Incontro

Oggi vi propongo una MAGIA. E’ di Massi:

“Sono felice di condividere su invito del caro Gabriele una soria di coincidenze che mi hanno emozionato e toccato molto.
Ho attraversato una crisi con la mia amata . Lei era sempre più distante e aveva alzato un muro tra noi .Le lame della sua freddezza mi trafiggevano il cuore , quanti giorni di dolore e di distanza sempre maggiore, fino a che lei non si fa senitire più
senza avere il coraggio di dire che l’amore per lei era finito.Spinto dalla forza del mio impavido cuore , che si sa è l’ultimo ad ad arrendersi , anzi non ne voleva proprio sapere di arrendersi alle evidenze . Continuavo a cercarla con messaggi
ai quali regolarmente , non ricevevo risposta. é stata una via crucis durata tanti giorni. , e si faceva negare tramite i suoi familiari con i quali c’erano stati degli scontri. Alle telefonate e messaggi senza risposta, dopo che un suo familiare mi disse che non voleva sentirmi più, il mio cuore non voleva ancora arrendersi e ho continuato a scriverle mail e lettere d’amore , e rose notturne che le portavo sentendomi un umile Romeo senza farmi vedere nel buio della notte , no il mio amore mi spingeva disperatamente verso lei .Ma tutto era inutile , e la dura realtà era che lei non mi amava più. era il momento di vivere uno dei dolori più grandi , che un anima può provare : le pene d’amore .
Un dolore che solo i poeti riescono a esprimere ..
Giorni e notti col buio nell’anima , e con un dolore solitarioindicibile .

Passa del tempo. Ma il guaio che l’amore non passa e il dolore sempre un forte grido dentro .
Inutile cercare un motivo, lei non mi amava più !
Quanto sarebbe durato questo terribile dolore ..
I giorni sono passati , ma l’amore no , e il dolore sempre lì ad ogni risveglio più forte che mai.
Una mattina in treno , una ragazza seduta di fronte a me tira fuori dalla borsa il ” piccolo principe ” , un libro che amo tanto e che mi univa al mio amore ; infatti vederlo lì mi tirava fuori dalla memoria i ricordi del cuore , quando glielo regalai ne rimase entusiasta , e sciegliemmo insieme delle frasi del libro , e quando ce le dicemmo avevamo scelto le stesse , e ci ripetevamo : ” la cosa che mi commuove di più nel piccolo principe era la sua fedeltà ad un unica rosa ” ci sono milioni di rose amore , ci ripetevamo amore mio , ma tu sei la mia rosa !
immerso nei ricordi ( quanto è vero Gabriele che Mnemosine è la madre …di tutto) mi rendo conto che ho perso la mia fermata , e scendo così alla seguente . ancora immerso in me stesso , nei labirinti della memoria a fatica riprendo contatto con la cosiddetta realtà .
Ma per me , l’unica realtà era un amore perso , ma sempre vivo nel cuore : non dico che fosse necessario quel fantastico libro per farmela venire in mente , perchè neanche per un attimo se ne era andata via , ma certo metteva il dito nella piaga i ricordi che suscitava.

