Un essere umano

Un essere umano degno di questo nome si riconosce dalla sua compassione, dalla sua generosità e dalla sua benevolenza.

Ostad Elahi, Pensieri di luce, trad. di Mario Luzi, Mondadori, 2000.

Nell’Interiorità di Anima — “Anime umide”…

Un passo ancora verso Anima… Porfirio è uno dei più illustri rappresentanti della scuola neoplatonica. Nella sua opera confluiscono i grandi temi della filosofia magico-occultistica di derivazione orientale. Esploriamone insieme alcune folgori da quel compendio di saggezza interiore che è “L’antro delle Ninfe”.

 

Anime umide

Con Ninfe Naiadi indichiamo in senso specifico le potenze che presiedono alle acque, ma i teologi designavano tutte le anime in generale che discendono nella generazione. Essi, infatti, ritenevano che tutte le anime si posassero sull’acqua che, come dice Numenio, è divinamente ispirata; egli afferma che proprio per questo motivo anche il profeta disse: «il soffio divino si muoveva nell’acqua». Per questo – dice – gli Egiziani collocano gli esseri divini non sulla terraferma, ma tutti su una barca, sia il Sole sia, in generale, tutti: bisogna sapere che questi sono le anime che, planando sull’acqua, discendono nella generazione. Di qui il detto di Eraclito:  «per le anime è piacere, non morte, divenire umide», cioè è un piacere cadere nella generazione, e altrove egli dice: «noi viviamo la morte di quelle, e quelle vivono la nostra morte». Perciò, per Numenio, il poeta chiama «umidi» coloro che sono nella generazione, avendo anime umide. Esse, infatti, amano il sangue e il seme umido, e le anime delle piante si nutrono di acqua.

(Porfirio, L’antro delle Ninfe, Gli Adelphi, 2006, pag. 51)

 

 Armonia e tensione di contrari

Poiché la natura ha origine dalla diversità, ovunque l’entrata a due porte ne è simbolo. Il cammino, infatti, può avvenire o attraverso l’intellegibile o attraverso il sensibile, e quello attraverso il sensibile o attraverso la sfera delle stelle fisse o attraverso i pianeti, e ancora, o attraverso un cammino immortale o mortale. C’è un centro sopra la terra e uno sotto terra, uno a oriente e uno a occidente, la sinistra e la destra, la notte e il giorno; e per questo è «armonia e tensione dei contrari» e scocca dardi dal suo arco per l’esistenza dei contrari. Platone parla di due imboccature: attraverso una si risale al cielo, dall’altra si scende sulla terra, e i teologi fecero del sole e della Luna le porte delle anime che risalgono per la porta del Sole e discendono per quella della Luna; e in Omero ci sono due orci:

dei doni che concede, l’uno dei cattivi, dei buoni l’altro.

(Porfirio, L’antro delle Ninfe, Gli Adelphi, 2006, pag. 77)

Sottovoce

Questa lirica di struggimenti e nostalgie di Alfonso Gatto, scritta nel 1949, la presenterò nella mia trasmissione “Inconscio e Magia – Psiche”, in onda questa notte intorno alle 2:15 circa su Rai 2. Sarei felice di condividere insieme a tutti voi le nostre/vostre emozioni perché sono convinto che la Poesia ci permetta di penetrare spazi interiori comuni in uno scambio continuo che rappresenta ilFare Anima”.

Una sera di nuvole, di freddo
e di luce che spiega ad altro il senso
della mia vita, questo vago accordo
di memorie in sordina, sottovoce
di me, di te, poveramente assorti.

Si resta a volte soli nella veglia
di un racconto sospeso, allora soli,
ignoti l’uno all’altro, ed ora uniti
dal ricordo che un nulla ci divise.

Il rammarico punge, se mi dici:
«bastava che quel giorno…», ti sorrido
con la mesta sfiducia di sapere
che mai giunsi per tempo, che geloso
di te, del tuo passato, almeno vedo
il tuo sguardo d’amore al primo incontro.

Ma forse è giusto credere che allora
tu m’avresti perduto:
come un ragazzo che si lascia indietro
nella paura d’essere felice.

