO PER REPRIMERE I VIANDANTI…
    BIGLETTO SOLO ANDATA SI INTENDE
    GRAZIE .
    il viandante

  2. Propongo un coro di pernacchi, professore!

  3. io sono molto contro i cacciatori anche se vengo da una famiglia di cacciatori e vedere per tutta l’infanzia e adolescenza fucili in casa e pelli di animali e da film da orrore. Per fortuna sono diventata animalista , aborrisco qualsiasi tipo di arma e qualsiasi maltrattamento di animali.

    Scoprendo poi che la natura è uno di quelle cose della vita che rende l’essere umano più naturale e vero. Ho scoperto anche che Dio è più presente nel mondo della natura che tra gli uomini.

  4. Caro e simpatico professore, ci sto.

  5. Scusi Prof,
    ma perché i pernacchi si cacciano? O si fanno?

  6. … cacciamo con la persuasione, con la dolcezza, con la determinazione, con la parola in poesia, in prosa, con un sussurro, un moto di rabbia, un singhiozzo, picchiettando, come il becco di un passerotto, sul vetro dell’indifferenza e della ferocia di chi si sente forte di fronte ad un impercettibile frullo d’ali e… ne spegne il volo…

  7. Sono d’accordissimo con te, però oltre alla pernacchia……una situazione cantata da Fabrizio De Andrè ….ATTENTI AL GORIIIIIILLA.
    Scherzo, in parte.
    Abbracci
    Matteo

  8. Non so dove lasciare uno scritto che prescinda dal commento vero e proprio
    Ma sono troppo contenta per cercare qualcosa di piu’ consono : devo scrivere subito
    Stamattina sono andata in biblioteca : hanno comprato, su mia richiesta, il Dizionario dell’inconscio e della Magia e me l’hanno consegnato
    E ce l’ho qua….tra le mani e vorrei essere in grado di trasmettere la genuina soddisfazione che sto provando..
    Per ora l’ho solo sfiorato…….devo gustarlo adagio ….

    GRAZIE!!!

    Mariateresa

  9. Ribadisco Rosario, sei un Fool!

  10. Cara Valeria, assolutamente si’!

  11. Cara Mary,
    gli uomini non “vedono” piu’.

  12. Bene, Sonoqui!

  13. Cara Marina,
    intanto il “pernacchio” e’ un’Arte. Non prevede la lingua, ma una vibrazione fatta con le labbra a contatto con l’incavo della mano. Sublime. E poi si cacciano, si fanno, si usano, si lanciano…

