La tangenziale e il rospo.

Qualche giorno fa quasi tutti hanno gridato allo scandalo: latangenziale di ASTI, che costerà 375 milioni è stata fermata per motivi ecologici.

Tutti ridono. E si indignano. E affermano: “Ma che ci importa a noi del Rospo?”

Rospo? E che c’entra? C’entra, c’entra.

Perchè la strada, se costruita, estinguerebbe una specie rara di questi animaletti. Ebbene, indipendentemente dalla politica, sto con il Rospone. Perchè l’umanità furiosa ha già crato troppi danni.

E adesso, un po’ di Rispetto sarebbe un grande segnale. In barba ai 375 milioni che potrebbero essere usati per opere in difesa della Natura. In breve, credo sia il momento di fare un’autocritica serena.. Ma severa. (Economisti, per favore, risparmiatemi le vostre “razionali” obiezioni. Tanto non vi sento. Sono sordo come un rospo, che per la verità ci sente benissimo…)

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34 Risposte

  1. Neanche a dirlo: ANCHE IO STO CON IL ROSPONE.

    Troppo simpaticOne siaLei, il professorOne, che il rospOne, glielo dice il volpOne.

  2. Sono d’accordo. L’economia non può essere la religione esclusiva.

    così come ora non ci interessa del rospo, domani non ci interesserà del mare, dopodomani ce ne fregheremo della poesia e fra tre giorni dello sguardo dei nostri cari. poi rimarremo con la nostra economia in crescita tutti eccitati per l’erezione del pil.

  3. Caro professore,
    anche Salvatore ,il vice sostituto portiere ,è contento che finalmente prevale un pò di rispetto per la natura e i suoi abitanti, stamane mi diceva non possiamo cantar vittoria ,visto i precedenti scempi che ha commesso l’uomo,e poi gli nato un dubbio ,ma fà che per salvare i rospi fanno sparire i camosci!
    insomma prof ,Salvatore non si fida più della ratio perchè ogni causa è oggetto di speculazione.
    Ora godiamoci questa decisione per il resto …………………….preghiamo
    il viandante

  4. Ehi!!! …Pssss, professore… Professore, pssss…
    Tanto avrebbero comunque interrotto i lavori in vista di nuove elezioni politiche. Spero non sia stato gettato cemento inutilmente, i soldi (e chi li ha visti mai… prima di cominnciare i lavori?) e sopratutto le speranze di milioni di operai; spero che in futuro non si debba arrivare ad azioni di forza per impedire il perpetrarsi di uno scempio ambientale, che il rospo non venga soltanto “sputato” in maniera impertinete sul tavolo della camera dei bottoni, ma lì sopra ci arrivi con tutte le sue ragioni per tempo, prima che partano le bidoniere… E spero anche che quelli non creino a tavolino il rospo di sinistra e il rospo di destra…
    Non so perchè ma ogni volta che assisto ad una manifestazione “pacifica” in favore di questo o quel “rospo”, non riesco a tremare per lui ma per quei militari che vanno a sacrificare le proprie idee ambientaliste per strada… Mi perdoni, professore, ma è frustazione quella che provo, quando a causa di quei rospi di buonisti che circolano per le stanze del potere, io, figlia di militare, sono costretta ad insegnare alle mie figlie l’amore… che è anche amore per la natura ma che nei fatti saranno costrette ad odiare per essere coerenti con la mancanza di regole che condannano le “catastrofi”. Inevitabili? Accade ovunque? Mi vien da piangere, da spaccare il mondo… tanto era inevitabile che mi succedesse!!!
    In-Tanto il nostro rospo avrà tutto il tempo di replicarsi, essere sputato, glorificato, impastato di buonismo e fritto…
    Aspetto una carezza di mia figlia per sedarmi e che con la sua vocina mi chieda di raccontarle la favola del principe ranocchio…

    Dalla parte del ranocchio, sempre! Baci… a tutti i ranocchi!

  5. ho visto la notizia alla tV, la prima cosa che ho pensato è che non credo che la gente si preoccuperà dei rospi….

