IMMAGINAZIONE

Secondo Marsilio Ficino l’IMMAGINAZIONE non è quella che noi abitualmente crediamo .

E’ la facoltà di “vedere” le cose oltre il loro apparire. Guardarle, percepirle in profondità. Una sorta di capacità di entrare nel profondo di tutto.

Sempre Ficino chiama IDOLUM quella che noi normalmente scambiamo per Immaginazione. La filosofia ermetica.

L’IMMAGINAZIONE è IM-MAGO. Dentro la MAgia. Facoltà del Mago.

Da qui l’IMMGINAZIONE creativa del Sufismo.

(Aspetto – Aspettiamo riflessioni)

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27 Risposte

  1. Caro Gabriele,
    oramai, “frequentandoLa”, ho assorbito molto di Lei e della Sua cultura (quaità mercuriale), quindi per risponderLe, sono andata a rendere un brano che ho scritto circa due ani fa. Lo trovo più onesto, perché è frutto dell’introspezione e dell’immaginazione allo stato puro. Spero che sia esauriente. Baci. Marina.

    “Al matrimonio, c’era anche la mia amica Iolanda. Una bella donna davvero. Sguardo freddo. Per l’occasione si vestì come un Pierrot, il che potrebbe far pensare che il suo animo fosse triste, ma in chiesa il mio Pierrot non versò una lacrima, né di gioia né di dolore. Iolanda pareva più un Pierrot interdetto, un osservatore disincantato che, conoscendo persone e situazioni, prendeva le dovute distanze emotive dal momento e guardava malinconicamente oltre, con lungimiranza…e ricordo bene che, contrariamente al resto del gruppo, lei di magia non voleva sentirne parlare: che fosse bianca o che fosse nera, per lei la magia restava una forma di superstizione.
    In effetti, le superstizioni sono una sorta di ancoraggio e minando concettualmente la libertà finiscono per portare male, però, il discorso di Iolanda, personalmente, non mi convinceva; perché lei, in realtà, non diffidava sé stessa e gli altri dal credere a certe cose, piuttosto, a torto o a ragione, se ne teneva alla larga perché, di fondo, ne aveva timore per una forma di superstizione. Ma la magia non è in alcun modo considerabile come una forma di superstizione…la magia è magia ed è legata al potere insito nell’immaginazione…
    Naturalmente, in quella corte dei miracoli che era il nostro ambiente sabaudiano, non poté mancare il sogno premonitore. Così, la notte successiva al mio matrimonio, quel corvo di Angelina mi sognò mentre la mia fede nuziale mi volava via dal dito… Insomma, chi intrugliando code di rospo ed ali di lucciola nella sua “tetra patetica” cameretta, chi indossando un travestimento per comunicare un dissentire, chi usando la preveggenza onirica, tutti parevano essere concordi su un fatto: il mio matrimonio non aveva un futuro!
    Ora, per carità, io credo nell’esistenza dei veggenti, persone che conducono di solito un’esistenza normale e che hanno visioni senza cercarle, persone semplici che sentono sulla propria pelle situazioni e fatti, però, c’è anche da dire che questa realtà umana inspiegabile può definirsi l’eccezione, mentre, la regola è che la nostra psiche è talmente astuta da indurci persino a credere di essere sensitivi, maghi, stregoni. Di tutto, insomma, pur di non prenderci la responsabilità di dire quel che pensiamo. Nulla è più difficile che esprimere liberamente le nostre opinioni, ci vuole coraggio, lo stesso coraggio necessario per accogliere il dono della veggenza che, in realtà non ci appartiene, in quanto dono, come le idee quando sono libere… Essere sensitivi è tutt’altra cosa, ci vuole spessore, e prevede, in un certo senso, la mancanza di mezzi e di strumenti consapevoli. Essere sensitivi significa essere spettatori unici e per caso di visioni proiettate su uno schermo interattivo che appare all’improvviso, dove la visione non è costituita propriamente da immagini, piuttosto, da sensazioni e vissuti che rendono il sensitivo il protagonista misterioso di fatti che travalicano la sua volontà e la sua conoscenza circostanziale. Essere sensitivo spesso fa soffrire ed è, comunque, una condizione esistenziale straordinaria, che superando ogni possibilità di comprensione, è riconducibile in qualche modo al mondo del mistero e poiché tutto ciò che non si conosce è considerabile “divino”, è riconducibile al mondo del divino, che in questi casi, entra come un fulmine a ciel sereno in quella che noi chiamiamo realtà. Di solito questo avviene per motivi benefici, a meno che non si parli di gentaglia dedita al male, ma anche in questo genere di cose, razionalmente incomprensibili, l’uomo è libero di scegliere la sua strada, da sempre.
    …mentre Angelina, per consolarmi, più interpretando i miei desideri che leggendo eventi del futuro, mi prediceva una vita diversa ed, infine, una realizzazione affettiva vera.

