Non cercare mai di dire il tuo amore.

Ecco per voi questa poesia:

Non cercare mai di dire il tuo amore.

Non cercare mai di dire il tuo amore,
amore che  non può essere mai detto;
il gentile soffio si muove
in silenzio, invisibile.

Dissi il mio amore, già dissi il mio amore,
il cuore le apersi;
tremando, gelando, in orrenda tema,
ah! lei, lei se ne andò.

Appena mi lasciò,
un viandante passò,
in silenzio, invisibile:
gli bastò un sospiro, la prese.

William Blake tradotto da G. Ungaretti.

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78 Risposte

  1. Bellissima. E vera …..

  2. Già… quanto dolore nel vedere andar via la persona che si ama, proprio quando le si confida il proprio amore… Poi, questa poesia tradotta da Ungaretti (guarda (il) caso!) addensa delle immagini che seguono il filo dello struggimento per Amore.
    La relazione amorosa, così, sembra un’eterna prigione che incatena, nel corso dei secoli, uomini e donne. Ed è una prigione che non è mai vuota! Anzi è sopraffollata. Quasi tutti, prima o poi, ci passiamo. E ci sono gli ergastolani e chi, quasi “ri-abilitato”, esce o viene messo alla prova. C’è chi si sacrifica per qualcun’altro (mi viene in mente Alcesti, figura a me carissima) e chi, invece, gode nell’imprigionare qualcuno. E colui/colei che amiamo è chi possiede la chiave per renderci liberi di “amarci”… Affine al tema della prigione mi viene in mente, mentre scrivo, Prometeo incatenato. Egli aveva osato rubare il fuoco agli dei e per questo “condannato”, come colui che ha amato, usufruendo del divino, e che quindi viene condannato. In fondo, l’amore è quella magia che unisce il divino con il terreno.
    Quanto dolore nell’abbandono d’amore e quanta paura, poi, nel cercare di abbandonarsi, dopo, a qualcun’altro… Eppure la speranza che fa sottofondo è che, con il tempo e la pazienza di un profondo lavoro interno, la ferita si trasformi in cicatrice.
    Un’altra cosa che ho imparato sulla mia pelle è che, a volte, la persona che amiamo non è in grado di sostenere il nostro amore, cioè non ha ancora raggiunto quella maturità affettiva capace di corrisponderci nel nostro sentimento. Ed ecco che, in questo caso, bisogna imparare ad accettare la realtà (cosa impossibile per chi è innamorato…) ma necessaria. E’ come se lanciassimo un salvagente a chi annega (nel silenzio/incompresione delle emozioni o dei sentimenti) e ci fa dei buchi… Certo, questo, non è valido in ogni situazione, ma bisogna avere la “forza” di accettare.
    Visto che siamo in questo argomento, colgo l’occasione per ringraziarti, Gabriele, perchè con le pagine del libro ” C come cuore”, mi hai aiutato a “lenire (un pò) il mal d’amore”.

  3. Caro Gabriele !
    . .. come passa il tempo !
    vengo di leggere questa bella poesia – Mi sembra tanto vera…
    è sempre un piacere di seguire le Tue pagine !

    buongiorno a Te, con questa musica della pellicula
    “Il Postino” che mi a tanto piaccuta per la sua poesia !

    Luisa

  4. Scusi Gabriele !

    il leggo che volevo inviare è questo

    Luisa

  5. caro direttore
    in questa poesia ho visto un pò della vita e più volte che aperto il cuore i sentimenti sono volati dal cuore come un aquila reale nell’infinto dell’ assoluto amore, non sò se in amore bisogna essere un Dionsio o Hermes ,un pò bugiardi , un pò mercante., insomma essre sinceri , ci si fa male
    si ricorda il poeta LUZI,
    “AMORE,AMORE,
    DOLCE DOLORE”
    in amore penso che si deve essere un VOLPONI, va è meglio che faccio il viandate
    fragole e mirtilli con panna abbinate a un prosecco francia
    …echeggio Naddeano

  6. Questa poesia è la testimonianza, un flash che cattura l’attimo, quell’attimo che ci racconta…
    Di quell’Amore che ci mette in contatto con l’Anima dell’Universo…
    Di quell’Amore che ci spinge fin sull’orlo del baratro dentro al quale possiamo guardare negli occhi di Dio e in essi la nostra immagine riflessa…
    Di quell’Amore che è movimento e fuoco, che non puoi tenere per te, perchè è l’unica condizione affinchè sopravviva…Da questa conoscenza la responsabilità della testimonianza…
    Di quell’Unico Amore che ti cambia inevitabilmente, che vale la pena di vivere, ma anche l’unico che, quando lo lasci andare via perchè sopravviva, ti fa desiderare di non averlo mai conosciuto; che meglio sarebbe stato vivere nel buio che constatare che non puoi vivere senza…
    Di quell’Amore che riducendoti a pulviscolo negli occhi di Dio, suscita tanta pietà in te stesso per te stesso …
    Di quell’Amore che ritorna ad essere sospiro e respiro in Dio perchè appartiene a Lui e suscitando tanta pietà in te stesso, suscita in te compassione per il mondo intero!