  6. Cara Volpone,
    domanda: il Rospone e’ chiattone perche’ mangia troppo o per vanagloria?

  7. Perfetto, Violaceo!

  8. Preghiera e Speranza, caro Rosario!

  9. Cara Valeria,
    e al principe no?

  10. Cara Mary,
    purtroppo siamo assuefatti alla prepotenza.

  11. Vanagloria. Decisamente. Ho sempre pensato che chi si abbuffa fondamentalmente è un arrogante.
    Con tutto il rispetto per il disagio…

  12. Cara Volpone,
    se tu dici vanagloria, e’ cosi’.

  13. Il principe… pssss
    Il principe…Il principe… psss
    Caro professore, il principe è al sicuro…
    Me lo sono mangiato ed ora alberga dentro di me, regna sulle mie tristezze e le mie gioie. Vede attraverso i miei occhi e mi parla sul cuore se a volte non lo sento. Psss

    (Credo che scriverò una favola; i personaggi li ho tutti quì, quì, quì, nella mia testa: il serpente piumato, il volpone, il principe, il rospo e la bella Bea e Roseto (Rosario!). Manca qualcuno? Attendo consigli e ispirazioni.)

    Strabaci a tutti

  14. Cara Valeria,
    in Te c’è la costellazione dell’inclusione.

    Baci e a presto!

  15. Per me l’INCLUSIONE:

    “Sarò il tuo monte, il tuo deserto, la sorgente che ti sazierà e a dissetarmi saranno i tuoi baci.
    Rinnoverò così ogni giorno il mio voto.
    Alla tua mano sicura mi aggrapperò per sollevarmi dal quotidiano inchino e guardandoti negli occhi ti domanderò il mio nome che fonderò con il tuo.”

    Dovevo proprio essere innamorata, quando l’ho scritta… prima di baciare il ranocchio!

  16. Cara Valeria mancano le Aquile , di Marostica chiedi ai tuoi ruffiani scoiattolie perchè?

    ……e poi il castello fatato
    eterna felicità per te
    Naddeo Rosario

  17. AIUTO VALERIA !!!!!!!!!
    TI SUPPLICO PUOI INSERIRE IL MIO AMICO ,SALVATORE CHE E’ ANCHE ‘ IL VICE SOSTITUTO PORTIERE DOVE ABITO IO. E’ UN PERSONAGGIO CHE CERCA DI LASCIARE A FUTURA MEMORIA IL SUO PENSIERO, COSI LO DISTOGLIO DAI SUOI INTENDI DI CONTESTATORE CON IL PERNACCHIO NON PERFETTO
    TI SARO’ GRADO
    NADDEO ROSARIO

  18. Che vuol dire, Rosario?

  19. Caro Rosario,
    hai davvero una notevole verve comica!

  20. Caro Rosario,
    Ti prometto che il vice sostituto portiere ci sarà, a bada dell’entrata del castello (ho capito che lì si troverebbe bene…) Ma per favore digli di travestirsi prima di entrare nella nostra fiaba.
    Le Aquile? OK! (Forti e infallibili i miei scoiattoli, vero?)
    Grazieeeee!!!

  21. Caro Rosario,
    ho avuto una folgorazione. Avevo dimenticato, cioè…
    Vorrei cominciare il nostro racconto con l’entrata in scena, ehm in portineria, del vice sostituto portiere del castello. Vorrei soltanto che mi suggerisse una frase fatta (da lui, o presa in prestito) che riassume – e sottolineo RIASSUME – il suo pensiero; come ogni pietra del castello è un messaggio del suo costruttore, così la frase che ogni mattina il portiere enuncerà sarà …una tappa lungo il percorso dei nostri protagonisti.
    La storia è NOSTRA, è interattiva, retroattiva: se qualcuno ha annotato qualche pensiero e vuole condividerlo, mi faccia sapere. Lo incastonerò quì…
    BACI

