…meraviglioso…

il post di oggi ce lo regala un amico, Domenico, e sono le parole di una famosa canzone:

…forse un angelo vestito da passante mi portò via dicendomi
così

 Meraviglioso

ma come non ti accorgi di quanto il mondo sia meraviglioso Meraviglioso perfino il tuo dolore potrà guarire poi meraviglioso

Ma guarda intorno a te che doni ti hanno fatto ti hanno inventato il mare eh! Tu dici non ho niente Ti sembra niente il sole! la vita l’amore

Meraviglioso il bene di una donna che ama solo te
Meraviglioso La luce di un mattino l’abbraccio di un amico il viso di un bambino meraviglioso meraviglioso ah!

Ma guarda intorno a te
che doni ti hanno fatto ti hanno inventato il mare

Tu dici non ho niente Ti sembra niente il sole! La vita! L’amore! Meraviglioso La notte era finita e ti sentivo ancora Sapore della vita

Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso Meraviglioso

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18 Risposte

  1. ……..Tu dici non ho niente Ti sembra niente il sole! La vita! L’amore! Meraviglioso La notte era finita e ti sentivo ancora Sapore della vita………..

    Ecco l’alfabeto dell’Essere, dell’Esistere, dell’Incanto, dello Stupore, della Pienezza.
    La meraviglia è negli occhi di chi osserva, nel cuore di chi contempla, nell’anima di chi assapora ogni piccola cosa con la Grandezza di Chi queste cose ci ha donato.
    ‘sera Gabriele
    (Un saluto ai suoi collaboratori Egidio e Simona)

  2. Grazie Gabriele,
    perchè sai sempre come arrivare al cuore!
    Ed io ti rispondo citando questi versi di una canzone meno conosciuta di quello stesso uomo ispirato che fu Domenico Modugno:

    “Sei così bella e così sola
    però nessuno può capire
    per cento volte innamorata
    una farfalla colorata
    che ubriacandosi di vita
    vive la sua libertà.

    Sei così bella e così sola
    ti sei fermata accanto a me
    felicità di un minuto
    creatura sconosciuta
    senza averti mai incontrata
    io ti conoscevo già.

    Ma come è assurda questa
    nostra vita
    chissà quale confine ci sarà
    prima una grande fiamma che ci
    brucia
    poi questo buio che ci divide già
    e questa nostra storia
    è ormai finita.

    Sei così bella e così sola
    mi fai un sorriso e te ne vai
    e te ne vai per la tua strada
    addio farfalla colorata
    forse tutta la mia vita
    mi ricorderò di te.

    Sei così bella e così sola.
    Sei così bella e così sola.”

    Chi scrive canzoni così belle fa due volte poesia!
    Un forte e caloroso abbraccio.

  3. Meraviglio come il libro che ho finalmente finito di leggere : “Vita Interiore” di Ginette Paris
    Ho trovato lo “scialle per piangere” ( del quale mi aveva chiesto un commento ) e da quel momento continuo a pensare, visto che sono nonna di due nipoti, che “devo” offrire loro questo dono.
    Mentre scrivo mi viene un’associazione :
    Quando è nata la mia seconda nipote, la prima era in crisi : nove anni di differenza e la sensazione cocente dell’abbandono per le attenzioni rivolte alla piccola
    Allora avevamo trovato il nostro “scialle” : mi lasciava messaggi scritti sul computer ai quali io rispondevo e così ogni settimana …fino a quando …non c’e’n‘e’ stato più bisogno.
    Era il modo per sentire il mio calore, per sfogarsi per buttare fuori le lacrime e trovare rassicurazione
    Però adesso è grande, ora cominciano le pene d’amore
    Credo che a marzo quando compirà 18 anni avrà in dono anche uno scialle ( ne ho uno bianco rimasto nel cassetto da anni…forse aspettava di diventare… lo scialle delle lacrime ) e le dirò come scrive Ginette Paris che piangere fa bene, “ che più ci apriamo alla sofferenza e più il pianto rinfresca l’anima “ ma soprattutto che sarà il mio modo di cullarla anche se non sarò con lei e che la tenerezza può non aver bisogno di parole

  4. Calliope, tratteniamo il fiato. sta accadendo qualcosa…

  5. Trattenere il fiato…
    caro Gabriele è la cosa che mi viene meglio…
    trattenere il fiato..per poi respirare sempre rinnovato stupore…e le parole corrono, vanno e vengono e non sono altro che pensieri. E li afferro prima che evaporino..
    ……..grazie Gabriele.
    (sono felice)
    (non mi chieda il perchè, non lo so.)