    …tornando a me, bisogna, sicuramente, essere anche un po’ fuori di testa per andare avanti in certe situazioni ed, infatti, Luce compì un anno e noi, fagotto in spalla, abbandonammo di nuovo il villaggio incantato, di nuovo verso Londra, il fascino del lontano, la città mito. Di nuovo a cercare fortuna…ma per inseguire la fortuna ci vuole sì il favore degli dèi ma anche forza d’animo, forza umana e la capacità di proiettarsi nel mondo…anche sognando. Come si dice, la vita è una Ruota, un po’ si scende un po’ si sale, così, il più delle volte, occorre equilibrio, essere un po’ come gli acrobati e l’acrobata, quando non può mantenere l’equilibrio, sui suoi piedi prensili, sulle gambe forti o con la testa ferma, ha pur sempre le mani, una buona presa e, alla bisogna, sa come aggrapparsi per non cadere nel vuoto; e poi ha occhi addestrati, l’acrobata, per guardare vicino ed oltre il suo naso, sia che si trovi in alto, sospeso a mezz’aria…che sconsiderato!…o che si trovi in basso. In basso come noi all’epoca. Dalla nostra solo la giovinezza: niente basi solide, niente spalle coperte…ed un amore, oramai, flebile.”

  2. Prof. Mio carissimo, toc toc permesso ? Immagino di entrare nel suo studio! 🙂 è così profonda quest’immaginazione che mi sembra tutto vero! Immagino la sua stanza non molto ordinata, piena di libri sparsi ovunque, alcune vecchie lampade su dei tavolini acquistati da un antiquariato, qualche quadro con delle stampe antiche, in un angolo della libreria una piccola collezione di pipe. . . Una vecchia macchina da scrivere “olivetti” in un angolo della stanza! Accanto alla finestra una poltrona di pelle anche se un pò logora ma comoda….insomma una bella stanza dove c’è aria di vissuto , di sapere, c’è la sua peronalità! Se mi concede il permesso di entrare, le porgo un mio abbraccio con un gelato alla vaniglia affogato nel caffè! 🙂 baci,baci e abbracci a tutti …

  3. …non ho finito. Volevo dire che quanto ho scritto sopra era quel che mi accadeva circa 26 anni fa. Ma nel corso di questi anni, io sono infine approdata, circa 6 anni fa, all’Immaginazione: da sola…

