Amore e tracotanza

Secondo la leggenda, Leonida, ai Persiani che l’interrogavano su quale fosse l’opposto della paura, rispose: “AMORE”.

E fino a qui tutto chiaro.

Ma Aristotele ammoniva che è compito delle persone rette, opporsi alla tracotanza altrui.

Quindi, come ci si deve comportare di fronte ad un arrogante che aggredisce una persona inerme?

Se avessimo assistito all’aggressione dell’Indiano bruciato vivo da alcuni violenti, come avremmo dovuto agire?

Con l’energia dell’amore, oppure adoperando la forza?

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13 Risposte

  1. Risposta a prima parte del Suo post con brano tratto dal libro che sto scrivendo (che oramai è diventato, mi pare, il libro delle rispote):

    “…Eppure, quando sentiamo d’essere amati, ci sentiamo anche protetti, è l’alchimia dell’amore: e la paura, come per incanto, svanisce. Chi è stato veramente amato questo lo sa. ”

    Risposta alla seconda parte del Suo post, non in relazione al fatto dell’indiano ma a quello del pedofilo che oggi ha SVENTRATO un ragazzino (brutto/osceno termine lo so, brutto/osceno come quello che ha fatto quel maiale, scusandomi per la licenza che mi prendo, con i signori suini che, di fatto, tali appaiono se confrontati a tali individui del genere umano), sempre tratta dal libro delle risposte La Penisola Incantata:

    “I bambini sono il Tempio Sacro dell’Umanità, profanarli equivale a contaminare l’animo dell’Universo. Violare l’intimità di un bambino è il più grande male che si possa commettere, è l’abominio, è la cattiveria allo stato puro, è l’odio vero. Se il peccato esiste, allora IL PECCATO è la pedofilia.
    Ognuno di noi è parte dell’Universo, in ciascuno di noi è custodita la sua memoria. Chi viola la sacra memoria dell’Universo, allo stato più puro, rompe l’Armonia. Chi tocca un bambino in quel modo, ha in sé qualcosa d’insanabile e d’abominevole, che si porta dentro, come un morbo che prima attacca una cellula e che, se non è riconosciuto e fermato in tempo, finisce per uccidere il corpo intero. Io non so se anche la Divina Misericordia, infine, scansi il Suo Pietoso Sguardo da esseri dal genere, forse no, perché ogni essere umano è detentore di verità imperscrutabili, ma sono convinta che tali individui debbano essere tenuti lontani dai nostri figli, finché la loro vita, alla quale pare riescano a dare un senso solo vedendo soffrire finanche morire degli innocenti, cessi di essere, ovviamente, per cause naturali.”

    Dolce è sentire come nel mio cuore/ora, umilmente, sta nascendo amore/dolce è capire che non son più solo ma che son parte d’una immensa vita/ che misteriosa risplende intorno a me/dono di Lui, del Suo immenso Amor….

  2. …..adoperando la forza dell’amore!!! …una batteria funziona solo tramite i due poli : positivo e negativo, il male e il bene sono due energie associate. Non si può conoscere il bene se non si conosce il male e viceversa , per cui l’unica arma è amore, che non è ne il bene e ne il male ma, qualcosa di sublime . . . . Perdonatemi , forse sono un pò difficile da capire, ma penso che qui ognuno scrive quello che è frutto delle proprie esperienze di vita! Baci perugina x tutti! Uno particolar al nostro maestro! Ciao

  3. ciao marina, io dico sempre e ribadisco ancora gridandolo al mondo intero :” i bimbi sono i fiori della terra, le stelle del cielo, le perle del mare, amateli!!” ci sono bimbi al mondo che hanno al posto di un trenino un fucile, e bimbe che non conoscono le bambole ma sono mamme della violenza! , purtroppo chi tocca i bambini non son altro che individui a cui non è stato insegnato ad amare! È frutto di ignoranza! Se così non è qualcuno mi illumini! Baci