  7. Erich Fromm sosteneva che la seconda gioia, dopo quella di amare, è poterlo confessare.
    Nell’Arte di amare Fromm osservava che l’intera umanità occidentale spesso commette un piccolo grande errore costoso sull’Amore: molti sono convinti che amare significa ricevere amore, mentre il vero amore non è un atto passivo ma è attivo. Noi siamo più felici quando amiamo, quando siamo noi a donare amore. Chi ama segretamente, è sempre presente, non chiede nulla e si accontanta di tanto in tanto di sapere cosa fa il suo amore. Penso che tra due persone la persona più felice è quella che ha donato amore incondizionato e non quella che lo ha solo ricevuto.
    Il coronamento dell’AMORE è nello scambio di questa forza che si muove come in una danza contemporanea. Ma non sempre è così.
    Ricordo una canzone di DE Andrè, La ballata dell’Amore cieco, in cui “un uomo onesto, un uomo probo si era innamorato perdutamente di una donna che lo amava niente.” E dopo aver chiesto diverse prove d’amore a quest’uomo, l’ultima fu la morte. L’uomo morì con il sorriso sulle labbra mentre lei continuava a non comprendere. Alla fine a lei restò il ricordo del sangue secco delle vene, dell’unico uomo che l’aveva veramente amata.
    Confessare il proprio amore richiede un grande atto di coraggio. Waldo Emerson scrisse una volta: ” Non ha imparato la lezione della vita chi ogni giorno non supera una paura”
    Grazie Direttore per sollecitare il pensiero con i suoi spunti.
    Angela

  8. …la mia attenzione è tutta su “Viandante”…mi sembra la chiave di tutto…il mistero dell’amore e dell’altro…la paura di sbagliare. Ma è tremenda questa poesia Prof.!

  9. Per angela : trovo straordinari alcuni tuoi interventi , come questo , e da quando hai scritto la tua splendida poesia ,
    quella che Gabriele ha anche letto in tv , seguo sempre
    la tue profonde e poetiche parole

    grazie Massimiliano

  10. Per Angela :
    ho appena vissuto una “sincronicità ” grazie a te , pensa
    ero dubbioso se manifestare un amore , che mi sembrava
    forse eccessivo , e mi sono detto , massi che dici , supera
    la paura di dare , anche se non ti sarà dato …apro il nostro
    interagiranime , ed ecco , miracolo , emozione , leggo
    il tuo intervento , come se mi avessi letto dentro !
    mi ha colpito molto questa coincidenza
    é un periodo che me ne capitano diverse

    ciao ,

  11. Nel momento che si svela un amore svanisce il suo stesso incantesimo!…. Un veloce saluto prof, sono occupata con il volontariato! Momenti tristi , intensi ma utili! Un bacio …con un abbraccio a presto

  12. Zoe, io la trovo struggente.

  13. E’ rarissimo, Manuela, trovare corrispondenza esatta nella passionalità. Ma ricordo, sempre, quanto sia meglio avere pene d’Amore che avere un cuore arido.

  14. Luisa, è questo il tuo messaggio? manca qualcosa? allora non sono l’unico a non avere problemini tecnologici.

  15. Mi ricordo Sandro PEnna: “Amore, Amore/lieto disonore”. Rosario, Amarone di Dal Fprno, con formaggio di capra, caglio vegetale.

  16. Bene, Valeria.

  17. Dai Angela, lo sappiamo che amare crea spasimi. Ma vengano pure…

  18. E’ tremenda nella sua ineluttabilità. Chi ama di meno è pronto ad essere rapito dal Viandante. (Per me quello sconosciuto è l’inconscietà che nutre i pallidi di cuore)

  19. “Chi ama di meno è pronto ad essere rapito dal Viandante”: Si’, è proprio così. E’ così. Così. Lo so.
    Grazie.
    Bimbola

  20. per massimiliano: grazie, sei gentile.

  21. Non mi piace questa poesia prof..
    è come se ci si precludesse a priori la libertà di poter e voler volteggiare tra le braccia di Eros.
    Essere degli esseri rapiti non vuol dire amare di meno ma…il contrario (per me)
    Dire e dare amore..c’è cosa più bella?
    A prescindere dal riceverlo prof..che l’amore è dono.
    bacio.

  22. Prof, ho provato a spostarmi… Mi sono messa nei panni di quell’Amore che viene rapito dal viandante che sospira… come me che sono stanca di aspettare! Chi mi chiama Amore si è deciso a dirmelo quando ormai quell’amore era già diventato un gioco, una farsa teatrale, un nascondersi dietro mille personaggi… Il gioco finisce e il sipario si chiude su quella scena. Chi se ne va non sa più di chi sia veramente innamorato l’altro. Nella lunga farsa sono usciti fuori, hanno combattuto, giocato tutti gli …alter ego, ma i veri protagonisti si sono persi in quella moltitudine. Amore…è sacrificio della propria identità? Avrei preferito che, chi si dichiara innamorato di chi sta abbandonando quel gioco al rimpiattino, chiamasse l’altro con il suo vero nome!
    In quei panni mi sono sentita molto arrabbiata!