Camminavo camminavo , ma la mia anima era chissà in quali distanze per cercare il suo perduto amor .
All’improvviso , la mia trance è interrotta , perchè c’è qualcosa che scivolando dalle mani di una persona che mi cammina davanti , sta per cadermi tra i piedi , rallento istintivamente , per non pestare ….mi chino per raccogliere, NO! , non ci posso credere , quale dio , o demone , vuole qualcosa da me ? è questo il pensiero che mi pensa , accorgendomi che l’ oggetto che mi sono chinato a raccogliere è un libro : ma non un libro qualunque , ebbene si , ho in mano il piccolo principe , anzi per la precisione il
” principito ” in spagnolo . Stupore doppio , la donna che amo è di madre lingua spagmola e la copia che le regalai è una copia in spagnolo identica a quella che ho in mano come se fosse piovuta dal cielo ; ne sarei quasi convinto se non mi trovassi a restituirlo alla ragazza cui era caduto dalle mani , e che mi sorride dolcemente ringraziandomi in spagnolo . Esterefatto dall’accaduto , pensavo al libro ” nulla succede per caso ” al nostro Gabriele e al suo “coincidenze miracolose ” , sentivo forti emozioni per quello che mi era accaduto …quante persone a Roma girano con il piccolo principe in mano , in spagnolo , e quante probabilità ci sono che una di queste mi cammini davanti e che in quel preciso momento il libro mi cada tra i piedi , roba da matti ! ma sembra proprio che causa -effetto non sia l’unica legge e queste ccoincidenze quando ti toccano ti fanno entrare in un mondo “altro ” .
e se stessi sognando , mi chiedo ? perchè no , e poi non siamo noi fatti della stessa sostanza dei sogni , dice Shakespeare  ? una cosa è certa che se dovessi considerare l’accaduto , statisticamente sarebbe davvero improbabile è dir poco.
Giro l’angolo della strada e c’è una piccole libreria che conosco , ma che è da molto tempo che non ci capito .
Pochi passi e sono di fornte alla entrata , ai lati della entrata come due guardiani su una soglia , due scatole di libri di occasione , ben ordinati .Sono fumetti giapponesi , che non suscitano i miei favori , sto per varcare la soglia , ma sembra che uno dei guardiani mi chiami , perchè l’occhio mi cade su un unico libro obbliquo rispetto agli altri allineati quasi fosse stato un righello. Quasi non credo ai miei occhi e penso che un dio si prenda gioco di me , facile intuire che ho in mano ancora lui .: ” il piccolo principe ” per la seconda volta in pochi minuti .
entro e lo acquisto senza nemmeno pensare al fatto che ovviamente il libro ha già un posto speciale nella mia modestissima libreria ma a cui tengo molto.
Tre euro . da non credersi , quando il libraio mi dice il prezzo del libro penso agli alchimisti , quando dicono che la perla è mischiata con cose di poco valore in apparenza ma che valgono tantissimo . inoltre uscendo dalla libreria passo e gli scatoloni guardiani sono lì , e mi immagino che uno di loro abbia sollevato il piccolo principe , unico intruso , tra solo fumetti giapponesi , per farmelo notare..
Lo sfoglio , aspettando di svegliarmi prima o poi da queste coincidenze che assomigliano a un romanzo , e che viste da fuori magari sono poca cosa ma sul mio vissuto hanno esercitato un effetto di ” incanto ” . sfoglio il libro , e quando leggo il nome della persona a cui è appartenuto il libro in passato , un onda di brividi mi passa e mi invade ; il nomeè lo stesso della mia amata !
chi si sta divertendo a giocare a dadi col mio cuore trafitto ?
qualcuno forse mi vuole dire qualcosa ?
la sera stessa decido di scrivere una lettera al mio amore perduto . Ma che sto facendo , è tutto inutile dice la ragione ,
fallo comunque dice il cuore sognatore .
La lettera è scritta , domani la spedirò .
La notte sogno di fare l’amore con la donna che amo !
al risveglio mi rendo conto di quanto sia vero un sogno ,
di quanto mi sembrasse vero fare l’amore con lei , e se non mi fossi svegliato e potessi capire che era solo un sogno non avrei mai dubitato della verità di quello che ho vissuto.
Penso che tutta la nostra vita allora può essere un sogno .
e finchè non ci svegliamo non lo piossiamo sapere.
Spedisco la lettera , pochi giorni dopo , il mio amore , incredibile ma vero mi manda un messaggio : ” sai è strano quello che mi hai scritto , e proprio poco prima di ricevere la tua lettera la gatta , stava per partorire e ha scombussolato e messo sotto sopra tutti i libri che tengo in fondo all’armadio , per farsi uno spazio per partorire ,
Dall’armadio ha tirato addirittura fuori il piccolo principe .
così l’ho aperto e ho pensato al nostro amore , e ho capito
e sentito che non ho mai smesso di amarti .
il messaggio della donna che amo e che , incredibilmente ho sotto gli occhi , a questo punto non so proprio più nulla se sia vero o solo un sogno , a questo punto non so più nulla , so solo questo che lei mi dice che mi ama e che se fosse solo un sogno prego di non svegliarmi mai.

 Il suo messaggio finisce con queste parole : ” sai Massi ho sognato che facevamo l’amore , era bellissimo , sembrava proprio vero “

Pubblicità

83 Risposte

  1. …lo sapevo che il Prof. non avrebbe resistito! Infatti, avrei voluto chiederti di pubblicare la storia fantastica sul mio blog ma non l’ho chiesto perché sapevo che lo avrebbe fatto il ProfessOne.
    Adoro le coincidenze: roba Magica!

  2. Questa storia è incredibile e meravigliosa anche perché a trionfare è l’Amore.
    In particolare è straordinaria la forza avuta da Massimiliano nel sopportare tutte le sofferenze causate da un amore apparentemente terminato, lodevole è la forza con cui ha continuato a lottare per il suo amore, un amore in cui credeva e, che nonostante tutte le avversità, nel suo cuore era più vivo che mai.
    Lui ha continuato a lottare per quell’amore senza arrendersi mai.
    La cosa che mi ha colpito è il fatto che anche nel periodo di separazione dalla sua amata ed il suo negarsi ha continuato comunque ad esternarle, sempre e in tutti i modi possibili, i suoi profondi sentimenti. Questo è amore!
    Quanto alla valanga di coincidenze che si sono susseguite credo che mai miglior definizione sia quella di “coincidenze miracolose”!!
    Che l’amore possa accompagnare tutte le nostre esistenze!
    Baci e amore, tanto amore, per tutti.

  3. C’è chi nasce per sognare e chi per essere un sogno..e tu caro Massimiliano sei entrambi.
    Hai materializzato il sogno.
    Le coincidenze restano tali se le guardiamo con esteriorità..e scappano.
    Ma se le facciamo nostre, come hai fatto tu, si materializzano e ci camminano dentro, respirandole.
    Una bella emozione averti letto…piccolo principe.

  4. Il sogno e le coincidenze prof sono dei veri propri messaggi che creano dei contatti inspiegabili.
    Ma forse lo sono anche i desideri, quelli veri,forti e coscienti.
    A proposito del mio dialogo telefonico con Anima Marina..la sera prima ho desiderato volerle parlare, così, senza un motivo, ma solo per il piacere di farlo…ma forse mi avrebbe presa per matta ed ho lasciato che quel mio desiderio..scorresse solitario.
    Può immaginare lo stupore, la gioia e la sorpresa l’indomani, di trovare il suo recapito nella mail?
    Non potevo crederci..dovevamo parlarci. voleva parlarmi di una cosa..
    ….e dire che ero io che volevo parlarle…
    questa è magia, prof, io non so chiamarla diversamente.
    Coincidenze?
    Chiamiamole come vogliamo..ma esiste qualcosa di Grande nella nostra anima che trascende il visibile.
    Baci.

