Pubblicato il 22 maggio, 2012 da Gabriele La Porta
Placidi gatti, amanti (sul prato l’ora è ferma) di vetri luccicanti. Goffamente beati, da odore di caserma si spogliano i soldati. Ma effimero è alle cave ansie il sole che ami. Al vespro aspro, è grave il cielo ai secchi rami. Sandro Penna
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Pubblicato il 26 aprile, 2012 da Gabriele La Porta
Colombaia dorata sull’acqua, tenera e verde struggente, e una brezza marina che spazza la scia sottile delle barche nere. Che dolci, strani volti tra la folla, nelle botteghe lucenti balocchi: un leone col libro su un cuscino a ricami, un leone col libro su una colonna di marmo. Come su di un’antica tela scolorita, il [...]
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Pubblicato il 17 aprile, 2012 da Gabriele La Porta
Ti libero la fronte dai ghiaccioli che raccogliesti traversando l’alte nebulose; hai le penne lacerate dai cicloni, ti desti a soprassalti. Mezzodì: allunga nel riquadro il nespolo l’ombra nera, s’ostina in cielo un sole freddoloso; e l’altre ombre che scantonano nel vicolo non sanno che sei qui. Eugenio Montale
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Pubblicato il 20 marzo, 2012 da Gabriele La Porta
Portami il girasole ch’io lo trapianti nel mio terreno bruciato dal salino, e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti del cielo l’ansietà del suo volto giallino. Tendono alla chiarità le cose oscure, si esauriscono i corpi in un fluire di tinte: queste in musiche. Svanire è dunque la ventura delle venture. Eugenio Montale
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Pubblicato il 3 marzo, 2012 da Gabriele La Porta
So perché sempre ad un pensier di cielo misterïoso il tuo pensier s’avvinca, sì come stelo tu confondi a stelo, vinca pervinca; io ti coglieva sotto i vecchi tronchi nella foresta d’un convento oscura, o presso l’arche, tra vilucchi e bronchi, lungo la mura. Solo tra l’arche errava un cappuccino; pareva spettro da quell’arche uscito, [...]
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Pubblicato il 20 dicembre, 2011 da Gabriele La Porta
Le colline digradano nel bianco. Persone o stelle mi guardano con tristezza, le deludo. Il treno lascia dietro una linea di fiato. Oh lento cavallo color della ruggine, zoccoli, dolorose campane. È tutta la mattina che la mattina sta annerendo, un fiore lasciato fuori. Le mie ossa racchiudono un’immobilità, i campi lontani mi sciolgono il [...]
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Pubblicato il 16 dicembre, 2011 da Gabriele La Porta
La Luna nello specchio del comò guarda milioni di miglia lontano (e forse con orgoglio, a se stessa, ma non sorride, non sorride mai) via lontano lontano oltre il sonno, o forse è una che dorme di giorno. Se l’Universo volesse abbandonarla, lei gli direbbe di andare all’inferno, e troverebbe una distesa d’acqua o uno [...]
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Pubblicato il 29 novembre, 2011 da Gabriele La Porta
Fermarmi qui! Mirare anch’io questa natura un poco. Del mare mattutino e del limpido cielo smaglianti azzurri, e gialla riva: tutto s’abbella nella grande luce effusa. Fermati qui. Illuso di mirare ciò che vidi davvero l’attimo che ristetti, e non le mie fantasie, anche qui, le memorie, le forme del piacere. Costantino Kavafis
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Pubblicato il 24 novembre, 2011 da Gabriele La Porta
Non so se tra roccie il tuo pallido Viso m’apparve, o sorriso Di lontananze ignote Fosti, la china eburnea Fronte fulgente o giovine Suora de la Gioconda: O delle primavere Spente, per i tuoi mitici pallori O Regina O Regina adolescente: Ma per il tuo ignoto poema Di voluttà e di dolore Musica fanciulla esangue, [...]
Filed under: Poesia | Messo il tag: capelli, cieli, Cielo, Dino Campana, esangue, fiamma, La chimera, lavoro, melodia, notturno, ombre, pallido, pelaghi, poeta, regina, rocce, sangue, sorriso, stelle, umano, vapore, viso, vivente | 3 Commenti »
Pubblicato il 23 novembre, 2011 da Gabriele La Porta
È mezzodì. Rintomba. Tacciono le cicale nelle stridule seccie. E chiaro un tuon rimbomba dopo uno stanco, uguale, rotolare di breccie. Rondini ad ali aperte fanno echeggiar la loggia de’ lor piccoli scoppi. Già, dopo l’afa inerte, fanno rumor di pioggia le fogline dei pioppi. Un tuon sgretola l’aria. Sembra venuto sera. Picchia ogni anta [...]
