la barbarie di Guidonia

Un noto psichiatra, a proposito della tragedia avvenuta a due ragazzi a Guidonia, ha detto che i sei rumeni stupratori “Odiano la donna, e dunque la vita”.

Non sono d’accordo, come sempre mi capita con gli psichiatri. E’ vero che loro, come molte altre persone e non solo rumene, odiano la “donna”, ma non ritengo che essi detestino la vita, di cui sentono forte il richiamo consumistico, il desiderio complusivo al solo “avere”. Credo, invece, che attraverso l’odio verso la donna essi dimostrino il disprezzo verso quella profondità insita nella sacralità gioiosa del corpo femminile.

Annunci

8 Risposte

  1. è proprio vero. è molto facile detestare ciò che non si riesce a possedere perché non si riesce a comprendere fino in fondo.
    E per comprendere è necessario essere educati alla comprensione.
    Dunque mi sento di dire di provar solo pena per loro e per quello che sicuramente è stato il loro vissuto, perché arrivare a compiere un gesto così ignobile significa innanzitutto non aver rispetto di sé, in quanto si giunge a reificare l’uomo stesso.

  2. Non capisco cosa ci azzecchi la psichiatria in simile barbaria. La vedo come la primordialità animale dell’uomo involuto che non sa cosa sia la spiritualità di un’anima a dispetto del corpo. Quell’istinto naturale antiumano che avvolge corpi vuoti, vaganti in una dimensione illusoria di prevaricazione abominevole.
    Bruceranno all’inferno ma intanto vorrei vederli marcire in galera (legiferatio permettendo!)
    Mi scusi Gabriele ma sono un “tantinello” arrabbiata, come donna, come essere umano.

  3. Calliope cara, è giusto inquitarsi, ma credo che la vendetta non sia una strada per noi praticabile. devo confessarti, però, che oggi, leggendo che quei figuri hanno scelto una coppia invece che un’altra in base alla capienza del bagagliaio dove avrebbero messo il fidanzato, ho provato un sordo rancore. Questo dimostra che ne debbo fare di strada…

  4. Buon giorno Prof.
    Stamattina, ho riflettuto un po’ sulla faccenda degli stupri…che bella Piazza di Spagna alle 9.00 di mattina con il sole!…e che devo dirLe se non che questa storia del sesso in quanto tale è un cunicolo buio…quando poi diventa violenza bruta c’imbarchiamo direttamente sulle acque dello Stige…
    Così, mi è venuto in mente che uccidere si può anche in un raptus…ma cosa nasconde, in realtà, l’impulso incontenibile?
    Perché un uomo desidera possedere una donna arrecandole sofferenza, fisica e morale? Cosa c’è dietro tanta bruttura? Cosa nasconde questa evidente disabilità umana, sentimentale ed emozionale di una parte del mondo maschile?
    Gia a Calliope, che ha sollevato questo argomento sul Suo blog con forza, avevo risposto con una riflessione:”Questi uomini li partoriamo noi e li alleviamo noi e li educhiamo noi, noi donne.”
    Mamma mia, Gabriele, quanti danni facciamo noi madri…a volte, non basta una vita intera per liberarsi di una madre. Perché vede, lo affermo per esperienza che: anche in mancanza di un padre, è sufficiente avere una vera madre per affrontare brillantemente l’oscuro mondo.
    Perché l’amore di una madre ti fa sentire forte in quanto protetto.
    Perché quando sperimentiamo l’Amore, quello vero, ecco che la paura endogena del mondo (che ogni essere ha in dotazione e ci sarà una ragione!), svanisce, come per incanto…e chi è stato amato questo lo sa.
    Il mondo è tanto malato sa Professore?
    Prenda me ad esempio, si faccia una capatina fuggevole su http://www.lapenisolaincantata.blogspot.com e legga il post DOLORE INCONSOLABILE…

    Latte di soya…dice che a noi donne fa bene.
    Marina

  5. cara Marina, ho letto le tue meravigliose parole. Ho messo il tuo link, così tutti potranno dissetarsi nel tuo dolore. Cuore grande.

  6. Gabriele …stavolta mi rivolgo al prof

    Leggendo le parole di Marina (queste… “ e che devo dirLe se non che questa storia del sesso in quanto tale è un cunicolo buio…quando poi diventa violenza bruta c’imbarchiamo direttamente sulle acque dello Stige… Così, mi è venuto in mente che uccidere si può anche in un raptus…ma cosa nasconde, in realtà, l’impulso incontenibile?”),

    …a me subito è venuto in mente il dio Pan

    In effetti, se non ricordo male mi sembra che Hillman abbia dedicato una parte consistente del suo “Saggio su Pan” proprio all’ argomento di cui parliamo con disdegno e sgomento in questo post : lo stupro, la violenza bruta .
    Qui non voglio fare riferimento a quel saggio, perché lo lessi alcuni (parecchi) anni fa e il ricordo in me non è così vivo… E’ ovvio che c’è molto di Hillman in quello che dirò ( c’è sempre molto di Hillman nelle mie riflessioni e nelle mie analisi, anche dell’attualità), ma quel saggio era molto complesso e articolato. Altro che i miei quattro pensieri messi in fila qua !

