Gli strali dell’avversa fortuna

Nel momento in cui siamo attoniti di fronte all’ennesima tragedia sismica, spero solo che ci siano risparmiate le invettive reciproche tra opposti schieramenti politici.

Deve rimenerci impressa una frase proferita da una signora, in prima mattina, sola, vicino ai nipoti e senza casa: “Adesso che faccio io? Mi aiutate?”.

In un vero consesso umano, una frase simile non sarebbe mai stata pronunciata.

Questo è il punto.

La cosiddetta società materialista ha reso tutti soli. Ad oltre 900 anni dall’Umanesimo c’è da rimeanere perplessi di fronte alla solitudine di chi subisce “gli strali dell’avversa fortuna”.

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