  23. Massimiliano, baci.

  24. Caro Massimiliano, le coincidenze vanno scritte, con la data. (Proprio come i sogni). Un quaderno conle coincidenze e un altro con i sogni.

  25. Nella, abbracci volontari (e gratis!). L’Amore si amplifica nel segreto del cuore.

  26. Se lo sai è così. Marina. Noi amiamo chi ama di più.

  27. baci baci, angela

  28. Accetto la tua posizione, Calliope, maguarda anche ai lati.

  29. Ho guardato ai lati prof mio..
    ed ho visto un’anima che si strugge d’amore in silenzio ed ama per sempre ed un’anima che si strugge d’amore, lo rivela e viene abbandonata perchè era troppo il suo amore e fece spavento..
    più di questo non riesco a vedere..mio caro prof.

  30. Baci Prof. a lei e tutti i ragazzi del Blog!
    Angela

  31. Perchè hai “scelto” l’immagine potente di Calliope?

  32. Carissimo Gabriele , grazie per la indicazione , la seguirò
    in un men che non si dica . Il quaderno dei sogni già lo tengo
    e ora inizierò ad annotare le coincidenze , che come dicevo
    si sono moltiplicate , non penso per caso , da quando frequento nel nostro temenos
    baci

  33. Per Angela grazie dei baci..
    eco di baci per te e per tutti..
    sai ho annotato la tua splendida poesia sul mio quaderno in cui annoto poesie che mi toccano , la tua è proprio bellissima!
    Anime cercatrici …
    aribaci

  34. Per massimiliano: grazie-

  35. Angela, sono tornato e ti mando tanti baci a tarantella.

  36. Massimiliano, sarebbe bello che tu raccontassi le coincidenze a noi tutti.

  37. WaW! I baci a tarantella…i miei preferiti!

  38. Mi associo ai baci.

  39. molto volentieri , sono piuttosto ignorante e imbranatello su questioni di computer e la storia che vorrei raccontare richiede
    un po di spazio , non so se c’è un limite di spazio per un singolo post , intervento ? comunque sia , perdonate la mia ignoranza , al limite lo scrivo in due parti .
    adesso ho un impegno , domani , o al più presto sono felice di raccontare la coincidenza che mi è accaduta con la persona che amo , nella storia entra anche il piccolo principe ,
    ciao a tutti
    ps come sono i baci a tarantella ?

    baci baci

  40. Caro Gabriele

    anche a me capitano delle coincidenze, delle sincronicità con alcune persone tali da lasciare letteralmente senza fiato. Credo nel destino e nei suoi “messaggeri”.
    Non so se agli amici del blog può interessare ma vorrei raccontare una “coincidenza miracolosa” che mi è capitata di recente e che mi ha aiutato a superare un momento per me molto difficile, disperato.
    Premetto che ho 34 anni, sono una persona normale, molto dinamica e piena di iniziative, faccio un lavoro che mi piace e che mi regala soddisfazioni, la mia vita affettiva e familiare ha, come quella di tutti, i suoi alti e bassi. Si da il caso che nei mesi scorsi ero entrata in vera e propria depressione, avevo perso ogni stimolo vitale e ero completamente incurante di tutto ciò che mi circondava. Per chi mi conosce ero diventata praticamente lo spettro di me stessa. Il motivo era un forte gravame di natura psicologica causatomi da alcuni familiari, i quali mi addossavano in modo aprioristico e senza appello colpe di cui in realtà io stessa ero vittima e non carnefice. Ma per motivi che ora non mi sento di illustrare, non potevo dir loro la verità.
    Niente e nessuno, malgrado i grandi sforzi compiuti, riusciva a farmi uscire dalle paranoie psicologiche in cui le colpe attribuitimi mi avevano relegato. Mi sentivo una nullità, abbattuta, completamente scoraggiata e voglia di vivere meno del niente. Nella mia massima depressione ed in un giorno di atroce “pessimismo cosmico” svolgo come al solito il mio lavoro, poi un’amica mi costringe ad accompagnarla da un medico a ritirare un referto. Qui avremmo dovuto rimanere solo 5 minuti, il tempo di ritirare il referto, invece le analisi non erano ancora arrivate dal laboratorio. Abbiamo atteso il loro arrivo dal laboratorio per più di un’ora. Usciti dallo studio medico saluto la mia amica e mi dirigo verso casa. Quindi, con la testa fra le nuvole ed immersa nei miei pensieri, sul marciapiede sbatto letteralmente contro ad una persona. Quando alzo gli occhi riconosco una persona che non vedevo da tempo ma che per me era stata un’amica importante nel passato e che gli eventi della vita avevano allontanato. Non parlammo molto ma ci scambiammo i numeri dei cellulari e le email.
    Quell’incontro lasciò in me una sensazione strana, in quel momento ho sentito dentro di me muoversi qualcosa: rimane difficile da spiegare, ma per me non era il solito incontro occasionale che lascia un certo piacere ma al contempo una certa indifferenza. Inoltre in quel particolare momento della mia esistenza nulla mi suscitava meraviglia, stupore o piacere per cui rimasi ancora più colpita da tutto ciò. Pian piano abbiamo ricominciato a frequentarci ed a confidarci. Questa persona è riuscita a farmi comprendere molte cose, a sollevare la mia psiche dalla depressione, a farmi capire che dovevo ritrovare me stessa, e che le colpe erroneamente attribuitimi erano solo il frutto di menti perverse e superficiali da cui non dovevo più farmi influenzare: insomma mi ha fatto capire che non ero io quella sbagliata.
    Grazie alle sue parole ed al suo affetto ho smesso di sentirmi in colpa per colpe che in realtà non avevo e soprattutto ho ritrovato me stessa e la mia bussola.
    Credo che questo incontro, con la catena di fatti imprevisti che lo hanno provocato e con tutto quello che di assolutamente inaspettato è seguito, sia stato la mia ancora di salvezza.
    Un grande abbraccio

