Vogliamoci nel Bene.

Solo oggi mi sono accorto che la esortazione “Vogliamoci nel Bene” vuol dire anche “desideriamoci in uno stato di Bontà”.

E quindi “edifichiamoci all’interno della Bellezza”.

Forse l’Amore si assopisce  quando non percepiamo più la Bellezza nel partner?

50 Risposte

  1. CARO DIRETTORE
    MA IL BENE NON E’ BONTA’ PURE
    IO AMO IL MONDO PERCHE’ HA LE SUE BELLEZZE E’ BONTA’, ANCHE MIA MOGLIE VEDE IN ME DELLA BONTA’ PRATICAMENTE E’ UN MATRIMONIO FELICE BONTA’ E BENE…HO SEMPRE AVUTO QUESTA IDEA
    CI PUO’ DELUCIDARE MEGLIO..E POI AMARE E’ DONARE BENE E BONTA’..PER AMORE IO DO’ TUTTO
    IL VIANDANTE

  2. Qualche anno fa, nella magica cornice di Capo d’Orlando, a villa Piccolo (residenza di Lucio e Casimiro Piccolo, cugini di Tommaso di Lampedusa), si è tenuto un congresso, “il futuro della bellezza”, che si è concluso con una frase di Dostoevskij: “solo la bellezza può salvare il mondo”. E la bellezza qui, e per me, coincide con l’anima! Non a caso il congresso di cui ti parlavo era organizzato da studiosi della psicologia del profondo.
    E, quasi quasi, cambierei l’ultimo pezzo che hai scritto con
    “forse Eros si assopisce quando non percepiamo più l’Anima del partner?”. Ed, ecco, che per me la risposta è si. Mi ritorna la favola di Eros e Psiche…
    Ricordo che hai caro il quadro di Afrodite e Ares. Io, di fronte a quest’immagine del “potere” della bellezza,mi arrendo.

    La Cercatrice di Perle

  3. Io lo sapevo che oggi la parola chiave era Kalagatos, me lo sentivo! E ne ho le prove: ancor prima che Lei pubblicasse questo post, io facevo riferimento ad essa in un commento/risposta su Giovanna D’Arco.
    Facciamo passi avanti con Immaginazione A…..?

    Lei, comunque, in fatto d’Amour, è pieno di entusiasmi: io, invece, mica tanto… Tanto che, a volte, mi sembra che, ad un certo punto della mia vita, “qualcuno” mi abbia installato una specie di “scanner anti uomo”. Questo equipment mi ha reso un po’ come gli americani: very friendly…ma non mi fido assolutamente di nessuno.
    Ebbene sì, lo ammetto: io questa bellezza/bontà non è che la riesco a rintracciare tanto, soprattutto, da quando ho questa specie di “seconda vista” incorporata.

    Conosce la storiella di Bellezza e Bruttezza di Gibran? Ecco, a me sembrano un po’ tutti Brutttezza travestiti da Bellezza…
    Insomma, siamo sempre alle solite conclusioni: ci vuole l’occhio di Bimbola per riuscire a rintracciare la povera Bellezza in stracci perché derubata da Bruttezza. Ma lei lo sa che Bellezza, ancora oggi e dopo tanti anni, non si spiega perché Bruttezza sia stata così sleale con lei? Bellezza non ci arriva proprio, Gabriele, perché il suo cuore è ricolmo d’amore; di quella capacità d’amare posseduta solo dalle anime buone…e belle.
    Che qualcuno mi disistalli questo maledettissimo scanner allora! Oppure, aspetta aspetta…forse, tutto sommato, potrebbe anche rivelarsi una buona cosa alla fine; una sorta di memoria aggiuntiva… Se solo trovassi il modo di regolarlo al punto giusto… Vediamo un po’….ecco, forse…no! Non posso crederci…ma sì, invece sì:

    Bellezza/Bene/Bontà = 3 B = AMORE…che può diventare anche un bel 4… B / B / B / Bimbolo (Bimbolo ha occhi per vedere, giusto?)