  14. Cara Titti,
    mi sembra pazzescamente crudele.

  15. Grazie Mariateresa!
    Sei troppo gentile.

  16. Egregio Direttore,
    mi sono imbattuto più da vicino nella realtà della caccia, su cui mi trovo sovente a riflettere con una certa inquietudine, proprio lo scorso finesettimana trascorso in Toscana (zona Manciano). Ho avuto l’occasione di attaccar bottone con un cacciatore che mi spiegava che la stagione della caccia stesse per aprire e mi raccontava di come l’ars venandi venisse messa in atto sempre più spesso in maniera sconsiderata, senza rispetto per il territorio e senza competenza alcuna. Il “mio cacciatore”-interlocutore mi spiegava di essere oriundo del posto, di esserci tornato dopo vari spostamenti nel corso della sua vita e di essere molto rispettoso e oculato nello svolgimento della sua pur discutibile passione. L’uomo continuava indignato lamentando giustamente di come persone improvvisate giungessero sul posto da altre località abbattendo praticamente tutto ciò che si muove (anche femmine gravide) e mettendo a rischio la bio-diversità, per non parlare dei danni procurati sul territorio allorché lorsignori si scoprivano da un giorno all’altro raccoglitori di funghi. Il risultato è che il suddetto cacciatore confessava di non portare con sé alcuno da altre zone, neppure amici intimi e di far di tutto pur di mantenere l’assoluto riserbo sulla possibilità o meno di poter cacciare dalle due parti. Quello che voglio dire, Direttore, è che, benché io mi trovi perfettamente d’accordo con Lei nel ritenere la caccia un autentico avanzo di barbarie e nel constatare come l’uomo si mostri troppo spesso, oltre che homini lupus, una bestia anche nei confronti di quelle che egli indica per ironia della sorte con tale appellativo, dobbiamo essere realisti. Dobbiamo esserlo nel senso che non mi pare sensato “spernacchiare” contro un fenomeno tout court. sembra paradossale ma un cacciatore, purché con criterio, non è automaticamente un bandito. Il cacciatore di cui sopra era molto contrariato anche con alcune persone che lo apostrofavano come “bandito”, appellativo che in effetti riconosco come eccessivo. Mio nonno, militare, coltivava anch’egli questa passione e sua figlia (nonché zia del sottoscritto) mi racconta spesso di cme sovente nascessero diverbi in merito con l’amato padre. La nostra indignazione deve invece crescere e proromprere quando si agisce in modo sconsiderato contro gli animali e la natura (da notare che Dante pone i violenti contro Dio, arte e natura in un girone infernale più profondo di quello che accoglie i violenti contro se stessi e i violenti contro il prossimo) pe piacere fine a se stesso o per profitti: ricordiamo a questo proposito le navi dei veleni nel sud Italia fatte affondare nei nostri mari dalla malavita (forse collusa con la politica); la caccia alle balene; lo sterminio dei delfini che avviene in Giappone e in Groenlandia; il bracconaggio; lo steminio degli orsi polari e delle foche nell’Artico e molto altro.
    Sparare ad un animale per passatempo o passione è un’azione indiscutibimente ignobile e per me incomprensibile, ma ci sono persone che lo fanno ed a patto che ci siano le norme di regolamentazione di cui parlava il mio cacciatore toscano, va tollerata evidentemente. Fondare un’ideale ed idealistica associazione di “cacciator di cacciatori” armati di cartucce al pernacchio può essere un’idea condivisibile e dall’indiscusso valore simbolico, ma dobbiamo discernere e scomporre il problema nei singoli aspetti compositi e valutare questi volta per volta per una reale attuazione di possibili contromisure sul piano pratico. Cosa ne pensa?

  17. Caro Gabriele,
    Salvatore, il vice sostituto portiere, è da due giorni che sta nel parco dove risiedo a provare e a riprovare l’acuto.
    Mi sono chiesto il perché? Mi ha risposto che in città martedì c’è un convegno di economisti e vorrebbe rendere omaggio agli invitati con l’acuto.
    –Maleducato! Gli ho risposto io, non si possono fare certe cose, siamo in un paese civile e bisogna confrontarsi con educazione e rispetto senza mettere in atto delle volgarità!
    Salvatore, con tanto stupore mi ha replicato dicendomi che ci sono due tipi di doni. Il dono d’amore e il dono di libertà, lui non ha nessuna intenzione di manifestare o contestare, ma solo di fare un dono di libertà, facendomi notare la differenza dei due doni.
    IL dono d’amore è quando si regala a una persona un oggetto o una cosa che è comune ai medesimi, è un atto di simpatia, cioè un accrescimento della passione con il fine di rafforzare l’amore per la passione comune.
    IL dono di libertà è l’atto di allontanare da noi le cose che ci reprimano, i conflitti, gli abusi in poche parole mandare al diavolo tutto quello che ci fa star male e non essere dipendenti dal male che c’è arrecato. Mi ha fatto notare che questi signori, gli economisti, hanno reso la vita di tutti noi difficile opprimendo pure la nostra dignità!
    Ho cercato di farlo recedere dalla sua iniziativa portandogli l’esempio della Bibbia di porgere l’altra guancia e lui mi ha risposto cosi.
    -AH ROSA’! questi oltre alle guance che gli abbiamo dato ci hanno tolto pure i pantaloni e penso che a tutto ci sia un limite!
    Caro Gabriele, detto tra noi sottovoce, ma sto Salvatore un poco di ragione forse c’è l’avrà pure o no!
    Non so cosa mi devo inventare per dissuaderlo da tale iniziativa intrapresa dal mio amico Salvatore, per ora una cosa che mi rassicura ed è la mia speranza che gli acuti non gli escono perfetti…….anzi sono tutte delle “FETECCHIE” come le chiama lui …speriamo che non si perfezionino sino a martedì.

