il post della sera

Guardando i volti gioiosi dei soldati israeliani che avevano appena ricevuto la notizia del “CESSATE IL FUOCO”, mi è venuta in mente un’immagine del romanzo “Niente di nuovo sul fronte occidentale”, dove il sergente “Ka” dà la sua visione di come dovrebbe essere la guerra.

‘Prendere tutti i Generali, tutti i Capo di Stato, tutti i Magnati dell’Economia e metterli in mutande, e poi si prendano pure a bastonate tra di loro. E i soldati? Stanno a guardare, mentre mangiano e bevono.’

La guerra è una cosa odiosa, lo sappiamo, ma c’è qualcosa di ancora più insopportabile, i fondamentalisti che ad ogni costo la vogliono.

Il mio è un “lieve” pensiero, ma c’è ancora una cosa da chiederci: le donne hanno mai dichiarato una guerra?

14 Risposte

  1. Secondo Chiara no. Anche Alessandro Barricco dice no. Luciano De crescenzo scrive che molte fra le Amazzoni combattevano perché la guerra ce l’avevano nel sangue anche se altrettante avevano imparato a lottare solo per necessità: ecco quindi che anche il più pessimista fra i tre lascia una speranza riguardo al mondo femminile.
    Tuttavia, in questo mondo violento dei maschi, devo dirLe, e me ne dispiaccio, che trovo che nessuno sa essere maschilista più di una donna…forse perché siamo noi a partorirli i nostri uomini. Tant’è che le donne perdonano agli uomini ciò che è negato e che negano a loro stesse…
    Noi donne, Gabriele, siamo tutte un po’ streghe: soggette ai cicli lunari, mettiamo la pentola sul fuoco, tessiamo e, filando e sfilando il nostro tempo, spesso, tramiamo il nostro ordito aspettando che gli uomini tornino, dalle scorribande, dai tradimenti dalle slealtà e dalle assurde guerre… Siamo intrise della mentalità maschilista, dura a morire, del mondo degli uomini nel quale siamo cresciute…e riconosciamo all’uomo il diritto della difesa del territorio…
    Il retroterra è pesante, Gabriele, e se gli uomini si fanno sempre riconoscere, non dimentichi che, spesso, dietro ad un uomo pessimo c’è una donna pessima…
    In questi anni mi sono spesso chiesta perché io abbia sopportato dagli uomini della mia vita l’insopportabile e alla fine l’ho capito:
    “Maschi: i diversamente abili dei sentimenti. In caso contrario, come potremmo perdonarli?”

  2. Marina carissima, ribadisco che averti conosciuta è per me un vero arricchimento. non dimenticare che nel MITO i troiani appartenevano ai guerrrieri del MATRIARCATO; corraggiosi e leali come Ettore, ma fatalmente destinati alla sconfitta. da bambino, quando giocavo, stavo sempre dalla parte dei perdenti: tartagliavo, scrivevo copn la mano sinistra e all’epoca era proibito, e trascorrevo i pomeriggi da solo in un aranceto sotto il Vesuvio. Può bastare?

  3. Gentile Gabriele,
    Lei mi commuove, con le lacrime agli occhi intendo…e non è facile…ma Lei mi parla di sé stesso e ciò mi onora ed io non sono abituata a tanta attenzione.
    Lo sa, Gabriele, mi sono chiesta il perché io Le scriva e, naturalmente, credo che una parte la giochi l’Ego, ma, sicuramente, io sto trovando in Lei un interlocutore affine, altrimenti, avrei smesso.
    Tuttavia, visto che Lei è così generoso, quindi incline alla capacità di amare, Le invio una cosa che ho scritto in questi giorni e che ho pubblicato sul mio giovane blog:

    Anima mia
    Ma chi sei tu per ispirare in me il senso del mio tempo qui
    Con il tuo sguardo apri un varco nel mio essere sconosciuto
    Ed istilli in me lacrime spontanee che credevo ormai perdute
    Ed è così che sento che tu mi manchi nell’anima

    Se spunta l’arcobaleno io lo percorro con te
    Se guardo il cielo azzurro tu sei l’Infinito per me
    Se provo ad entrare nel mio cuore la chiave mancante sei tu
    Se perdo la bussola, la direzione è l’ineffabile imago di te

    Ma chi sei tu per ispirare in me il senso del mio tempo qui
    Con il tuo sguardo indichi il sentiero per la via maestra
    E mi restituisci alla mia Essenza, degna della Sua dignità
    Ed è così che colmiamo la mancanza, che m’opprimeva l’anima.

