Ho bisogno di un amante…

Cari amici, lasciamoci incantare da Rûmî:

 

Ho bisogno di un amante che,
ogni qual volta si levi,
produca finimondi di fuoco
da ogni parte del mondo!
Voglio un cuore come inferno
che soffochi il fuoco d’inferno
sconvolga duecento mari
e non rifugga dall’onde!
Un Amante che avvolga
i cieli come lini attorno alla mano
e appenda, come lampadario,
il Cero dell’Eternità…

 

31 Risposte

  1. Meravigliosamente meravigliosa.
    Anche io ho bisogno d’un amante…. Afrodie Anasyrma.

  2. Amo la poesia ma questa non la conoscevo.
    Trovare degli aggettivi per definirla è difficile: essa esprime la passione, l’amore, il bisogno di un amore travolgente che coinvolga non solo il cuore ma tutti gli altri sensi.
    Credo esprima il desiderio di un amore che sia al contempo, passione, complicità, sconvolgimento, subbuglio, sorpresa, meraviglia e magia!
    Mi hanno in particolare toccato l’anima questi versi
    “Voglio un cuore come inferno che soffochi il fuoco d’inferno sconvolga duecento mari e non rifugga dall’onde!”.
    In questi versi trovo meravigliosa una cosa: non si parla di semplice desiderare, ma del ben più potente “volere”, per l’appunto volere un amante che sia disposto ad amare senza timori, senza riserve, pronto a sfidare qualsiasi destino per la propria amata.
    Un amore travolgente ed incontenibile, senza confini e senza barriere.
    Grazie prof. per questa autentica meraviglia!
    Un grande grande abbraccio a tutti Bea

  3. …un cuore che arde per dare vita e si getta, impavido, tra le onde ma non si spegne, riemerge, anzi, e rende luce, ovunque egli esista……

    …ci leggo l’Amore, senza paura, senza tempo, oltre lo spazio, che trasforma, investe, conquista, e di nulla mai, ha paura.

  4. “Voglio un cuore come inferno, che soffochi il fuoco dell’inferno”…. sono stata “posseduta” nel leggerla…spettacolare!

  5. Meravigliosa,semplicemente meravigliosa.
    Un susseguirsi di immagini che si fiondano sul cuore.
    La chiusa semplicemente spettacolare.il Cero dell’Eternità…un brivido,una gioia devastante.
    Un emozione immensa.
    Solo amore e passione possono dipingere con queste parole.
    Un saluto affettuoso,Dott.La Porta.
    Godiva.

  6. Rispondo a Rumi.
    Con umiltà, sempre.

    Esistenza Salina

    scrivo il tuo nome
    tra il mare e la terra
    mentre la schiuma già accarezza i miei piedi
    e l’onda veloce corre a ricongiungersi con la sua sabbia.

    Sei Onda? Imprevedibile, ritorni sempre
    Sono Sabbia? Corpuscolare, assorbo il tuo moto

    se la luna ti spinge lontano da me
    rimango asciutta e frammentata
    ancora ti conduce dentro di me
    mi riunisci e irrori

    Il sale che non c’è
    tu mi porti.
    Declina la mia permanenza.
    Esistenza salina,
    tu sei.

  7. Professore, le dico che ho recitato in silenzio la seconda parte di questo canto. Da lì, professore, ha teso l’arcobaleno ed io ho ancorato, fissato l’altro capo a terra. E’ come se mi avesse invitato a farlo, in silenzio, anche se non era nelle sue intenzioni: non ci informa, professore, nemmeno del titolo della melodia, anche se il contenuto, il colore, il timbro della musica permangono e sono quelli che il maestro riesce ad imprimere nel cuore dell’allievo: è il bisogno, il richiamo di ciò che non può non essere… Se non dentro di lui.
    Non servono gli occhi per vedere i colori; il fuoco è “di” dentro e “da” dentro soffochi l’inferno. La stessa potenza distruttrice del fuoco, dominata, trasformata, diretta con il fuoco.
    La marea è “di” dentro e “da” dentro diriga, fluisca all’esterno per creare.
    Non servono le orecchie per ascoltare…il ruggito di un leone…
    Di un essere che, come un pugile che si avvolge le mani con il lino, protegge le nocche con la sostanza di cui sono fatti i cieli e si lancia con impeto nell’assalto, in un assolo, nella sfida contro se stesso; soltanto chi ha rinunciato a volare e resta a terra osa dire, con pregiudizio, che quel volo è delirio di onnipotenza. E’ illusione. E’ miraggio. E’ soltanto un granello di polvere! Non può essere lui, da lui, in lui, quella perla!

  8. Non è un caso che la musica Sufi (che riprende anche tanti componimenti di Rumi) è storicamente utilizzata a scopo terapeutico. Veramente…sentire queste liriche in musica è un’esperienza da provare, oltre a favorire la concentrazione. E poi, in contrapposizione a un mondo sempre più urlato, è suggestivo sentire voci talmente sussurrate da non sovrastare il liuto.