  41. E’ un modo di dire napoletano. simpatico, no?

  42. molto simpatico , lo conoscevo il termine , perchè ho un amico carissimo napoletano e appena lo sento penso a lui
    perchè ora vive in francia . Lo usa spesso ma non lo avevo mai sentito abbinato ai baci , ma è un po che non vedo il mio amico…

    grazie a te Gabriele adesso in Francia arriveranno al mio amico baci a tarantella ..
    e grazie ad Angela e a tutti . aribaci a tarantella per tutti !

  43. sono felice di condividere su invito del caro Gabriele una soria di coincidenze che mi hanno emozionato e toccato molto.
    Ho attraversato una crisi con la mia amata . Lei era sempre più distante e aveva alzato un muro tra noi .Le lame della sua freddezza mi trafiggevano il cuore , quanti giorni di dolore e di distanza sempre maggiore , fino a che lei non si fa senitire più
    senza avere il coraggio di dire che l’amore per lei era finito.Spinto dalla forza del mio impavido cuore , che si sa è l’ultimo ad ad arrendersi , anzi non ne voleva proprio sapere di arrendersi alle evidenze . Continuavo a cercarla con messaggi
    ai quali regolarmente , non ricevevo risposta. é stata una via crucis durata tanti giorni. , e si faceva negare tramite i suoi familiari con i quali c’erano stati degli scontri . Alle telefonate e messaggi senza risposta , dopo che un suo familiare mi disse che non voleva sentirmi più , il mio cuore non voleva ancora arrendersi e ho continuato a scriverle mail e lettere d’amore , e rose notturne che le portavo sentendomi un umile Romeo senza farmi vedere nel buio della notte , no il mio amore mi spingeva disperatamente verso lei .Ma tutto era inutile , e la dura realtà era che lei non mi amava più. era il momento di vivere uno dei dolori più grandi , che un anima può provare : le pene d’amore .
    un dolore che solo i poeti riescono a esprimere ..
    giorni e notti col buio nell’anima , e con un dolore solitario
    indicibile . passa del tempo . ma il guaio che l’amore non passa e il dolore sempre un forte grido dentro .
    inutile cercare un motivo , lei non mi amava più !
    Quanto sarebbe durato questo terribile dolore ..
    i giorni sono passati , ma l’amore no , e il dolore sempre lì ad ogni risveglio più forte che mai.
    Una mattina in treno , una ragazza seduta di fronte a me tira fuori dalla borsa il ” piccolo principe ” , un libro che amo tanto e che mi univa al mio amore ; infatti vederlo lì mi tirava fuori dalla memoria i ricordi del cuore , quando glielo regalai ne rimase entusiasta , e sciegliemmo insieme delle frasi del libro , e quando ce le dicemmo avevamo scelto le stesse , e ci ripetevamo : ” la cosa che mi commuove di più nel piccolo principe era la sua fedeltà ad un unica rosa ” ci sono milioni di rose amore , ci ripetevamo amore mio , ma tu sei la mia rosa !
    immerso nei ricordi ( quanto è vero Gabriele che Mnemosine è la madre …di tutto) mi rendo conto che ho perso la mia fermata , e scendo così alla seguente . ancora immerso in me stesso , nei labirinti della memoria a fatica riprendo contatto con la cosiddetta realtà .
    ma per me , l’unica realtà era un amore perso , ma sempre vivo nel cuore : non dico che fosse necessario quel fantastico libro per farmela venire in mente , perchè neanche per un attimo se ne era andata via , ma certo metteva il dito nella piaga i ricordi che suscitava.
    camminavo camminavo , ma la mia anima era chissà in quali distanze per cercare il suo perduto amor .
    All’improvviso , la mia trance è interrotta , perchè c’è qualcosa che scivolando dalle mani di una persona che mi cammina davanti , sta per cadermi tra i piedi , rallento istintivamente , per non pestare ….mi chino per raccogliere
    , no , non ci posso credere , quale dio , o demone , vuole qualcosa da me ? è questo il pensiero che mi pensa , accorgendomi che l’ oggetto che mi sono chinato a raccogliere è un libro : ma non un libro qualunque , ebbene si , ho in mano il piccolo principe , anzi per la precisione il
    ” principito ” in spagnolo . Stupore doppio , la donna che amo è di madre lingua spagmola e la copia che le regalai
    è una copia in spagnolo identica a quella che ho in mano
    come se fosse piovuta dal cielo ; ne sarei quasi convinto se