In piazza a Lovere

6226Gentili amici, questa sera sarò a Lovere (BG), uno dei borghi più belli d’Italia, un luogo incantato sul magnifico Lago d’Iseo, per la presentazione del mio ultimo libro, il Dizionario dell’Inconscio e della Magia, edito dalla Sperling & Kupfer, presso la Libreria Mondadori di piazza Tredici Martiri, alle ore 21:00, nel corso della nuova edizione di “Happy hour con l’autore, reading in piazza”.

Auguro a tutti voi un piacevole fine settimana!

 

Mistero del Miele

Cari amici, l’articolo di oggi mi è stato suscitato da una domanda della nostra Enza:

…strano eh, Prof?… ho letto su Chevalier-Gheerbrant, “dizionario dei simboli”, il simbolismo del MIELE….Prof.,… cosa sta accadendo?!

Sta accadendo che ORIONE è OARION-OARISTES.

OARION nasce dal seme degli dèi messo in un otre. Gli dèi sono ospiti di HYRIEUS, un re senza figli (Beozia). Gli dèi mettono in un otre il loro seme. Da qui nasce OARION, Orione. Da cui la costellazione. Ma HYRIA è il luogo dove vengono allevate le api e HYRON è lo sciame delle API. OUREIN è il seme divino nell’OTRE. OARION→OREIN→HYRIEUS→HYRON.

Il MIELE è legato al Mistero della Nascita di Orione.

Enrico Cheli, “Percorsi di consapevolezza”

Oggi mi permetto di consigliarvi il nuovo libro del mio caro amico Enrico Cheli, PERCORSI DI CONSAPEVOLEZZA. Metodi olistici per la conoscenza interiore e la realizzazione di sé, Xenia Edizioni 2009, pag. 288. La lettura di questo testo è oggettivamente molto utile e preziosa.

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Milioni di persone aspirano oggi a conoscere se stesse e realizzarsi e i metodi a ciò finalizzati non sono più, come in passato, segreti e circoscritti a scuole iniziatiche e circoli esoterici, ma si rendono disponibili a tutti.

L’autore fa chiarezza su questo ricco ma ancora confuso coacervo di approcci, scuole, maestri, evidenziandone analogie e contraddizioni e delineando un metodo olistico che concilia scienza e spiritualità, coniugando campi del sapere in apparenza distanti tra loro, quali psicologia, meditazione, tradizioni iniziatiche, psicosomatica, alchimia, mitologia, sociologia, discipline yogiche e tantriche.

 

Il libro è articolato in tre parti. La prima illustra i fattori culturali e sociali che stanno spingendo così tante persone sulla via della conoscenza di sé e dell’autorealizzazione, precisando quindi che cosa significa conoscere se stessi e perché alcuni aspetti e dimensioni del nostro essere non ci siano accessibili.

La seconda parte illustra principi e metodologie di base per affinare la consapevolezza e liberarsi da incrostazioni e distorsioni.  Si compone di 4 capitoli:  uno sul ripulire la mente dai condizionamenti socioculturali, uno sul riaprirsi al sentire; uno sulla meditazione, infine un quarto sul disidentificarsi dall’ego e ricontattare il vero Sé.

La terza parte del libro affronta gli stimoli esterni che possono facilitare o ostacolare il percorso interiore e comprende: un capitolo sulla consapevolezza nelle relazioni interpersonali, uno sulla realizzazione professionale, uno sul difendersi dai media e uno sulla sana alimentazione e la corretta respirazione.

Il libro si rivolge a diversi tipi di lettori – neofiti, progrediti ed operatori – ciascuno dei quali trarrà contributi diversi, a seconda dei suoi interessi e della fase evolutiva in cui si trova.  

La speranza di pure rivederti…

Carissimi, vi propongo questa struggente e criptica lirica di Eugenio Montale:

La speranza di pure rivederti
m’abbandonava;

e mi chiesi se questo che mi chiude
ogni senso di te, schermo d’immagini,
ha i segni della morte o dal passato
è in esso, ma distorto e fatto labile,
un tuo barbaglio:

(a Modena, tra i portici,
un servo gallonato trascinava
due sciacalli al guinzaglio).

 

Attendo le vostre emozioni…