  4. caro La Porta,
    per Amare bisogna essere persone pienamente sviluppate, credo….

    saluti

  5. L’amore non si assopisce, se accade significa che non era amore ma la proiezione di qualcosa inespresso dentro noi che dovevamo dipingere sul volto di una persona. Spesso accade che , una volta conquistata quella parte che pensavano inesistente dentro noi, capiamo che non era amore ma un bisogno che non eravamo capaci di soddisfare. Per questo alcune coppie si lasciano. Osho consiglia di non essere afflitti o arrabbiati quando accade ma voltarsi e continuare a cercare.
    E’ duro da accettare.
    A volte comincio a sospettare che il vero amore è quello con il quale non hai nulla in comune, un universo sconosciuto,non da conquistare ma da vivere e godere. Il vero amore è una persona che in fondo non è il tuo contrario ma il tuo nulla da conoscere. “L’amore è negatività logica” diceva il vecchio Soren.
    Buona giornata.
    Angela

  6. Se c’è Amore mai vedremo la bellezza del partner diversa da quella del primo giorno.
    La bellezza sfiorisce agli umani occhi ma non di certo agli occhi del cuore.
    Se ci vogliamo bene nel bene..non c’è bruttezza che tenga..sempre bellezza c’è!
    Edificarsi all’interno della bellezza è piantare un seme per poi coltivarlo e accudire il fiore, la piantina che nasce…mica si recide eh!
    Ciao prof!!

  7. Carissimo Gabriele, è vero, forse l’Amore si assopisce ma purtroppo, anche quando non si percepisca più la Bellezza nel partner, non è comunque facile “staccarsi”. Forse perchè la Bellezza percepita non è più quella “contemporanea”, ma quella Universale che abbiamo “visto” attraverso l’Anima del partner stesso. E, benchè sappiamo che probabilmente non tornerà più, siamo comunque spinti dalla necessità di attenderla ancora, sperando che si ripresenti.
    A proposito lascio due versi…

    Anche tu qui
    hai un senso che brucia nel cuore.
    Il tuo sogno è tranquillo
    e non ho che scappare.
    Mi volto nell’anima
    sperando un aiuto
    capisco l’immenso
    che non è i tuoi occhi.
    Anche tu qui
    hai un senso che prende respiro,
    nel grano malfermo
    la pioggia ti ha reso un profilo
    migliore.
    Anche tu qui
    hai un urlo che squarcia nel cuore.

    Con affetto, Moreno

  8. Non a caso “Bellezza e bene” nella cultura greca coincidevano in un unica parola “Kalokagathia”

  9. Ho appena sentito alla radio questa notizia che ho subito cercato su internet, è veramente incredibile e tutto sommato anche Bella:

    Si sente poco bene, medico gli trova nei polmoni un abete di 5 centimetri
    15 aprile 2009 – Ognuno di noi, quando possibile, dovrebbe far qualcosa per la natura. Piantare un albero nel proprio giardino, ad esempio, sarebbe un gesto apprezzabile. Quel che ha involontariamente fatto Artyom Sidorkin, un 28enne russo residente a Izhevsk, cittadina della Russia centrale, ci sembra però esagerato. All’uomo, a cui i medici avevano diagnosticato un tumore maligno ai polmoni, è stato estirpato un abete rosso lungo 5 centimetri.

    Una conifera nei polmoni – L’albero, hanno ipotizzato i medici, sarebbe nato da un seme inalato da Sidorkin. Non è ancora ben chiaro come questo possa esser sopravvissuto in assenza di luce, cosa certa sembra esser però l’impossibilità che lo stesso sia stato “aspirato” all’interno dei polmoni con quelle dimensioni. Sidorkin, che lamentava forti dolori sul petto e una tosse secca con fuoriuscite di sangue, ora sta comunque bene: “Mi hanno detto che il fatto di tossire sangue non dipendeva da una malattia ma dagli aghi che bucavano i capillari”.

