Porto X

Nell’Ottocento si credeva che l’uomo avesse appena qualche secolo. I nostri antenati risalivano a mille anni or sono, forse meno. Poi, la paleontologia e l’archeologia affiancate dagli studi sul carbonio 14 hanno in parte rimesso le cose a posto. Ma ogni nuova scoperta continua a collocare più indietro la nascita del primo uomo.

Nel settembre del 1969, un congresso mondiale di astrologi e paleontologi svoltosi sotto l’egida dell’UNESCO a Parigi, ha definitivamente spostato a due milioni di anni fa l’avvento del primo uomo capace di costruire utensili e di concepire il culto dei morti. Gli scavi nel Ciad del 1989 hanno dimostrato l’esistenza di una specie umana risalente a sei milioni di anni fa. Louis Pawels e Jacques Bergier, studiosi dell’evoluzione del pensiero umano, fanno allora un’ipotesi: «La ricerca potrebbe essere infinita e po­trebbe farci pensare al fatto che, al livello della nostra scala, esiste un primo uomo quanto esiste un’estremità dell’Universo. Non si tratta di proporre l’idea che la nascita dell’uomo potrebbe essere sincrona alla formazione della vita sulla terra avvenuta più di tre miliardi di anni or sono. Ma forse in dieci milioni di anni la specie umana ha potuto emergere, poi scomparire nei cataclismi, poi ricomparire così come la vita ritorna sulle isole rese sterili dalle eruzioni vulcaniche».

Se questa ipotesi fosse vera, improvvisamente si comprenderebbe da dove giungono all’uomo contemporaneo ricordi, frammenti, schegge e simboli che non sembrano appartenergli perché estranei alla civiltà che si è sviluppata in questi ultimi seimila anni.

Sono appunto anamnesi, frammenti di altre e misteriose culture sparite nella notte dei tempi. Ed ecco spiegato anche il mito di Atlantide che ricorre, sotto le forme più diverse, in ogni latitudine o popolo.

Annunci

16 Risposte

  1. Ogni cosa che di cui Lei tratta m’interessa ed anche se in quel momento non ne colgo la sincronicità…poi, invece, ne comprendo il nesso.
    Grazie, Grazie, Grazie.
    M A C

  2. Non sono laureato e nella mia vita ho letto poco, ma credo di aver riflettuto e agito sempre con il “pensiero del cuore” e questo mi ha portato a seguirla ormai da anni. Un pregiato tassello che mi ha reso la consapevolezza che essere al di fuori degli schemi non significa sbagliare ma piuttosto “ricercare, coltivare, apprezzare la propria e altrui interiorità”
    Sono lieto e onorato poterle scrivere due righe.

    Lei è una persona preziosa e come ogni cosa di valore.. singolare, se dovessi identificare con un numero le sue trasmissioni e il loro contenuto sarebbe un otto, se dovessi identificarla sarebbe un dieci. Se nel mondo ci fossero dieci persone che si esprimono e condividono dallo scalino basso del loro sapere cosi come riesce lei, sono convinto che l’umanità sarebbe salva.

    I numeri naturalmente non sono votazioni ma rapporti ghematrici: otto come infinito, dieci come la ghematria della parola “Lev” = “Cuore” – è con lo stesso cuore le porgo la mia stima e grande gratitudine per il lavoro che svolge.
    Ho letto che non puo mangiare più cannoli..si riguardi abbiamo bisogno di un maestro in forma come lei!
    Sempre sia Amore per la Sapienza.

  3. Il ciclo della Conoscenza che giunta al massimo livello possibile per quel particolare momento storico, viene resettata e ricomincia da capo…

    Il Serpente che si morde la coda.

    Serpente, Energia totipotenziale il cui utilizzo deve essere necessariamente ri-delegato a Menti “Vergini”…

    Se questo non dovesse avvenire, fra un miliardo di anni, un umanoide, scavando fra le macerie, si farà le stesse domande che ci stiamo facendo Noi oggi, in merito alle nostre vere origini…

    Se devo essere sincero, l’intuizione mi suggerisce che l’uomo è davvero un prodotto di ingegneria genetica e che la sua vera storia non solo non è cominciata su questo pianeta ma neppure in questa dimensione…

    Ma non è alquanto improbabile l’esistenza di un unico puntino blu in periferia della Galassia?
    E che su di esso nascesse la vita?
    E che una di queste forme di vita divenisse addirittura autocosciente al punto da intuire una sua origine extradimensionale?

    Perchè il Creatore di Ogni Cosa, qualunque sia la sua vera Essenza, di sicuro è oltre questa dimensione.