  6. Cara MAriateresa, mi fai, ci fai, un favore? scriveresti un breve brano tratto dal testo della Paris? questo ci consentirebbe una condivisione. grazie mille

  7. secondo me, Elisa, c’è molta poesia anche nelle tue parole. baci

  8. Ecco alcuni stralci………..da Ginette Paris “Vita Interiore “ per “condividere”
    pagg 24-25
    La camera si riempie di una luce dorata, un irradiamento assoluto eppure non c’e’ niente di acceso, a parte una lampada e gli schermi del monitor a cui sono collegata. L’amore di mia figlia , l’amore per mia figlia sono calici da cui bevo un vino dolce:Le mie sensazioni sono decuplicate:Mi sembra di sentire la circolazione del sangue nelle vene, un ruscello che disgela, la vita che circola e lega tutti gli umani in un immenso rizoma che composto da coloro che amiamo e ci fanno bene, coloro che non amiamo ma sono presenti, quelli che sono vivi e quelli che sono già partiti. Tutto questo mondo mi fa sentire la sua presenza, qui in questo letto in cui mia figlia e io siamo distese, come due molecole che fanno parte della rete di capillari invisibili che ci legano alla stessa radice di vita, che fa scorrere la corrente da lei a me, che inverte il positivo e il negativo, il dolore e la gioia, l’amore e l’assenza, i vivi e i morti, la figlia e la madre Invertendo i poli creano energia. Mia figlia diventa mia madre e mi offre la tenerezza che mia madre non ha mai potuto darmi .L’amore circola come una corrente di globuli rossi. il sacro mi sembra che sia questa struttura, questo rizoma, questo legame d’amore fra i vivi e i morti che ci spinge a voler raggiungere l’uno e l’altro campo. Per una lunga e meravigliosa ora, sento fisicamente il calore di questa rivelazione E’ l’esperienza più dolce e più terribile che abbia avuto in tutta la mia esistenza
    …………………………….
    Non ho mai visto niente di così bello come la luce dorata, interiore che sembra emanare dal silenzio, dalla penombra. Il respiro di mia figlia si calma; lei si rassicura e io perdo il desiderio di volare via. La farfalla ripiega le sue ali e viene ad accucciarsi nel mio cuore, il bozzolo che la riparerà fino alla prossima volta
    La disintegrazione del mio essere non avverrà in questa occasione. Anche il toro si distende, diventa un gattone che fa le fusa sotto l’effetto calmante di questa Grazia infinita. Le mie lacrime scorrono senza che io abbia la sensazione di piangere, perché sono lacrime di gioia nel constatare che le particelle che costituiscono il nostro essere possiedono la facoltà di reintegrarsi
    ……………………………………………….
    pagg 52-53
    Un giardino segreto
    Per proteggere i figli dagli effetti di una eccessiva cura materna bisogna avere una libido a sé, un giardino segreto uno scopo nella vita diverso dal servire il proprio figlio e dal creargli un paradiso sulla terra
    Tutte le madri che sono riuscite a non perdersi nella maternità hanno avuto dei momenti in cui compivano il loro dovere di madre con “il seno sinistro” come si direbbe “con la mano sinistra” Queste donne comunicavano al figlio un ricco messaggio : non c’e’ solo una mamma in questo corpo, c’e’ anche un’amante, una donna , un’amica, una moglie,una cuoca curiosa di provare ricette esotiche, una vecchia ragazza a cui piaceva nuotare e vuole ancora farlo, un’atleta che non vuole perdere la forma
    E’ un modo di dire : guarda come la vita è generosa ci sono tante possibilità
    Vai a mangiare una fragola
    Mia madre ha lavorato tutta vita perché non aveva scelta. Essendo rimasta vedova con quattro figli da tirare su. Ci ha allevato le mie sorelle e io con uno stipendio solo e un vasto repertorio di atteggiamenti che avevano tutti il fine di prenderci carico di noi stesse
    Ogni volta che andavo a lamentarmi delle mie sorelle o per una frustrazione qualunque lei mi faceva ricorrere alle mie risorse Mi ricordo di una tremenda scorticatura , un mese di giugno quando avevo otto anni. Ha fasciato la bua e siccome non smettevo più di piagnucolare mi ha consigliato: “Va a raccogliere una fragola, gustala a lungo e pensa che miracolo è una fragola. Fra un’ora vieni a dirmi chi ha vinto : la delizia o la bua……Aveva un mucchio di trucchi per alleviare le pene infantili ; siccome ero una bambina piuttosto meditativa la soluzione migliore con me era di mandarmi a meditare su una nuvola, di affidare la mia pena a una nuvola che passava e lasciare che la portasse via. Non solo ci rimandava, le mie sorelle e io, a noi stesse, ma ci metteva in contatto con il mondo, le fragole, le nuvole, il ruscello, la pioggia, il gatto, la melodia del vento, i merletti delle felci ………….

