A proposito di Magia

Oggi ci sono due post degli amici del Temenos. Il Primo è di Marinariannachiara.

C’è più sapienza qui che in tutti i nostri polverosi scaffali (parafrasando Shakespeare).

Scrive Marinariannachiara il 7 giugno scorso:

“Professore caro,

sulla prima risposta che Lei mi ha dato: Magia è Scintia Scientiarum, racchiude in se’ qualunque forma di sapere perchè armonizza la nostra Anima… non posso che essere d’accordo. Tuttavia, credo che la Magia sia uno di quei fenomeni poco razionalizzabili, insomma, poco inquadrabili e molto concentrici, tipo spirali, molto simili ai sen-timenti, sen-tire, sen-sazioni, sen-sibilità, sen-sitività.

Insomma, a me pare che la Magia, come l’Amore, non si lasci mica tanto comprendere…

Con tutto il rispetto Prof, io sento forte dentro di me che ci sono “cose di questo nostro magico mondo” che non si possono studiare, né possono esserci spiegate in modo esaustivo: le dobbiamo vivere o, forse, più probabilmente, dobbiamo esserne vissuti. E credo che se anche ci fosse qualcuno di veramente illuminato al riguardo non sarebbe lui concesso di divulgare a tutti tali vissuti che molto probabilmente fanno parte del MISTERO della vita, che poi è il nostro MISTERO…e per accedere al MISTERO bisogna che Qualcuno ce lo permetta…dobbiamo essere scelti, credo, forse invitati ad ENTRARE? Ed Entrare non è penetrare forse? Non è compiere uno sforzo d’Immaginazione?

E mi viene in mente il Genio della Lampada che dice ad Alladin:

“Posso esaudire qualsiasi tuo desiderio, tranne resuscitare i morti e…fare innamorare di te chi non ti ama…” Ed ecco che ci imbattiamo, con questa frase, nei grandi MISTERI della Vita: Morte e Amore…per quanto la Vita stessa sia un grande Mistero. E per citare Shakespeare in TRISTANO ed ISOTTA:

“Forti sono la Vita e la Morte, ma ancor più forte è l’Amore…” Ecco, a questo punto sono d’accordo sulla Sua affermazione sull’utilizzo della Magia a fin di bene, come armonizzazione…

Inoltre, vorrei dire che in molte delle nostre azioni quotidiane ci sono rituali magici, probabilmente la consuetudine stessa, la routine è una sorta di superstizione, difatti nella consuetudine c’è qualcosa d’insopportabile come nella malattia d’altronde…ma se all’interno delle azioni quotidiane inseriamo la fantasia, ecco che tutto si trasforma e si armonizza…

Lascio questa parabola del Vangelo secondo Matteo alle Vostre riflessioni:

Recandosi la mattina in città “ebbe fame”. Vista sulla via una pianta di fico, si avvicinò ad essa: ma non vi trovò che foglie; allora, rivolto ad essa, disse: “Non possa più portare frutto in eterno!”. E all’istante il fico seccò. A tal vista, i discepoli furono presi da meraviglia ed esclamarono: “Come mai il fico si è seccato all’istante?”.

Gesù rispose: “In verità vi dico: se avrete fede senza esitare, non soltanto potrete fare quello che è accaduto al fico, ma se direte a questo monte: “Levati e gettati nel mare”, questo accadrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, l’otterrete”.

L’esempio è clamoroso, io ho un mio sen-tire al riguardo…ma è giusto che io taccia al riguardo e lasci che ognuno di noi ne tragga le conclusioni che sen-te più consone a sé stesso…

Saluti.

Marinariannachiara”

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22 Risposte

  1. Sono convinta, Marinariannachiara, che TUTTI siamo invitati ad entrare…a partecipare del MISTERO della nostra vita e di quella FORZA che sposta le montagne…quando crediamo in noi stessi. Le chiavi per aprire la porta sono nel nostro cuore, in fondo, nel cuore di tutti. Chi ha scoperto di possederle ad un certo, preciso, punto della propria esistenza – e non da sempre – non può che testiminiare questa lucente verità! Ma il “percorso” deve rimanere LIBERO. Autenticamente scelto! Penso…e credo!