  4. Che belli questi spunti di riflesione, Professore!
    Che meraviglia il riconoscere concetti, simboli che possono sembrare astrusi, così d’amblè, senza nessuna attesa.
    E’ una specie di capogiro, di vertigine la sensazione che si prova; è sentirsi parte attiva dell’universo, è un ri-conoscimento. E ” sapere “dell’ Atlantide, senza che nessuno ce ne abbia parlato o l’aver fatto degli studi su tale proposito.
    Qualche tempo fa ho letto il Timeo do Platone, ad esempio, è la dove si parla della similitudine della creazione al creatore, del tempo e del’infinito, pur non avendo afferrato subito tutte le parole ( non so quante volte poi ho riletto quelle poche righe) ho intuito la cosa nella sua totalità.
    E’ un ri- cordo, un vibrare all’unisono con informazioni lontane nel tempo e nello spazio, che per un attimo passano vicine e si ri-conoscono.
    E non è importante, almeno per me, conoscere la datazione della comparsa dell’uomo perchè in quel momento divento io il promo uomo.
    Scusi se mi sono ingarbugliata, ma non ho molta dimestichezza con le parole..
    Buona giornata, Professore. Pinuccia

  5. Professò,
    penso che siamo frammenti di infinito, anime vaganti di dimensioni spazio-temporali parallele.
    Ricorda il detto celebre di Lavoisier “Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma” ?
    Ebbene noi siamo così, particelle risultanti da un’infinità di infinito.
    Buongiorno Gabriele, a lei, al suo staff ed a tutto L’INTERAGIRANIME.
    Oggi c’è un pò di sole..ho bisogno di “pulizia”…interiore.
    Vado a farmi una “doccia-post-di-pulizia-primaverile-interiore”
    Bacini.

    Ps: vado a vedere anche cos’è la Ghematria di cui parlava Falco in libertà al quale porgo il mio Benvenuto.

    (mi scusi prof se faccio io gli onori di casa, ogni tanto, ma qui è come se fosse casa anche mia, e so che lo pensa anche lei..questa è la casa di tutti coloro che hanno un’anima).

  6. La scoperta recente di popolazioni che vivono tutt’ora nella “loro” preistoria perchè isolate e “protette” dalla “loro” terra dal resto del mondo civilizzato,
    fa pensare che sia pura convenzione la datazione dell’inizio della storia…Quelle popolazioni un domani, forse, rinverranno resti di computer, segni strani che non appartengono alla loro civiltà, come loro non sembrano appartenere alla nostra. E ci dedicheranno la stessa meraviglia con cui noi oggi guardiamo al mondo degli egizi. L’ infinito esiste!

    Con infinito smarrimento dinanzi alla mia ignoranza…

  7. caro Falco, lo sai che ti ho citato in Psiche (in tv)?

  8. Caro Juinio, Giordano Bruno giàipotizzava la vita ovunque. Ormai concepisco il Divino, alle spalle degli Dei, come Amore in Sè. Poi si espande, quindi si limita, perchè crea il tempo (prima e dopo l’espansione) quindi il limite, quindi la corruzione, quindi…

  9. Pinuccia, sei perfetta.

  10. Casa di tutti- Casa di ognuno. Calliope, INTERAGIRANIME.

  11. (…) si espande, quindi si limita, perchè crea il tempo (prima e dopo l’espansione) quindi il limite, quindi la corruzione, quindi (…)

    Qui abbiamo tutto il Respiro. Espansione. Limitazione. Appunto. Tzaphkiel su Chokmah in Briah 😉

  12. O più precisamente la funzione di Binah per Chokmah…

  13. Guarda Valeria, io penso che questa ubriacatura tecnicista finirà quanto prima. Spero solo incruentemente.

  14. Continua tu. Espansione quindi…

  15. Espansione quindi…limitazione (funzione contenitrice di Binah) …poi ristagno che comporta degenerazione…
    …”infine”, collassamento dove il Tutto viene riassorbito dalla Sorgente riconseguendo in Essa l’Achad originaria…

    E ‘ il Ciclo si ripete.

    Inspirazione (espansione)
    Ossigenazione (conoscenza)
    Assunzione scarti metabolici e CO2 (degenerazione)
    Espirazione (collasso)

    Intuisco la Sorgente come una “forma” di vita Autocosciente Totipotente che emana Sè stessa in un respiro ciclico di Autoconoscenza.

    Essa parte dall’Unità, si cristallizza, si Autoconosce e infine all’Unità torna in un Ciclo di Conoscenza a spirale, crescente ed infinito.

    Se per Sorgente intendiamo Dio, allora Dio è Unità.

    Ma Unità non è forse sinonimo di Amore?

    Non a caso anche in ebraico, le parole Achad e Ahavah, hanno stessa essenza ghematrica.

    Allora Dio è Amore.

    Quindi nel concepire il “Divino, alle spalle degli Dei”, come “Amore in Sè”, caro Gabriele, ti avvicini all’Assoluto esprimendo implicitamente l’Essenza Unitaria della Sorgente.

    Raggiungere l’illuminazione comporta necessariamente il percepire Creato e Umanità come Unità dell’Essere veicolata dall’Amore.

    Un abbraccio a Tutti Voi.

  16. (Giusto. Razionalmente giusto, Junio. E opportuno per capire. E per “sentire”?)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...