    E riguardo all’Inconscio e Magia/ Destino e Coincidenze io oggi la vivo così, non la penso, ribadisco, la vivo…:
    La magia sicuramente esiste nelle mie giornate ed è legata al potere insito nella mia capacità d’immaginazione ed è comunque una faccenda irrazionale: la magia “ci vive”, siamo vissuti da essa, insomma, essa si rende disponibile ma non si lascia speculare razionalmente o, perlomeno, nel momento in cui vogliamo razionalizzarla svanisce o ci possiede in qualche modo dimostrandoci la nostra impotenza rispetto alle forze misteriose che la presiedono, di cui, fra l’altro, una parte di noi è parte: Anima (questa è l’idea che io mi sono fatta al riguardo). Io ho la sensazione che la nostra Anima risponda all’Eternità, e poiché l’Eternità è fuori dallo spazio tempo, tutto il sistema di comunicazione così come io lo conoscevo ha subito una rivoluzione in me…e piano piano ho cominciato a privileggiare la visione simbolica o metaforica del mondo, finendo anche io per esprimermi spesso per metafore…ed ecco che attraverso una conoscenza maggiore del mio in-conscio anche il mondo esterno mi sembra più ricco di significato e simboli, ovunque…bisogna fare un lavoro su sé stessi e non è facile! Perché per ENTRARE, PENETRARE, FARE UNO SFORZO D’IMMAGINAZIONE, per imparare il linguaggio dell’Anima, bisogna mettere da parte l’Ego, che da parte sua ci dice che stamo impazzendo.
    Ora, riguardo ad esempio, le fantasie d’amore, c’è qualcosa che mi sfugge. Devo recarmi in un luogo, che per certi aspeti mi fa un po’ paura, indicatomi da una serie infinita di coincidenze. Devo capire se le parole di Isabel Allende: “Come sempre accade quando si imbocca la strada segnata sul libro del destino, una serie di coincidenze mi aiutarono a realizzare i miei piani”, riguardano me… devo capire, devo entrare, devo penetrare, attraverso uno sforzo d’immaginazione…devo fare luce…ma non luce attraverso la ragione, più che altro devo osservare dal profondo di me stessa…
    Vi saprò dire meglio…ed onestamente.
    Baci. Marina.

  4. dovremmo davvero riuscire a penetrare in quel “mesocosmo” che è il mondo immaginale e sognare una realtà diversa per noi, attivando con la passione le vere immagini che senza la passione che fa da carburante non possono partire.
    magia come immagine appunto come dice Lei.
    come magnete.
    che attira.
    che crea.
    ho letto da qualche parte che in ebraico la radice della parola immaginare e creare sono la medesima (YSR)
    Peccato che le distrazioni siano notevoli e la consapevolezza della nostra potenza è spesso ridotta al minimo.

    Auguro a lei e agli altri frequentatori del blog una buonanotte, lasciandovi con le parole di Giulio Cesare Vanini, un mago del 600 e con quelle del poeta Novalis.

    “Vehementem imaginationem, cui spiritus et sanguis obeodiunt, rem mente conceptam realiter efficere, non solum intra, sed extra”
    (Una forte immaginazione, cui obbediscano lo spirito ed il sangue, può realizzare realmente, non solo all’interno, ma anche all’esterno, la cosa concepita dalla mente”.

    “Il mondo intero è solo una forma immaginativa sensibilmente percettibile che ha assunto la forma di un meccanismo”.

    Notte.

  5. (Vorrei, se non posso spiegare tutte le ragioni di molte mie scelte, dedicare questo mio intervento a MT).
    Leggendo il suo post, professore, mi “ritornano” nitide le immagini attraverso le quali ho avuto il piacere di conoscere e di addentrarmi nel pensiero di…un Essere a me tanto caro. Quell’Essere, che proviene dalla mia carne, ha dato a quella radici profonde e mi ha guidata, nel senso della profondità, in luoghi che non pensavo esistessero… In me! Così i miei silenzi, scritti da nessuna parte, soltanto negli astri forse, hanno preso vita sotto forma di felini in combattimento in bianco e nero e mai vinti; nell’atto di avventarsi su “una” preda-per-sempre salva, sotto un felino che impressionava la pellicola, la mente di quell’Essere al mio fianco, apparentemente muto e immobile rispetto a tutto quanto intorno. Il senso degli avvenimenti, la sintassi della storia, riassunto e compendiato in Animali “fermi nell’assalto”. La parola ma non il dialogo. L’azione senza il movimento!
    Quando mi sono aperta all’esterno…quell’IDOLUM è mutato in un gatto sornione a colori che dorme vicino all’ampolla del pesce. Il giallo è straripato nel verde ed ha creato il celeste.
    Non posso ancora comunicare con quell’Essere servendomi di termini che lui non riconosce come suoi anche se usa rispondermi a mezzo di concetti che riflettono in me l’essenza di una Magia elementare che avevo perduto da tempo. Il Pesce è salvo ed “Io” sono ritornata: sembra che io dorma, invece…