  22. Grazie Valeria!
    Ho appena comunicato a Salvatore della sua partecipazione alla fiaba, e subito abbiamo festeggiato, mi ha offerto il caffè con le tre “C”.
    Sono tre giorni che i nostri approfondimenti erano dedicati al tema dell’”UNO”….capirai!
    Tanto che ieri mi ha fatto nascere un dubbio, che per fortuna è svanito subito.
    Mi ha detto –Rosa’ non voglio perderti, tu sei un faro, sei il mio amore!
    Cara Valeria sentendo queste parole, da Salvatore, mi sono preoccupato e gli ho fatto la seguente domanda.
    —– Salvatore, ma tu in questi mesi hai frequentato per caso delle persone un po’ particolari…. gente di spettacolo……… qualche Governatore?
    E mi ha fatto capire che non era quello che avevo intuito, si riferiva all’amore Superiore. Quello che conduce ,come pensa lui , all’uno.
    Il dubbio che mi aveva fatto nascere lo cancellato subito. Gli ho detto di tenersi pronto, deve avere contatti nella fiaba con aquile e scoiattoli, infatti, lui già sta studiando le loro caratteristiche, anzi già sa che deve tenere a bada la bambagia della ratio, e solo con l’aiuto delle aquile, che hanno una vista eccezionale, e degli scoiattoli che sono degli ottimi ruffiani, potrà tenere lontano i Bambagini andandogli incontro prima che arrivano al castello –dicendo che LA PORTA per accedere, al castello, bisogna cambiar strada, come vedi si è già immedesimato nel ruolo.
    Mi sento in debito con te, perché ho trovato uno che mi ha aiutato a non far commettere a Salvatore la sua manifestazione di dissenso contro

    gli economisti che ieri erano in città, anche perché l’acuto nelle ultime prove gli usciva perfetto e ha risparmiato il suo DONO DÌ LIBERTA’.

    Con affetto
    Naddeo Rosario

  23. Baci baci Valeria!

  24. Caro Rosario,
    siamo tutti personaggi in cerca di una favola da abitare. Sono molto contenta per come l’ha presa Salvatore, l’ho capito dal pernacchio riuscito!!!!
    ….Pernacchio?….Ho un’idea, sarà il suo pernacchio che ci salverà ad un certo punto della favola!!! Ahahahahah!

    Io prendo appunti; attenzione a cosa dite, protagonisti (acc… ci sono anche io non devo dimenticarlo!), io vi osservo, vi leggo, vi incastono…
    Per Bacco!

  25. DICAAAA!
    ……è la frase che chiunque varchi il portone
    oppure ” ci sono delle problematiche”
    VALERIA inzia ma Salvatore è un personaggio da narrativa
    ciao

    Naddeo Rosario

  26. Caro professore, cari amici, ho provato a raccontarci…
    Vorrei sapere cosa ne pensano Chiara e Arianna, soprattutto. Aspetto vostre dritte, Amici.
    Un bacio a tutti

    I CAPITOLO (di una storia che ancora non ha titolo)

    “Rosa’ non voglio perderti, tu sei un faro, sei il mio amore”

