Pubblicato il 30 maggio, 2012 da Gabriele La Porta
Sovente i boschi sono rosa – Sovente sono bruni. Sovente le colline si spogliano Dietro il mio paese natio. Spesso è coronata una testa Che ero solita visitare – E altrettanto spesso un recesso Dove usava stare – E la Terra – mi dicono – Sul suo asse ha girato! Prodigiosa Rotazione! Da appena dodici [...]
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Pubblicato il 15 maggio, 2012 da Gabriele La Porta
Mi avevano lasciato solo nella campagna, sotto la pioggia fina, solo. Mi guardavano muti meravigliati i nudi pioppi. soffrivano della mia pena. pena di non saper chiararnente… E la terra bagnata e i neri altissimi monti tacevano vinti. Sembrava che un dio cattivo avesse con un sol gesto tutto pietrificato. E la pioggia lavava quelle [...]
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Pubblicato il 9 maggio, 2012 da Gabriele La Porta
Sto in ascolto come al suono di voci lontane ma non c’è d’intorno nulla, nessuno e voi deponete il suo corpo in questa nera, buona terra né granito, né salici faranno ombra alle sue ceneri lievi soltanto i venti marini del golfo giungeranno volando. Anna Achmatova
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Pubblicato il 22 aprile, 2012 da Gabriele La Porta
Né mistero né dolore né volontà sapiente del destino: sempre quell’incontrarci ci lasciava l’impressione di una lotta. Ed io, indovinato dal mattino l’attimo del tuo arrivo, percepivo nei palmi socchiusi il morso leggero di un tremito. Con dita arse sgualcivo la variopinta tovaglia del tavolo… Capivo fin da allora quanto è angusta questa terra. Anna [...]
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Pubblicato il 29 marzo, 2012 da Gabriele La Porta
Mare anteriore a noi, le tue paure avevano corallo e spiagge e alberate. Sbendate la notte e la caligine, le tormente ppassate e il mistero, si apriva in fiore la Lontananza, e il Sud siderale splendeva sulle navi dell’iniziazione. Linea severa della riva remota: quando la nave si approssima, s’alza la costa in alberi ove [...]
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Pubblicato il 19 marzo, 2012 da Gabriele La Porta
Sovente, per diletto, i marinai catturano degli albatri, grandi uccelli marini che seguono, indolenti compagni di viaggio, il bastimento scivolante sopra gli abissi amari. Appena li hanno deposti sulle tavole, questi re dell’azzurro, goffi e vergognosi, miseramente trascinano ai loro fianchi le grandi, candide ali, quasi fossero remi. Com’è intrigato, incapace, questo viaggiatore alato! Lui, [...]
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Pubblicato il 9 marzo, 2012 da Gabriele La Porta
Nuda è la terra, e l’anima ulula contro il pallido orizzonte come lupa famelica. Che cerchi, poeta, nel tramonto? Amaro camminare, perché pesa il cammino sul cuore. Il vento freddo, e la notte che giunge, e l’amarezza della distanza… Sul cammino bianco, alberi che nereggiano stecchiti; sopra i monti lontani sangue ed oro… Morto è [...]
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Pubblicato il 13 febbraio, 2012 da Gabriele La Porta
Porto dentro il mio cuore, come un cofanetto pieno che non si può chiudere, tutti i luoghi dove sono stato, tutti i porti a cui sono arrivato, tutti i paesaggi che ho visto da finestre o da oblò, o dai ponti di poppa delle navi, sognando, e tutto questo, che è tanto, è poco [...]
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Pubblicato il 9 febbraio, 2012 da Gabriele La Porta
Questo amore Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato Questo amore Bello come il giorno E cattivo come il tempo Quando il tempo è cattivo Questo amore così vero Questo amore cosí bello Così felice Così gaio E così beffardo Tremante di paura come un bambino al buio E così sicuro di [...]
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Pubblicato il 29 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Tu ricordami quando sarò andata lontano, nella terra del silenzio, né più per mano mi potrai tenere, né io potrò il saluto ricambiare. Ricordami anche quando non potrai giorno per giorno dirmi dei tuoi sogni: ricorda e basta, perché a me, lo sai, non giungerà parola né preghiera. Pure se un po’ dovessi tu scordarmi [...]