    Naddeo Rosario

  18. Egregio Direttore,
    mi sono imbattuto più da vicino nella realtà della caccia, su cui mi trovo sovente a riflettere con una certa inquietudine, proprio lo scorso finesettimana trascorso in Toscana (zona Manciano). Ho avuto l’occasione di attaccar bottone con un cacciatore da cui apprendevo che la stagione della caccia stava per aprire e che mi raccontava di come l’ars venandi venisse messa in atto sempre più spesso in maniera sconsiderata, senza rispetto per il territorio e senza competenza alcuna. Il “mio cacciatore”-interlocutore mi spiegava di essere oriundo del posto, di esserci tornato dopo vari spostamenti nel corso della sua vita e di essere molto rispettoso e oculato nel coltivare la sua pur discutibile passione. L’uomo continuava indignato lamentando giustamente di come persone improvvisate giungessero sul posto da altre località abbattendo praticamente tutto ciò che si muovesse (anche femmine gravide) e mettendo a rischio la bio-diversità, per non parlare dei danni procurati sul territorio allorché lorsignori si scoprivano da un giorno all’altro raccoglitori di funghi. Il risultato è che il suddetto cacciatore confessava di non portare con sé alcuno da altre zone, neppure amici intimi e di far di tutto pur di mantenere l’assoluto riserbo sulla possibilità o meno di poter cacciare dalle due parti. Quello che voglio dire, Direttore, è che, benché io mi trovi perfettamente d’accordo con Lei nel ritenere la caccia un autentico avanzo di barbarie e nel constatare come l’uomo si mostri troppo spesso, oltre che homini lupus, una bestia anche nei confronti di quelle che egli indica per ironia della sorte con tale appellativo, dobbiamo essere realisti.

  19. credo di aver fatto confusione. I miei posts vanno tutti cancellati eccetto quello delle 5:48 del 21 Ott. ma non riesco a farlo.

  20. Caro Stefano,
    penso che bisogna scegliere: o cacciatori oppure cacciati. Sono sempre stato un cacciato.
    A presto!

  21. Cacciato?
    Ma va…va bé…

  22. Troppo carino, Rosario, Troppo.

    A presto!

  23. Caro Stefano,
    ribadisco la mia posizione: la caccia va abolita. Ad ogni costo. PUNTO

  24. Nearly all of the things you assert happens to be astonishingly legitimate and it makes me ponder the reason why I hadn’t looked at this in this light previously. Your article truly did switch the light on for me as far as this particular subject goes. Nevertheless at this time there is 1 issue I am not necessarily too comfy with and whilst I make an effort to reconcile that with the actual core idea of your issue, let me observe just what the rest of the visitors have to say.Well done.

  25. Sono vegetariana…ma proprio la mia indole antiviolenta mi porterebbe ad andare a caccia di cacciatori senza pietà,se solo fosse possibile!Sembra un paradosso ,eppure è così.La violenza che mi ispirano questi esseri frustrati,vigliacchi ed impotenti(sicuramente qualche grosso problema,per prendersela vilmente ma consapevolmente con gli indifesi+ indifesi ,devono averlo) è indicibile!

  26. Sono vegetariana…ma proprio la mia indole antiviolenta mi porterebbe ad andare a caccia di cacciatori ,senza pietà,se solo fosse possibile!Sembra un paradosso ,eppure è così.La violenza che mi ispirano questi esseri frustrati,vigliacchi ed impotenti(sicuramente qualche grosso problema,per prendersela vilmente e consapevolmente con gli indifesi+ indifesi devono averlo) è indicibile.

  27. evviva anch’io.. però mi manca la lasagna…

  28. MAcche èèèèèèèè 😀 pure ccà staje ma vir che simm tutt trappane e nun capimm che staje ricenn…
    Simm terrun
    run for mouses dear = Ciap i rat
    ………..
    “Nearly all of the things you assert happens to be astonishingly legitimate” = of course there is a lot of veeeeery intelligent people here…..
    Nevertheless at this time there is 1 issue I am not necessarily too comfy=take another pair of shoes then…he heee hee 😀 oh how funny there is a bunny and it is sunny take a penny buy you some honey ….

  29. caro proffi chi caccia viene sempre cacciato basta che aspetta sul fiume che tra un pò passa…me lo saluti cordialmente…il male passa il bene RESTA..
    CHE BELLA STA’ MATTUNELLA…

  30. Cara Map, il male non va via da solo, occorre affrontarlo. Un abbraccio

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