    – Cosa è stato?
    – Da lì, proviene da lì. Guardaaaa, guarda lì…Lì, proprio lì…E guarda, misero di un Bambagiano!
    Quello si voltò perché c’era da guardare e cercò quel punto non precisato. Quell’altro colse l’attimo, afferrò Tarot per la stringa della borsetta e la trascinò nel castello.
    Il vice-sostituto-portiere fece in tempo a chiudere la porta con il catenaccio, prima che il Bambagiano riuscisse a mettere il piede sulla piuma di Tarot e allora…
    – Se non fosse stato per il mio pernacchio, avreste resa cara la vostra pelle! – sbraitò Salvatore il guardiano – Bene, bene, Tarot, ti rendi conto che a causa di questa tua scivolata di stile, fra meno di un’ora avremo tutti i Bambagini contro? Tieni bene a mente che Roseto non è la tua ombra e che non può stare dietro alla tua…alla tua…
    – …Alla sua piuma! – intervenne Roseto, aiutando Salvatore a concludere la frase che altrimenti sarebbe caduta nella veemenza del suo vuoto mentale.
    – Grazie, Roseto. Adesso puoi spiegarci, Tarot, perché percuotevi così violentemente quel Bambagiano?
    Arrivarono in quel momento Terry il Volpone e Gabry il Rospone, attirati da tanto frastuono. Stropicciandosi la fulva coda, Terry diede un’occhiataccia a Tarot, che inespressiva fissava il catenaccio della porta alle spalle del vice-sostituto-portiere. E con aria soddisfatta disse: – Meno male che ti avevo avvisata, serpente delle mie piume, che la luna calante non poteva che ispirarti delle noie. Altro che sogno… Soltanto Roseto, avevo detto, può uscire dal castello, con la luna calante…Le rose devono essere raccolte per tempo, lo sai…
    – Le rose, le nostre rose, le rose! – ripetè laconico Gabry il Rospone, visibilmente scosso – Ma quando potremo uscire tutti insieme? Vi dico che, dopo quello che è successo oggi, i tempi si allungheranno e le lune caleranno e si riempiranno in vano per altri secoli…
    – Già… – aggiunse Salvatore, ormai sfrondato della sua collera – Una volta non c’era questa porta tra noi e il mondo là fuori…
    Eravamo una città pacifica: in pace con la natura che era dentro di noi… Ed era fuori di noi… Ora siamo il Roseto che un tempo fu il vanto e il tesoro che non avevamo timore di perdere, tanto ne eravamo pieni; di condividere tale grandezza dovevamo preoccuparci soltanto, tanto bastava perché nessuno provasse a misurarsi con noi, che… Invece ora…
    Siamo il Volpone che raggira e tritura la realtà per poter ancora godere di quella fantasia che lambiva le nostre anime al calar della luna…
    Siamo il Serpente piumato che rinfrescava la notte e l’aria intorno al bosco, ammantava di brina le rose prima del raccolto. E dai nostri sogni la rosa più bella sceglieva da portare in dono alle nostre donne…
    Siamo il Principe che non riuscirono ad annientare, sconfiggere…Dimenticato, ahimè, come me… sulla soglia di questo rudere che resiste a se stesso.
    Siamo il Rospo e la sua pelle ruvida come le rive del Lago, lucente come le sue acque verde smeraldo che un tempo riflettevano i raggi della luna fin dentro le sale del castello, addobbate a festa: la festa della Luna.
    Siamo Bea e la sua fabbrica di giocattoli…Il genio che arrivò da lontano a riempire di gioia il castello ed ogni rintocco era un’ora in più di gioco e letizia per i bambini… Tutti andati, tutti andati…
    Siamo il vice –sostituto Portiere di questo castello che sorveglia il sorgere e il tramontar del sole, che ci avvisa quando è giunta l’ora di ritornare… A proposito, dov’è Bea? –