  2. Credo che le considerazioni espresse da Marinannachiara siamo davvero molto profonde e portino ad una profonda riflessione.
    Penso anch’io che la MAGIA e l’AMORE non si lascino studiare, non si lascino manipolare, no ìn si lascino in alcun programmare: entrambi seguono una loro strada, un loro indirizzo.
    In particolare è vero che non possiamo creare l’amore ove non c’è, non possiamo pretendere che chi amiamo ricambi sempre i nostri sentimenti oppure, nella migliore delle ipotesi, che li ricambi nella misura in cui noi diamo e che conseguentemente ci aspettiamo.
    L’amore si offre, si regala ma non lo possiamo pretendere: non è un cartellino che si può timbrare, o un libro che si può scrivere con la penna del nostro cuore. L’amore è alchimia, è consonanza, è una miscela esplosiva che non si può preparare in alcun laboratorio e non esiste alcun mago che abbia la ricetta magica. Esso viene quando vuole e allora eccola la MAGIA, quando l’amore arriva lo si riconosce e si riconosce la magia che è intrinseca in esso, in noi e in tutto ciò che ci circonda.
    Volevo però dire anche un’altra cosa.
    Oltre l’amore, quello che ci travolge, quello che ci riempie la vita di gioia, di allegria e di magia, intendo quello corrisposto, esiste anche un altro tipo di amore quello non corrisposto.
    Purtroppo chi non ha avuto la sventura di provarlo?
    Io penso che anche questo sia amore: amare chi non ci ama, malgrado la consapevolezza di non essere ricambiati, credo richieda uno sforzo anche superiore.
    L’amore non corrisposto, come diceva una canzone recente, è sempre amore perché le sofferenze che crea, le aspettative che produce e le illusioni di cui è foriero fanno comunque parte del nostro vissuto. Comunque il nostro cuore batte e palpita per qualcuno e per questo qualcuno è anche disposto ad amare senza essere ricambiato. Noi siamo anche questo amori non ricambiati per i quali abbiamo speso energie, speranze e profuso ugualmente e gratuitamente tanto amore.
    Certo le sofferenze per chi vive questo tipo di amore sono davvero gigantesche!
    In ogni caso sono del parere che sia meglio amare con tutti i rischi che questo comporta che avere un cuore arido e pauroso, il quale per paura di soffrire rimane ancorato al suo porto senza mai inoltrarsi in mare aperto alla ricerca dell’avventura, della magia e dell’amore.
    Baci e tanto amore per tutti!

  3. i pensieri hanno un loro potere così come la parola e tutto si traduce in benedizione o il contrario di essa. Se il cuore avverte il soffio vitale di anima tutto si amplifica rendendo questo potere scintilla divina.
    Marina scrivi in modo desiderabile..grazie, Lieta notte a tutti

  4. Come si può restare indifferenti e non sentire ciò che la nostra Anima urla?
    Ebbene mei cari invece succede (non a tutti per fortuna)
    La Magia è qualcosa di assolutamente inscindibile dall’anima che ne è permeata.
    Tutti abbiamo ricevuto in dono un’anima magica, leale e profonda conoscitrice di noi stessi e del nostro destino ma non basterà una vita per carpirne tutta l’essenza.
    Ma…bastano anche piccoli segni-segnali che ci possono indirizzare sulle giusta via.
    Un’ anima deve sempre essere in preghiera.
    Umile ed amorevole al servizio di chi ha bisogno..anche di noi stessi.
    E’ inconcepibile per chi ha un cuore amorevole vedere che in certe persone quella magia si è trasformata in incubo vitale, dove i sentimenti più belli puri ed innocenti hanno lasciato il posto all’indifferenza ed all’egoismo.
    Però questo non mi abbatte mai, ho la mia anima con me e se durane il corso della mia vita io incontrerò anche solo una due tre persone con cui affinarmi..l’anima mia ne trarrà giovamento risultando più raffinata…influenzando tutto.
    E’ questo un percorso difficile che non è detto che possa attuarsi come lo pensiamo..un percorso dove non esistono confini spazio-temporali ma solo un incontro, che può avvenire nei modi più disparati ed incomprensibili.
    Venendo qui in questo temenos, all’inizio titubante per l’aria di immenso che respiravo mi sentivo travolta e stravolta..ma pian piano conoscendo il “giusto” dialogare è tutto ormai diventato una con-fusione che nulla ha di negativo..una fusione-con..qualcosa che al di sopra della razionalità proietta la mia anima..oltre.
    Un oltre che a volte mi fa paura ma che vedo solo permeato di Magia allo stato puro.
    E c’è una frase che ogni persona dovrebbe fare sua per Vivere sempre con Anima..
    “ogni istante senza di te è un inutile attimo di vita”..che non siamo fatti di sola Anima ma tutto gira attorno ad essa, nell’interiorità come nell’esteriorità.
    E qui..con lei caro Prof, con Marina e con tutto l’Interagiranime io posso affermare senza ombra di dubbio che l’anima esiste e vive..dobbiamo solo darle voce ed ascoltarla.
    Con affetto Calliope, Musa che non vuole ispirare ma che è in continua ricerca di ispirazione ed aspirazione..
    Baci scintillanti di commozione…che l’Amore regna sovrana.