  9. Calliope, rispondo adesso a quuesta tua letterina per dirti che questa felicità radiosa senza cause e senza perchè, nel mondo greco arcaio veniva considerato un dono. baci

  10. vorrei chiedere a tutti voi di commentare, in breve, questi brani scelti da Mariateresa. grazia

  11. Ho amato “Vita interiore” di Ginette Paris

    Di quell’ amore che prorompe ricolmo di gratitudine ed entusiasmo quando una persona che gìà ci piace e incuriosisce, decide di aprirsi a noi, svelando i cristalli più profondi, delicati e fragili di sé stessa, e della propria anima

    I deliziosi saggi di Ginette Paris (che ben conosciamo e adoriamo) finora avevano sempre raccontato l’Anima attraverso le gesta e le sembianze universali degli antichi dei ;
    ma Vita interiore esce dai testi e dalle aule accademiche, e offre all’ Anima il canto personale dell’autrice …che subito diventa lirica …E subito è poesia

    In un libro comunque illuminante in ogni passaggio, e istruttivo, anch’io come Mariateresa ho particolarmente amato il primo capitolo …con le sue immagini di pura poesia e richiamo evocativo, per svelare l’essenza più profonda di Cosa SIAMO, e come SIAMO…

    …il toro/Inconscio che trattiene la farfalla/PSICHE alla vita, impedendole di volare via,
    mentre l’ Io (e la scienza con le sue certezze) ha già smesso di lottare, non volendo altro che spegnersi …Non potendo più essere Io, meglio non essere più…

    …Dimostra quanta energia inconsapevole alberga nascosta Dentro Di Noi…

    E poi,
    …l’apparizione epifanica della Grande DEA Madre nella luce calda e dorata di quella stanza d’ospedale

    Che, prima interviene a lenire, curare …rigenerare
    attraverso le amorevoli cure di un’inserviente piena di dolcezza e gentilezza

    E che poi, rinascendo nell’abbraccio senza fine di due donne –una madre e una figlia- che ritornano ad essere entrambe figlie, …RESTITUISCE LA VITA… rinnovando e celebrandone ancora una volta il Mistero Senza Tempo …

    🙂

  12. Questo brano della Paris, Emanuele, è uno dei più radiosi che abbia mai letto. baci.

  13. Meraviglioso, quanto mi sta servendo ‘sta canzone!
    grazie Gabriele

  14. Grazie a te, guido, ma il merito di “meraviglioso” è di Domenico, che ce l’ha spedito.

  15. Grazie a elisa per avermi fatto conoscere le bellissime
    parole della canzone di modugno, e a Maria teresa per
    aver riportato i brani di Ginette Paris…Corro a trascrivere …
    e a domenico per meraviglioso …e a Gabriele che con la sua
    iniziativa ha permesso tutto ciò..Grazie a tutti di cuore!

  16. Per Maria Teresa.
    Vorrei conoscere una donna e nonna così sensibile. Sono nonna anch’io di un maschietto di 2 anni e vorrei avere, nel futuro, con lui il rapporto meraviglioso che tu (posso darti del tu?) hai con la nipote più grande.

  17. Per Paola 52
    Be’ prima di tutto il tu in internet e’ quasi d’obbligo 🙂 e se vuoi possiamo anche scriverci…

    Racconto a te e a tutti …l’uso dello scialle
    Sabato sera, eravamo tutti a tavola..mia figlia all’improvviso si è messa a urlare con la piccolina perchè smettesse di usare il nintendo. Chiara si e’ allontanata piangendo….Allora l’ho seguita e …l’ho avvolta nello scialle Le ho detto che ero uno scialle speciale che poteva piangere se voleva ma sia io che la mamma le volevamo bene ….e che anche la mia mamma, quando io sgridavo la sua allo stesso modo, mi diceva che non dovevo urlare ….lo scialle la avvolgeva nell’amore di tutti…anche se fossimo state lontane . Siamo tornate a tavola e ho raccontato che avevo “copiato” l’idea dallo scialle delle lacrime e ho parlato un po’ del libro
    Ero consapevole che mi ero bruciata il regalo a Gloria …ma in quel momento ….lo scialle serviva……Allora ho detto a entrambe che quando volevano un po’ di coccole dalla nonna e consolarsi un po’ , lo scialle era lì per loro….

  18. vedi Mariateresa, anche tu sei la dimostrazione che stiamo facendo, tutti, qualcosa che odora di BUONO.

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