    Non avrebbe comunque mai visto quell’albero diventare grande – Il chirurgo Vladimir Kamashev ha consegnato l’alberello, che in natura potrebbe raggiungere anche i 60 metri di altezza, al suo legittimo proprietario. Sidorkin non ha fatto sapere cosa farà della piantina.

    Redazione Tiscali

  10. proprio in questi giorni avevo dei pensieri sull’amore, …..cioé che gli uomini di oggi, (parto dala mia parte di essere donna), che gli uomini non sono capaci di amare o capaci dell’amore specialmente dal punto di vista dell’ideale e del senso vero dell’amore. Nella pratica mi sento dire spesso dalle donne che è meglio non sposarsi e avere figli, ecc. daltronde forse è anche colpa loro.. forse anche loro non sanno dare l’amore agli uomini.
    Il fatto è che poi quando ci sono quei uomini e donne che vivono e amano il vero senso dell’amore, vivono storie tremende.
    Da un altro punto di vista ho sperimentato che l’amore combacia con la bellezza e il bene, come è stato scritto in questa pagina. E l’amore e la bellezza e il bene, guarisce molte “malattie” e mancanze umane, come anche tutto quello che è male.
    Alcuni anni fa idealizzavo l’immagine dell’uomo in quello dell’ideale mito greco, es. Apollo, mentre in questi anni nell’ideale dell’uomo romantico, il fatto è che nella realtà di tutti i giorni non esistono uomini che abbiano tali aspirazioni ideali, ma almeno ne avessero un pizzico di ideale.
    Per ultimo vorrei dre che per me la bellezza (ideale, nell’arte, nella natura,ecc. ), l’amore in se e il bene, sono state le mie medicine.

  11. Gabriele,
    l’amore non si lascia mica tanto comprendere, sa?
    Però:
    “L’amore è nutrito dall’immaginazione, grazie alla quale diventiamo più saggi rispetto a ciò che sappiamo, migliori rispetto a come ci sentiamo, più nobili rispetto a quanto lo siamo veramente; con l’aiuto dell’immaginazione vediamo la vita nel suo insieme, con il suo aiuto, e il suo aiuto soltanto, possiamo comprendere gli altri nelle loro relazioni reali e ideali.” (Oscar Wilde)
    L’inquietudine…

    Volevo augurarLe la buonanotte… e speriamo che questa notte sia speciale per tutti noi bimboli. Ecco, faccio un incantesimo:

    Addormentati Anima
    e che nessuno ti svegli.
    Possa tu fare un sogno bellissimo,
    di quelli che quando ti alzi
    ti sembra d’esser ancora in Paradiso…

    ABRACADABRA

  12. caro gabriele, l’amore si assopisce perchè non ritroviamo più la purezza e l’ingenuità nell’altro e, quindi, anche in noi stessi, purezza e ingenuità fanno parte della bellezza che non è esteriorità, a volte noi ci innamoriamo perchè vediamo la bellezza che c’è in noi nell’altro ma, quando ci rendiamo conto che non è così, avviene in noi la pietrificazione che poi è quello che succede anche a marina. baci fragolosi.

  13. La Bontà è una propensione al Bene. E dato che il Bene non esiste senza il Bello, caro Rosario, la Bontà tende al Bello.

  14. A proposito di cercatrici e ceratori di Perle, Manuela hai mai ascoltato l’opera omonima? Credimi, fa per te. Conosco le opere di Lucio e Casimiro Piccolo. Dei Puer.

  15. Giusto, MArina. A proposito di Bruttezza (privazione del Bello), Eros è figlio di Poros (tutto) e Penia (mancanza), quindi anche la Mancanza svolge il suo ruolo. Lei fa l’amore con Poros nel giardino di afrodite, perchè lui era “pieno” di dioniso.
    poros e Penia sono una Sizigia (opposti totali), ma proprio perchè “opposti”, devono avere un filo che li collega. “Qualcosa” che li avvvicina, uno non esiste senza l’altro. Insomma tu non saresti una perfetta Bimbola se non ci fossero gli Adultoni (pignoli, pedanti, stitici negli affetti…)

  16. Calliope, vai a vedere il rapporto tra la Volpe e il Piccolo Principe. E poi tra il Piccolo Principe e la Rosa: “E’ il tempo che hai dedicato alla tua rosa che ha reso la tua rosa così bella”.

