Poesia in “Notturna”

poesia-damore-del-novecento-180Sono sinceramente colpito dall’invio di poesie scritte da alcuni frequentatori del nostro blog “Notturna”. È bello poter condividere, attraverso la voce della poesia, le emozioni in modo così diretto, fulminante. Colgo l’occasione per presentarvi e consigliarvi un testo che amo moltissimo:

Poesia d’amore del Novecento, Crocetti Editore, 2005

È uno di quei libri preziosi, uno di quei gioielli che sembrano quasi volersi celare sugli scaffali; già al tocco è una sorpresa: la copertina completamente bianca, di bella carta goffrata è un invito alla scoperta. Più che una raccolta di poesie è una poesia ininterrotta, un piacevole breviario dell’amore, le cui pagine lasciano spazio ed invitano all’annotazione, al commento, al pensiero improvviso, quasi volendo offrire al lettore la possibilità di una costruzione propria e personale dei moti del cuore. Eros guida in una dimensione altra, che supera la razionalità contemporanea, scoprendo la realtà immaginale, la violenta passione, il desiderio di unione spirituale del Novecento.

 

E poi c’è un aspetto che non si deve sottovalutare, soprattutto di questi tempi: il costo veramente ridotto.

 

Visita la pagina edicata alla poesia della Crocetti Editore.

15 Risposte

  1. Desidererei conoscere il titolo e l’autore della poesia che Lei ha letto e commentato al termine della trasmissione “Inconscio e Magia Psiche”, puntata del 1 febbraio 2009.

  2. andrò a rivedere la trasmissione (registrata). ma per semplificarmi il compito era Inconscio Magia della mattina o della notte?

  3. Se è quella del 1 mattina, allora forse Bianca ti riferisci a Diego Valeri , “ Poi che la sera “…

    .
    ..

    . . .

    E noi non siamo, amore mio santo ,
    che due piccole cose sperdute quaggiù…
    che s’amano tanto,
    che s’amano solo,
    e non sanno di più.

    🙂

    CHE SPETTACOLO L’ AMORE !!!!!!!!!

  4. che spettacolo, emanuele, quelli che parlano e agiscono in amore.

  5. Dentro

    avvolta da un gomitolo di coccole
    sono distesa sul letto
    setose lenzuole scivolano
    sul mio nudo corpo
    a darmi vita
    tutto è fermo
    il mondo sembra essersi arrestato
    noi
    unici protagonisti del nostro destino
    catturati da vibrazioni
    cariche di emozioni

  6. Paola, ti ho letta con piacere.

  7. Gent.mo Sig. Gabriele,
    faccio appello alla sua conosciuta discrezione e comprensione, in data 2-3-09 sull’onda emotiva di poter comunicare, anche se solo tramite e-mail con un genio quale Lei, ho scritto il cell dell’artista mia amica, non considerando la privacy dellea persona in questio.
    La Prego se ha letto la mia poesia legga anche questo mio messaggio e mi accontenti, la ringrazio
    Paola

  8. Ma quale genio, cara paola…comunque non avrei mai messo in rete un telefono privato, se non autorizzato dal possessore stesso. e per ogni richiesta sulle mie trasmissioni, io sono solo un “suggeritore”, le decisioni le prendono i miei curatori in Rai ed ogni richiesta o segnalazione bisogna mandarla alla redazione di RAINOTTE, via Teulada, 66, 00195. Roma.

  9. che meraviglia, vorrei sapere chi è il curatore di questo libro, quali poeti ci sono? inlibreria non l’ho travato. sarebbe bello poter leggere poesie d’amore su questo blog

  10. a quanto ho capito è lei il curatore del libro, in libreria non si trova, me ne potrebbe cortesemtente inviare una copia, pagando il dovuto s’intende

  11. Sto pensando seriamente ad uno spazio sul blog solo per le poesie d’amore. Un’antologia tutta nostra.

  12. Non sono il curatore del libro, caro sandro e su questo blog non si vende e non si compra niente. si parla solo di ciò che ci va (e ci sta a cuore)

  13. mi chiedo se sia davvero tu, la stessa Bianca con la quale leggevo poesie…

    sarebbe bello scoprire che ancora sai lasciarti sedurre e cullare nel silenzio della notte da una poesia d’amore.

    Vorrebbe dire che esiste almeno 1 animo poetico che sa resistere alle intemperie della vita quotidiana…

  14. Il ricordo di un amico

    Penso che nessun’altra cosa ci conforti tanto,
    quanto il ricordo di un amico,
    la gioia della sua confidenza
    o l’immenso sollievo di esserti tu confidato a lui
    con assoluta tranquillità:
    appunto perchè amico.
    Conforta il desiderio di rivederlo se lontano,
    di evocarlo per sentirlo vicino,
    quasi per udire la sua voce
    e continuare colloqui mai finiti.

    David Maria Turoldo

  15. Caro Marcello, pensa che David Maria una volta scrisse, rivolgendosi a Dio, mentre osservava il dolore degli uomini: “…dovrei chiamarti divina indifferenza?”
    Un uomo (?) immenso.

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