Senex et Puer

Cari amici,

vi propongo una citazione di James Hillman tratta da “Senex et Puer” (edizioni Marsiglio). Vorrei sapere cosa ne pensate…

Il puer ispira lo sbocciare delle cose; il senex presiede al raccolto. Ma la fioritura e il raccolto si succedono intermittentemente durante la vita. E sappiamo infine chi ci prende in custodia alla morte: Barbagrigia con la sua falce o il giovane angelo?

19 Risposte

  1. L’Angelo… anche perché io devo dirgliene quattro. Fulmini e saette!

  2. Caro Prof,le primissime ( e forse più spontanee ) impressioni, suscitate in me dalla frase da Lei trascritta, si sono focalizzate su Eraclito e il tetrafarmaco,(rievocato qualche giorno fa,ma in altra circostanza) per poi da “rimedio” -nel senso di plausibile spiegazione cosmica e ontologica- diventare acuto indovinello ossia quello della Sfinge ad Edipo-triplice interrogazione con unica risposta- e infine l’emozione della ricerca senza soluzione di continuità si è tradotta nel quadro di Gauguin”Visione dopo il sermone”.(In-soluto anche perché anni fa, adolescente, eseguivo copie con pennello e tavolozza e tale tela insieme alla Venere di Urbino sono INCOMPIUTE!)Purtroppo le consegno quasi sempre ormai gli “improvvisi” delle mie sinapsi.Tuttavia penso che sia ugualmente un esercizio per me che da un tempo relativamente recente ho deciso di ascoltarmi davvero.
    Grazie ,mille deinde centum …Narcisi e Rose.
    Mariangela

  3. spero il giovane angelo.

  4. Era ieri, soltanto ieri… Il mio Puer mi guidava per i sentieri dell’Anima di Cesare Pavese.
    Di quà! – mi esortava e poi ancora: – Di là, di là!… Coraggio, seguimi! E muovi quelle gambe di pietra… –

    Mi ha sciolta con un bacio. Vi traduco questo segno di “riconoscimento”, il suo bacio, con le parole di Pavese; no, no, potevano essere state mie, prima di diventare …di pietra…

    1 Marzo 1944, muore l’amico e maestro Leone…

    “Esistono gli altri per noi? Vorrei che non fosse vero per non stare male. Vivo come in una nebbia pensandoci sempre ma vagamente. Finisce che si prende l’abitudine a questo stato, in cui si rimanda sempre il dolore vero a domani, e così si dimentica e non si è sofferto.” (C. Pavese)

    Si comincia a morire nel momento in cui si pretende di dominare i nostri sentimenti. Che dall’interno invece ci dominano e prendono il sopravvento su di noi.
    …Non era un bambino, in quel campo, impegnato a mietere…
    Era un vecchio! Camuffato da bambino, perchè così mi era parso…, che agitava la falce.
    L’ho riconosciuto! Era lui!

  5. Questa citazione non poteva che terminare che con una domanda.
    La morte non ci riguarda.
    Non si può discutere di ciò che non ci appartiene.

    Pietro

  6. Cara Marina,
    ARIDANGHETE! (Per favore un te’, subito. E le gallette di riso siano piu’ calde).

    Baci baci

  7. …eeeh, che ci vuole fare, ogni tanto mi piglia così! Quello sta là, non ho capito bene se su o giù, ed io sto quà, nella mia “terrestrità” e quello non si rende mica tanto conto che io ho fame, sonno, freddo, caldo,”le lune”, i nervi, sono stanca…. e allora, ogni tanto lo devo frenare…che altrimenti spinge e spinge… Calmaaaaa!
    Un bacio, meno male che c’è Lei! Così posso dare spazio al mio genius!

  8. …sto preparando il pranzo ad Arianna, sono certa che un gentiluomo come Lei, avrà la pazienza d’attendere per esser servito…il té non troppo carico e le gallette come piace a Lei…
    Con permesso.

  9. Cara Mariangela,
    guarda che il “lavoro” lo stai facendo tutto Tu. Da sola.
    Baci

  10. Cara Maria,
    e’ soprattutto il nostro eterno bambino giovane. Leggiadro, ma anche dispotico. Se non si tramuta, al tempo, in Senex, ecco che esplode l’Egoismo narcisistico. (Ma te lo confido sottotono, in me c’e’ un Puer rimbambito)

  11. Grazie Valeria. Bel contributo. E buono. Baci baci

  12. Caro Pietro,
    posizione accettabile e condivisibile. Come un’aspirazione.
    A presto!

  13. Cara Marina,
    meno male che ci sei tu, soprattutto, tu. Hai la forza di aprire in me “la porta” verso un altrove. E tutto quello che esprimo di questo posto “altro” non riesce a restituire la Gioia.

  14. Cara Marina,
    si accomodi pure, mia Damina-bimbolina. Si accomodi nel piano alto del mio cuore, la’ dove ci sono rose e gechi, libellule e gerani, farfalle e ninfe leggiadre (tutte con lo stesso nome: Triadi Felix)

  15. Prof,
    Mi sono accomodata…”Grazie” per ospitarmi “tutta”…

  16. Gabriele volevo dirLe che Lei è la seconda persona che oggi mi dice: “Meno male che ci sei tu…”. Forse “qualcuno” vuole farmi coraggio e spingermi in avanti… Baci baci.

  17. ………..questa citazione,mi ha fatto venire in mente una poesia che amo…………….

    Non amare il florido ramo

    Non amare il florido ramo,
    non mettere nel tuo cuore
    la sua immagine sola;
    essa avvizzisce.

    Ama l’albero intero,
    così amerai il florido ramo,
    la foglia tenera e la foglia morta,
    il timido bocciolo ed il fiore aperto,
    il petalo caduto e la cima ondeggiante,
    lo splendido riflesso dell’Amore pieno.

    Ama la vita nella sua pienezza,
    essa non conosce decadimento.

    Jiddu Krishnamurti

  18. Cara Marina,
    gia’ sai quello che penso delle coincidenze. Svelano il Tessuto-Trama della Vita in Destino.
    Quindi…

  19. Cara/o Altair,
    ecco cosa fa la Sapienza. IRROMPE.

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