Marsilio Ficino

Ficino, in realtà, è un autore di psicologia, uno psicologo del profondo, si potrebbe dire. Quando il giovane Marsilio fu presentato alla corte dei Medici da suo padre, che era medico di corte, Cosimo il Vecchio osservò che il suo destino sarebbe stato quello di curare l’anima degli uomini, così come quello del padre era di curarne il corpo. E infatti, come scrisse Panofsky, il movimento di idee da lui iniziato esercitò «un’influenza paragonabile soltanto, per ampiezza e intensità, a quella esercitata oggi dalla psicanalisi». Tuttavia a meritare il paragone con la psicanalisi non è soltanto la forza delle idee di Ficino, ma anche il loro contenuto.
«Ficino, che aveva mutuato dalla tradizione neoplatonica molti elementi del suo sistema, la modificò scientemente su un punto decisivo, la posizione centrale dell’anima umana» (Paul Oscar Kristeller). Scrive Ficino: «Questo (l’anima) è il più grande di tutti i miracoli della natura. Tutte le altre cose al di sotto di Dio sono sempre un essere singolo, ma l’anima è tutte le cose insieme… Perciò essa può giustamente essere chiamata il centro della natura, il termine mediano di tutte le cose, la continuità del mondo, il volto di tutto, vincolo e copula dell’universo».
Con il porre l’anima al centro, la filosofia di Ficino diventa psicologica, e Ficino riconosce che la filosofia si fonda sull’esperienza psicologica, ne è modificata e la modifica a sua volta.

James Hillman, L’anima del mondo e il pensiero del cuore, citato in Gabriele La Porta, Dizionario dell’Inconscio e della Magia, Sperling & Kupfer, 2008.

9 Risposte

  1. Sin da piccolissima ho avuto l’innata idea di far parte di “Qualcosa” più grande di me unita ad una naturale propensione alla comprensione dei meccanismi psicologici. L’ho ritenuto un grande dono: mi ha posto al di sopra della tendenza a giudicare (puntare il dito) e mi ha donato la capacità di perdonare, di getto, spontaneamente… e il desiderio di bellezza e di bene. Insomma, è un po’ come dire che sen-tire (non apprendere) d’esser compenetrati all’Anima Mundi, RISCATTA.
    Baci baci.

    Adoro la corte dei De Medici: che bellezza! Anche la moda del tempo e le acconciature e l’arte e le costruzioni e la poesia e la musica e la raffinatezza…

  2. Cara Marinariannachiara,
    tutte qualita’ che sento, chiaramente. Un te’. Ma non sapevo della tua propensione per i Medici. E’ molto forte quella in me. Molti anni fa ho scritto un saggio-romanzo in proposito: Un’avventura nel Rinascimento. Vedi quanto condividiamo?
    (Ennesima conferma di amorosi intenti)

  3. No Professore, non sono qualità; credo, invece, che siano doni, o forse una sorta di maturità che uno si porta dietro. Non so come spiegarLe, è un modo di guardare il mondo che è innato…una Necessità, sì, ecco, una Necessità: mi viene richiesto, questo è il mio vissuto interiore.
    …. Però, a volte, vorrei dare una bella “pizza in faccia” a qualcuno e, invece, mi trattengo. Dice che non si fà! Ma io a certi soggetti che mi capitano strada facendo, penso che una bella scarica di legnate farebbe proprio bene. Sì, lo so, la violenza, bla bla bla… ma na’ bella pizza in faccia rinviene! Dia retta a me!
    Baci baci…a Lei…

  4. “Questo (l’anima) è il più grande di tutti i miracoli della natura. Tutte le altre cose al di sotto di Dio sono sempre un essere singolo, ma l’anima è tutte le cose insieme… Perciò essa può giustamente essere chiamata il centro della natura, il termine mediano di tutte le cose, la continuità del mondo, il volto di tutto, vincolo e copula dell’universo».
    Scusate ma in questa frase Ficino si riferisce all’anima mundi non all’anima (mi si passi il termine) individuale?
    Anche perchè ,se mi si parla di anima individuale ,non sono certissima che tutti ne siamo così,democraticamente forniti,la sento piuttosto come una potenzialità da sviluppare,una specie di nucleo da costruire con un processo sottrattivo,un andar per “via di levare”,forse un togliere proprio tutte quelle scorie che ci impediscono di riconoscere la superiore unità che tutti ci collega all’anima mundi.
    Eì come se tutti fossimo immersi nello stesso oceano:siamo quell’oceano! Ma una specie di scafandro ci impedisce di percepirlo:la conquista dell’anima individuale ,per me,corrisponde,grosso modo ,alla distruzione dello scafandro.

  5. Cara Marina,
    ah la Pizza! Sono anni che non posso mangiarla… A parte la facezia, a volte si crede di poter fare gesti e azioni contro gli altri, ma in realtà poi non ne saremmo capaci. Credimi è così. Tu poi sei Bimbola, mentre gli atri… (Bimbola è per sempre). Ah, dimenticavo… e non soltanto per una Vita.

  6. Caro Altair,
    l’Anima è di tutti. Ma “coltivata” diversamente (vedi Froebel e i Giardini d’Infanzia). Come le piante. Se poi metti corazza al posto di scafandro è perfetto.

  7. Salve, prof. La Porta,
    insegno Filosofia al Liceo Galileo di Firenze e dovrei tenere una lezione per gli studenti più impegnati su Marsilio Ficuino e la filosofia del Rinascimento.. Mi darebbe qualche consiglio su come impostarla?
    Con profonda stima
    Giusy

  8. Cara Giusy,
    leggi “Pianeti interiori” di Thomas Moore, ed. Moretti & Vitali. In Ficino l’elemento cardine e’ la “NECESSARIA FOLLIA” (POETICA -> SACERDOTALE -> PROFETICA -> dell’AMANTE)

    Un abbraccio!

  9. ciao Gabriele, sto leggendo il libro di Hillman, “L’anima del mondo e il pensiero del cuore”, dove dice che Ficino e Plotino in filosofia sono stati studiati poco e tradotti pochissimo in inglese, come se hanno scavalcato il periodo in cui lo definifano “retorica”, poiché si interessava di due settori cui i studiosi non preferivano.
    Hillman scrisse anche che Ficino e plotino si interessavano all’anima, come in seguito Jung.

    Avendo fatto ciò i studiosi, non hanno escluso il settore “interiore e spirituale” come l’anima e altre entià dell’uomo interiore, interessandosi poi all’aspetto più intellettivo-mentale?

    In passato mi è stato difficile trovare libri e studi che trattavano sull’anima, sia dal punto di vista religioso che filosofico, al di fuori di qualcosa degli antichi greci.

    Per questo i libri di Hillman, Jung e argomenti dello stesso Ficino, mi sembrano un pò diversi dal solito, sembrano moderni, anche se parlano di autori e argomenti del passato, anche se distaccati dalla normale filosofia.

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