Un racconto di Rûmi (sufi)

Cari amici, il post di oggi è dedicato a Rûmi. Attendo le vostre EMOZIONI, e ribadisco le vostre EMOZIONI.

In verità
siamo una sola anima,
tu e io.
Appariamo e ci nascondiamo,
tu in me, io in te.
Ecco il significato profondo
della mia relazione con te.
Poiché fra te e me non esistono
né tu, né io.
Siamo al tempo stesso
lo specchio e il volto.
Siamo ebbri della coppa eterna.
Siamo il balsamo e la guarigione.
Siamo l’acqua di giovinezza
e colui che la versa.

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18 Risposte

  1. …poco fa, in un commento risposta (mentre Lei scriveva questi versi) io Le scrivevo che per me INSIEME, fra l’altro, è spe-cchiarsi…
    E questo mi ricorda che tempo fa le ho lasciato un commento dove Le dicevo che guardando il cielo fuori dalla finestra della mia camera da letto, mentre scrivevo, L’avevo pensata e che mi era venuto in mente “Il cielo” di Magritte… Nella Sua risposta, Lei mi aveva chiesto, con quel Suo “modo di chiedere” quando s’incuriosisce, tipo “domandina di verifica” insomma:
    “Ma lo sai che “Il cielo” di Magritte è la copertina di un mio libro?”…
    Io no che non lo sapevo, o meglio, sapevo senza sapere di sapere, e poiché ero connessa, sapevo e questo essere connessa mi aveva anche dato la possibilità di seguire l’impulso, apparentemente insignificante, di comunicarglielo. Sono una spontanea e questo, a volte, è un bene.
    In realtà (parliamo di quella in-visibile), la mia visione interiore era un segno per entrambe, una coincidenza miracolosa; di quelle nelle quali c’imbattiamo quando imbocchiamo la strada segnata dal destino (daimon, se preferisce).
    Lei, poi, aveva anche aggiunto che la mia anima volando sulla Sua aveva visto….o qualcosa del genere.
    A proposito, Prof, sono fatta così: sono una spugna! Non è Necessario rispetermi le cose due volte…e Lei è un bravo professore.
    Un bacio.

  2. Non sono bravo a descrivere le emozioni, ma riconosco in questi versi la situazione che sto vivendo con lei.
    “appariamo e ci nascondiamo tu in me, io in te”
    mi ha fatto battere il cuore più veolocemente. grazie!

  3. la perfezione di un uomo e di una donna che si amano nel profondo, senza conoscersi in superficie….

  4. meraviglioso meraviglioso meraviglioso Rumi.
    Solo l’amore con le sue gioie, i suoi patimenti, ci fa sfiorare il mistero della vita.
    solo l’amore può far riunire tutte le nostre parti, dopo che le nostre schiene furono divise con un colpo di ascia.
    matteo

  5. (Mi calo nella parte…della Madre vestita di rosso che va alla ricerca disperata di suo Figlio; sulle sue tracce, è spronata dal monito:..”L’uomo di Dio tu cerca e tu trova.” E trova Amore e il Figlio! …)
    (Oppure mi calo nella parte dell’Angelo che solo ha visto Dio, della carta della Temperanza, intento a travasare l’acqua della vita, della giovinezza, cura e guarigione… )
    (Ho deciso; mi siedo per terra, come quando ero bambina, e sulla terra disegno il simbolo del TAO! All’epoca non sapevo cosa significasse, ma ne ero attratta…Il sole e la luna, insieme, la coscienza e l’inconscio “coagulati” nell’Uomo di Dio…No,no, meglio la Donna di Dio! Già, professore…)
    (Basta! Le svelo, Professore, che in quel modo mi sono sentita soltanto quando mi sono innamorata; persa nel mio Amore, tanto che mi trascinavo ebbra ovunque con lui dentro e nella carne, sulla faccia la luce di chi ha visto Lui e ne è rimasto folgorato! …Ha un volto l’Anima? Avrei risposto di sì, la mia…la sua…Insomma la Nostra Verità…Le mie, le sue, insomma le nostre Emozioni avevano la Sostanza di Dio. Sono ancora impastate di terra e sangue, di stelle e…)