  6. E’ vero quello che dice Ficino: la vera immaginazione è il valutare, il cogliere, il “vedere” nella loro essenza, nella loro più vera profondità.
    Però credo che il cercare di andare oltre la semplice apparenza e scendere a livelli di lettura molto più bassi, fino all’anima delle cose o dei sentimenti o degli avvenimenti oppure dell’altro che abbiamo dinanzi, giungere alla profondità sia un’impresa che richiede dedizione, pazienza, desiderio di riuscire nella difficile impresa e amore. Lo so io l’amore lo considero parte di Tutto, di noi e dell’Universo.
    Posso umilmente fare una domanda: ma quando si dice “entrare nel profondo di tutto” o “IM-MAGO” può anche significare essere in sintonia con una persona, essere talmente uniti nell’anima tanto che uno riesce a sentire i bisogni dell’altro senza quest’ultimo abbia proferito parola?
    E’ possibile cioè che, tra due esseri umani già legati da un profondo legame affettivo, esista anche un forte legame percettivo?
    Grazie prof. per questa ennesima meraviglia che ci ha proposto!
    Con affetto Bea

  7. questo post mi fa pensare a quell’intima commozione che mi prende, a volte, di fronte a persone o situazioni.
    E’ una commozione profonda, il sentire un contatto in un punto preciso ma che al tempo stesso pervade, si espande, è liquido e all’improvviso gli occhi si riempiono di lacrime.
    A volte sono lacrime di gioia, ma non è la gioia per qualcosa o qualcuno, oggettivamente si potrebbe dire che non c’è motivo, ma quell’esperienza sembra dire più che che mille parole.
    Anzi a volte succede che, come un lampo, un guizzo intravedo un movimento del corpo, un tono della voce che svelano l’essenziale, l’importante, quel piccolo particolare che mi fa pensare di aver capito, anche al di là delle apparenze.
    Non so se tutto questo è l’Immaginazione secondo Ficino. E’ curioso pensare che l’immaginazione che comunemente intendiamo come fantasia, pensiero che non trova corrispondenza nel reale, quasi qualcosa di inventato, ci può dare la possibilità di cogliere il vero senso e significato delle cose.

    Grazie Gabriele per questo blog e un saluto a tutti gli amici di INTERAGIRANIME. Anche se non commento spesso, vi leggo sempre.
    Maria Grazia

  8. Caro Prof:,
    la MAGIA ha una connotazione spazio-tempo?
    nel senso, noi percepiamo la magia come la percepivano gli antichi, allo stesso modo?
    o nel corso dei millenni è cambiata, visto gli adattamenti sociali ai quali l’umanità è stata sottoposta?
    chiedo scusa per l’ignoranza.

  9. ciao Gabriele,
    anch’io credevo che l’immaginazione era quella in cui noi rappresentiamo in immagini nel nostro pensiero ciò che desideriamo.

    non so se è proprio così, ma da quando avevo acquistato una nuova concezione della natura, era come se “vedevo” e sentivo dentro gli alberi, le piante ecc. In vari casi capitavano coincidenze in cui le piante che coltivavo, quando io soffrivo, loro morivano in brevissimo tempo, quando passava tutto, si riprendevano.
    per questo consideravo l’esistenza della dimensione della natura, quella animale, ecc.
    ———————————————————————–
    poiché non sopporto il razionalismo e l’aridità dei sentimenti e altre tematiche umane nella vita quotidiana, che secondo me la società di oggi uccide l’anima poiché essa le vive queste cose, nei giorni scorsi desideravo avere un terzo occhio in fronte per poter vedere e sentire quello che non riesco a vedere e sentire con gli occhi esteriori, …anche se sono molto immaginativa, ma è così difficile vedere e immaginare oltre, nella realtà di oggi.