    non mi trovassi a restituirlo alla ragazza cui era caduto dalle mani , e che mi sorride dolcemente ringraziandomi in spagnolo . Esterefatto dall’accaduto , pensavo al libro ” nulla succede per caso ” al nostro Gabriele e al suo “coincidenze miracolose ” , sentivo forti emozioni per quello che mi era accaduto …quante persone a Roma girano con il piccolo principe in mano , in spagnolo , e quante probabilità ci sono che una di queste mi cammini davanti e che in quel preciso momento il libro mi cada tra i piedi , roba da matti ! ma sembra proprio che causa -effetto non sia l’unica legge e queste ccoincidenze quando
    ti toccano ti fanno entrare in un mondo “altro ” .
    e se stessi sognando , mi chiedo ? perchè no , e poi non siamo noi fatti della stessa sostanza dei sogni , dice Shakspeare , ? una cosa è certa che se dovessi considerare l’accaduto , statisticamente sarebbe davvero improbabile è dir poco.
    Giro l’angolo della strada e c’è una piccole libreria che conosco , ma che è da molto tempo che non ci capito .
    Pochi passi e sono di fornte alla entrata , ai lati della entrata come due guardiani su una soglia , due scatole di libri di occasione , ben ordinati .Sono fumetti giapponesi , che non suscitano i miei favori , sto per varcare la soglia , ma sembra che uno dei guardiani mi chiami , perchè l’occhio mi cade su un unico libro lobbliquo rispetto agli altri in allineati quasi fosse stato un righello. Quasi non credo ai miei occhi e penso che un dio si prenda gioco di me , facile intuire che ho in mano ancora lui .: ” il piccolo principe ” per la seconda volta in pochi minuti .
    entro e lo acquisto senza nemmeno pensare al fatto che ovviamente il libro ha già un posto speciale nella mia modestissima libreria ma a cui tengo molto.
    Tre euro . da non credersi , quando il libraio mi dice il prezzo del libro penso agli alchimisti , quando dicono che la perla è mischiata con cose di poco valore in apparenza ma che valgono tantissimo . inoltre uscendo dalla libreria passo e gli scatoloni guardiani sono lì , e mi immagino che uno di loro abbia sollevato il piccolo principe , unico intruso , tra solo fumetti giapponesi , per farmelo notare..
    Lo sfoglio , aspettando di svegliarmi prima o poi da queste coincidenze che assomigliano a un romanzo , e che viste da fuori magari sono poca cosa ma sul mio vissuto hanno esercitato un effetto di ” incanto ” . sfoglio il libro , e quando leggo il nome della persona a cui è appartenuto il libro in passato , un onda di brividi mi passa e mi invade ; il nome
    è lo stesso della mia amata !
    chi si sta divertendo a giocare a dadi col mio cuore trafitto ?
    qualcuno forse mi vuole dire qualcosa ?
    la sera stessa decido di scrivere una lettera al mio amore perduto . Ma che sto facendo , è tutto inutile dice la ragione ,
    fallo comunque dice il cuore sognatore .
    La lettera è scritta , domani la spedirò .
    La notte sogno di fare l’amore con la donna che amo !
    al risveglio mi rendo conto di quanto sia vero un sogno ,
    di quanto mi sembrasse vero fare l’amore con lei , e se non mi fossi svegliato e potessi capire che era solo un sogno non avrei mai dubitato della verità di quello che ho vissuto.
    Penso che tutta la nostra vita allora può essere un sogno .
    e finchè non ci svegliamo non lo piossiamo sapere.
    Spedisco la lettera , pochi giorni dopo , il mio amore , incredibile ma vero mi manda un messaggio : ” sai è strano quello che mi hai scritto , e proprio poco prima di ricevere la tua lettera la gatta , stava per partorire e ha scombussolato e messo sotto sopra tutti i libri che tengo in fondo all’armadio , per farsi uno spazio per partorire ,
    Dall’armadio ha tirato addirittura fuori il piccolo principe .
    così l’ho aperto e ho pensato al nostro amore , e ho capito
    e sentito che non ho mai smesso di amarti .
    il messaggio della donna che amo e che , incredibilmente
    ho sotto gli occhi , a questo punto non so proprio più nulla se sia vero o solo un sogno , a questo punto non so più nulla , so solo questo che lei mi dice che mi ama e che se fosse solo un sogno prego di non svegliarmi mai , Il suo messaggio finisce con queste parole : ” sai Massi ho sognato che facevamo l’amore , era bellissimo , sembrava proprio vero “

  44. ‘Gabriele La Porta, su Aprile 29th, 2009 a 12:51 pm Ha detto:

    Luisa, è questo il tuo messaggio? manca qualcosa? allora non sono l’unico a non avere problemini tecnologici.”

