Alla Loggia dei Lanzi – Perseo

firenze-21-22-novembre-2008-98

A piazza della Signoria, a Firenze, rimango sempre stupito dinanzi alla terribile bellezza del Perseo di Benvenuto Cellini. Anche al primo sguardo si comprende che l’eroe è dotato di un corpo atletico, muscoloso; ed è anche evidente che ha un atteggiamento maschile e contemporaneamente una movenza del tutto femminile. È l’incontro di due ambiti, a dimostrazione che non esiste il maschio che sia solo maschio.
L’eroe e il guerriero, per essere davvero tale, ovvero sia rispettoso della sua forza, nella sua forza, e verso l’altrui forza, deve, innanzitutto, avere rispetto degli altri, perché altrimenti saremmo destinati a combatterci sempre.
Affinché tutto questo possa accadere si deve avere un elemento di femminile. E qui è evidente, ed è potentissimo. È un guerriero che esprime eros, e che esprime anche una profonda umanità.
Non c’è nessun atto di trionfo mentre solleva la testa, ma tutt’altro; se andiamo a guardare il volto inclinato verso il basso, verso chi osserva la statua, è un volto pieno di pietas.

Visita anche l’Il mio album sulla barra laterale sinistra del blog.

 

2 Risposte

  1. Caro Gabriele, come non restare “vivamente pietrificati” davanti a tale beltà? Così come di fronte ad un quadro di Caravaggio o Klimt o ad una scultura di Canova…. Ci parlano, dialogano con noi con il linguaggio delle immagini. Si, le immagini. Che forza che
    hanno! Squarciano il velo della nostra ovvietà e della nostra cecità per imporsi con le loro forme e con i loro colori. E non mi voglio riferire solo alle immagini di artisti ma anche quelle più personali, più interne (in fondo ciascuno di noi è l’artista della propria vita!). A volte mi basta un ricordo, un luogo, e vengo rapita da emozioni che bussano alla mia anima… aprendo la porta alle amiche Nostalgia, Malinconia e Speranza.
    E’ sempre un piacere ascoltare le tue parole, leggere i tuoi pensieri e condividere “agape” con altri amici virtuali!

  2. Pensa che IMMAGINE viene da IN-MAGO, stato di MAG, che nella tradizione Ermetica rappresenta il primo atto, nella Donna e nell’Uomo, della Immaginazione Creativa.
    Il pensiero SUFI, per me il più alto di tutti i tempi, fa dell’Immaginazione Creativa il traguardo da raggiungere per il sapiente.
    Per quanto riguarda i ricordi, io rammento sempre che sono la nostra unica, vera ricchezza.
    MNEMOSYNE è la MAdre delle Muse.
    un abbraccio
    Gabriele.

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