    Gli rispose sicura Terry il Volpone: – Se il qui presente serpente delle nostre piume non avesse portato con sé, a spasso per il bosco, il soldatino di piombo di Bea…Per nessun’altra ragione avrebbe lasciato il castello, se non per andare alla ricerca di quel soldatino di piombo che lei con tanta pazienza aveva ristrutturato…
    Tarot, che fino a quel momento aveva ascoltato in silenzio Terry, mosse le squame verso di lei e servendosi della piuma che aveva all’estremità della sua coda, aprì la borsa che aveva a tracolla ed estrasse il soldatino; mentre lo lanciava…alle zampe di Volpone – Volevo farlo vedere agli scoiattoli che non sanno di tutte le meraviglie che ci dona Bea. Invece ho incontrato quel Bambagiano che ha cominciato a prendermi in giro. “Tira fuori il guerriero che c’è in te”, diceva, ma in un primo momento non capivo se si stesse riferendo al soldatino di Bea oppure al sogno che mi aveva accordato Volpone la scorsa notte…
    – Cooosa!? – trasalì il Volpone Terry – Ti avevo detto “Addormentati Anima e che nessuno ti svegli. Possa tu fare un sogno bellissimo di quelli che, quando ti alzi, ti sembra di essere ancora in Paradiso”… Cosa sa, adesso, quel misero di un Bambagiano, dei miei incantesimi lunari? –
    -Niente, stai tranquilla Terry! –
    – Allora per quale altra validissima ragione lo avresti aggredito e messo in pericolo la tua vita e quella di tutti noi? –
    – Sì, Tarot, vorrei tanto saperlo anch’io – si intromise nella conversazione Roseto – sono l’unico che può afferrarti per la coda, rimanere illeso, ma quel Bambaggiano… Perché non lo hai finito subito, allora? Lo tenevi a testa in giù; avevi protetta la punta della coda con la piuma… e, senza toccare la pelle delle sue caviglie, lo sbattevi contro quell’albero di ciliegio! Mi è sembrato che lo volessi torturare a puntino per poi… Gnam!!! Ehehehehe!
    – Non scherzare, Roseto! – disse con foga Tarot, tentando di difendersi dalla quella risata sarcastica – Non ho capito più niente quando… Quando…
    – Quando…? Apriti con noi, Tarot – la incoraggiò Gabry il Rospone – Puoi capire il nostro sgomento nel vederti…così…così…
    – Ve lo dirò, Gabry, ma non ne capirete il senso… Anche io mi sono spaventata di me stessa, a dirvi il vero… Insomma, invece di mangiarmelo, dopo che mi disse che era tutto un sogno…, invece di dirgli che non era necessario che mi facesse confessare quello che sapevo già… e cioè che sapevo che quello non era altro che un sogno…di Bea in prestito… che Volpone mi aveva concesso per quella sola notte soltanto… Sì, quel soldatino… Insomma… mentre il principe…
    – Non sei ancora in te, Tarot – intervenne Gabry a interrompere quel doloroso farneticare – L’importante è ora che quel bambaggiano, o chiunque lo abbia mandato da te, non sappia né del dono di Bea, né che il principe si è miracolosamente salvato…e ora dimora in te…
    -Per fortuna non è la notte di plenilunio – ricordò a tutti Salvatore – durante la quale io posso riposarmi, ed immagino anche il nostro serpente piumato, perché il Principe esce da lei per ritornare a gioire con noi, al posto che è suo da sempre e che mi tocca ricoprire da quando… Ma oggi è già finito, or su andate a dormire, amici…Domani potrebbe non essere così fortunato.
    Salvatore, il vice-sostituto- portiere, si portò la mano alle labbra e nel suo incavo fece vibrare il suo pernacchio. Perché soprattutto Tarot sognasse qualcosa di suo.
    Sulla pietra più alta del castello si illuminò e comparve la scritta: “Rosa’ non voglio perderti, tu sei un faro, sei il mio amore”.