    Buona sera Gabriele !
    Scusi, per non avere risposto piu presto al tuo messaggio.
    Nel mio invio dal 28 non e stato possibile allegare
    la musica che avevo scelta
    (davanti alla “modernita” siamo a volte impotente !)

    Nel frattempo vedo che il problema e stato risolto !

    Con un puo di ritardo Ti mando le miei auguri per il Tuo compleanno e spero che questa musica ti piacera :

    Buona Serata – Luisa

  45. Buongiorno Gabriele !
    Sono un po trista in quanto sembra che non ho fortuna con i miei invii …il misterio della tecnica moderna !
    Il 9 di Maggio a 9h10 pm,ho scritto il seguente messaggio due volte… in risposta al tuo trascritto qui sotto

    “Gabriele La Porta, su Aprile 29th, 2009 a 12:51 pm Ha detto:
    Luisa, è questo il tuo messaggio? manca qualcosa? allora non sono l’unico a non avere problemini tecnologici.

    “Buona sera Gabriele !
    Scusi, per non avere risposto piu presto al tuo messaggio.
    Nel mio invio dal 28 non e stato possibile allegare
    la musica che avevo scelta
    (davanti alla “modernità” siamo a volte impotente !

    Nel frattempo vedo che il problema e stato risolto !

    Con un puo di ritardo Ti mando i miei auguri per il Tuo compleanno e sprero che questa musica ti piacera :””

    Seguiva un titolo che cambio oggi per offrirti questi
    fiori musicali !

    sperando che potrai leggere il presente messaggio …!
    Buona giornata Gabriele e a presto !
    Luisa

  46. ho dimenticato di dire una cosa sulla storia delle coincidenze :
    la notte finito di scrivere la lettera alla mia amata accendo la tv ,
    non faccio in tempo a pensare ” che peccato la trasmissione
    del nostro Gabriele sta per terminare me la sono persa ..”
    che Gabriele dice : ” anche Saint-Exupery soffrì per non essere corrisposto dalla donna che amava ”
    aggiungiendo : ” ma lui rimane Saint-Exupery , e apparte questo è molto meglio chi ama con tutte le pene , che chi ha il cuore indurito e inaridito ,
    mi ha rincuorato quella notte Gabriele , l’ennesima coincidenza in una giornata , è come se mi dicesse stai soffrendo da matti perchè non sei corrisposto nel tuo amore , ma almeno il mio cuore ama e non è corazzato e duro. Quindi Gabriele in quella giornata anche te sei entrato e per un attimo ho avuto la sensazione che mi parlassi

  47. Per Beatrice :
    sai mi è capitato un incontro con un amica che non vedevo da tempo , e con gioia abbiamo visto che il tempo aveva lasciato
    un immutato affetto reciproco.Ci siamo divertiti e meravigliati quando ci siamo raccontati i contrattempi reciproci che ci sono capitati il giorno dellìincontro ” non casuale ” .
    passato del tempo ci siamo detti e scambiati la sensazione cha l’incontro abbia fatto bene a entrambi per momenti critici delle nostre vite per motivi diversi , una cosa curiosissima è stata che mi ha raccontato che aveva da giorni fermo sulla scrivania un libro che , non capiva perchè , visto il fatto che non mancasse mai di riordinarla , non riusciva proprio a risistemare il libro , pur non sentendo la voglia , energia di leggerlo .la mattina del nostro incontro senza un motivo sente di metterlo in borsa , pensando magari di leggerlo sul bus.Abbiamo poi scoperto che proprio la sera prima di rincontrarla io avevo ripreso in mano quel libro , gia letto , lo stesso suo ,ma così per caso ( per sincronicità ) inoltre nella introduzione del libro si parla proprio di coincidenze con una citazione.
    ciao baci

  48. Caro Massimiliano

    la tua storia è un bellissimo esempio che la sincronicità esiste e che “nulla accade per caso”.
    Il destino ci parla inviandoci i suoi messaggi con fatti o persone. Sta a noi coglierli e tu l’hai colti tutti alla perfezione.
    Leggendo la tua storia, così incredibile ma così vera, mi sono commossa: l’hai descritta in una maniera così particolareggiata da far emergere nella sua totalità sia i fatti incredibi che a valanga si stavano susseguendo che tutte le tue sensazioni ed i tuoi sentimenti.
    Sembrava di leggere una pagina di un bellissimo romanzo d’amore.
    Grazie per averci reso partecipi di tutto questo!
    Baci Beatrice

  49. Grazie Massi per aver raccontato questa cosa personale: è stupenda”!
    Angela

  50. MASSIMILIANO,
    caro, dolce, buono, TU MI HAI FATTO COMMUOVERE.
    Ma chi siamo noi? A quale “congregazione strana” apparteniamo, e no!, perché cmincia a venirmi non qualche dubbio ma qualche convinzione al riguardo, visto che anche a me da circa 5 anni a questa parte accadono coincidenze che non sono coincidenze.
    EINSTEIN: “Il caso è Dio che passeggia in incognita.”
    Io, purtroppo, non posso raccontare…perché sto ancora aspettando la realizzazione!
    Inconscio e Magia….
    Marina