    Buona serata. Marina

  4. Ciao Gabriele,
    è sempre un onore poterti scrivere ed esprimere il mio gradimento per gli argomenti che tratti in trasmissione.

    Oggi con Hermes hai affrontato un argomento interessantissimo e molto articolato con una chiarezza unica!
    Sono pienamente d’accordo sulla grandezza del sapere degli antichi; nella notte dei tempi si perde la conoscenza degli uomini saggi che hanno vissuto in questo pianeta. Veri illuminati e ierofanti così lontani dallo scientismo dei nostri giorni (come facevi notare in un tuo altro commento sul Blog).

    La contrapposizione fra il pensiero ermetico e quello apolinneo e di Zeus mi ha particolarmente interessato.
    E’ una considerazione che proprio in questo periodo facevo dovuta al grande sforzo che ogni giorno nel percorso che ho iniziato, mi ritrovo ad affrontare. Il raziocinio pratico che predomina nella nostra cultura occidentale, adesso si scontra in me con il bisogno di superare quei confini così netti che fanno ristagnare l’Ego in una personalità incatenata da aggregati psichici. Con l’immagine della linea retta contrapposta a quella ondulata, aggrovigliata, che procede per mille direzioni, va avanti e ritorna indietro, inoltrandosi nel profondo di psiche hai reso l’idea fra la differenza del pensiero di Zeus e Apollo e quello di Hermes.
    In tutto questo mi veniva da notare che l’incontro con “Hermes” avviene frequentemente di notte nei sogni; nell’Inno omerico, Hermes viene invocato come “apportatore di sogni e osservatore notturno”.
    Per cui per rendere più proficuo l’incontro con i significati più nascosti e con il messaggio che Hermes ci porta da parte degli dèi nelle ore notturne, dovremmo porre più attenzione anche durante il giorno e svegliare la coscienza aprendola ai messaggi…
    Questo per noi occidentali è un arduo limite da travalicare, non avendo la profonda conoscenza in mezzi quali la meditazione e con l’incapacità di fermare il flusso dei pensieri per fare spazio all’essenza.

    Grazie per l’attenzione e la cura che poni nel rispondere a tutti i commenti nel Blog!

  5. Non so fare commenti sulla guerra, credo basti la presenza per mostrare la mia avversità….

  6. Le donne che io sappia non hanno mai dichiarato guerra ma che io sappia non hanno neanche fatto nulla per evitarle. Concordo con Marina sull’essere donna un pò strega ma nel nostro interiore, come esiste il bene ed il male esiste pure essere un pò strega ed un pò fata..è attuare questa real regal magia che risulta difficile. Perchè restare inerti allo scorrere di eventi che non condividiamo? Ogni uomo (e non solo il presidente USA) ha accanto una first lady nella sua vita che non necessariamente dev’essere sua moglie ma una donna, quasi una musa che dovrebbe indirizzarlo su sentieri più virtuosi..o almeno provarci.
    Essere luminosa e numinosa per l’uomo, un compito arduo e difficile ma..yes, we can.
    Buona giornata Gabriele.

  7. Marina cara, quello che tu scrivi profuma sempre di incanti. ogni volta che ti leggo mi sembra di trovare una strada fondamentale per compresione e profondità. l’Ego, quando è circondato dalla brillantanza esprime il meglio del suo se’. baci

  8. cara elisa, io non so quanto ho davvero compreso razionalmente della filosofia ermetica, ma credo che non tutto vada capito solo con la ratio, c’è anche l’intuizione e l’entusiamo. non credo che si capisca Hermes senza la passione ridente del fool. baci. g.