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Pubblicato il 27 gennaio, 2012 da Gabriele La Porta
Hai detto: “Per altre terre andrò, per altro mare. Altra città, più amabile di questa, dove ogni mio sforzo è votato al fallimento, dove il mio cuore come un morto sta sepolto, ci sarà pure. Fino a quando patirò questa mia inerzia? Dei lunghi anni, se mi guardo attorno, della mia vita consumata qui, non [...]
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Pubblicato il 10 novembre, 2011 da Gabriele La Porta
Or poserai per sempre, Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo, Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento, In noi di cari inganni, Non che la speme, il desiderio è spento. Posa per sempre. Assai Palpitasti. Non val cosa nessuna I moti tuoi, nè di sospiri è degna La terra. Amaro e noia La vita, altro [...]
Filed under: Poesia | Messo il tag: A se stesso, brutto, cor, Eterno, fato, Giacomo Leopardi, inganno, natura, noia, Terra, Vanità, vita | 2 Commenti »
Pubblicato il 4 novembre, 2011 da Gabriele La Porta
In nessuna parte di terra mi posso accasare A ogni nuovo clima che incontro mi trovo languente che una volta gli ero stato assuefatto E me ne stacco sempre straniero Nascendo tornato da epoche troppo vissute Godere un solo minuto di vita iniziale Cerco un paese innocente. Giuseppe Ungaretti
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Pubblicato il 27 ottobre, 2011 da Gabriele La Porta
Or poserai per sempre, stanco mio cor. Perì l’inganno estremo ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento, in noi di cari inganni, non che la speme, il desiderio è spento. Posa per sempre. Assai palpitasti. Non val cosa nessuna i moti tuoi, nè di sospiri è degna la terra. Amaro e noia la vita, altro [...]
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Pubblicato il 16 ottobre, 2011 da Gabriele La Porta
Non pianger più. Torna il diletto figlio a la tua casa. È stanco di mentire. Vieni; usciamo. Tempo è di rifiorire. Troppo sei bianca: il volto è quasi un giglio. Vieni; usciamo. Il giardino abbandonato serba ancóra per noi qualche sentiero. Ti dirò come sia dolce il mistero che vela certe cose del passato. [...]
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Pubblicato il 9 ottobre, 2011 da Gabriele La Porta
Con un sospiro gli ascensori iniziano a salire in alti edifici fragili come porcellana. Fuori sull’asfalto si fa caldo il giorno. I segnali hanno le palpebre abbassate. La terra una salita verso il cielo. Cima dopo cima, nessuna vera ombra. Voliamo avanti a caccia di Te per l’estate in cinemascope. E di sera sono un [...]
Filed under: Poesia | Messo il tag: ascensori, asfalto, Cielo, edifici, La cima, sera, sospiro, tè, Terra, Tomas Tranströmer, vascello | 8 Commenti »
Pubblicato il 1 ottobre, 2011 da Gabriele La Porta
Ma ci fu dunque un giorno Su questa terra il sole? Ci fur rose e viole, Luce, sorriso, ardor? Ma ci fu dunque un giorno La dolce giovinezza, La gloria e la bellezza, Fede, virtude, amor ? Ciò forse avvenne a i tempi D’Omero e di Valmichi: Ma quei son tempi antichi, Il sole or [...]
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Pubblicato il 19 settembre, 2011 da Gabriele La Porta
“La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il [...]
Filed under: Bene, Memoria | Messo il tag: disgraziata, lotta alla mafia, movimento culturale, nuove generazioni, Paolo Borsellino, Terra | 17 Commenti »
Pubblicato il 18 agosto, 2011 da Gabriele La Porta
…il nostro compito è quello di compenetrarci, così profondamente, dolorosamente e appassionatamente con questa terra provvisoria e precaria, che la sua essenza rinasca invisibilmente in noi. Rainer Maria Rilke (1875-1926)
Filed under: Anima ed eredità psichica, Ecologia, Psiche, Sophia, Umanesimo | Messo il tag: natura, Rainer Maria Rilke, Rilke, Terra | 40 Commenti »
Pubblicato il 15 agosto, 2011 da Gabriele La Porta
Amiche e amici carissimi, vi propongo di riflettere su questa illuminazione di Angelus Silesius (Johann Scheffler, 1624-1677): Uomo, in quel che ami sarai trasmutato. Dio diventerai se ami Dio, e terra se ami la terra. Tratto dal “Pellegrino cherubico”, in “LA POESIA DEL MONDO. Lirica d’Occidente e d’Oriente”, a cura di Giuseppe Conte, Ugo Guanda [...]