  5. Gli amori non corrisposti sono solo un giudizio legato allo spazio-tempo che viviamo. Chi ama manda un messaggio dal cuore al suo Amore e se questi non è pronto a riceverlo, è necessario essere pazienti. Ma nel corso della vita la rispostanon tarderà. Non tutti siamo pronti nello stesso momento a ricevere Amore. L’Amore per questo è Attesa.
    CHi ama incondizionatamente si affida a ai suoi sentimenti, chi ama è come un bimbo che si sveglia nel cuore della notte e resta silenziosamente ad aspettare che si svegliano anche gli altri, intanto nel suo lettino sogna il giorno che verrà sicuro che sarà pieno di belle cose da scoprire!
    L’Amore aspetta sempre ed è paziente.
    Ciao Massy
    Angela
    E solo attesa…l’Amore.

  6. Ma che delizia, Massimiliano.
    E poi sembra proprio che mentre riportavi questa “Magia” ti stessi innamorando di continuo della tua amata.
    E’ proprio un amore in continuo “mutamento” verso Amore…

  7. Incantata (scusa Marina, se prendo in prestito un aggettivo a te caro….)! Massi, mentre leggevo credevo di vedere parti della mia vita. Ma la cosa più magica, favolosa ed apparentemente inspiegabile è vedere come i veri “amori fanno dei giri immensi e poi ritornano…”, come dice il caro Venditti.
    Io attendo….e la speranza, così come le pene, non mi abbandonano; ma so che ne vale la pena. Ringrazio ogni giorno il Signore per avermi fatto conoscere l’Amore (anche se io ero troppo “acerba”…) perchè è anche grazie a Lui che oggi divento quella che sono.
    E le coincidenze, poi…! Sono i petali del fiore dell’Amore!!
    Quindi rose, margherite, tulipani, ecc., per tutti!!!

  8. Per Moreno
    grazie di cuore , e sento che quando dici “di continuo ” è proprio così , sento che se l’amore non si rinnova continuamente muore di continuo , ma sento che mi manca un pezzo di quello che non riesco a esprimere
    con affetto massi

  9. Per Calliope
    Cara mi commuovi , si sembra , si sente il misterioso intrccio di dentro e fuori , psiche e materia , ma come se fossero unite in un terzo stato fluendo abbracciati , e la meraviglia che mi ha investito , beh tutti voi dite cose in cui mi ritrovo ..

    grazie per il piccolo principe , ma è davvero troppo , saint – exuspery ha scritto un libro magico che è entrato nella mia vita
    mi viene in mente che è grazie ad anime come la sua e del nostro caro Gabriele che ci incontriamo in questo luogo e si conoscono anime belle come voi e che ti arricchiscono
    csento una grande forza in questo interagiranime , forza di bene

    con affetto

  10. Per Angela
    le tue parole mi colpiscono sempre , quello che esprimi e le tue doti espressive , ho sempre intuita la cosa dell’attesa che dici , ma ascoltandola da te è come quando leggi uno scrittore e pensi ” ma questa cosa la ho provata , ma come l’ha espressa bene nelle sfumature , non la avrei mai detta così bene ” restituendo i movimenti sottili dell’anima .
    questa idea che esprimi che non tutti allo stesso momento sono pronti a ricevere sento proprio che è così , e lo avvertivo forse inconsciamente , Voglio dire che lei si era chiusa totalmente , ma sapendo la sua storia intuivo che una chiusura così totale forse nascondeva altro , ma la crudele ragione mi diceva , ” che illuso che sei , non ti ama
    e basta ” Ma come ho detto era una forza grande che mi ha trscinato a cercarle e cercarla nonostante tutto .
    si era attesa , piena di folle speranza , rincorsa senza fiato
    che grande forza è l’amore!
    baci

  11. Per marina .:
    grazie cara Marina , trovare la mia storia su la penisola incantata sarebbe stata una grande gioia , come le tue parole di ieri , piene della tua gentilezza e bontà e di cui ancora oggi sento il carezzevole eco !

  12. Per Gabriele
    ieri nella emozione di ricevere tutto il vostro affetto non ti ho neanche ringraziato del post che hai dedicato alla mia storia
    e poi ” incontri ” mi piace proprio ..
    e poi tutti gli incontri che si fanno in questo luogo “magico ”
    e l’affetto di ieri me lo tengo stretto nei ricordi del cuore !
    tutto oggi sentivo il vostro calore e il loro dolce eco
    baci

  13. grazie di cuore a tutti per le vostre meravigliose parole !

    vi abbraccio tutti
    massi

  14. Quanti Amori hanno perduto la strada di Casa! Non hanno seguito quei segni, perchè hanno creduto di impazzire! E per non soffrire più, si sono raccontati la storiella che, in fondo, non erano che “sassi”! Povere Anime perse!

  15. Grande Massimiliano,

    la tua vita è piena di coincidenze…
    Amore incondizionato, accettazione del dolore e immaginazione: ingredienti indispensabili per aprire i vortici che creano sincronicità inspiegabili.
    Jung nel descrivere le sincronicità fa l’esempio di una persona che ha un sogno o una visione di qualcosa che deve avvenire e che poi, di fatto, si verifica.
    E amando infinitamente gli animali mi ha fatto un gran piacere leggere che anche la gatta ci ha messo lo zampino!