  27. Valeria Valeria
    SALVATORE ,è un ubriaco di felicità per la sua partecipazione alla fiaba, dona baci a tuti, e non ha pagato la rata del’auto, ..come vedi non deluderlo
    naddeo rosario

  28. Ben scritto, cara Valeria!
    Ma che delizia!

  29. Caro professore, sono contenta!
    Caro Rosario, vedrò di dare un senso alla rata dell’auto… Scadrà ogni 28 giorni…La luna è calante all’inizio del racconto…quindi restano tot giorni prima della luna piena e allora… Salvatore, la frase famosa qual’è?
    Rosario, mi sganascio dalle risate, spero di non offendervi mai con qualche battuta fuori posto!

    Baci a tutti

    (per Calliope: sarai una consulente! Fra poco arriverai con tuo fratello l’angelo Raffarle e non Raffaele!)

  30. Scusate l’ora…
    Ho provato a mettere giù la prima parte del II capitolo. Vi auguro una buona domenica! Baci

    II CAPITOLO (prima parte)

    “Fallire è rinascere…”

    – Dove andrai, Charity? –
    – Non lo so! –
    Quello cercò di trattenere la bambina, porgendole una caramella alla frutta. Per niente contento del rifiuto, spalmò allora un generoso strato di Nutella su una fetta di pane che appoggiò sul tavolo, sotto al suo naso e attese…
    – Non mi va di mangiare, ma grazie mille lo stesso; la mangerò più tardi… _
    La bambina afferrò la fetta di pane e tentò di guadagnare l’uscita, quando Leon le si parò davanti minaccioso: – Dove hai intenzione di andare? –
    – Te l’ho già detto, Leon: non lo so! Voglio andare, lasciami uscire!
    – Torni da loro, vero?… Bea: loro ti chiamano così? …Ed io cosa dirò ai compagni? –
    – Puoi dire loro che lo scettro è nel garage; potranno eleggere un’altra regina… dei Bambagini, ora. Puoi dire che Charity si è arresa e non vuole più essere la loro Bambolina! –
    Leon la afferrò per le trecce e gliele tirò forte, tanto da farla piangere.
    – Tu non te ne vai se prima non ci dici dove hai nascosto lo scettro…Nel garage abbiamo trovato soltanto una cassetta degli attrezzi per il “fai da te”…-
    – Allora puoi dire loro che sono davvero stupidi e che lo scettro è davvero al sicuro…! – disse Charity tra le lacrime e scosse rapidamente la testa; le trecce, così, percossero il volto del vice-sostituto-capo dei Bambagini che indietreggiò permettendole di scappare fuori… Il bosco dei ciliegi l’accolse e la nascose…
    – Hope, meo! –Era il segnale tanto atteso. Il piccolo Raffarle, un essere mezzo angelo e mezzo gatto, lo ripeté a tonsille spiegate: – Hope, meo! –, attendendo riscontri da colei che si nascondeva ormai da troppo tempo dietro al cespuglio e che sbottò:
    – Raffarle, mio caro fratello, la prossima volta basterà far tintinnare il tuo medaglione: quel grande cuore d’oro e d’argento servirà pure a qualcos’altro e non solo a tenere il ritmo del passo… Meo, meo, e sempre meo…Qualsiasi cosa accada: meo! Vino! Ma cosa centrava con il vino la fuga di Bea dal covo dei Bambagini?–
    Callihope, uscì dal cespuglio, infastidita dagli insetti che avevano avuto tutto il tempo di fare casa tra i suoi capelli, e fece cenno al fratello di scendere dall’albero.
    – Nanno vananno, Bea, coccadau de mmmmeeeeoooo. Hope, toppi toppi… – diceva Raffarle.
    – Caro fratello, certo: Bea è stata molto fortunata. Come dici tu: Meeeeoooo! Non sapeva di essere sorvegliata da due “tipi” discreti e innamorati della foresta come noi. Non lo sapeva altrimenti…Altrimenti si sarebbe spaventata a trovarsi di fronte una bimba-farfalla ed un gatto-angelo che parla spesso e volentieri il bimbolese, ma che quando si arrabbia… Il generale delle Aquile non poteva riporre la sua fiducia in “tipi” più affidabili di noi… Mi dai la mano, Raffarle? –
    – Bum bum, Hope! Bum bum –
    E così i due Tipi si incamminarono lungo un sentiero in discesa, al ritmo del medaglione che rimbalzava sul petto di Raffarle, dietro le tracce di Bea, mentre al castello tutti oziavano…
    Roseto si esercitava, con Tarot il serpente, ad afferrare la sua coda in un battito di mani, in meno di un nano-secondo.
    Terry il volpone e Gabry il rospone ripetevano ad alta voce le formule degli incantesimi lunari, stando bene attenti a non pronunciare la parola ABIURA.
    Salvatore il vice-sostituto portiere stava riscaldando le corde vocali per esercitarsi nel lancio libero del pernacchio solitario in sordina, quando udì bussare alla porta.
    – Diiicaaa? – chiese prontamente Salvatore.
    E dalle fessure di quella porta entrò la flebile voce di Bea…

  31. Grazie cara Valeria. Scrivi davvero bene, come sempre!

  32. …we,we, c’è nessuno…
    Ma chi è Lei?…
    …song l’Omm…
    Piacere mi dica.
    …Ho sentito che qua si parla del principe, del rospo…
    Si! Signore!
    …ma che signore e signuria, io song l’Omm…
    Cosa posso fare per Lei?
    …m’avit stà a s’nti…
    Dica,dica.
    …anche io un dì ero rospo e poi, poi dopo tante tempeste son diventato Uomo. Sempre animale resto ma un animale con la testa . Cosa ci fai con la testa, mi chiesi quando mi venne offerta, ma facci quello che ti pare mi rispose il Signore che me la regalò. A! Si!!
    …e mo’ t’ facc’ av’rè’…
    Oggi è bel tempo e semino, domani è mal’tiemp’ e abbrusc’.
    Ma cosi si rovina il mondo.
    …WE…WE Dutto’ …Tu m’ ricist’ fa chel’ c’ vuò, e mo’ nun’ te’ puo’ da reclama’
    Ma cosi finisce tutto.
    …embè…e Tu arrifarai tutt’..

  33. Leggo oggi la sua risposta. Grazie, professore!

    Rita, io vado a meditare su questo “accidentale” e accidente di alter-rospo e poi ti saprò dire…Oh, sì, che ti saprò dire…
    Baci

  34. cara valeria ti aspetto,
    il duetto balla le nostre canzoni,
    io x me e tu x te.

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