Nell’Interiorità di Anima — “Cielo che incontra terra”…

Cielo che incontra terra

Conosci la verità in te, conosci te stesso nella verità: ed ecco! in quel momento, con tua meraviglia, riconoscerai nel tutto e in ogni singolo, proprio nel luogo che ti circonda, la patria a lungo cercata invano e appassionatamente sognata: QUI IL CIELO SI INCONTRA CON LA TERRA.

Arthur Schopenhauer, Manoscritti 1804-1818, 17-1812, in Breviario, a cura di Carla Buttazzi, Milano, Rusconi, 1996, pag. 35

Possibilità

Nella vita ci capita come al viandante: man mano che avanza, gli oggetti per lui assumono una forma diversa da quella che avevano in lontananza, ed è come se al suo avvicinarsi mutassero aspetto. Ciò accade soprattutto coi nostri desideri. Spesso troviamo qualcosa di completamente diverso, migliore di quello che cercavamo; spesso troviamo la cosa cercata, ma per vie completamente diverse da quella invano battuta all’inizio. E dove noi cercavamo piacere, felicità, gioia spesso troviamo illuminazione, consapevolezza, conoscenza – un bene duraturo, autentico, al posto di uno fuggevole e apparente.

Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena vol I – Parerga, 492-1850, in Breviario, a cura di Carla Buttazzi, Milano, Rusconi, 1996, pag. 187 

Annunci

8 Risposte

  1. Quello che cerco non lo so…ma son sicura che quando lo troverò lo capirò.
    Fuggevole ed apparente è tutto, duraturo ed autentico è solo il Bene e l’Amore.
    Ho avuto tanto “cercandolo” solo col Cuore e l’Anima.

    Buona domenica delle palme di pace e bene a tutti i cari INTERAGIRANIME
    e che tutti possiamo trovare la patria del cielo che incontra la terra..ovunque siamo.

  2. Credo che l’immaginazione (non attiva), viaggi sul piano del conosciuto.
    Credo che i desideri nascondano sempre un bisogno…quindi se la natura del desiderio è buona il desiderio (che normalmente di realizza in un modo o nell’altro) avrà una sua propria forma positiva…credo che sia necessario fare spazio dentro di noi ed allontanarsi senza voltarsi indietro dai luoghi della deprivazione: il che non può prescindere dal perdono, perché per fare spazio a ciò che avanza bisogna fare luce…ma c’è un monito: chi crede di avere raggiunto l’illuminazione di solito ha miraggi, ergo, ci vuole umiltà. Spesso la luce soffusa ci permette di guardare meglio, forse perché in condizioni non estreme è più facile l’incontro fecondo degli opposti, in noi.

    Prof, lo sa che Shopenhauer mi è venuto in soccorso in momento in cui ero vessata, calunniata ed offesa? C’entra la mia famiglia e Le risparmio i particolari che altrimenti si dispiace. Ebbene, non smetterò mai di essere grata allo spirito immortale contenuto nelle idee di Shopenhauer., grazie alle quali, sono riuscita a dare una risposta alla Socrate che mi ha dato una di quelle soddisfazioni! Anche perché non era mia la risposta, quindi, non ha nutrito il mio Ego più di tanto, mentre il mio Sé…echeggiava Anima.

    Il fatto è che uno, a volte, vorrebbe infilarsi per forza la scarpa sinistra in quella destra!…e far credere di starvi comodo!

    Domenica casalinga, sono di preparativi.
    Chiararianna Marina

  3. Da ragazzo pensavo che solo andando via dalla mia terra avrei trovato quello che cercavo (ovvero la mia realizzazione e felicita’) e allora passavo ore ed ore a consultare l’ Atlante geografico per scegliere il posto migliore per me, sentivo che era l’unica possibilita’, ma non partivo mai, perche’ sentivo quel possibile distacco come una morte .
    Dopo tanti anni ho imparato che non ce’ bisogno di partire
    fisicamente per ritrovarsi, ma ci vuole lo stesso molto coraggio, perche’ e’ un viaggio lungo e pericoloso , un viaggio interiore estenuante fatto anche da immensi giri, perche’ come diceva lei professore, in una intervista,dentro di noi il tempo non esiste , e quindi sono tentativi e alle volte ci si trova davanti cose inaspettate,migliori o peggiori ha poca importanza, perche’ alla fine tutto fa coscienza, l’importante e’ non fermarsi mai perche’ il nostro destino e’ incontrare l’infinito e quindi dobbiamo usare al meglio il nostro tempo biologico ,che a sua volta non e’ infinito.

    Saluti
    Vincenzo

  4. caro direttore
    mi sembra che fosse SAFFO che disse ti farò toccare il cielo con un dito…..
    mi scusi è da tempo che non la leggo più
    mi sono buttato alla ricerca di COURINZIA DA ROMANO..è la strada dell’amore assoluto,quello senza scopi,
    ea che mito la possiamo paragonare . l’istinto mi dice EROS,ma io penso tra AFRODITE ed ERMRS perchè siè esplorata dentro…a lei la conlusione ho poco materiale da consultare
    il viandante

  5. Mi paice anche così, Calliope: Terra che incontra Cielo (e il Cielo si fa toccare)

  6. ti vedo, MArinachiararianna.

  7. Vincenzo, a me è capitato di andare via dal luogo dove avevo vissuto da un mese di età a quasi dieci anni. non è piacevole. Però si dice che aiuti nella capacità di afrontare i dolori. Non ci ho mai creduto. La sofferenza è comunque sofferenza, dovunque ti trovi.

  8. caro Rsoario, non hai bisogno di materiale. Metti il tuo occhio sinistro “dentro”. Basta e avanza.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...