  9. caro Stefano, è giusto. ed io mi chiedo continuamente, le pesone gioiose sono disposte ad uccidere?

  10. E’ vero professore, ma c’è anche un altra cosa che non va trascurata.. i fondamentalisti sono quelli che per la loro volontà di guerra comprano armi

    gli stati cosiddetti democratici e per la pace sono quelli che ipocritamente da decenni le producono e gliele vendono

    USA
    Russia
    Germania
    Gran Bretagna
    Olanda
    Italia
    Cina

  11. Grazie!
    Sì grazie perché ho tra le mani “Vita interiore” di Ginette Paris
    Dopo le trasmissioni dedicate al libro lo avevo richiesto in biblioteca
    Non c’era e non c’era neppure in tutte le biblioteche della Provincia
    Domenica ho scoperto , attraverso facebook, il suo blog e quasi a chiudere un cerchio lunedì la biblioteca mi ha chiamato: hanno acquistato il libro!! Oggi nel consegnarmelo mi hanno ringraziato per l’arricchimento generale derivato dalla mia richiesta
    Ma à un grazie che dovevo trasferire….e allora eccomi qua a rivolgere a lei un Grazie sincero

  12. Sto scrivendo o no “La penisola incantata”? … Ma Lei mi rende più del merito, Professore: “Ciò che scrivi profuma sempre d’incanti.”
    Sa una cosa? Io non riesco ad andare avanti nella stesura del libro…sono in un limbo…e vago tra la riflessione e la fantasia, in attesa che arrivi Immaginazione Attiva.
    Ma si da il caso che, negli ultimi tre giorni, si sia aggirato in casa mia Demoniaco (1), che ha messo a dura prova il mio spirito di Hestia e la mia capacità di dire no. Pensi che persino il mio Daimon, vedendomi in palese difficoltà e, come dire, perplessa, sì perplessa perché, a volte, penso di essere una presuntuosa che crede di farcela contro le forze della natura, è dovuto intervenire ancora una volta a ricordarmi di Dolore (3).
    Io, allora, Gli ho chiesto: “Forse, il mio ardore di vita mi ha portato ad essere, nelle mie preghiere, troppo presuntuosa nei riguardi del Divino?”
    E lui sa cosa mi ha risposto? Di guardare a Destino (1).
    La buona notizia è che, ancora una volta, il demone è domato…ma io so che tornerà… Però, devo guardare oltre le apparenze, andare avanti, navigando a vista, senza vere certezze: ancora una volta un salto nel buio!
    Ma questo è il destino di chi accetta la propria sorte: tener fede all’impegni presi…perché siamo noi che scegliamo, in questo tempo e fuori da esso.
    Riprendo, quindi, serenamente, da dove avevo interrotto…ed aspetto, ansiosa, che arrivi ancora una volta Estasi (1).
    Cosa buona sarebbe per me che Afrodite (1) mi sfiorasse nel sonno!

    Lei è un Rara Avis.

    Marinariannachiara

  13. sapessi, Mariateresa, quanto mi hai fatto felice. Sai, dietro le scelte della casa editrice Moretti & Vitali c’è una donna straordinaria, Carla Stroppa, una delle signore più significative che abbia mai incontrato. a dimostrazione che il Matriarcato è l’unica via d’uscita per il benessere del nostro pianeta.
    nella lettura, quando arriverai allo “Scialle del pianto”, mi farai sapere qualche cosa? baci. g.

  14. cara Marina, ogni mattina mi sciolgi le membra. ormai ti aspetto. Credimi, il daimon che ti sei scelta sarà molto lieto. Lo sento.
    sai come immagino sia la tua penisola incantata? un luogo dove voi tre, creature intrecciate, cantate e sussurrate, senza essere vista da chi arriva. fiori. g.

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