Filed under: Amore, Anima ed eredità psichica, Ermetismo, Esoterismo, Immaginazione, Poesia, Psiche | Messo il tag: Amore, Angelus Silesius, Dio, Giuseppe Conte, Guanda, Johann Scheffler, Terra | 8 Commenti »
Pubblicato il 12 agosto, 2011 da Gabriele La Porta
Sopra: Henri Matisse, “La danza”, 1909-10 L’amicizia percorre danzando la terra, recando a noi tutti l’appello di destarci e dire l’uno all’altro: felice! Epicuro, “Sentenze e frammenti“, 138, da “Scritti morali“, edizione a cura di Giuseppe Serra, BUR, Milano, 2004
Filed under: Amicizia, Anima ed eredità psichica, Arte, Emozione, Psiche, Sophia | Messo il tag: amicizia, danza, Epicuro, Felicità, Filosofia, Henri Matisse, Matisse, Terra | 12 Commenti »
Pubblicato il 26 giugno, 2011 da Gabriele La Porta
(Francesco Hayez Romeo e Giulietta, 1596) Oh! La sua bellezza offusca il chiarore di tutti questi volti E brilla sulle guance della notte, Come un diamante sulla nera orecchia di un moro. Ah! La luce che lei irradia, intenebra [...]
Filed under: Amore | Messo il tag: Bellezza, chiarore, guance, Luce, Natura superiore, notte, Terra, volti, William Shakespeare | 13 Commenti »
Pubblicato il 17 marzo, 2011 da Gabriele La Porta
Nessun uomo è un’isola, intero in se stesso. Ogni uomo è un pezzo del continente, una parte della Terra. Se una zolla viene portata via dall’onda del mare, la Terra ne è diminuita, come se un promontorio le mancasse, o una dimora amica o la tua stessa casa; ogni morte d’uomo mi diminuisce, perché io [...]
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Pubblicato il 13 febbraio, 2011 da Gabriele La Porta
Il grido che risuona nel mio cuore è anche il grido della sua terra. Il filo con cui essa lega me, lega anche lei. L’ho cercata ovunque, L’ho adorata dentro di me, Mi ha cercato anche quando ero nascosto in quella adorazione, Attraverso i vasti oceani venne a rubare il mio cuore. Dimenticò di tornare, [...]
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Pubblicato il 5 gennaio, 2011 da Gabriele La Porta
Se il Cielo non fosse innamorato il suo seno non sarebbe dolce. Se il Sole non fosse innamorato il suo volto non brillerebbe. Se la Terra e le montagne non fossero innamorate nessuna pianta germoglierebbe dal loro cuore. Se il Mare non conoscesse l’amore Se ne starebbe immobile da qualche parte. Se il cielo, le [...]
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Pubblicato il 27 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Sono esploratori cattivi quelli che pensano che non ci sia terra se vedono solo mare. Francesco Bacone
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Pubblicato il 27 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Il mio amore è un abito leggero fra gli alberi di melo, dove gli allegri venti preferiscono correre in compagnia. Là, dove gli allegri venti corteggiano le giovani foglie che aleggiano, il mio amore passa lento e si curva all’ombra nell’erba. E dove il cielo è una cerulea coppa sulla terra che ride, leggero va [...]
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Pubblicato il 14 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
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Pubblicato il 10 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Ecco: ogni cosa ha il suo opposto la affermi, si afferma in una realtà ma la stessa realtà la nega. Ecco: nella mia affermazione di questa esistenza si staglia l’ombra della sua negazione. Ecco: tutto è perfetto. Il cielo è assorbito dal mare e il mare dal cielo. Ecco: tutto in un punto. Dico io [...]
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Pubblicato il 10 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Non vivere su questa terra come un estraneo o come un sognatore vagabondo. Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all’uomo. Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l’uomo. Senti la tristezza del ramo che [...]