    E’ proprio una storia piena di Magìa

    Antonietta

  16. Carissima Antonietta

    spero che hai visto la mia risposta riguardo al sogno , nell’altro post , ti ho scritto la mia mail.
    mi sono capitate in passato , alcune eclatanti , sempre con persone a me molto care , e poi in questo periodo diverse , e le ho raccontate qui perciò sembrano tante , si questo periodo lo sento magico ; inizio ad avvertirte come ho già detto che se si affina la sensibilità si è più aperti e ricettivi ad accogliere anche quelle che ti sussurrano qualcosa invece che gridartelo.
    mi piace quello che ho letto che mi viene in mente di Borges che la poesia esiste continuamente e siamo noi
    a non essere in grado di coglierla , e allora non ricordo se è sempre lui ad aggiungiere che occorre lasciare aperta la finestra e allora la benedizione entra .
    riguardo alla gatta mi hai letto nel pensiero , ci ha proprio messo lo zampino !
    non so se basta essere aperti , so che alcune arrivano e sembra che dentro e fuori , psiche e materia per un momento siano uniti , entra qualcosaltro per un momento.
    quella gatta è incredibile e poi con me aveva un rapporto molto bello
    baci

  17. Caro Massi, sono d’accordo con te, e mentre leggevo il tuo intervento mi son venute in mente due righe…Le dedico a te, al tuo amore, alla tua ricerca. E a tutti questi preziosi gioielli che scrivono ogni giorno in questo temenos di speranza e delicatezza, per non parlare del Nostro Orefice-Gioiello (Gabriele)

    C’è l’abisso, mio amore,
    nei ritorni della tua assenza.
    C’è l’abisso, se fremi le labbra
    ed io ti respiro fiori nei capelli.
    Mentre cado nel fondo
    su pietre roventi
    in volute di perla
    e petali d’oro.
    Scendo nel vortice,
    mi appartieni.
    Lo grido ai mortali.
    Scorro lungo i tuoi fiumi
    e ti ritrovo per sfiorarti
    ancora, ancora
    nei giochi di primavera.
    Ma ti riconosco,
    perchè muti ogni giorno
    e il mio amore
    è cercarti.
    C’è l’abisso, mio cuore,
    negli anni che ho amato
    anche solo pensarti.

    Con affetto, un abbraccio
    Moreno

  18. Marina, metti il racconto di massi anche sul tuo blog (che poi è sempre nostro)

  19. Beartice, le coincidenze, credo, dovrebbero essere condivise.

  20. Hai capito? Adesso Max è Saintex. Ma anche Antoine aveva amato come Max.

  21. Calliope, MAGIA è il nostro tessuto.

  22. Cara Angela, l’Amore, spesso, è del tutto impaziente. dipende. Pensa ad ORFEO e ai Misteri a lui connessi.

  23. No Amore – No Vita. (no barbogi – no alterigia) (no pedatùnti no presupponenza) (no snob no noia) (non birignao si sorrisi)

  24. Per Massimiliano e Gabriele,
    ho pubblicato la storia di Massi…l’ho un po’ infiocchettata, decorata insomma…a modo mio!
    Baci.
    http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2009/05/massimiliano-il-piccolo-principe.html

  25. Incantato di te, Manuela. Cara. e’ vero, l’importante è aver amato.

  26. Per carità, massi, non nuovo. l’amore non si rinnova. esiste sempre in persone diverse.

  27. Approfitto dell’occasione massimiliano. Noi parliamo di Bene. aspettiamoci l’onda d’urto di Ritorno.

  28. baci vinosi frizzanti.

  29. chi nega l’Amore è perchè non riesce ad accettarlo. E’ il suo fato, valeria.

  30. Antonietta, GATTA AMICA MAGA.

  31. per manuela
    perdonami non so come , mi sono reso conto di una svista , non ho risposto al tuo messaggio .Sai , quel brano della canzone di venditti mi piace proprio tanto ” certi amori non finiscono fanno dei giri immensi e poi ritornano ”
    la ho ascoltata nel periodo buio , e poi per caso proprio quando la ho ritrovata .
    Grazie dei bei fiori
    tulipani di tutti i colori anche per te ,
    e cascate di bouganville

  32. grazie per aver segnalato la mia sciocchezza ,ti ascolto sempre
    Gabriele

  33. Per Marina
    carissima non so come ringraziarti , adesso vado nella “penisola incantata ”
    le parole dell’altro giorno le ho incise nel cuore , ti devo confessare che mai nessuno me le aveva dette ” caro dolce buono ”
    mi hai fatto sentire amato ,
    un abbraccio

  34. Gabriele
    mi chiedevo , dicendo muore l’amore , che ci si chiede perchè a un certo momento ci si accorge che uno dei due , non ama più ,e non si sa quando ha smesso e se c’è stata una mancanza , e cosa non si è fatto e si poteva fare meglio ?

  35. per Marina :
    intanto ti rispondo qui , sono proprio imbranato col computer e dopo provo ad aprire l’account necessario per ringraziarti nella penisola incantata.
    Grazie di cuore !
    mi hai commosso !
    un abbraccio forte massi

  36. grazie a Marina e Gabriele
    mi fate sentire amato !
    cè niente di più meraviglioso !?
    grazie grazie grazie di cuore !

