La Grande Madre

La Grande Madre è uno dei gangli della filosofia ermetica e junghiana. Da oggi cominciamo a trattare alcuni punti salienti.

Questo itinerario attraverso i secoli ha un solo scopo: tentare di comprendere il magico Femminile. Quell’arcano che, secondo Giorgio Galli, di tanto in tanto riemerge come al tempo delle baccanti, di Cesare e Cleopatra, delle streghe, del Rinascimento magico e attraverso alcuni momenti davvero misteriosi della storia occidentale. Parliamo dei Templari, di Bernardo di Chiaravalle, di Giovanna d’Arco, di Casanova e di altri personaggi che, per lo più inconsapevolmente, affermavano il Femminile credendo di fare soltanto ermetismo. Perché la filosofia ermetica può essere letta prevalentemente in questa chiave, sebbene molti dei suoi praticanti non sapessero che affermando l’una sancivano anche l’altra.
Inoltre dobbiamo capire anche che le cosiddette “storie” di vita vissuta o eventi con caratteristiche oscure sono da interpretare in chiave simbolica. Insomma, alcuni straordinari e misteriosi episodi devono essere letti come attimi esemplificatori di profondi contenuti. La vita come simbolo. Così va anche interpretata, per esempio, la vicenda terrena di un Giordano Bruno. Pensate, le opere di questo filosofo sono in chiave ermetica, ovvero hanno vari significati nascosti, e la sua stessa esistenza va reintepretata come monito e come simbolizzazione dei contenuti del Femminile.
Avventura, amore, morte, lotte e battaglie devono essere viste come una rosa. Un petalo esterno ha un significato, quello più interno un altro più complesso, e così via fino al cuore.
Il cuore: senza la sua valenza è impossibile comprendere questo viaggio. Non si legga soltanto con l’intelletto, ma anche, e soprattutto, con la forza del sentimento. Questo percorso non è per i finti accademici, ma per le persone che non hanno pregiudizi. Non intendo fare bella figura con quei pedanti che snervano i significati con spocchiosa supponenza. Desidero soltanto restituire, senza enfasi, quello che credo di aver appreso, ciò che ho direttamente vissuto.

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La Grande Madre Iside

Io sono tutto ciò che fu, che è e che sarà…
E nessuno dei mortali riusci mai a scoprire.

Tempio di Sais – Alto Egitto

la-grande-madre-iside1

O Regina del Cielo,
O Benedetta Iside
O Madre Celeste,
Tu che in ogni tempo sei salvatrice
dell’umana specie
Tu che nella Tua grande generosità
porgi aiuto ai mortali
Tu la cui bocca, Madre, sa pronunciare gli Incantesimi
Nutrimi,
Abbi cura di me e confortami.
Aiutami a ritrovare le parti disperse della
mia personalità spirituale,
come hai cercato e ritrovato le parti disperse
del tuo Sposo Divino.
Sorreggimi nelle avversità
Proteggimi con il Tuo Amore Benevolo
Guidami verso la Tua Luce
Tutto il Creato Ti venera e Ti invoca
O Regina del Cielo
O Benedetta Iside
O Madre Celeste.

L’immagine e i testi su Iside sono tratti da Ada Pavan Russo, Iside: Promessa di Immortalità, Ed. Tempio di Iside.

3 Risposte

  1. C’è una storia sulla Madre Celeste…e sui desideri sogni:
    http://wwwlacontinentale.blogspot.com/2009/05/avevo-i-miei-desideri.html

    L’immagine che troverà è quella dell’imaginarium di mia nonna…

    Bacioni forti…ma proprio forti.

  2. Avevo postato su un’altro Suo post ma non me lo pubblica… va bene, nel caso Lei sa che è lo stesso messaggio.
    C’è una storia sulla Madre Celeste… e sui desideri sogni, l’immagine che troverà è quello dell’imaginarium di mia nonna bambina.

    http://wwwlacontinentale.blogspot.com/2009/05/avevo-i-miei-desideri.html

    Baci.

  3. Sono ringraziante.

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