  17. Bellissima Moreno- (La posso usare?)

  18. Sembra la stessa parola e lo stesso significato di Kalagatos, Antonietta. E non è così, Kalokagathia è di più. Buono non è Bene. E’ una porzione di Bene.

  19. Sento, come Manuela, che l’amore finisce quando uno dei due non vede più l’Anima dell’altro. Ed è la cosa che fa più male, quello che non si riesce ad accettare. Allora viene anche il dubbio che non sia mai stata vista, che sia stato tutto un’illusione, anche se durata 20 anni. Allora ci si chiede come si è potuto per tanto tempo non capire nulla di ciò che davvero era la propria vita. Allora ci si chiede se vediamo negli altri solo quello che sentiamo noi, senza vedersi veramente. Allora la delusione e lo smarrimento sono tutto quello che resta.

  20. Caro Gabriele, sarebbe un onore…di nuovo…
    Beh, la risposta la conosci già. Ovviamente sì.
    La “poesia” non è certamente di chi la scrive, ma di chi la fa propria (e questo continui giustamente ad insegnarcelo…). Ma quanta tenerezza.
    Sai, da molto tempo continuo a ripetere che stiamo perdendo la Bellezza, che basterebbe tornare ad Essa. Ecco, questo Temenos è il luogo in cui ce ne si restituisce un po’…
    Sarebbe un onore, davvero Gabriele, l’ennesimo.
    Quanta tenerezza.
    Con affetto gaudente,
    Moreno.

  21. …e chi sono ‘sti Adultoni, (pignoli, pedanti, stitici negli affetti…)? Forse quelli che scannerizzo? Non li voglio! Ma se è un’ironia…
    Che cuore grande che hai Animagabriele.

  22. Grazie per il suggerimento dell’opera, mi sto dando da fare per averla. Dalla lettura della trama rinforzo sempre più la mia idea che il bene, in un modo o in un altro, torna… Citando il cercatore/trovatore di perle, carissimo Gabrile, mi hai “annodato” il filo del senso a proposito della “cerca”, riportandomi ad un altro tema a me vicino: la ricerca del Graal. So che presto, anche tu, noterai la sincronicità… 😉 scrive, infatti, Risè “dov’era il castello del Graal nessuno alla Tavola Rotonda lo sapeva; ci arriva infatti chi non lo cerca, e vi è chiamato, mentre i cavalieri di Artù l’avevano sempre cercato , senza trovarlo mai, perchè chiamati non erano.”
    Con pazienza ed imparando a sapere aspettare (per un segno di fuoco come me, questa è veramente un’impresa ardua e difficile!) spero di contribuire anche io a volerci (volere noi) nel bene.

  23. Mary, sono terapeutiche. E’ vero. ed è anche vero che chi ama davvero vive “storie tremende”. essi hanno in un corpo finito, un’energia infinita.

  24. Vorrei non svegliarmi.
    Potessi essere un Rosone di una cattedrale che il tempo non riesce a scalfire.

  25. Antonella, l’Amore non prevede ragione.
    Quindi non ha ragione.
    Ha torto.
    E’ storto.
    E’ curvo.
    E’ ricurvo.
    E’ sferico.
    E’ tondo.
    E’ femminile.

  26. …Rosone di una cattedrale? Ah, beh, ognuno è padrone di immaginarsi come desidera…ma se Lei fosse un Rosone io che fare? Comunque, sarà padrone di non credermi ma su di me l’incantesimo ha funzionato! La notte seguente ho fatto un sogno talmente bello che non riuscivo a svegliarmi… Devo preoccuparmi? Sono uno strano tipo? Non è che mi danno fuoco, no?