  37. Gabriele ho terminato “cenerentola e le sorellastre ” .
    lo trovo profondo , da mille spunti …certo quello che descrive il libro ti apre delle prospettive sulle nostre profondità e sulle dinamiche che si svolgono tra le persone di rara acutezza.
    ho cercato “la morte e gli addi ” , va ordinato , non si trova
    ,ma ho comprato il buddismo e l’arte della psicoterapia , e gia ne ho letto metà perchè mi ha preso subito ..
    già ho visto i prossimi che vorrei leggere , che ne pensi Gabriele , Lonsfeld Gansfeld , o il demone toccatoci in sorte ?
    ciao baci

  38. Massimiliano la tua testimonianza è magica oltre che bella e nel leggerla mi sono anche commosso. Conosco le tue stesse sensazioni, un senso di lei che ho sempre avuto presente, quell’ispirazione del cuore che contrasta ogni razionalità. Poi approdando qui sul blog del Professore ho avuto la conferma che allora non ero “matto” come a volte ho creduto e ho cominciato a fare caso anche a tutte le coincidenze successe e ce ne sono di incredibili, è per questo che ho ancora fiducia nell’Amore. Comunque sia una frase di Chaplin diceva “Il Tempo è un grande autore. Trova sempre il finale giusto”

  39. Se magia è il nostro tessuto…voglio tessere un abito che mi doni sempre…e che sia un dono, ma non solo per me.
    Un abito interiore di tessuto magico di cui siam fatti ma che da fuori deve vedersi..tenerlo nascosto è da in-coscienti.
    Ci sto lavorando prof..duro lavoro.
    Se mi sento Magica..qualche motivo deve pur esserci eh!! ^_^

  40. Moreno. Sempre bravo.

  41. MASSIMILIANO,
    sul libro che sto scrivendo, insomma, non sono nemmeno certa di essere io a scriverlo (ma questa è un’altra storia o forse no) parlando della paura e del senso di colpa avevo scritto:
    “…quando sentiamo d’essere amati, ci sentiamo anche protetti: è l’alchimia dell’amore…e la paura, come per incanto, svanisce. Chi è stato veramente amato questo lo sa.”
    Credo che, in fondo, la paura più grande che ognuno di noi ha è quella di non essere amato…d’essere abbandonato.

  42. FALCO,
    anche io ho quello che tu splendidamente chiami “un senso di lui” (lei)…quindi mi aggiungo alla lista di coloro che si abbandonano alla “follia psichica dell’amante”.
    In quanti siamo?

  43. MASSIMILIANO, non è necessario che tu mi ringrazi, comunque sui blog “blogger” puoi lasciare anche un commento come anonimo e poi firmarti per essere riconosciuto. Giusto per tua conoscenza…

  44. per Moreno
    Caro Moreno , ma quanto sei bravo !
    la tua poesia ….è una dedica dolcissima ,
    grazie la tua lirica mi parla , mi tocca , specialmente dei versi
    li sento così affini al mio sentire….
    non so come ringraziarti
    un abbraccio fotre !
    massi

  45. Per ” falco in libertà ”
    grazie di cuore, sai prorio stanotte prima di addormentarmi
    pensavo che a volte mi sono sentito diverso e un po matto per sentire certe cose e le trasmissioni di gabriele , l’incontro con jung . mi hanno sollevato dal non sentirmi totalmente un furi posto , un illuso , un povero sognatore
    Trovare tutti voi mi ha fatto pensare la stessa cosa tua tale e quale…
    grazie per Chaplin non conoscevo questo pensiero suo .
    è un vero piacere conoscerti .

  46. (Ma quale sciocchezze, -massi? tenerezze.)

  47. Domande…ma la risposta è solo e solamente il FATO. Non si poteva fare di più. Nessuna colpa. Fato.

  48. APRITI, SE’, che sà, ORA.

  49. Preferisco il Demone. (Anzi, è fondamentale)

  50. Chaplin era un grande attore. Noi, Falcoinlibertà, siamo girovaghi di Anima. (Non è la stessa cosa- Noi non rappresentiamo. SIAMO)

  51. (Ci sarà, il motivo, Calliope. E come se ci sarà)

  52. ProfessorONE,
    visto che a Massi è piaciuta tanto la racconto anche a Lei (a dire il vero avevo provato a postarle il post in INTERIORITA’ DI ANIMA, ma credo che fosse troppo lungo e non lo ha preso.
    …strane cose accadono, fuori e dentro di me, eccole:

    “La vacanza era giunta alla fine, l’indomani sarei ripartita e non ne ero dispiaciuta. La giornata non prometteva niente di buono: era piovuto tutta la mattina ed il pomeriggio s’era messo anche a tuonare… Presi la macchina e decisi di farmi un giro: ero stanca di scrivere.
    Parlavo da sola, con i miei geni protettori, come al solito, e chiedevo di capire il significato di quella vacanza. Fu allora che un raggio di sole penetrò la densa coltre di nubi e fermai la macchina, incantata come fui dalla vista d’uno splendido doppio arcobaleno. Dietro di me, in molti m’imitarono e si formò una piccola folla e ci fu chi scattò fotografie di quello spettacolo della natura: i colori dell’iride brillavano sullo sfondo verde intenso delle montagne, verde che a momenti cangiava in blu, mentre il cielo plumbeo lasciava filtrare la luce intensissima del pomeriggio estivo. Una vera bellezza che non era possibile non contemplare…
    Io, naturalmente, interpretai il fenomeno come una risposta alle mie preghiere e dissi: “Va bene, se questo è un segno bello, una coincidenza/risposta, allora voi, chiunque siate, un giorno mi farete capire.”
    Il giorno dopo tornai a Roma.

