Metto come post questa lettera da Marina.

Sin da bimbina, bevo tè. Se scrivo bevo tè e se consulto l’oracolo bevo tè e quando faccio le carte bevo tè e se viene un ospite preparo il tè , ma di solito mi chiedono il caffè. Se sono stressata bevo tè, se ho mangiato troppo bevo tè. Io ho la mia selezione di tè ed il servizio da tè e tante tazze e teiere ed anche la teiera araba per il tè alla menta, quello che si versa dall’alto…sono brava sa? Lo prendiamo insieme? Posso indossare il mio Kaftano (si scrive così?), il Kimono (si scrive così?) non ce l’ho!
Parlo alle mie piante, senza disturbarle. Ho notato che le piante non vogliono essere scocciate: hanno bisogno di spazio e tanquillità e di solito conviviamo per diversi anni, poi, ogni tanto, qualcuna decide di morire…Che strano mentre scrivevo “morire” ho sentito Chiara dire a mia nonna:
“Nonna, tu non muori!”
E mia nonna le ha risposto nell’unico modo possibile:
“No.”
Sono fatte l’una per l’altra ed io continuo ad avere conferma che avevo ragione!
Buonanotte Gabriele, siamo fatti del tessuto dei sogni ed il mio vuoto è colmabile con l’unica sostanza possibile…e chi sa che un giorno non possiamo ritrovarci a bere un tè nel giardino dei nostri sogni.
Chiara, d’altro canto, mi chiede spesso:
“Mamma, mi accompagni a vivere nel sogno?”
Ed io le rispondo nell’unico modo posssibile:
“Si.”
D’altronde, chi sono io per toglierle la speranza…

B,B,B,Bimba.

21 Risposte

  1. Anch’io lo dicevo sempre alla mia

    …NONNA, PROMETTIMI CHE NON MUORI

    TE LO PROMETTO.

    🙂

    .

  2. per marina,
    Nonostante tutto,l’amore,i suoi problemi e i suoi conflitti hanno un’importanza fondamentale per la vita umana,anzi , come emerge sempre da un’indagine accurata,la sua importanza è di gran lunga maggiore di quando l’individuo supponga.
    una costellazione di bene scende sulla triade
    il viandante

  3. Che dire, Gabriele?
    Dico che ognuno di noi ha un disperato bisogno d’essere ascoltato e d’esprimere quello che ha maturato, specialmente se questa maturazione avviene nella solitudine…e Lei, Professore, è proprio caro a tenerci così in considerazione a noi di Intaragiranime.

    Però, Le voglio dire qualcosa in più riguardo alla “bolla d’Inconscio” nella quale vivo la maggior parte del mio tempo: tempo di madre/tempo di creatività.

    Chiara ogni tanto viene e mi dice:
    – “Mamma, Il Sogno della Favola!”
    In realtà, a volte, capita che Chiara abbia idee che mi sosprendono e, a parte la semplicità con la quale le esprime, la maggior parte sono quel genere d’idee che fluiscono in coloro che intrattengono sé stessi in piena libertà tra la riflessione e la fantasia… Così, penso che questi fool siano esseri, necessariamente, ispirati, in quanto frequentatori di questo “velo” dove può accadere d’imbattersi nel divino…
    In principio, accidenti a Cartesio, io non capivo e, anzi, m’innnervosivo di tutte quelle scemenze…ma, si sa, alla base di ogni incomprensione c’è sempre un “ignorare” ed io e Chiara siamo cresciute insieme…
    Poi, ho cominciato a scrivere e, in un certo senso, sono divenuta un po’ folle anche io e mi sono sentita più vicina al punto di vista di Chiara. Scrivere, per me, vuol dire proprio saltellare tra la riflessione e la fantasia e, spesso, mi ritrovo, come mia figlia, a sostare in quel “limbo” che è, appunto, la linea immaginaria che separa queste due emanazioni dell’essere. L’esperienza che ne ho ricavato mi porta ad affermare che in quei luoghi oscuri, involati in sé stessi, è possibile catturare scintillanti idee che travalicano la capacità riflessiva, capacità che, ho notato, normalmente viaggia sul piano del conosciuto: e bisogna fermarle quelle idee volanti, scriverle subito, altrimenti vanno via e non ritornano più; perché, ho il nutrito sospetto, che non ci appartengano veramente, se non per il modo unico in cui riusciamo a farle nostre e ad esprimerle.
    Personalmente, questa strana “magia”, mi accade quando riesco a spingere i pensieri oltre gli stati d’animo e l’esperienze/preocupazioni quotidiane: allora sento di attraversare il mio essere e di attingere a qualcosa di superiore o, forse, a un mondo sotterraneo che sotterraneo poi non è.
    D’altronde, divino può essere considerato tutto quel che non conosciamo…ed una cosa è certa: io sono cambiata grazie all’accettazione dell’inconscio, perché se prima ero un impaziente ora adoro l’atteggiamento d’ascolto e la febbrile attesa piena d’aspettative che ne consegue, attese che in questo ambito non sono mai state disattese. Ciò, però, specialmente all’inizio, è avvenuto nel dubbio d’essere fuori di senno, come Chiara!, eppure, dentro di me, sento che non devo temere d’impazzire. Paradossi!