  10. Carissimo prof. Gabriele,

    una mia personale interpretazione sugli EFFETTI dell’IMMAGINAZIONE.

    In ogni continuo breve/lungo percorso inizziatico che conduce all’illuminazione divina ci sono dei passaggi obbligati con diversi gradi di iniziazione. Si parte dal detto CONOSCI TE STESSO, e pian piano attraverso quel processo introspettivo, attraverso il respiro, il percepire ed il capire consapevole (piena coscienza sui sensi di percezioni passivi e su i sensi attivi d’analisi intellettiva) attraverso la meditazione, si arriva alla contemplazione di un simbolo insieme ai sentimenti che esso naturalmente produce. Questo continuo sforzo perseverante di focalizzazione e di sfocalizzazione della realtà esterna con il simbolo produce immagini dinamiche che aiutano pian piano a sviluppare quella COSCIENZA IMMAGINATIVA che ci rapporta con il mondo eterico, il mondo vitale, il mondo delle continue trasformazioni delle forme dinamiche. Ma il successivo necessario passo è di sviluppare quella COSCIENZA ISPIRATIVA che permette di andare oltre l’assai mutevole forma fino all’essere, o alle cause prime che la generano, nel mondo astrale, nel mondo delle passioni, nel mondo dell’anima che permette di vedere la fonte, il proiettore di quelle forme. Dopo questo piano si arriva per conseguenza o in contemporanea anche a quella COSCIENZA INTUITIVA che ci permette di connetterci con i mondi superiori (spirituali il mondo degli Dei, il mondo del Se’ superiore il mondo dell’IO SONO). E’ In questo piano di consapevolezza che attraverso l’illuminazione si annulla ogni apparenza , ogni illusione, là dove tutto diventa MAGIA agli occhi del profano che vive ancora in una realtà di coscienza virtuale. (lo specchio della mente di Platone, oggi comprovata dalle nuove riscoperte sulla realtà olografica dell’universo )

    Questo spiega meglio quel detto Ermetico che L’ENERGIA SEGUE IL PENSIERO. Il pensiero crea IMMAGINI e quindi FORME PENSIERO che trovano manifestazione attraverso certe volutive forze attrattive proveniente dal mondo fisico/materiale. (proiezione del pensiero , telepatia, veggenza, la chiaroveggenza ecc.)

    Affettuosamente
    Raffaele

    (la prego carissimo prof. di correggermi là dove sbaglio o di cancellare tutto se non in sintonia con i suoi pensieri)

  11. siamo dentro le immagini , non abbiamo immagini ..
    loro ci contengono , connettendosi al pensiero che tutto è psiche e anima , la cui consistenza è fatta di immagini..
    e si potrebbe pensare a Shakspeare con il suo ” siamo fatti della stessa sostanza dei sogni ” , non sono infatti intessuti
    di immagini ed è quella la loro realtà , la nostra ?
    Gabriele è nel sufismo che si parla di terzo stato riguardo alle immagini diverso dal mondo spirituale e materiale ? e vedere le cose in profondità oltre il loro apparire , mi colpisce davvero
    questa idea del guardare attraverso , verso le profondità di tutto.
    e non si arriva mai , non c’è un fondo , il fondo sono le immagini , e penso a Eraclito conosciuto grazie a gabriele
    anche se già lo avevo studiato , è il filosofo che sosteneva che l’anima non ha confini e per quanto si possa percorrere
    di strada mai arriveremo a conoscerne ..