  9. Gabriele, magnifica….oggi leggendola mi hai riportato alla mente il video di una canzone recente di Richard Ashcroft (il cantante dei Verve)…Mi piacerebbe condividere il video con tutti voi per accogliere il tuo incoraggiamento, che condivido appieno, di perdersi nello sguardo della donna amata e un augurio per chi non lo sta vivendo a ritrovarlo presto.

    Tutto il video ruota attorno allo sguardo magico dei due innamorati e alle scintille che provocano….

  10. Che questo cero dell’eternità risplenda per tutti..sempre.
    Un amante che incendi il paradiso e spenga l’inferno..ed è Amore
    (mi sono rifatta un pò alla poetessa irachena dell’altra poesia ^_^ tutto è concatenato in amore)
    Ciao prof in vena sublime.
    ciao interagiranime.

  11. Cara Calliope,
    lascio rispondere i versi di Ibn al Farid:

    È Lui l’amore! Vive solitario perché
    il suo riposo è fatica, un male il suo
    inizio e la sua fine una morte.
    Se vuoi vivere felice, sii martire d’amore
    se no lascia l’amore a quelli che sanno
    amare. Chi non muore davvero del suo amore
    di vivere d’amore non avrà la ventura.

    Baci baci!

  12. Dolcissima, di miele vestita e di latte adornata, sapevo che Rumi ti avrebbe presa nel Se’.

  13. Sono lieto che tu Bea abbia avuto da Rumi Bea.

  14. Godiva,
    certe liriche non sono piu’ poesia umana. Vanno oltre.

  15. Cara Sarah. Eccoti tornata!

  16. Cara Valeria,
    sai? Mi hai fatto venire in mente una leggenda del Maghreb. Un giorno “IL” leone si mette a ruggire verso il deserto. E non smette piu’. Ruggira’ finche’ il deserto non indietreggera’.

  17. Voci flebili nel Caos.
    (per chi studia di udirle, per chi sa udirle, per chi vuole udirle, per chi ama udirle. Per chi non ha bisogno di udire)

  18. Gabriele
    ti adoro …
    ma che dono infinito questa lirica di ibn al Farid

    che meraviglia !
    baci massi

  19. (Aiuto! Sono troppo vecchio. Non conosco Ashcroft. Me ne dolgo)

  20. Verissimo,la penso come lei,vanno oltre.
    Raggiungono lidi sublimi,si ramificano nell’anima.
    Anche per questo le amo.
    Un dolce sorriso,Dott.La Porta.
    Godiva.

  21. Un amante così ti può condurre anche all’Inferno e allora è solo devastazione e perdita del sè più intimo che è in noi. 😦

  22. Cara Antonella,
    questo non lo credo. Anzi. (Ma posso errare)

  23. Cara Godiva,
    margherite fluttuante.

  24. Questa poesia mi porta in quell’istante eterno nel vivere l’amore. Credo che per poterlo carpire quell’istante, gli amanti debbano aver avuto il dono di una presenza costante nell’essere, nell’esserci.
    Io lo intuisco, conosco la sua presenza, non lo colgo spesso.
    Caro Direttore
    Un saluto

    fortunata grillo

  25. Cara Fortunata,
    benvenuta (o “bentornata”). Un abbraccio. A presto!

  26. “Voglio un cuore come inferno
    che soffochi il fuoco d’inferno
    sconvolga duecento mari
    e non rifugga dall’onde!”

    Un bisogno di “essere”, così violento nella passione che sgorga improvvisa e perentoria ma anche l’inclinazione di voler “scegliere” per sentirsi uomo libero.Sbaglio, caro Gabriele?
    Namastè

  27. No, cara Maria, hai “sentito” e hai fatto tuo “interiormente” il Poeta…

    A presto!

  28. Hai scelto tre liriche che hanno il loro perno nella parola “voglio”, caro Gabriele.
    è fatto di proposito o non l’avevi notato?

    🙂

    Cristina

  29. Caro Gabriele
    LUCE LUCE LUCE !!!

    IL CIELO NON BASTA

    Ognuno
    con un Lazzaro dentro
    e i fianchi cinti di un giunco
    sibilante
    che il vento attorciglia
    in accordi d’Eterno

    Sono ubriaca di luce
    di tanto in tanto
    lungo una strada
    d’incenso che nutre
    l’agnello
    temo il ritorno
    e le spire
    d’un mostruoso serpente

    Attraverso cieli incrociati
    con agganci di Libertà
    vivo gli opposti
    e non inutilmente
    patisco ogni giorno
    vuoti lamenti.

    Ma il cielo non basta
    e l’inferno dell’ altro
    sarà la mia condanna.

    Maria Allo

  30. Cara Maria,
    grazie! Come sempre canti meravigliosi…

  31. Coincidenza significativa… cara Cristina, e’ il cuore-fato che ce le ha donate!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...