  5. VALERIA:
    sì siamo liberi, sempre, ci mancherebbe altro…il riferimento alla parabola non era una devotio da parte mia… Baci.

    BEATRICE:
    credo che l’amore possieda le chiavi di molte porte… adoro le passioni, le emozioni, i sen-timenti che, personalmente, ritengo siano forze che ci possiedono… Bella che sei: aria fresca e dolce…

    FALCO:
    allora, se sono desiderabile, non devo disperare…

    CALLIOPE:
    affinare Anima, proprio poco fa una mia vecchia amica maga che vive in un bosco incantato, mi ha detto che sta leggendo un libro dove c’è scritto che la sofferenza affina l’anima… ed io che ogni tanto sconfino nel faceto, le ho risposto che se “mi arroto un altro po’” va a finire che resto senza! Voglio divertirmiiii!!!!!
    Baci, baci.

  6. Calliope, anche a me piace molto la canzone di Al Bano. E’ la risposta alla domanda che tanto tempo fa, non così tanto tempo fa, mi fece un’amica. Mi sono sempre giustificata dicendo che avevo bisogno di svuotarmi con lui, per ricominciare da me. L’Amore non corrisposto era da me verso… me stessa. Poi, non tanto tempo fa, ho conosciuto l’Amicizia. Quella stessa amica mi ha chiesto se non fosse Amore… Stiamo ancora discutendo!
    Baci
    Valeria

  7. Questa mattina discorrevo con me stessa e ho avuto un pensiero sul concetto di morte:
    Morte, per me, non è riferito a chi lascia il corpo ma all’immagine che si trasforma dentro noi nei confronti di quell’Anima che trapassa abbandonando lo scenario in cui viviamo. L’Anima di quel qualcuno che costituiva in noi una presenza, una immagine che noi percepiamo svanire portando con sè qualcosa di noi, che viveva in noi e ora è destinata a trasformarsi; non sappiamo dove è diretta quell’Anima; ma noi, che ci intratteniamo qui, intuiamo che qualcosa si spegne, come una stella quando muore e si trasforma in buco nero. Morte può essere riferito solo alla proiezione di questa immagine che muore in noi lasciando il posto ad un vuoto che solo l’Amore può affrontare, aiutandoci a vivere, a sorregerci nei momenti in cui il vuoto è più forte e duro da contenere nel nostro cuore. E quel vuoto deve rimanere tale perchè è l’unica cosa che può farci sentire vicino a chi è andato via: per assurdo quel vuoto è prezioso perchè è tutto quello che ci rimane di caro di quella persona. Tentare di riempire i vuoti sarebbe sciocco e inutile perchè nulla è così grande da poterli riempire.
    Un bacio a tutti coloro che avvertono questo vuoto.
    Angela

  8. Amo le Tagliatelle, ma come le cucina e le condisce la mia mamma. Amo anche i panini imbottiti e amo il buon vino, con il quale celebro i grandi avvenimenti che intrecciano la mia alla vita delle persone che amo. Amo le mie sigarette (purtroppo!), amo fumarle in compagnia dei miei pensieri, all’aria aperta. Amo leggere: gli occhi delle mie bimbe e i silenzi di mia madre. Amo il silenzio e amo i difetti, per come li ama la persona che li “indossa”. Amo la Filosofia, ma come la insegna il mio maestro inconsapevole…
    Da queste ed altre passioni io dipendo in modo totale e scandaloso…
    Ma la mia già proverbiale povertà di linguaggio, che cerco di farmi bastare in questo periodo di crisi…di attenzione agli “affetti” , che sfrutto fino in fonfo, perchè in fondo quello che amo di più è farmi capire da chi ha parole da spendere molto più di me…
    La mia povertà, dicevo, non trova in me risposte, invece, che si “armonizzino” con quel bizzarro e dilagante modo di considerare sinonimo di Amore, la Violenza verso il Prossimo.
    Non può passare…chi è stato colpevole di aver spento la Scintilla Divina nel proprio cuore e nel cuore di un altro oltre sè, privandolo dell’unico mezzo con il quale si può arrivare a riconoscere i segni e la strada che gli dei hanno tracciato….
    E allora amo a più non posso!