  12. Cara Sara

    grazie per la perla che ci hai proposto! Condivido in pieno i tuoi pensieri.
    Un grande abbraccio

  13. Ciao Maria Grazia

    mi trovo d’accordo con te e penso che la forza dello sguardo, degli occhi, di un’espressione colta nel suo attimo, nel suo divenire e nel suo sfiorire, oppure il cogliere pienamente il significato profondo di una lacrima, sia essa di gioia piacere o dolore, secondo me possono esprimere i nostri sentimenti meglio di tante inutili parole.
    ricambio i saluti con tanti baci baci

  14. cara marina, Magia è Scintia Scientiarum, racchiude in se’ qualunque forma di sapere perchè armonizza la nostra anima con il mondo esterno e fa dellacostruzione di Anima e del rispetto di Anima l’asse portante del suo sapere. Questo non ha niente a che vedere con magia bianca e nera, superstizioni e sensitivi. predire il tuo futuro? come si fa? solo il Daimon conosce la nostra mappa e il nostro percorso e lo suggerisce ad Anima.

  15. sai, cara nella, che per quindici anni ho davvero vissuto e studiato in uno studiolo come tu lo descrivi? c’era (e c’è ancora) la olivetti lettera 22, la collezione di pipe (anche queste ancora ci sono, ma non le fumo più), tanti libri e lampade. ma con il passare degli anni ho sempre più avuto l’esigenza di sentire il calore della luce naturale ed oggi le pareti sono bianche, la poltrona è bianca, la scrivania è chiara, contrapposta ad una grande finestra che mi separa da piccole felci. baci

  16. si, marina, per parlare di Anima bisogna mettere da parte l’Ego. e per parlare d’Amore bisogna mettere da parte i “piani” e le “strategie”. sono d’accordo con te quando dici che ti devi osservare dal profondo. baci

  17. bello il tuo post criptico. (allora, un saluto a tutti noi ad MT)

  18. Certamente, Beatrice, “entrare nel profondo” vuol dire partecipare intimamente ai sentimenti dell’altro. senza bisogno di parole.

  19. Mentre ti dico che apprezzo quello che hai scritto, maria grazia, ti ricordo che quello che noi chiamiamom Immaginazione è una riflesione razionale sugli stimoli che provengono dall’esterno.

  20. Assolutamente no, cara Enza. Noi percepiamo la Magia in modo diversodagli antichi. I contenuti sono gli stessi perchè è una Sapienza, ma sono mutati i modi di comunicare. Per esempio, il linguaggio dui Giuliano Kremmers è diverso da quello di Pierluca Pierini; quello di Marsilio Ficicno è diverso da quello di Jung.

  21. Strategie? Io strategie?
    Ma magari ne fossi stata capace: così a quest’ora mi ritrovavo miliardaria e la notte dormivo tranquilla senza la paura di non farcela a tenere unita la mia famiglia…

    “Fin da principio avvertii la presenza del destino, come se la vita fosse un compito da assolvere assegnatomi dal fato: ciò mi dava un intimo senso di sicurezza, che, sebbene non potessi mai trovarne ragione in me stesso, mi s’imponeva da sé. Non ero io ad avere questa certezza, era essa a possedermi.” (Jung)

    Mi succedono cose strane e continue, Prof: voglio solo capire, per umiltà, tutto qui.
    Un bacio…strategie e piani…
    Marinalloccabbocca…

  22. non hai bisogno del terzo occhio, mary. hai già sentito il mondo respirare come un “tutto” dove ogni cosa partecipa con l’altra e dove c’è “molto di più (nel tutto) che nelle sue singole parti”

  23. caro Raffaele, le tue considerazioni sono interessanti e lungi da me il pensiero di cancellare. devo solo ricordarti che quando penso a Immaginazione e Immagini, Energie e Forme della Mente non mi riferisco mai a telepatia, veggenza, chiaroveggenza, ecc. lasciamo le indagini della mente e dell’anima libere da risposte falsamente utilitaristiche (ricordi il finale di Blade Runner? Quando la voce narrante parla del futuro?)

  24. l’anima non ha confini ed è per questo che è difficile da percepire con un “pensiero finito” ma quel percorso è importantissimo da fare, massimiliano. baci.

  25. Ciao Gabriele, voglio farti una domanda,
    perché la mitologia e le singole figure degli dei greci hanno una forte valenza immaginativa, come altre figure dell’antichità.