    Sono trascorsi circa due anni da quella vacanza e da quell’arcobaleno doppio…
    Ora, si dà il caso che dal mese di marzo di quest’anno, un nome ha cominciato ad essere ricorrente, ad apparirmi insomma: IRIS. Veramente, sin dalla prima volta in cui lo lessi compresi che era una metafora (ho affinato i sensi nel frattempo…), solo che, non avendo una formazione classica, non ci arrivavo proprio e credevo che il significato si celasse dietro il fiore iris. Così, feci una ricerca ma nulla di quanto lessi “mi saltò alla seconda vista”… e lasciai perdere.
    Poi, stamattina, “un giorno per caso”, attraversavo a piedi Piazza di Spagna qui a Roma (che bellezza!), quando, improvvisamente, mi è venuto in mente Lui (Lui arriva come una di quelle idee non cercate, come le coincidenze insomma, tanto che a volte penso che l’idea di Lui sia fatta della stessa sostanza delle coincidenze che imperversano da quando ho incrociato il suo sguardo: uno sguardo/un crocevia), ma non era come le altre volte: Lui non era un pensiero piacevole che passa aereo come un venticello fresco nella calura estiva, questa volta, era una presenza con una sua “densità”. Lui era tutto intorno a me, nel mondo intero, tanto che mi sembrava che respirasse all’unisono con me. E’ stato un attimo… poi, come mio solito, mi sono distratta (non mi esalto mai più di tanto, Mercurio Hermes ermes, credo), presa come sono da me stessa e dalle cose che mi piacciono, che animano le mie giornate… ed ho imboccato Via del Babuino in direzione di Piazza del Popolo. Camminavo sul lato sinistro del marciapiede, all’ombra! (32°). Su questa via, poco dopo “Il Baretto” (per chi è di Roma), c’è un negozio che vende ottoni ed io, stranamente, mi sono fermata a guardare la vetrina e lo sguardo mi è andato su un manufatto in ottone, una raffigurazione di due donne greche: una pareva una dea e l’altra era una figura alata. Fin qui, niente di particolare (perché non sapevo, dovevo arrivarci da sola nel corso della giornata attraverso opportune istruzioni… Incredibile!).
    Sono quindi arrivata a casa e mi è saltata agli occhi la scritta arcobaleno… e mi sono ricordata immediatamente dell’arcobaleno doppio che avevo visto due anni fa ed allora, accendendo Internet, mi sono detta: “Fammi vedere un po’ se c’è scritto qualcosa sul significato simbolico dell’arcobaleno doppio.” Ho cliccato su un sito e mi è apparsa questa scritta:

    IRIS: dea dell’Arcobaleno e messaggera degli dèi.

    Ed ancora:

    “Iris, ragazza dai piedi veloci, scendeva sulla terra per portare importanti messaggi di Zeus e di Era, camminando sull’arcobaleno che segnava il suo percorso.”

    Guardando la raffigurazione di “Era e IRIS” (quella sopra in questo post) non credevo ai miei occhi, era la stessa raffigurazione del manufatto d’ottone esposta stamattina nella vetrina di Via del Babuino! Inoltre, immediatamente mi sono ricordata di tutte le volte che la scritta IRIS mi è apparsa negli ultimi mesi senza che io potessi capire…
    Ora, questo sarà solo un caso, ma io non credo al caso…
    Fra circa quattro settimane io partirò. La decisione l’ho presa ieri, dopo una lunga battaglia; perché ho dovuto lottare per riuscre ad arrogarmi il diritto di una vacanza dopo due anni che vivo in simbiosi con le mie figlie! Avevo deciso di tornare nel luogo dove ho scritto il brano d’introduzione di questo post datato giugno 2007: il luogo dove dopo la richiesta di un segno ho visto l’arcobaleno doppio, il luogo dove ho chiesto di capire a tempo debito… Ieri sera ho prenotato l’albergo ed oggi mi è stato permesso di capire… certo in modo ermetico…
    Beh, se questa non è una coincidenza miracolosa con lo zampino degli dèi…. Io, all’epoca, ancora non avevo approfondito certi argomenti… ma, evidentemente, in certe sfere lo spazio tempo come noi lo percepiamo è insignificante. I messaggi vengono inviati, a volte esplicitamente (per chi sa) a volte sotto forma di metafora (per chi sa senza sapere di sapere e deve cercare la risposta dentro di sé, come in questo caso), proprio perché la spiegazione poi arrivi come una vera magia. Che bello non sapere e scoprire che c’è qualcosa dentro di te che sa!
    Adesso so che devo partire: sia quel che sia, non voglio sapere altro. Perché la vita è anche questo: sorpresa infinita!
    Grazie IRIS per essere tornata!
    Ma non è finita qui. Stasera, ho detto a mia nonna della storia dell’arcobaleno doppio e di IRIS e lei ancor prima che io finissi mi ha anticipato:
    “Ricordo una volta che ero piccina, era una giornata bruttissima c’erano lampi e tuoni e vento, poi, la pioggia è finita ed è spuntato l’arcobaleno doppio. Mio nonno mi ha preso in braccio e mi ha detto:
    – Lo vedi quello là in alto? Si chiama IRIS, viene dal Cielo!”- Se me lo chiedevi, te lo avrei detto io cosa significa IRIS…”
    Ed io le ho risposto:
    -“Nonna, evidentemente, per vedere di nuovo l’arcobaleno, io dovevo aspettare che finisse la bufera.”

    Prof, mi devo preoccupare? Sono fuori come il balcone di Giulietta?