  27. Ma perché, scusi, forse che qui la ragione ha mai avuto ragione?

  28. Gent.mo Gabriele, vorrei un suo parere, secondo me le persone e la società di oggi nel contesto generale, non sono più abituati alla Bellezza vera e propria, perché credo considerano la bellazza per prima quella estetica della donna e dell’uomo nel senso superficiale e nella ricchezza. Penso che se imparerebbero di nuovo a comprendere la vera bellezza, non penserebbero alle brutture della vita e delle cose e non farebbero tante di quelle cose negative, anche se come nel passato la bellezza risplendeva in tutte le sue forme e al tempo stesso gli esseri umani facevano e creavo cose che portavano alla distruzione e alla bruttezza (guerre, e altre cose),
    il fatto è che non solo pochi ma moltissimi dovrebbe comprender ela Bellezza (con la B. maiuscola).

  29. Se tu fossi un Rosone, io sarei il sole per illuminarti ogni giorno e restiture al mondo lo splendore dei tuoi colori.

  30. Per favore Graziella, non sezionaniamo. Non cerchiamo di capire a tutti i costi. L’Amore è quello che è. Come dice Sandro PEnna “Amore, Amore, lieto disonore”. Tutto il resto è RATIO. Poca cosa.

  31. (Ma va là!) (Moreno)

  32. (Gli Adultoni sono quelli che si sentono tanto “maturi”. Infatti cascano dall’albero)

  33. Manuela, E’ Certo.

  34. In altri tempi sicuro. Adesso, MArina, ti basterebbe vivere per pochi mesi in un paese fondamentalista e saresti lapidata. Sicuro.

  35. A volte la ragione non ha ragione. Soprattutto quando è mista all’EGO. Nel mondo in cui parli tu non è RATIO da sola, è RATIO + PATIOR. Un altro mondo, appunto.

  36. Non è un caso, cara Mary, che oggi chi parla di “Bellezza” è etichettato come “antimoderno” cioè “ottuso conservatore”. Cose da piangere. E’ vero che molti falsi intellettuali detestano la Bellezza. Perchè l’oscurità interiorre non ne sopporta la vista.

  37. Sempre poetica. Sarah.

  38. Veramente Gabriele, per me è comunque un onore ricevere parole di apprezzamento da parte tua e se vorrai “usare” la mia “poesia” (anche se non ho capito come, ma in qualsiasi modo tu lo faccia sarà piacevole comunque) vorrà dire che sono almeno riuscito a comunicare, cosa non da poco.
    Grazie, Moreno

  39. La vorrei usare, leggendola, a voce alta, agli amici in trasmissione. baci.

  40. Oh Gabriele, sono senza parole. Grazie. Sono commosso. Davvero grazie. E’ un onore. E’ possibile sapere, se non disturbo eccessivamente, quando avverrà il tutto? Ripeto, sempre che non sia una richiesta eccessiva…Mi piacerebbe moltissimo raggiungervi un giorno ed ascoltarvi dal vivo, senza disturbare ovviamente. Restando in disparte, ascoltando le vostre sensazioni, unendole alle mie, magari proprio mentre “commentate” i miei poveri versi. Mi sentirei come catapultato in Anima.
    Grazie ancora, mi tremano i sensi.
    Moreno.

    p.s. : un saluto anche dalla mia gattina Camilla

  41. Baci a CAmilla.

  42. Carissimo Gabriele, a proposito di volersi nel Bene (e nel Bello), oggi vorrei condividere con tutti voi un’emozione meravigliosa.
    Ieri stavo giocando con il mio nipotino di 4 anni. Mentre vivevamo una lotta serrata tra draghi e cavalieri (ovviamente il drago, da me rappresentato, veniva sconfitto dal prode bimbo-cavaliere) il mio tesoro ridendo mi ha detto “zio, ma io ti voglio bene sempre”.
    E’ stato uno squarcio di gioia immensa, indescrivibile. Ho visto in un istante la potenza del Tutto, la gioia dell’Immenso, il significato di ogni cosa. Mi sono sentito svincolato dal Pensiero del Mondo.
    E’ proprio vero che il Bene rende liberi..

