un giorno davvero triste

oggi è davvero un girono triste. in Pakistan i Talebani hanno “massacrato” una ballerina di danza rituale. sichiamava Shabana. Un’altra vittima della misogenia fondamentalista. Inoltre i Talebani hanno chiuso tutte le scuole per bambine. Che orrore. (leggi l’articolo sul Corriere della Sera di oggi, a pag. 15)

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6 Risposte

  1. Buongiorno, Professore.
    Questa storia della “Iliade Infinita”, ossia della guerra dei maschi, è una realtà umana veramente brutta e cattiva; il contrario di Kalagatos, si ricorda? Me lo ha insegnato Lei.
    Almeno, all’epoca (sebbene l’idea d’essere un trofeo di guerra m’innervosisca non poco), se le contendevano le donne, mentre oggi, tristemente, di uomini che non amano le donne o, peggio, che le odiano ne è pieno il mondo…
    Comunque, io Le ho già accennato delle mie splendide ragazze autistice, in particolare, Chiara, la più grande, ha un teressante mondo cognitivo, un po’ fuori dalle percezione ordinaria: è una fool che, aggirandosi spesso in quella sorta di spazio che si trova tra la riflessione e la fantasia, ha intuizioni geniali e consapevolezze arcaiche che travalicano l’esperienza (empirica) e, evidentemente, data la sua condizione, la sua volontà ed il suo Ego. Insomma, Chiara, nella sua semplicità e “follia”, è una pura aristocratica del pensiero.
    Qui di seguito le copio un post dal mio blog, di qualche settimana fa, dove racconto cosa mi ha detto, inaspettatamente, Chiara sulla guerra.

    In uno dei nostri viaggi virtuali sul Grande Raccordo Anulare, incrociammo un Trasporto Eccezionale dell’Esercito: carri armati, jeep, mitragliatrici giganti… Mia figlia Chiara mi chiese:
    – A cosa servono?
    – A fare la guerra.
    – Che cos’è la guerra?
    Domanda apparentemente facile. Con Chiara dovevo pesare le parole, dare la giusta risposta ad una giusta domanda.
    – …E’ quella situazione dove le persone si sparano per vincere sugli altri e, poi, la gente, a volte, muore…
    – La guerra la fanno i delinquenti, allora….?
    Me la guardai…
    – Si, la fanno i delinquenti….hai ragione. –
    – E’ una cosa da uomini però, perché le donne queste cose non le fanno.
    – E perché secondo te?
    – Eeeeh………perché gli uomini sono più agitati ed aggressivi e le donne sono più calme….
    Non credevo alle mie orecchie…oramai sono poche le persone che riescono ad interessarmi.
    – Si, penso che in effetti la tua analisi sia esatta, Chiara.
    E poi li chiamano autistici…sempre meglio di quando era piccola io, che li chiamavano scemi del villaggio.

  2. La donna nella sua morbidezza mette in pericolo la rigidità di qualcosa di fisso, statico, immobile mettendo in discussione dei punti di riferimento fissati da altri uomini per loro uso e consumo non certo da un DIO.
    La morte di questa donna come di tante altre simili è una piccola morte in ognuno di noi perché viene colpita la speranza di cambiamento aldilà delle osservazioni immediate di raccapriccio per l’offesa alla vita umana.
    Quello che noi chiamiamo occidente, uomini con ventri obesi e cuori a forma di salvadanaio, come ci canta De Andrè, è assolutamente disinteressato a questi eventi “tanto riguardano loro” .
    Le cose non stanno così.
    Le notizie importanti sono in prima pagina, sui grandi fratelli, isole dei famosi , talpe, la quindicesima pagina (per fortuna che c’è) non è per gli occhi distratti di chi vive le vite di plastica di altri.
    La donna e ciò che rappresenta fa paura e viene esorcizzata sia da parte di una fetta fanatica del mondo islamico attraverso amputazioni fisiche e privazioni sociali sia da parte del mondo occidentale che la degrada in maniera più sofisticata. attraverso la mercificazione.
    Quale futuro?

    con affetto
    Matteo Gambina

  3. caro MAtteo, non credo che ci sia un futuro diverso fino a quando non tornerà il Matriarcato, ovvero, il Femminile al Potere. Nel ’68 i Figli dei Fiori si erano avvicinati. Possiamo riprendere, con altre forme, quella spiritualità. Ciao. glp

  4. non trovo le parole per ringraziarti di questa storia meravigliosa e vorrei la tua autorizzazione per poterla leggere in una delle mie trasmissioni notturne. il dialogo con tua figlia è di una tale bellezza che infrange qualsiasi corazza e punta diritto al cuore. baci a te e alle tue figlie. g

  5. Naturalmente, è libero di leggerla, come e quando vuole…mi dispiace di non poterLa seguire nelle Sue trasmissioni: io la notte devo dormire. Il rigore è alla base della mia tenuta!
    Inoltre, se Le interessa, sul mio blog ci sono altri dialoghi FOOL…. Tipo il SOGNO della FAVOLA, VIVERE NEL SOGNO, DELLA MUSICA…..
    Intanto, se vuole, nell’introdurre “LA GUERRA”, può senz’altro dire, per creare lo scenario nudo e crudo così come è (perché c’è da dire che non si parla di fatine e sogni incantati…) che io e le mie ragazze, ogni tanto, sole come spesso ci ritroviamo, ce ne andiamo sul GRANDE RACCORDO ANULARE, con la musica a palla, (la domenica o il sabato): ci dà la sensazione di libertà che si prova quando si è in viaggio. META: la FANTASIA.
    Così, spesso, escono fuori discorsi…
    Marina

  6. Dimenticavo, Professore,
    credo che bisognerebbe sottolineare che la diversità mentale può essere considerata come un mondo cognitivo interessante da conoscere e non da classificare malato. Io sono persuasa che ognuno di noi sia custode della memoria dell’Universo e queste creature pure e difficilmente inquadrabili, da questo punto di vista sono, appunto, diamanti allo stato grezzo…in purezza, consapevolezza profonda, sensibilità ed istintualità.

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