  53. MARINA
    sentivo di ringraziarti carissima , tutto qui , di cuore.
    Grazie della indicazione mi è dispiaciuto non scrivere niente sulla tua penisola , ma ti ho detto la mia incapacità e imbranatAGINE DI COMPUTER.
    I tui pensieri li condivido sull’abbandono , e penso che chi lo ha subito nelle prime fasi di vita sia una ferita difficilmente rimarginabile , solo con tanto amore .
    ne so qualcosa perchè una persona a me vicinissima …
    lo ha vissuto sulla pelle.
    quando dici , che non sai se sia proprio te a scrivere , mi viene in mente una cosa che ho letto di recente .
    Keats dice di non riconoscere al poeta una identita quando scrive,dice che questa mancanza è fatta della stessa sostanza della inlocalità ( e poi tratta di questa inlocalità che in poche righe è difficile , ma lo ho trovato interessantissimo ) per dirti solo un accenno si parla di asincroni luoghi di tempo , aperture improvvise dimorate oltre un abituale confine ,e poi si dice che si scrive in regime di privazione dei sensi , di un trascendersi , ed è questo che mi ha i fatto venire in mente col tuo intervento
    questo che avevo letto ..
    e si cita Faulkner che dice che scrivere bene è nuotare sotto acqua e trattenere il fiato..
    spero di non aver sbagliato con la citazione ma quello che mi hai detto mi ha fatto venire in mente proprio qesto che avevo letto e mi sentivo di condividere
    baci massi

  54. Caro Gabriele tenerezze per te e tutti

  55. Per Massi

    Ti ringrazio per i complimenti…(che ricambio, ovviamente)
    Sai, quando leggo i commenti di Voi tutti mi sento rigenerato e si creano in me immagini che tento (banalmente) di esprimere per condividerle in questo temenos delizioso.

    I tuoi post (come gli altri) denotano una grande sensibilità. Il resto è conseguenza.
    Che poi le parole riescano a sfiorare le corde delle emozioni…beh, questa è la magia di Anima, non trovi?

    Grazie ancora
    ti abbraccio
    Moreno

  56. BEne massimiliano, bene falco.

  57. Vero, MArina- L’Amore, tra l’altro, è un guaritore incantato (e veggente)

  58. (Similia, cum similibus, curantur)

  59. MASSIMILIANO,
    in realtà quello che tu mi scrivi su Keats, io lo sperimento…certo grazie al professore oggi ne sono più consapevole, nulla è a caso, neanche il nostro dialogare sul blog del ProfessorONE (è una bella cosa essere Suoi ospiti, o no?).
    “L’acqua”, come mi suggerisci tu, è un fattore importante in questo momento, hai intuito bene, anche Calliope lo ha intuito, al riguardo, sto scrivendo un post su una mia fuga in Immaginazione Attiva degli scorsi giorni che mi ha visto protagonista di una fluidificazione (credo che sia la prima volta che riesco ad ENTRARE così in profondità, fra l’altro). Quando lo pubblico, lascio a te e al Prof il link e se vi farà piacere condivideremo insieme questo mio “vissuto altro”.
    Intanto, mio fratello, oggi mi ha inviato una riflessione dedicata a me. Ci siamo incontrati domenoca scorsa in occasione della Prima Comunione di mio nipote. C’era anche mia madre che sembra un SUPER-IO personificato, il suo sguardo incombe su di noi, ma con me, ti confido che è durissima per lei. Fino all’ultimo respiro sarò me stessa! Ma lei lo sa che con me non c’è niente da fare…solo che vorrebbe voncere. Insomma, anche mio fratello mi ha parlato di me in termini di acqua. Questa è la riflessione, l’ho pubblicata, leggila se ti fa piacere: a me ha fatto piacere. Sai Massi, a pensarci bene, nonostante le tribolazioni, la vita finisce sempre per darmi ragione…anche se mia madre dice che gli eroi su questa terra se la prendono in saccoccia…il fatto è che io non mi sono mai sentita tanto di questa terra…

    http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2009/05/riflessione-marina.html

    Ciao “Massimiliano bello” e pure romano se non sbaglio…quindi: praticamente perfetto!
    MarinAriannaChiara

  60. (Certo che sei fuori, per tua, mia nostra fortuna. Quindi per nostro FATO – NOSTRO destino)

  61. VA bene così, Massiacquachesgorga.

  62. bene, massimiliano.

  63. Mi associo, Moreno. Non ci sono abbracci che non mi vedano nel mezzo.

  64. Siete meravigliosi….tutti….

  65. Gabriele caro , mi fai sciogliere con le tue tenerezze .
    proprio come acqua che sgorga mi fai sentire …
    baci

  66. MARINA
    cara sono contento che mi racconti la tua vita ,
    il super -io personificato , come hai descritto tua madre , ti confesso che mi ha colpito molto , e la durezza ferisce ( ho vissuto un padre duro con me ) ma come dice uno psicologo
    la nostra autostima si deve basare su sulle nostre reazioni agli altri , e non su altro , non è facile certo…
    e la perseveranza dura di chi vuole averla vinta non può niente
    con chi come te scivola per vie “altre” .
    insomma penso sia il discorso al quale hai dedicato un post
    nella “penisola ” in cui dicevi che ad ognuno spetta colmare il suo vuoto , in un modo unico.
    il mio vuoto come diceva Carotenuto , colmabile con una ricerca di una strada propria , che si addice a noi , e quindi
    se ti senti di un altro mondo è giusto che cerchi in quel senso , non sono nessuno per dare consigli , ma solo dico quello che sento magari col timore di sbagliare , ma è quello che mi suscita il tuo racconto che mi onora tu abbia condiviso .la durezza mi fa pensare a uno scoglio e dici che sei andata in profondità in immaginazione attiva , della quale ho letto in jung , ma intuisco che farla è un altro paio di maniche ed è quello che conta . Cara Marina quindi se senti che l’acqua è importante in questo momento ; mi sento di dirti , associando la durezza di prima e l’acqua ,
    come può uno scoglio arginare il mare …( immagino tu conosca questo brano di una canzone di battisti ) te lo dedico cara

    grazie per i complimenti , da te accetto tutto , ma hai esagerato , ma prendiamola con autoironia , e poi è da poco che ti conosco e oltre alle altre , numerose doti , sei proprio simpatica e spiritosa (l’altra volta per esempio con la culona del racconto dui alice mi hai regalato una bella risata )
    a proposito del link , mi interessa leggerlo , come tutto quello che scrivi di solito …
    un abbraccio
    e bacetti a MarinAriannaChiara

  67. AnTONELLa
    grazie baci baci

  68. abbracci circolari

  69. Moreno
    in sintonia con tutto quello che hai espresso
    rigeneriamoci nel nostro temenos !
    un abbraccione caro
    massi

  70. Cara MArina, oggi c’è un problema di connessione (hai visto come parlo bene il tecnoogese?) e quando linko la penisola incantata faccio in tempo a vedere il mare azzurro dell’immagine e tutto salta. Che vorrà dire? (che con i computer ho un problema serio!)