  51. Grazie Luisa, ho ricevuto le tue rose…(grazie dell’attenzione)

  52. CAra luisa, grazie e strabaci. (ti sto rispondendo al contrario, spero nessuno si confonda)

  53. Caro Massi, non so come ringraziarti per questo racconto.

  54. Carissimi , Beatrice , Marina , Gabriele e tutti voi…
    mi avete fatto piangiere per il vostro affetto e per le vostre dolci
    parole . non sapete la gioia che mi avete dato . Quanto è bello
    condividere una storia , una cosa che ci tocca il cuore e fa vibrare il nostro essere . Mi avete fatto sciogliere con la vostra tenera attenzione

    Grazie a tutti per questo spazio di luce e speranza , al Caro Gabriele che lo ha creato e a tutti voi , e atutti i doni di storie e Amore che qui circolano

  55. Per Angela : perdonami cara , non so come ho dimenticato il tuo nome , e non mi stanco di ripeterti che ho letto “anime cercatrici ” la tua lirica ,talmente tante volte che la so a memoria !

  56. Per Marina Le tue parole sono tenere carezze , ti auguro con tutto il cuore la realizzazione dei tuoi desideri , e di sentirne il racconto un giorno . ascoltandoti e raccogliendo i doni della tua ” penisola incantata ” …insomma sto cercando di dirti che sei una donna straordinaria

    baci baci

  57. Ciao Massimiliano

    molto particolare la storia del libro che ha legato inconsapevolmente te e la tua amica. Il destino gioca degli “strani” scherzi. Ancora più affascinante il fatto che, guarda guarda, il libro che vi lega all’incontro abbia in qualche modo a che fare con l’argomento “coincidenze”. Il vostro incontro probabilmente è stato voluto dal “fato”, magari ha voluto farvi ritrovare affinché con il vostro affetto vi poteste reciprocamente sostenere nel superare i momenti critici cui accennavi.
    Sei fortunato a avere un’amica che ti comprenda nell’anima e con cui condividere la vita. In questo nostro mondo fatto di tanti singoli atomi in cui ognuno viaggia su un proprio binario pensando solo a se stesso ed alla realizzazione delle proprie egoistiche ambizioni personali e rimane freddamente incurante di quello che accade nella locomotiva che viaggia parallelamente, trovare un vero Amico significa a mio avviso trovare una merce molto molto rara e di impareggiabile valore!
    È anche bello sapere che esistono dei legami affettivi così profondi e così veri che non conoscono le barriere temporali: il fatto che tu e la tua amica vi siete ritrovati dopo del tempo e l’affetto era rimasto immutato, è davvero una cosa straordinaria.
    Dall’esterno vedo come un segnale, perdona l’azzardo, sembra come se il destino vi abbia offerto una nuova opportunità di riprendere la vostra amicizia dal punto in cui, tempo prima, l’avevate lasciata per viverla pienamente nel presente e nel futuro.
    Nella tua storia rivedo alcuni riflessi della mia, quella sopra raccontata. Forse sia io che te avevamo bisogno di ritrovare queste persone per sollevarci dal dolore e nello stesso tempo riportare nel nostro cammino un’amicizia importante, profonda e vera accidentalmente smarrita o dimenticata.
    Baci baci

  58. per Beatrice :
    dopo aver vissuto questo periodo e le coincidenze . sento forte
    la sensazione , che è come se dessimo e ricevessimo amore , e che spesso non ci è dato conoscere i tempi e i modi .
    offriamo aiuto , prestiamo soccorso , magari una parola , un gesto nel momento giusto un incontro , e tutto vira verso la parte giusta ,
    come se ci fossero invisibili traghettatori .
    come non pensare al caro Gabriele , grazie alla sua creazione qui incontro persone come voi . sento che condividiamo
    tutti una ricerca , una strada , che gioia trovarvi
    non è un azzardo quello che dici , sempre più sento dei fili invisibili che ci guidano , ci fanno incontrare , dei segni .
    forse èt utto sempre presente , è solo la nostra sensibilità
    che non coglie e si affina piano piano , non so dirlo , a volte
    i segnali sono ” sconvolgenti ” come la storia che mi è capitata . altre sono magari sentiti perchè siamo noi più ricettivi , e sussurrano il loro richiamo invece che gridarcelo
    baci per te

  59. Questa è una coincidenza. Molto significativa.

  60. massi, coincidenza dentro una coincidenza.