    Mi spiego, ultimamente osservo che le figure degli Dei greci o altre figure archetipe, hanno in se e proiettono percezioni che hanno a che fare, almeno credo, con l’immaginazione e la magia e coincidenze varie.

    Ma i miti e dei greci, possono essere messageri o guide per le persone?

  26. Professore caro,
    sulla prima risposta che Lei mi ha dato: Magia è Scintia Scientiarum, racchiude in se’ qualunque forma di sapere perchè armonizza la nostra Anima… non posso che essere d’accordo. Tuttavia, credo che la Magia sia uno di quei fenomeni poco razionalizzabili, insomma, poco inquadrabili e molto concentrici, tipo spirali, molto simili ai sen-timenti, sen-tire, sen-sazioni, sen-sibilità, sen-sitività.
    Insomma, a me pare che la Magia, come l’Amore, non si lasci mica tanto comprendere…
    Con tutto il rispetto Prof, io sento forte dentro di me che ci sono “cose di questo nostro magico mondo” che non si possono studiare, né possono esserci spiegate in modo esaustivo: le dobbiamo vivere o, forse, più probabilmente, dobbiamo esserne vissuti. E credo che se anche ci fosse qualcuno di veramente illuminato al riguardo non sarebbe lui concesso di divulgare a tutti tali vissuti che molto probabilmente fanno parte del MISTERO della vita, che poi è il nostro MISTERO…e per accedere al MISTERO bisogna che Qualcuno ce lo permetta…dobbiamo essere scelti, credo, forse invitati ad ENTRARE? Ed Entrare non è penetrare forse? Non è compiere uno sforzo d’Immaginazione?
    E mi viene in mente il Genio della Lampada che dice ad Alladin:
    “Posso esaudire qualsiasi tuo desiderio, tranne resuscitare i morti e…fare innamorare di te chi non ti ama…” Ed ecco che ci imbattiamo, con questa frase, nei grandi MISTERI della Vita: Morte e Amore…per quanto la Vita stessa sia un grande Mistero. E per citare Shakespeare in TRISTANO ed ISOTTA:
    “Forti sono la Vita e la Morte, ma ancor più forte è l’Amore…” Ecco, a questo punto sono d’accordo sulla Sua affermazione sull’utilizzo della Magia a fin di bene, come armonizzazione…
    Inoltre, vorrei dire che in molte delle nostre azioni quotidiane ci sono rituali magici, probabilmente la consuetudine stessa, la routine è una sorta di superstizione, difatti nella consuetudine c’è qualcosa d’insopportabile come nella malattia d’altronde…ma se all’interno delle azioni quotidiane inseriamo la fantasia, ecco che tutto si trasforma e si armonizza…

    Lascio questa parabola del Vangelo secondo Matteo alle Vostre riflessioni:

    Recandosi la mattina in città “ebbe fame”. Vista sulla via una pianta di fico, si avvicinò ad essa: ma non vi trovò che foglie; allora, rivolto ad essa, disse: “Non possa più portare frutto in eterno!”. E all’istante il fico seccò. A tal vista, i discepoli furono presi da meraviglia ed esclamarono: “Come mai il fico si è seccato all’istante?”.
    Gesù rispose: “In verità vi dico: se avrete fede senza esitare, non soltanto potrete fare quello che è accaduto al fico, ma se direte a questo monte: “Levati e gettati nel mare”, questo accadrà. E tutto quello che chiederete con fede nella preghiera, l’otterrete”.

    L’esempio è clamoroso, io ho un mio sen-tire al riguardo…ma è giusto che io taccia al riguardo e lasci che ognuno di noi ne tragga le conclusioni che sen-te più consone a sé stesso…
    Saluti.
    Marinariannachiara

  27. In certi momenti miti e dei greci possono essere guide o messaggeri. Ma ricordati, Mary, che rappresentano simbolicamente valenze psichiche interiori ed anche passioni interiori.

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