  71. Antonella, tu sei tra queste meraviglie.

  72. MArina, caro Massi, ha davvero una spiccata predisposizione per l’Immaginazione Attiva.

  73. Già, caro Massi..
    Rigeneriamoci in questo temenos.
    Ed aspettiamo di mutarci in liquido, qui, da un momento all’altro.

    Ci vuole tempo, ma in ognuno di noi è la Fonte.
    O no?

    Un grande abbraccio alla stracciatella
    Moreno

  74. Grazie Gabriele, per me è un onore sentirlo dire da te.

  75. Massi, bacioni 🙂

  76. Hai ragione Moreno, questo giardino profumato, ognuno di noi – voi è la fonte. Pan brioche con crema gelato e limonata ghiacciata.

  77. Caro Moreno
    si , acqua nell’acua …
    amore che sgorga …fluidità …

    un abbraccione anche a te !
    quello alla stracciatella era buonissimo
    massi

  78. Antonella , grazie cara

    bacettissimi e tutti insieme con Moreno , Gabriele e tutti
    con pan brioche , crema gelato , limonata
    e stracciatella ….

    e fontanelle di bacetti

  79. Lo confesso caro Gabriele…ho l’acquolina in bocca….ora sognerò queste delizie, sperando di trovarle al risveglio….nulla è impossibile..

    Abbracci al sorbetto…
    Moreno

  80. Sono saturnina…affighiamoci nella maliconia… Comunque! In relazione ai probleimi di connessione (suo commento del 27 maggio), se Le fa piacere leggere quello che ho pubblicato faccio un bel copia/incolla qui, e tagliamo la testa al Toro!
    Mio fratello dopo avermi incontrato ed anche banchettato con me, il giorno della Comunione di mio nipote, il principino Filippo, si è sentito di scrivermi questa cosina….hi,hi,hi…mi prendo le mie soddisfazioni (lo so io con chi), perché anche di soddisfazioni si vive!

    RIFLESSIONE MARINA
    ” C’è un linguaggio dell’anima, profondo e nascosto come gli abissi del mare, che non tutti parlano o almeno a cui tutti non hanno un facile accesso. Te invece, sorella mia, sì. Con te è possibile saltare a piè pari tutti i fronzoli delle presentazioni reciproche o il tempo necessario a ritrovare l’intimità raggiunta la volta precedente ed arrivare lì dove giacciono i messaggi importanti della vita, in un solo istante. La sensazione che si prova incontrandoti è quella di una carica magnetica d’affetto e comprensione unita ad un mondo di simbolismi ed allegorie. Io, che sono allo stesso modo, ma con un approccio diverso, diviso tra cielo e terra o in qualche modo sospeso tra questi due elementi, sono subito pronto a recepire tutto quello che mi vuoi dire, nonché l’affetto che provi o sarebbe meglio dire le emozioni che dai. La partecipazione è totale, la vicinanza sorprendente. Lo sguardo è presente. Una strana forza però si evince, tanto potente quanto segreta ed imprevedibile. Questo, non a me (ma anche a me raramente), può spaventare e creare fraintendimenti. Cosa può pensare infatti colui che non sosta come te in maniera costante nel mondo del profondo di una donna che come te parla un linguaggio così assolutamente abissale? Non capisce, ne è sorpreso, e la sensazione che ne torna indietro è, erroneamente, di una scollatura tra il reale e il simbolico, tutta sbilanciata verso il simbolico. Come il mare, mi viene da dire. Se hai dimestichezza con lui e lo osservi ogni giorno, sapendo della sua bellezza e di quanto è magicamente conturbante in ciò che nasconde, allora è tuo amico e consigliere e ti può suggerire risposte vitali, ma se non sai del suo incanto oscuro perché vivi più in superficie, se non sei alla sua stessa altezza di profondità, il suo linguaggio è povero e piatto, forse addirittura spaventosamente irreale. Ma c’è da dire, in conclusione, che questo è solo un pericolo sullo sfondo, perché un’altra sensazione che dai, all’occorrenza, è quella di tornare sulla terra, o di emergere dalle acque, e di parlare del più e del meno, di cose goliardiche e reali, facete e semplicissime. Con un sentore di fondo però, che non riesco a togliermi come impressione, e cioè che il vero mondo in cui vivi e in cui ti senti più a tuo agio è quell’altro, quello dell’acqua e delle sue forze magnetiche ed imprevedibili. La tua vera casa, credo, mi sembra di intuire, come croce e delizia che ti porti appresso nonostante le incursioni terrestri, è laggiù.”
    Marco

  81. grazie marina, di aver riportato qui il brano (molto bello) di tuo fratello MArco. come vedi, non siamo gli unici, noi del temenos, a pensare che la tua forza magnetica abbia qualcosa in più.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...