Il doppio

Oggi sono ad Arezzo (Università di Siena) per una lezione sul Doppio Oscuro ed il Doppio Lucente.

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21 Risposte

  1. “Una volta che ha imparato a sognare, l’io arriva al suo bivio fatale, e viene il momento in cui ci si accorge che è il doppio a sognare l’io”. C. Castaneda
    L’uovo lucente, il doppio… una lettura che ha colmato un vuoto e che è stata una svolta.
    Quando ti riferisci al doppio ti rifai anche a quello che ci ha trasmesso Castaneda?

  2. Tutti noi abbiamo oscurità e luce, dolore e gioia..è trovare il doppio che è difficile…ma non per combatterlo ma per domarlo.
    baci

  3. Non tatalmente, ma in parte sì. Soprattutto il primo Castaneda “Una via Yaqi della conoscenza”, è da considerare moltissimo. c’è una lirica di Juan Ramon Jmenez che così comincia: “io non sono io/ io sono quello che mi cammina accanto/ e che non vedo/ che a volte vado a trovare e altre dimentico/ quello che quando parlo ascolta silenziosamente/ quello che quando odio perdona dolcemente/ quello che quando esco/ rimane dentro/ quello che quando muoio/ rimane in piedi”. baci

  4. non credo che bisogni domarlo. bisogna trovare Armonia. e poi, personalmente, credo che esista un doppio oscuro e un doppio lucente, quindi siamo tre (minimo).

  5. “Vado incontro alla mia immagine, e la mia immagine mi viene incontro; essa mi abbraccia e mi stringe a sè, quando sono uscito di cattività”

    (Testo Mandeo citato da E.S. Drower in “The Mandaeans of Iraq and Iran”)

  6. Il mio Doppio Oscuro è simpaticissimo, infatti porto sempre fuori lui… 😉

    Il Doppio Lucente invece se la tira un po’ …e fa discorsi strani
    allora lo lascio a casa !

    😛

    Baci

  7. Ed ora mi aspetto
    di vederti sempre
    dopo te, dopo me.
    Allora mi riavvolgo sulle lingue
    che ti parlano
    in mille verbi
    e raccolgo i tuoi giorni,
    i miei tempi.
    Non posso ritrovarti
    nella carne che freme.
    E in questo andare t’odio
    dal sangue profondo
    per il tuo camminare
    sicuro e superbo
    che hai nel mondo
    e per la mano che non
    m’accarezza.
    Per questo t’amo
    dal mistero degli abissi
    per il tuo cammino, che è il mio.
    Mentre grido il mio cuore
    ai viventi
    che t’appartiene
    per la mano che ritrai
    nei brevi istanti.
    Per questo sei il mio nome
    nell’eterno disumano,
    unico,
    tra le voci di tutti i passanti.

    Anche l’amore è doppio.
    Un abbraccio, Gabriele.
    Moreno

  8. meraviglioso, Gabriele!

  9. Lo Humor è una vera benedizione per sè e per gli altri. baci emanuele.

  10. Il doppio… chi dentro di sè non lo ha? Il problema è quando non lo conosciamo e lasciamo che lui agisca, soprattutto quello oscuro, convinti che abbiamo la capacità di domarlo. Non è semplice ma è necessario che ci guardiamo veramente fino in fondo e ne prendiamo consapevolezza.
    Come dici tu, Gabriele, l’humor e l’ironia ci aiutano a tirarlo fuori nel modo meno doloroso possibile….
    Mi viene da pensare che, forse, il sorriso (interno ed esterno) è una delle chiavi della porta dell’Armonia….
    Sorrisi a tutti, allora!!! :)))

  11. Moreno, Quante dimensioni, quanti cuori, quanti saperi. Quanta Gioia. Vicina.

  12. (ma va là) baci

  13. Mi inserisco moreno, sono rosario,i miei più profondi complimenti
    sei da NOBEL,non tradirci sei un nostro patrimonio e ti dobbiamo tutelare
    angelicamente profondi
    il viandante pazzo
    rosario naddeo

  14. cara Manu, l’ombra (il Doppio) più è trascurata, più diventa “l’omicida e il suicida che ci portiamo dentro” (Jung). il sorriso è anche uno dei metodi di approccio. baci

  15. E’ vero, Gabriele, quante dimensioni, quanta gioia, quanto Tutto. Ci si potrebbe perdere, nel Tutto.

    Rosario, grazie, davvero. I tuoi complimenti sono polvere di stelle (sul Nobel avrei qualche dubbio…). Ognuno di noi è un patrimonio da tutelare, le anime sensibili non vanno mai lasciate sole. Potrebbero sfiorire.

    Permettimi allora di ricambiare e di dedicarti questi pochi versi..

    Qui non c’è, viandante, risposta.
    C’è forse la polvere sui muri
    e l’oro delle dune sepolte.
    C’è la vite dal mosto superbo
    e l’acqua d’immensa sorgente.
    Ricorda, viandante,
    ricorda la notte e il suo riparo.
    Qui non c’è, viandante, risposta.
    C’è forse speranza,
    moltitudine,
    il seme più raro.

    Con affetto
    Moreno

  16. caro viandante, cosa hai messo nel fagottello? che cosa ti sei portato dietro? abbracci baroleschi

  17. caro direttore
    nel fagotello ho messo,
    pianeti interiori, la luce oltre la porta, soave coaugula
    e mi manca PLOTINO ed. Rrusconi,forse giovedi sarò a roma ,me l’hanno promesso,
    ed in serata sarò a napoli per un covegno sullo STALKING
    come vede i conti tornano..avevamo ragione che il cervello di tanti magnanti è andato a finire nel mare di borgia
    il viandante che è diretto verso LA PORTA DEL DIVINO

    MI SONO COMOSSO PER GLI ABBRACCI BAROLESCHI
    EST! EST !EST!
    ROSARIO NADDEO

  18. Con affetto Moreno. Leggo.

  19. Il Plotino che ti usciva, Rosario, è quello del “Breviario” edito da Rusconi? Spero di sì. Abbracci. Mandurieschipaparancinati.

  20. Caro Prof. La Porta, ho trovato “casualmente” il suo blog mentre cercavo notizie
    sul “DOPPIO”: Questo perchè mi sono ritrovata ad osservare il mio lavoro di pittura che, partito per un progetto di incontro tra arte e scienza, si sta ritrovando a sviluppare delle opere “in doppio simmetrico”.
    Collaboro e discuto con ricercatori scientifici perchè sono curiosissima, anche se soffro di un vuoto di anima nell’eccesso di logica sequenziale.
    Ma il cosmo è talmente bello, che per conoscere vale la pena di sfinirsi!
    Sto lavorando a “quel che non si vede con gli occhi”, mentre il “mio scienziato”
    è un esperto di Telerilevamento a grandi distanze (infrarossi-raggi gamma e viandare ….) utilizzando sovente frequenze non visibili nella fascia elettromagnetica visibile all’occhio umano.
    Si tratta di luce e di sensi, e ne sto facendo qualcosa che amo.
    In tutto questo è spuntato il suo blog, un bel segno!
    Grata per le albe in cui la notte si chiudeva con le sue chiacchierate in amichevole compagnia , le mando un doppio saluto. ARebecca
    In tutto questo è

  21. Tante grazie di cuore, Anna Rebecca.

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