    In Verità…è la rivelazione del Dio in Noi; il senso di quel sole che da noi sorge e in noi tramonta. Il Fuoco Sacro
    La RUBEDO. Il germoglio liberato dal seme. Uso, delle parole di cui mi ha nutrita, professore, il senso profondo: L’Hermes, l’Uomo Mago, diviene l’Uomo Interiore, attraverso la partecipazione, la con-passione (balsamo e guarigione!)con il Cosmo. Fino a toccare Dio, a guardarlo… coscientemente… negli occhi e coglierlo come nello specchio ci si può immergere nella propria immagine! L’Anima ha gli occhi del Dio. Gli occhi della Donna di Dio, del Dio dentro. I Nostri occhi!
    Folgorazione inaspettata, l’ispirazione: estasi che non si coglie, nè si misura, nel tempo, nello spazio: fra “te” e “me”, due punti, due solitudini, non c’è spazio, non c’è tempo. Contemporaneamente Noi. Siamo. Presente. UNO!!!

    La poesia, l’Arte, l’Amore che apre, nel-mentre-apre, la porta attraverso la quale si risale verso le stelle, l’ultraterreno.
    Attraverso il frutto dell’Arte, si coglie e si ama l’Artista e, nello stesso tempo, il “suo” Dio-dentro. L’Anima!

    Ho finito di zigzagare. Va bene, va bene…Vado, vado, professore…
    Ho capito: vado!
    Tanti baci!

  6. Cara Bimbola,
    quando leggo cosa scrivi, mi sento come una ventata interiore di entusiasmo. Ecco, comunichi autenticita’.

  7. Caro Sullerive,
    felice di essere un pochino di aiuto.

    A presto!

  8. Caro Marco,
    anche…

  9. …dice la mia psicologa (che ho bisogno d’esser ascolatata, isomma, ho bisogno di aiuto) che per me questo fatto della mistificazione è insopportabile: è vero, cerco di essere onesta, per quel che mi è concesso.

  10. Caro Matteo,
    vero e giusto!

  11. Cara Valeria,
    guarda che questo andare in giro-giro e’ piacevole. Per chi erra a zigo e zago (e rompe l’ego) e per chi legge. Gioia, mi raccomando. Vai verso la Gioia!

  12. Grazie Professore. Ho pianto….

  13. Amore di Bimbola,
    ti confido che la questione morale nella gestione della “cosa” pubblica, sta diventando anche per me un poco compulsiva. Sono convinto che nel nostro Paese, purtroppo, ci siano troppi “inguattamenti”. Con risultati catastrofici per la cittadinanza onesta. Per questo dobbiamo mettere “semi”. Come in questo momento.

    Dolci a profusione!

  14. Cara Alessandra,
    Dolce e Tenera (Consolatio Vitae).

  15. Caro prof, credo che ognuno di noi, quando ha il dono di essere assorbito in una grande passione, non possa che riconoscersi in parole come queste. Sì, l’amore ci compenetra talmente nell’altro, da non poter riconoscere i confini dove l’uno inizia e l’altro finisce. Ed è proprio questa la vera magia, fondersi insieme in un’empatia amorosa. Io personalmente amo più gli amori travagliati perchè credo che la sofferenza passionale sia la miglior musa poetica….perchè solo dopo essere rimasti al buio possiamo assaporare la bellezza della luce, ed è in quel buio, nell’ombra, che ci rendiamo conto che le cose belle sono sempre lì, vicino a noi, sono solamente celate allo sguardo…ed è solo così che la nostra anima e il nostro cuore si possono amplificare. Jennifer

  16. Cara Jennifer,
    giusto. Ma senza buio, riconosceremmo la Luce.

  17. …non c’è né io, né te… che meraviglia.

    grazie, è magnifica!

  18. Cara Lila,
    condivisione totale.

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