  9. Cara Calliope

    il tuo ultimo intervento lo trovo mi ha commosso. Anche io ho provato le tue stesse sensazioni e quindi comprendo in pieno il tuo stato d’animo, il tuo turbamento e infine la tua felicità per aver trovato un mondo fatto di magia e di anime che cercano tutte la stessa cosa!
    Un grande abbraccio e atanto amore per te, per il caro Gabriele e per tutte le anime di questo mondo incantato blog!

  10. Mia carissima ENZA

    per te oggi un carissimo abbraccio e tanto tanto amore, tua bea!

  11. Per favore, prendete ogni mutamento con molta, molta calma.

  12. Condivido tutto quello che hai scritto, Beatrice. Le Pene d’Amore sono mille volte preferibili al cuore arido.

  13. Che la Luna, caro Falco in Libertà, ti penetri tra ipolmoni e ti doni il soffio della Fantasia rigeneratrice.

  14. Beatrice cara..
    grazie per la tua sferzata di fibrillante energia.
    Il potere dell’anima…immenso.

  15. Marina, gioia bella tesorino mio,
    DEVI divertirti.
    Un bacio.

    Buona notte e sogni aurei.

  16. vado da Morfeo…
    ‘notte prof
    ‘notte Marina
    ‘notte Interagiranime

  17. Carissima Mariannachiara,

    che bello questo tuo post, lo condivido appieno e mi piace poter pensare che le preghiere delle persone a me vicine possano contribuire a smuovere le mie montagne. Penso che anche la sofferenza sia un mistero. Non so, forse in questo sarò un illuso, ma una sofferenza vissuta con amore per il bene dell’altro, può far germogliare nell’altro almeno la speranza che esista al di la’ della materia, un’anima ed uno spirito di cui cibarsi quotidiamente. A me piace molto il passo del Vangelo in cui Gesù è definito come “segno di contraddizione”, è vero però che tale segno può esserlo solo in virtù di un Amore che non conosce confini. Nella mia piccola esperienza spirituale trovo nella preghiera un grande aiuto per sostare in quell’abbraccio d’Amore e per coltivare quelle virtù senza le quali è difficile aiutare e aiutarsi. E’ vero però, che poi è il mistero dell’Amore che “magicamente” agisce e che vive in noi se glielo permettiamo.

    Grazie Marina e grazie a tutti voi…anime ricolme d’amore…

  18. MARCO,
    credo che la preghiera non sia mai fine a sé stessa: la fede, il credere, ma anche il significato delle parole e le loro vibrazioni. Le domande, poi, sono importantissime (chiedete e vi sarà dato/risposto), ma nel mio caso i piccoli miracoli sono cominciati quando ho cercato di spingermi oltre, di guardare al di là; è un po’ come varcare una soglia, entrare ed è uno sforzo che ha a che “vedere” con l’immaginazione e con l’inconscio. Per me è stato lo sforzo, l’umiltà di ammettere che “qualcosa qualcuno” d’in-visibile muove l’evidenza di me, ciò che è visible di me…ed ultimamente ho la sen-sazione che l’in-visibile sia più reale del mio essere visibile. C’è una intenzionalità, una sorta di progettualità che mi muove, una forza misteriosa che va per conto suo, che sa quel che io non so di sapere, che appartiene a ciò a cui, dentro, io sen-to di appartenere: da ciò, l’nquietudine, l’urgenza di quel qualcosa che il mondo non dà.
    MARCO, ho scritto questo stanotte e ne sono stata toccata così profondamente da piangere, sono molto inquieta:

    http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2009/06/vieni.html

    Baci…ed un bacio particolare a Gabriele La Porta, la cui casa aperta a tutti è un “salotto d’anime”, vivacissimo.

  19. riguardo al commento sopra, scsate se sono un po’ sfasata nello scrivere ma ho dormito poco…spero di essermi spiegata bene…baci baci

  20. Nettare di Primavera, tu hai quella misteriosa presenza. Credimi. E’ dentro di Te. La sento.

  21. Nettare di Primavera?
    Era rivolto a me? …e le api dove sono?
    Mi creda, sono un’imbranata…sono di una timidezza e di un amor proprio che fa male dentro; ho una sorta di calotta invisibile e protettiva che non permette di avvicinarmi più di tanto…sono un’imbranata! Invece , io vorrei tanto che qualcuno si avvicinasse a prendere quel nettare….
    Baci, baci…

  22. Cara Marina,
    DAT ROSA MEL APIBUS (Robert Fludd: SUMMUM BONUM)

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