Porto VI

In Melanesia il dio Gomawe ha il potere di donare la parola agli uomini. La fa immettendo nel corpo vuoto gli intestini e le viscere, a significare che la parola ha una violenza concreta. Viene dalla materia ed è materia. Giunge dall’energia ed è energia. Gomawe infatti oltre a dare «parola», dona anche le «frecce» e nel suo culto c’è una precisa corrispondenza tra la «parola» e la «freccia»; l’una rimanda all’altra, sono praticamente la stessa cosa.

Il filosofo Giorgio Colli nella sua Nascita della filosofia ha scoperto che i dardi scagliati da Apollo contro gli Achei nell’lliade sono i «pensieri».

Ecco due saggezze che si sviluppano in tempi, modi, spazi diversissimi, ma che giungono alle stesse conclusioni. A controprova che i simboli del profondo sono comuni da sempre a tutti gli uomini. Interpretare i simboli vuol dire dunque conoscere la storia assoluta dell’umanità, sia da un punto di vista psichico, che fisico, che biologico. Per questo lo studioso Elémire Zolla da sempre afferma: «I simboli sono cose concrete».

9 Risposte

  1. Abstract:

    1) LA CONTINENTALE
    “Non era certo quella la vita familiare che l’Angiola aveva desiderato per sé, quando, scoccando la freccia dei suoi pensieri lontano, al di là dei monti della sua penosa infanzia, aveva immaginato di vedere il mare. ”

    2) LA PENISOLA INCANTATA

    “Inventarsi le giornate, per gente irrequieta come eravamo noi, diventò sempre più difficile, così, i discorsi cominciarono ad esprimere un bisogno di evasione che scoccando il suo dardo infuocato colpì lontano, indicandoci, infine, la meta: Londra. Il fascino del lontano. La città mito.”

    I simboli, senza sapere né leggere e né scrivere, sono anche nel mio inconscio!
    Tè verde e nervi a fior di pelle.
    Marina (Fulmini e saette!)

  2. Salve, questo blog è interessantissimo, grazie Dot. La porta!

  3. Certo, Marina, che sono nel tuo inconscio. PErchè fulmini e saette? Eraclito, bè, allora…(su tutto domina la folgore!)

  4. Fulmini e saette, perché dei giorni sono nervosa, il che è meglio che depressa, o forse no…insomma, boh.
    Un abbraccio.
    Marinella

  5. marina marina
    ho ragione io che l’inconscio e il destino
    SO’ TERRIBIL
    ROSARIO NADDEO

  6. Rosario, inconscio e destino sono quello che sono. Ma non dobbiamo essere scorati. Tutt’altro. Agiamo, e se le cose non vanno. bè, solo allora possiamo dire “Karma, nè” (da SHOGUN di James CLavel)

  7. Meglio agitata che depressa. Credi a me. Poi mi piaci quando dici: Fulmini e Saette.

  8. Mara spero tu abbia avuto la pazienza di aspettare la mia risposta, solo per dirti che questo blog piace persino a me!

  9. Condivido pienamente il parere di Mara

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