  4. Nella, hai “visto” bene. Jung esprime gli stessi concetti nella sizigie. baci

  5. Ciao Nella,
    io non giudico neanche i pedofili ma li trovo mostri e i mostri fanno paura, una volta, mia figlia Arianna era piccola, stavamo in spiaggia, lei non aveva il costumino, aveva 2 anni. Ho beccato un uomo a guardarla con un faccia che non immagini. Pareva imbambolato, la bocca aperta, gli occhi cattivi. Dopo quel giorno le ho sempre messo il costumino, sempre.
    Lo sguardo di quell’uomo mi aveva perforato l’anima, faceva male solo a guardarlo guardare.
    Ti risparmio quel che mi è accaduto con Chiara.
    Basta brutture: non se ne può più. Parliamo di anime belle, invece, belle come te.
    Baci.
    Marina
    Baci.
    Marina

  6. Caro Gabriele,
    ho rivisto una tua “vecchia” puntata di Anima dove parli del libro “Corpo e anima” di Kreinheder Albert.
    L’autore parla della malattia e di come il suo gatto abbia dato la sua vita, donandogli altro tempo, per permettergli di scrivere il libro. Ti scrivo per “donarti” la mia esperienza. Mi sono ammalata di cancro al seno circa sette anni fa, ho combattuto ma ne sono uscita fuori, avevo una gatta Morgana, avevamo un rapporto molto particolare e di grande amore. Nel corso di questi anni dopo la mia malattia lei ha cominciato prima ad ammalarsi di tumore al seno, dopo averla operata per due volte il tumore si è affacciato in bocca purtroppo non operabile. Vista la situazione, non poteva più nutrirsi ne bere, e l’età non più giovanissima il veterinario ci ha consigliato per non farla soffrire ulteriormente di “addormentarla per sempre”. E’ stata una scelta dolorossissima ma necessaria. Io sono convinta che la mia amatissima Morgana abbia donato la sua vita in cambio della mia mia.
    Ciao

  7. Lucia, d’altro canto si chiamava Morgana, la maga, capace di mille trasformazioni, anche quella di tramutare la tua malattia, ma non esiste terapia senza sacrificio. nel mondo greco si chiamava alexifarmacon, che traduciamo, male, in capro espiatorio; invece testimonia l’obliazione di se’ in favore di altri.

  8. Care Marina e Nella, potrò sembrarvi un po’ cattiva, ma io diffido sempre di chi non è capace di sorridere ai bambini. E che ci posso fare?è un mio pregiudizio. Quando vedo una persona che non riesce a sorridere a un bambino o, peggio ancora, che sembra detestarlo, mi spiace, ma automaticamente provo antipatia. è un mio limite.
    Voi cosa ne pensate?
    Ho lasciato il mio ultimo lavoro perché (oltre ad altri motivi analoghi) mi si rimproverava di essere troppo indulgente con i bambini, di sorridere troppo. Per me i bimbi sono uno scrigno che mi chiede sottovoce di essere scrutato, hanno una capacità di cogliere i segreti legami che ci sono tra le cose che un adulto potrebbe solo sognare

  9. Caro Gabriele,

    …è possibile che nell’esperienza fortissima che la cara Lucia ha voluto raccontare a tutti noi ci sia una di quelle dimostrazioni evidenti in sè (senza bisogno dell’intervento mediatore del ragionamento e dell’argomentazione) che …TUTTO E’ ANIMA…. ?