    Moreno (il Drago Giullare)

  43. Per MORENO e GABRIELE,
    …ma perché io nella mia famiglia non ho potuto avere questo genere di affetti? Pur gioendo profondamente per racconti come il tuo, Moreno, vi confido che questo è il mio vero rammarico nella vita. Anche se mi rendo conto che il fatto stesso che la mia famiglia, tolta mia nonna, mi abbia lasciato come unica eredità una buona storia da raccontare sia, comunque, meglio di niente. Forse è anche per questo che la cosa più importante per me è TENERE UNITA LA MIA “FOOL FAMIGLIA”.
    Grazie Moreno.
    Triade Botticelliana.

  44. Cara Marina, posso solo immaginare…Ma spero che l’attimo di gioia da me trascritto tu l’abbia provato, avvertito, sentito almeno una volta. Così come il dolore, anche la felicità (e spero di non banalizzare entrambi i significati) non detiene unità di misura, o almeno credo. Sai, leggendo i tuoi post (ebbene sì, devo confessarlo, nutro una profonda ammirazione per te e per il tuo modo di descrivere le sens-azioni, sempre “in fieri”, tanto che spero tu riesca un giorno a pubblicare un romanzo che io comprerò immediatamente), in molte occasioni ho notato “briciole” (immense) di gioia, le ho scorte tra righe di dolore, tra pagine di fatica. Nella tua (Vostra) lotta quotidiana, per quanto faticosa, ho assaporato una forza rara. La tua gioia è nell’Unità del Tutto, hai ragione. E poi, avere una storia da raccontare…ti sembra poco????Beh, almeno io, l’ascolterei volentieri e, credimi, non sono il solo.
    Ovviamente, i miei non sono giudizi (ti chiedo scusa nel caso in cui ti siano apparsi tali), né consigli (“si sa che la gente dà buoni consigli sentendosi come Gesù nel tempio, si sa che la gente dà buoni consigli se non sa più dare cattivo esempio..”).
    Era solo un modo per esprimerti la mia ammirazione ed abbracciare con affetto la Triade Botticelliana (meraviglioso!!!). Siete un dipinto sul muro veloce del lento universo, il nostro quadro preferito.
    Grazie a te, Marina.
    Moreno

  45. il Demone che ti è toccato in sorte…(per marina, Il Demone che ci è toccato in sorte, di Adriano Lauria, ed. Moretti e Vitali)

  46. MORENO,
    questa frase meravigliosa
    “Triade Botticelliana (meraviglioso!!!). Siete un dipinto sul muro veloce del lento universo, il nostro quadro preferito.”
    La metto fra le frasi memorabili sul mio blog!
    Un abbraccio e vai avanti “Bravo dentro” così!

  47. (Moreno, quando vi parlate così, dentro di me sale la MArea. MI INONDA)

  48. Caro Gabriele, il 23 aprile fra i commenti di questo post Lei mi scriveva:

    “A volte la ragione non ha ragione. Soprattutto quando è mista all’EGO. Nel mondo in cui parli tu non è RATIO sola, è RATIO + PATIOR. Un altro mondo, appunto.”

    Ma è una cosa bellissima! Anzi grande…certo che me ne dice di cose belle…ed io ci arrivo quando sono pronta a capirle…

    A volte, con questo libro che sto scrivendo, che è una vera tela di Penelope, mi chiedo se riuscirò a raccontarmi come sono, ovvero se riuscirò a dare rilievo al valore dei vissuti più che alla volgarità dei fatti. Ma, poi, mi dico che non bisogna sottovalutare il lettore e che un libro è di per sé un messaggero misterioso e che il suo messaggio è trasversale. Leggere non è riservato ad una casta di privilegiati, il libro è di tutti, sebbene non tutti siano in
    grado di penetrarne, oltre il senso letterale e morale i misteri…

    Per concludere, lo sa che fare questo sforzo di immaginazione così grande mi irrita e mi stanca?

  49. Cara Marina,
    e’ normale. E’ un lavoro faticosissimo!

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