    Pan, come tutti gli antichi dei greci lo sappiamo, rappresenta un archetipo
    …in generale simboleggia l’ Inconscio (vedi ad es. la favola di Amore e Psiche, dove Pan risulta la forza profonda e inconscia che, letteralmente, “ritira su…” Psiche dopo il colpo quasi mortale che la prima perdita d’Amore le procura …Pan è l’istinto, in questo caso il puro istinto alla vita che vince persino sulla Volontà …la volontà di morte)

    Però…
    Pan non è TUTTO l’ Inconscio

    è solo una delle tante forze che lo vivono, che lo abitano …Che lo agitano…

    E di queste, Pan è soprattutto le forze più antiche e sotterranee, le più sommerse ed ancestrali rispetto alla coscienza
    (la Coscienza è relativamente giovane, se si pensa che l’origine di quell’ energia oscura che chiamiamo Inconscio si perde e affonda nella Notte dei tempi, …prima ancora che l’alba del primo Uomo, o ominide, si levasse… )

    Proprio perché abitano gli strati più profondi e lontani dalla nostra coscienza, queste forze sono molto potenti …E possono diventare molto pericolose nel momento in cui si manifestano, perché capaci -in quegli attimi- di sovrastare completamente l’Io
    .. .

    Ancora una volta il mito ci aiuta a capire

    Pensiamo a come Pan viene raffigurato, e rappresentato

    Pan è uomo, e anche animale
    Anzi, è più animale che uomo.

    Dell’uomo ha qualcosa all’apparenza, nella fisionomia, ma tutto TUTTO in lui è animalità…

    Calliope ha sintetizzato il tutto in quattro parole
    “ …Quell’istinto naturale antiumano… “

    E Marina parla …di “raptus”

    Ebbene …il raptus E’ PROPRIO il modo di manifestarsi del dio Pan ,
    che erompe gli argini posti dall’Io
    …e si porta via tutto come uno tsunami

    L’istinto incosciente dell’ animale che noi comunque siamo stati in quella notte dei tempi ,
    risvegliato dall’impulso insopprimibile della libido, prende il sopravvento…

    Credo di capire ora cosa intendeva il professore (ci ho messo 3 giorni !!), oppure forse lo sto solo rielaborando io con un’ulteriore riflessione :
    “…NON ODIANO LA VITA ! di cui sentono forte il richiamo consumistico, il desiderio complusivo al solo “avere”…

    Pan è il più compulsivo di tutti gli Dei, INSEGUE incessantemente l’ oggetto della sua libido…

    il consumismo compulsivo dell’ uomo moderno oggi in senso economico, è avere/possedere beni quasi sempre voluttuari, per soddisfare bisogni quasi mai reali o primari

    …il “consumismo compulsivo” naturale dell’ animale, da sempre è nella tensione continua e inesauribile al soddisfacimento solo dei bisogni primordiali : caccia le prede per SFAMARSI, uccide i nemici per SOPRAVVIVERE, assale le femmine per RIPRODURSI

    “NON ODIANO LA VITA “…come non la odiano gli animali, né Pan che è in ognuno di noi…
    …PUR ASSALENDOLA …Pur prendendola con la forza
    . .

    Ma a Guidonia non si è manifestato Pan …Non era in quel branco

    Nella barbarie di Guidonia …io vedo appunto barbari
    …vedo uomini

    Non animali.

    Vedo premeditazione , (e vigliaccheria)

    non raptus improvvisi

    Vedo il PRENDERE, senza un reale BISOGNO

    No,
    in quel branco il dio Pan non c’era

    solo piccoli uomini miseri…

    che purtroppo la vita vera non sanno nemmeno che cos’è

  7. No Caro Professore..niente vendetta ma solo Giustizia…Umana e Divina.

  8. Emanuele, sui barbari di guidonia hai perfettamente ragione. ciò che ha guidato quelle “persone” è stata la ratio, tanto è vero che hanno fatto un ragionamento sul cofano dell’automobile. hannp abisato di una coppia che aveva una macchina adatta. questa è speculazione, ragionamento, non impulso. eppoi l’archetipo di pan è selvaggio, non distruttivo. compulsivo, non annientatore. è bramosia, non tortura. tant’è vero che hillman nel saggio che hai citato dice che nella Ninfa assalita da Pan c’è anche qualcosa di PAn e in Pan c’è qualcosa della Ninfa. e’ il mistero che Jung chiama Sizigia. g.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...