    Quindi, è da quando scrivo che ho cominciato ad essere affascinata da alcune delle frasi “strampalate” di Chiara. Una di queste è, appunto, “Il Sogno della Favola”. E…quando ho potuto spingere un po’ di più con le domande, che di per sé possono essere invasive d’un luogo “sacro” quale è l’interiorità di anima…me lo sono fatta spiegare meglio e lei mi ha risposto così:

    – “Il Sogno della Favola” è il sogno bello. E’ il sogno dove ci sono le persone strane. Ma non quelle brutte che fanno tanta paura, quelle belle, quelle che piacciono, quelle che fanno le smorfie simpatiche e non le faccie brutte e cattive…è il posto dove ci sono tutte le cose buone, salate e dolci, dove c’è il ragazzo come Aladino che mi vuole bene e che piace e che mi fa stare bene… Perché succede che qui la vita è male perché, a volte, accade che uno è un tipo nervoso, come me, che non riesce a sopportare le cose e le persone. Quindi, capita che il nostro corpo ha bisogno di riposare (pensieri di oblio, di morte) e di andare a vivere un bella vita dove è possibile divertirsi.”

    Il Sogno della Favola è il contrario dell’incubo…è il sogno ad occhi aperti acceso sull’albero dei desideri…che, grazie alla capacità riflessiva e alla fantasia, supera le immagini oscure del sé e ci porta, sulle ali dei nostri desideri, dritti dritti verso la Terra Promessa…il Giardino dell’Eden.
    Il Sogno della Favola è il segno che nel fondo di ogni essere umano, anche il più disperato, diseredato e disgraziato, alberga sempre una speranza…forse perché siamo fatti della stessa sostanza dei sogn?

    Stasera le do un bacio.
    Buonanotte e sogni d’oro.
    Marina e Chiara

  4. questa lettera di Marina è davvero toccante…

    grazie ….

  5. Hai ragione Marina..chi sei per toglierle la speranza.
    Del resto se ci rifletti è come un boomerang..non la togli neanche a te stessa..bello vero?

    Anche io bevo tè..mi dà un senso di calore e calma che nessun altra bevanda mi dona.
    E chissà che un giorno non potremo berne uno insieme..per ora bevo tè in casa mia e bevo Te da lontano.

    Che fitta trama il tessuto dei sogni cara Marina..vorrei essere sempre in grado di indossare “quest’abito” con semplicità ed immaginazione..possibilmente colorato 🙂

    Ti auguro di colmare ogni senso di vuoto con i sogni..magari accompagnati da una calda e fumante tazza di tè.

    Il tuo rapporto con le piante è simbiotico, riesci a capirne il loro volere, curarle, accudirle e rispettarne il silenzio e la voglia di tranquillità…come si fa con le persone, anzi con le loro Anime.

    Io non ho un bel rapporto con le piante, non ne ho neanche una, solo basilico e piante aromatiche..mi muiono tutte, non so curarle, non ci riesco 😦

    Un bacio a Marinariannachiara
    felice di averti incontrata Marina, Te, le tue ragazze e nonna Angiola.

    Buongiorno INTERAGIRANIME

  6. MANUELE, mi sembra di capire che la nonna è morta…ma mica è morta sai? Ti pare a te!:

    “La verità segreta del mondo è che tutte le cose sussistano per sempre, e non muoiano ma si sottraggano per un po’ alla vista e in seguito facciano ritorno. Niente muore; gli uomini si fingono morti e si sottopongono a finti funerali e a dolenti necrologi, mentre loro stanno là, a guardare dalla finestra, belli sani e a posto, in qualche nuova guisa foggiati.”
    (Ralph Waldo Emerson)

    ROSARIO, le tue costellazioni di bene illuminano il cammino…

    MASSIMILIANO, è scritta di getto.

    CALLIOPE,
    nel Vaso di pandora la speranza sta nel fondo…e nel mio, scava e scappa, scappa e scava, siamo arrivati quasi morti a trovarcela!

    Bacioni a tutti.