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Pubblicato il 9 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Sei come il fiore del ramo più alto del cielo. Il tuo profumo viene che buono! Da tanto lontano come io reco, col ramo più profondo della terra, il mio bacio. Juan Ramòn Jiménez
Filed under: Amore, Poesia | Messo il tag: bacio, Cielo, fiore, Juan Ramon Jimenez, lontano, profondo, profumo, ramo, Terra | 2 Commenti »
Pubblicato il 8 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Il mio amore è un abito leggero fra gli alberi di melo, dove gli allegri venti preferiscono correre in compagnia. Là, dove gli allegri venti corteggiano le giovani foglie che aleggiano, il mio amore passa lento e si curva all’ombra nell’erba. E dove il cielo è una cerulea coppa sulla terra che ride, leggero va [...]
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Pubblicato il 4 ottobre, 2010 da Gabriele La Porta
Quando le tue mani erano luna, colsero dal giardino del cielo i tuoi occhi, violette divine. Che nostalgia, quando i tuoi occhi ricordano, di notte, il loro cespo alla luce morta delle tue mani! Tutta la mia anima, col suo mondo, metto nei miei occhi della terra, per ammirarti, moglie splendida! Non incontreranno le tue [...]
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Pubblicato il 2 ottobre, 2010 da Gabriele La Porta
Quando spunta la luna tacciono le campane e i sentieri sembrano impenetrabili. Quando spunta la luna il mare copre la terra e il cuore diventa isola nell’infinito. Federico García Lorca
Filed under: Poesia | Messo il tag: Cuore, Federico Garcia Lorca, Infinito, Luna, mare, sentieri, Terra | 14 Commenti »
Pubblicato il 30 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
Con l’anima dell’uomo, succede come con l’acqua: viene dal cielo, e al cielo risale, per tornare alla terra, in eterna alternanza. Johann Wolfgang Goethe
Filed under: Anima ed eredità psichica, Pensieri Liberi | Messo il tag: Anima, Cielo, Johann Wolfgang Goethe, Terra | 5 Commenti »
Pubblicato il 8 agosto, 2010 da Gabriele La Porta
Nella generosità e nell’aiuto degli altri sii come un fiume. Nella compassione e nella grazia sii come il sole. Nel nascondere le mancanze altrui sii come la notte. Nell’ira e nella furia sii come la morte. Nella modestia e nell’umiltà sii come la terra. Nella tolleranza sii come il mare. Esisti come sei oppure sii [...]
Filed under: Anima ed eredità psichica, Bene, Poesia, Psiche, Sophia | Messo il tag: aiuto, apparire, compassione, esistere, furia, generosità, grazia, ira, mancanze, mare, Mevlana Jalaluddin Rumi, modestia, morte, notte, Sole, Terra, tolleranza, umiltà | 12 Commenti »
Pubblicato il 30 luglio, 2010 da Gabriele La Porta
Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro. William Shakespeare
Filed under: Amore, Emozione, Shakespeare | Messo il tag: Cielo, Cuore, fortuna, nutrimento, occhi, paradiso, Specchio, speranza, Terra, William Shakespeare | 11 Commenti »
Pubblicato il 20 luglio, 2010 da Gabriele La Porta
Noi chiamiamo l’aria cielo, come se proprio questo fosse il cielo attraverso il quale si muovono gli astri. Per debolezza e infingardaggine noi non siamo capaci di attraversare l’aria e giungere fino all’estrema superficie di essa. Infatti, se qualcuno giungesse fino agli estremi confini dell’aria, o se, messe le ali, riuscisse a volare fino lassù, [...]
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Pubblicato il 30 giugno, 2010 da Gabriele La Porta
“Conosci la verità in te, conosci te stesso nella verità: ed ecco! in quel momento, con tua meraviglia, riconoscerai nel tutto e in ogni singolo, proprio nel luogo che ti circonda, la patria a lungo cercata invano e appassionatamente sognata: QUI IL CIELO SI INCONTRA CON LA TERRA.” Arthur Schopenhauer (ringraziando Valeria)
Filed under: Anima ed eredità psichica, Inconscio, Psiche, Sophia | Messo il tag: Arthur Schopenhauer, Cielo, meraviglia, patria, Terra, Verità | 20 Commenti »
Pubblicato il 26 giugno, 2010 da Gabriele La Porta
“Conosci la verità in te, conosci te stesso nella verità: ed ecco! in quel momento, con tua meraviglia, riconoscerai nel tutto e in ogni singolo, proprio nel luogo che ti circonda, la patria a lungo cercata invano e appassionatamente sognata: QUI IL CIELO SI INCONTRA CON LA TERRA.” Arthur Schopenhauer (ancora grazie a Valeria)
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