a proposito di sogni e film

Vorrei consigliarvi due film, secondo me non debbono sfuggire a delle persone sensibili. Parlo di “Si può fare” di Claudio Bisio e di “La felicità porta fortuna” di Mike Leigh.

Il primo tratta di una storia vera. La prima coperativa di “matti” che grazie alla legge 180 riescono a mettersi in proprio, superando ogni tipo di ostacoli, frapposti dai cosiddetti “normodotati”. Per me è un apologo sulla tolleranza e sull’accoglienza.

La pellicola di Leigh è un piccolo capolavoro. L’interprete principale è un’attrice straordinaria che riesce, come fanno i Sapienti, a far ruotare tutte le avversità verso la sfera del Bene. Un mosaico di situazioni in cui spicca la scena dove la protagonista, Poppy, si intrattiene con un “barbone fuori di testa”. Lui, in un croacervo di frasi apparentemente sconnesse, ad un certo punto le dice: “Lo sai, vero?”. Queste parole non si riferiscono a nessun discorso. L’uomo le tira fuori come da un dolore interiore e Poppy gli risponde: “Si, lo so”. Questo ‘lo so’ vuol dire ‘lo so, sento con te tutti patimenti e gli strazi degli innocenti, tutte le lacerazioni e le lacrime degli indifesi’. Una pagina di cinema destinata a durare nel tempo.

Mi permetto di consigliarvi di creare una piccola cineteca di film Belli & Buoni, dove potrete andare a rifugiarvi nei momenti di sangue nel cuore. Intendo quando questo sembra fuoriuscire per andare a congiungersi con l’acqua della malinconia.

Nell’Interiorità di Anima — “Emozione”…

Emozione (1)

… L’emozione infatti è la fonte principale della presa di coscienza. Senza emozione non c’è trasformazione delle tenebre in luce, dell’inerzia in moto. […] Un complesso è realmente superato soltanto quando lo si è consumato vivendolo fino in fondo…

Carl Gustav Jung, citato in John Weir Perry, Emozioni complessi relazioni, in AA.VV., Anima – Per nascosti sentieri, Moretti e Vitali, 2001, pag. 186

Emozione (2)

Queste profonde emozioni viscerali, del fegato, dei genitali, del cuore, queste risposte del sangue animale ci tengono in sintonia, in contatto con il mondo che ci circonda, con la sua bellezza… questi divini influssi, come Blake chiamava le emozioni, non sono nostri. Il desiderio, la rabbia, la paura e la vergogna sono echi dell’anima del mondo, il presentarsi nel mondo di qualità che danno al nostro corpo e al nostro spirito informazioni su come essere…

James Hillman, Politica della bellezza, Moretti e Vitali, 1999, pag. 64

Estasi (1)

La Luce Increata è l’Energia divina. Chi la contempla risente dapprima la presenza di Dio vivente. Questa sensazione dell’Immateriale è immateriale, intellettuale, ma affatto mentale. Essa rapisce l’uomo in un altro mondo con tanta potenza e sottigliezza che egli non si accorge del momento e non sa più se è nel suo corpo o al di fuori. Tuttavia egli ha del suo essere una coscienza più forte e più lucida, più profonda; nello stesso tempo, preso dalla dolcezza dell’amore divino, dimentica se stesso e il mondo; in ispirito, afferra l’Inafferabile, vede l’Invisibile e lo Respira.

Anonimo Maestro Spirituale, citato in Pietro Bornìa, Il Guardiano della Soglia, introduzione di Giuliano Kremmerz, Rebis, 1987, pag. 19

Estasi (2)

L’innamoramento si può a buon diritto considerare un’estasi, nel senso letterale, fisico-dinamico della parola, come ek-stasis, in quanto disloca il già dislocato, le due opposte tinture maschile e femminile, facendo intravedere al di là della loro opposizione l’androgino, il maschile nel femminile e il femminile nel maschile e la loro reciproca fusione.

Franz von Baader, Filosofia erotica, Rusconi, 1982, pag. 29