  7. Cara Marina, anch’io ricevo delle “informazioni” che, se non fermassi su un foglio di carta le perderei, perchè anch’io penso che non mi appartengano… il sogno della favola di Chiara è il sogno della fantasia che si realizza quando apriamo la porta dell’inconscio… vi voglio bene(-:

  8. (Emanuele, sono cresciuto con mia nonna. mai chiamata nonna, bensì MAMMA.. E appellavo con MAMMA anche mia mamma vera. CON-FUSIONE)

  9. Rosario OMNIA VINCIT AMOR (ovvero Interagiranime)

  10. (Adoro i Baci. Una volta a Salsomaggiore, in un dibattito pubblico con il romanziere Andrea Villani, il discorso va sul CULATELLO. Andrea fa un’allocuzione bellissima. Non sapevo che dire. Ed allora me ne esco con: “Il culatello è come i Baci”. Apriti cielo. Sono sommerso dagli applausi e Villani grida: “Gabriele, è commovente!” Bè, ho pensato, siamo tutti matti!)

  11. Prof. mio carissimo….Sul post “il tessuto dei sogni” del 24 marzo , c’è un mio commento ….ho parlato dei miei nonni! Stupendi! Vivono ancor nel mio cuore! Specie la nonna materna , ho dormito con lei nel grande lettone di ottone antico x ben 18 anni…..parlavamo, parlavamo sino a tarda notte!eravamo in simbiosi.! Dio, come lo amata….le sue forti e dolci braccia mi proteggevano e mi stringevano al cor suo con tanto amore! La sera c’è ancor la sua voce che mi parla e mi canta la ninna nanna! Come si può dimenticare? No, non è possibile!!!Ciao prof…..un forte abbraccio …

  12. Beh, insomma, adesso non mi dica che Lei pensava d’esser normale!
    Adesso Le racconto una cosa però, riguarda la mia amica XY, credo sia Sua coetanea e la dovrebbe conoscere. Parlo seriamente: credo che per Lei sarebbe veramente interessante e qualcosa di più…
    Comunque, XY è sicuramente l’incontro più interessante dei miei ultimi dieci anni (a parte Lei, e non è un’adulazione). Facciamo un percorso insieme e, tempo fa, così Le ho detto del mio dialogo con Lei. Le ho anche portato il Dizionario d’Inconscio e Magia: XY è rimasta stupefatta, perché sa quel che legge… Però, poi, essendo una Vergine, mi ha detto che alcune persone (che evidentemente La conoscono) avrebbero fatto dei commenti su di Lei, come d’un tipo particolare, come dire, “pazzerello”.
    Allora, io le ho risposto:
    “No pazzerello, ma fool!” E poi sono scoppiata a ridere di cuore.
    Allora, Anna mi ha Chiesto:
    “Ma perché ridi, scusa?”
    “Beh, perché quel che hai appena detto, è un po’ come il bue che dice cornuto all’asino! Trovo veramente paradossale che noi adesso, o che le tue conoscenze con te in mia assenza, vengano qui e diano del pazzerello a La Porta!”
    Allora, Lei è scoppiata a ridere come me e mi ha detto:
    “Ma ti rendi conto?”
    “E sì. Io sì che me ne rendo conto e ne ringrazio il Cielo!”
    Poi, abbiamo letto le definizioni 637 638, 639….1049.

    D’altronde chi ama difende.

    Strabaci e GRAZIE di esserci.

  13. …ma possibile che la verità mi scappa sempre…si direbbe che io abbia “una fuga di verità!” Bah!

  14. Anima_ Ancora_

  15. Buongiorno_ Per mille volte_ Poi mille volte mille_ E ancore_ Finchè non ci sarà più il giorno, Calliope_ Solo il BUONO.

  16. Nella cara, abbracci laggiù nella memoria. Dove regna Mnemosyne e nulla va perduto.

  17. I sò pazze (E’ vero). MArina, chi è difeso, riama.

  18. Troppo carina. (una domandina. Secondo te tra Ares e Afrodite, quale divinità ho scelto? Dato che sai la risposta, chiediti perchè lo sai già)

  19. …perché lo so già, vediamo?! …per il momento sono solo una “contadina” e la mia “torre” la devo ancora trovare…scherzo: non mischio il sacro col profano.
    Dunque, dunque…la rispostina sarebbe…mamma mia, detesto perdutamente gli esami ed i professori universitari, però se Lei è il “Mago” allora le cose cambiano perché io non sono più la studentessa ma la…? (la rispostina la sa già):

    PERCHE’ ARES è SOLO GUERRA e MORTE, MENTRE AFRODITE è SOLO VITA e AMORE ovvero una vera FORZA d’ATTRAZIONE dell’UNIVERSO. ?

    Ho meditato bene su le Sue “Perle di Anima” in questi mesi? Per dirla alla Chiara: mi sono comportata bene?

    La spuma del mare……..

  20. cara marina, torno indietro di qualche giorno per dirti che una delle cause della “separazione” tra Freud e Jung fu proprio sulla dimensione “post-vita” (Jung era di grandi aperture. Freud senza speranza e cupo)

  21. antonellina, circuito tenero con curve profumate.

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