    E (…mi chiedo io)
    …il fatto che in circostanze analoghe ,di esperienze COSI’ FORTI, non è affatto raro che ci siano altrettante manifestazioni evidenti di UN’ ENERGIA che UNISCE GLI ESSERI … e che SI SPOSTA …e VA A CONCENTRARSI… da un Essere all’ altro …da UN’ ANIMA ALL’ ALTRA… (Anima che quindi, in questo senso, sarebbe una sorta di catalizzatore naturale) …LADDOVE CE NE E’ BISOGNO … LADDOVE C’E’ UNA SCELTA D’AMORE … (Amore che quindi a sua volta sarebbe una sorta di …declinazione… di questa …Energia ) …ecco,

    …TUTTO QUESTO …NON E’ ABBASTANZA PER INTUIRE ANCHE SENZA CAPIRE….?

    PER CAPIRE …ANCHE SENZA COMPRENDERE… ?

    …PERSINO …PER LA NOSTRA RAGIONE COSI’ LIMITATA A SCHEMI TROPPO LIMITATI, E LIMITANTI… ?

    .
    Un abbraccio

    soprattutto a Lucia…

  10. , di comprendere e caro emanuele, credo tu abbia identificato praticamente in tutto quello che cerco su vari piani di spiegarmi e spiegare, di comprendere e far comprendere. baci

  11. Dico a Cristina che anch’io avevo lavorato con i bambini in asili, gli operatoti e insegnanti tutte donne, c’era un aria da “nazisti” tra operatori, insegnanti, e tra loro e i bambini. Nno sorridevano mai ai bambini e non si poteva socializzare con moro. Quando io arrivavo, decine e decine di bambini mi correvano incontro contenti di vedermi. Ho preferito lasciare quel lavoro, poiché nell’educazione dei bambini non può essere così tanta rigidità.

    In quel tempo avevo abinato la tracottanza alla mancanza di amore.

  12. Vorrei raccontare a tutti voi un altra mia esperienza di tracotanza e mancanza d’amore.

    Un pò di anni fa ebbi una esperienza in cui vidi un barbone alla stazione che per la gente sono spesso uomini invisibili e pensavo a ciò che aveva insegnato Gesù, che nei sofferenti c’e lui e l’amore.
    Mi chiesi se anch’io mi comporto come gli altri?
    il mio treno partì mentre vedevo ancora il barbone seduto ad una panchina. Quando scesi alla stazioni di destinazione, vidi ad un bar davanti al mio treno che si fermò, lo stesso barbone che parlava con il barrista. Pensai come aveva fatto il barbone ad arrivare prima di me se non camminava anche a stento. Sembrò una coincidenza. E pensai se non fosse un segno che dovevo fare qualcosa. Allora decisi di fare una esperienza “umana”, anche se in passato avevo fatto già esperienze, ma questa volta volevo fare tutto per bene. Feci un corso professionale per l’assistenza agli anziani, e feci lo stage gratuitamente in un ospizio di poveri. Occuparmi degli anziani in tutte le cose di cui avevano bisogno. Perché un conto è occuparsi dei propri famigliari e un altro è di estaranei. Volevo proprio vedere o meglio sentire se in quei sofferenti c’era Gesù (anche se già lo sapevo). In tutta quella esperienza ci sono state cose negative e positive, la tracotanza enorme e la mancanza d’amore, (poiché tutto si fa per denaro e poi è solo lavoro, abusi e pigrizia), superai prove, prove spirituali e interiori, il mio lavoro lo facevo bene, anche se non capivano il mio essere buona,…bisognava essere cattivi e freddi verso gli anziani non coscienti! Perché non c’è vero amore da chi per il proprio credo o etica dovrebbe dare amore!? Se oggi dovrei fare la stessa cosa non la farei mai più, non so come avevo preso quell’energia nel fare quella esperienza.
    Non ho voluto nemmeno chiedermi se in quegli anziani vi ho trovato Gesù? Ma avevo capito che forse era una prova che dovevo superare per conoscere e conoscermi.

    Ma alla fine ero consapevole che chi non nasce con l’amore nel cuore non l’avrà mai e la tracotanza si impadronisce dell’uomo.

  13. La Ybris è un male oscuro a cui penso, bisogna opporsi: con l’esempio inverso.

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