  61. E’ vero beatrice, sembra un romanzo, una romanza – cantica.

  62. Congrega? Va bene. Ma forse siamo una pallida Ombra dei “Fedeli d’Amore”.

  63. Caro Massimiliano

    siamo nuovamente sulla stessa lunghezza d’onda! Anche io uso spesso il termine “traghettatore” pensando che spesso noi stessi, le persone che ci circondano, le persone che incontriamo “per caso” o quelle che fanno parte integrante delle nostre vite in qualche modo possano essere portarti, consapevoli o inconsapevoli, di un passaggio umano, morale o introspettivo di chi gli è vicino. Credo che la sincronicità altro non sia che quello che hai descritto tu: la persona giusta al momento giusto oppure l’evento giusto al momento giusto.
    L’evento o la persona che in qualche modo ti cambiano la vita!
    Penso che se vogliamo vivere una vita in cui dimorino perennemente la meraviglia, lo stupore , l’entusiasmo e dove le “emozioni” siano protagoniste assolute del nostro cuore non possiamo esimerci dal cogliere i segnali che il “fato” ci invia. In caso contrario per l’individuo si prospetta un’esistenza modesta, mediocre e priva di entusiasmo.
    Condivido anche il fatto che non sempre la nostra sensibilità riesca a cogliere questi segnali o perché la paura di un cambiamento, di un rischio da correre o di un mutamento rendono apparentemente ciechi davanti all’evidenza oppure perchè in quel momento si è semplicemente meno recettivi. Però è pur vero che non tutti credono nella forza delle coincidenze e per questo quando capitano loro questi “eventi miracolosi” questi esseri insensibili e gretti se ne lasciano sfiorare senza cogliere quello che di bello e magico la vita che stava offrendo loro.
    Penso che cogliere queste “coincidenze miracolose” porti l’individuo per qualche istante in un mondo incantato e magico creando nella nostra anima sbigottita ed incredula uno stupore difficilmente comprensibile.
    Baci baci

  64. L’Amore è un dardo…Ma va là. L’Amore è un In-contro. Un canto interiore.

  65. Imparare in Mnemosyne è fondamentale. Fondamento del TEMENOS.

  66. condividissimamentecerto, massi.

  67. A proposito di dardi…io nella mia camera da letto ho una stampa antica raffigurante una donna che disarma dolcemente cupido…l’amore e una nascita, un’incontro e può diventare un abbandono, un lutto… Sono le nascite e i lutti che ci cambiano la vita: l’amore ci cambia la vita…
    Un bacio, come mi piace stare qui con voi, gironzolare fra voi…

  68. Carissimo Gabriele

    Lei mi ha onorato del post di oggi: non me lo sarei mai aspettato e credo davvero di non meritare tanto, è un vero onore. Non trovo le parole per ringraziarla di questo meraviglioso regalo, tanto più che giunge in una giornata non troppo positiva. Mi ha reso immensamente felice. Ho parlato soltanto con il cuore, il cuore di una persona che crede nell’amore in ogni sua forma di estrinsecazione e crede nel valore di ogni “coincidenza miracolosa”: Amor vincit omnia.
    Inoltre credo esistano alcuni affetti così profondi e così intensi che nemmeno una lontananza protatratta potrà mai cancellare. Ritrovarsi dopo tanto tempo, anni magari, per coloro che hanno il privilegio di sperimentare un affetto così straordinario è come ritrovarsi l’indomani.
    Grazie di cuore.
    Un grande grande bacio

  69. Le coincidenze, Beatrice, mostrano la trama eterna del FATO. Tutto già esiste e pre-esiste.

  70. A chi lo dici, Marina. Poi la tua presenza è incantevole. Bene, facciamo sul serio. Io sono il coniglio con la sveglia…e tu?…

  71. Ma io sono Alice…beh non mi vorrà mica affibbiare la parte di quella “culona” della Regina di Cuori!
    Adesso se riesco a trovare un disegno di Alice di Chiara (che per anni ha disegnato Alice in tutte le salse…come i veri artisti) lo passo nello scanner e lo pubblico sul blog e poi glielo mando.
    A proposito, mi stanno preparando un book con i lavori di Chiara di questi ultimi 3 anni.
    Decapitatela!

  72. carissimi Beaatrice Marina Gabriele e a tutti
    mi unisco a Marina nel dire che stare qui si sta prorio benissimo
    Marina , solo quando leggo il tuo nome gia mi sento bene , non so se sono matto , penso di si , entusiasta di essere con voi qui.

  73. per beatrice
    per il mio umile sentire meriti tutto il bene , e poi ci hai fatto
    un regalo stupendo …
    che bello il motto che hai scelto per il tuo diario
    si mi sento in consonanza con te .
    ti confesso che per pigrizia non è da molto che tengo un diario .
    ma da quando lo tengo , come quello ei sogni , mi sorprendo
    a volte a leggerli dopo tempo e a trovare dei fili rossi …
    ti confesso che la parte razionale a volte in passato mi criticava mettendo il dubbio , ho imparato a fidarmi di più del sogno , a lasciarmi un po andare all’entusiasmo , cosa per me difficile un tempo , per la presenza di un serioso
    giudice interno …
    voi mi date entusiasmo e si condivide una visione anima .
    il pensiero del cuore , che ci lega qui.
    un abbraccione
    e grazie ancora , mi hai commosso , con la tua storia .
    meriti il regalo di Gabriele cara , a mio umile avviso
    baci

  74. Eccomi, finalmente, Beatrice. ti rispedisco un bacio, bacioso, baciosissimo.

  75. (caro Massi, in relazione a Marina penso sempre: ecco i Fuochi d’Arte) (bacini Bea)

  76. Sai che c’è, Marina? Sei anche spiritosa.

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