Filed under: Arte, Poesia | Messo il tag: acqua, capinera, cicale, Cielo, Giovanni Fattori, Giovanni Pascoli, La libecciata, loggia, mezzodì, pioggia, rondini, rumor, Temporale | 5 Commenti »
Pubblicato il 20 ottobre, 2011 da Gabriele La Porta
Oh quei fanali come s’ inseguono accidiosi là dietro gli alberi, tra i rami stillanti di pioggia sbadigliando la luce sul fango! Flebile, acuta, stridula fischia la vaporiera da presso. Plumbeo il cielo e il mattino d’ autunno come un grande fantasma n’ è intorno. Dove e a che move questa, che affrettasi a’ carri [...]
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Pubblicato il 9 ottobre, 2011 da Gabriele La Porta
Con un sospiro gli ascensori iniziano a salire in alti edifici fragili come porcellana. Fuori sull’asfalto si fa caldo il giorno. I segnali hanno le palpebre abbassate. La terra una salita verso il cielo. Cima dopo cima, nessuna vera ombra. Voliamo avanti a caccia di Te per l’estate in cinemascope. E di sera sono un [...]
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Pubblicato il 4 ottobre, 2011 da Gabriele La Porta
È mezzodì. Rintomba. Tacciono le cicale nelle stridule seccie. E chiaro un tuon rimbomba dopo uno stanco, uguale, rotolare di breccie. Rondini ad ali aperte fanno echeggiar la loggia d è lor piccoli scoppi. Già, dopo l’afa inerte, fanno rumor di pioggia le fogline dei pioppi. Un tuon sgretola l’aria. Sembra venuto sera. Picchia ogni [...]
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Pubblicato il 27 luglio, 2011 da Gabriele La Porta
I passeri perduti Amo i passeri perduti che tornano dall’aldilà a confondersi con un cielo che mai più potrò recuperare. Tornano di nuovo i ricordi, le ore giovani che ho dato e dal mare giunge un fantasma fatto di cose che amai e persi. Tutto fu un sogno, un sogno che perdemmo come perdemmo [...]
Filed under: Good News | Messo il tag: addio, aldilà, Astor Piazzolla, Cielo, I passeri perduti, Libertango, Mario Trejo, ricordi, solitudine | 9 Commenti »
Pubblicato il 8 maggio, 2011 da Gabriele La Porta
La mente è il proprio luogo, e può in sé fare un cielo dell’inferno, un inferno del cielo. John Milton
Filed under: Letteratura, Psiche | Messo il tag: Cielo, Il Paradiso perduto, inferno, John Milton, la mente luogo | 8 Commenti »
Pubblicato il 5 febbraio, 2011 da Gabriele La Porta
Ho atteso che vi alzaste, Colori dell’amore, E ora svelate un’infanzia di cielo. Porge la rosa più bella sognata. Giuseppe Ungaretti
Filed under: Amore, Poesia | Messo il tag: Amore, Cielo, colori, infanzia, rosa | 3 Commenti »
Pubblicato il 27 gennaio, 2011 da Gabriele La Porta
Quale gioia può mai avvincere chi, incatenata da Amore, tutto il campo d’Amore vuol correre e libera godere? Più delle stelle nel cielo sono i lutti che soffre l’amore. Non li si può numerare: quei pesi restano smisurati non c’è nulla che possa avvicinarli: meglio tacere. La mia parte è piccola ma oh, se ne [...]
Filed under: Amore | Messo il tag: Amore, campo, Cielo, stelle, vita | 6 Commenti »
Pubblicato il 5 gennaio, 2011 da Gabriele La Porta
Se il Cielo non fosse innamorato il suo seno non sarebbe dolce. Se il Sole non fosse innamorato il suo volto non brillerebbe. Se la Terra e le montagne non fossero innamorate nessuna pianta germoglierebbe dal loro cuore. Se il Mare non conoscesse l’amore Se ne starebbe immobile da qualche parte. Se il cielo, le [...]
Filed under: Amore, Poesia, Sophia | Messo il tag: Amore, Cielo, Cuore, fiumi, innamorato, Jalaluddin Rumi, mare, montagne, pianta, seno, Sole, Terra, Universo, Uomo, volto | 9 Commenti »
Pubblicato il 27 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Il mio amore è un abito leggero fra gli alberi di melo, dove gli allegri venti preferiscono correre in compagnia. Là, dove gli allegri venti corteggiano le giovani foglie che aleggiano, il mio amore passa lento e si curva all’ombra nell’erba. E dove il cielo è una cerulea coppa sulla terra che ride, leggero va [...]
Filed under: Amore, Poesia | Messo il tag: alberi, Amore, Cielo, compagnia, foglie, James Joyce, Ombra, Terra, vento, veste | 7 Commenti »
Pubblicato il 10 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Ecco: ogni cosa ha il suo opposto la affermi, si afferma in una realtà ma la stessa realtà la nega. Ecco: nella mia affermazione di questa esistenza si staglia l’ombra della sua negazione. Ecco: tutto è perfetto. Il cielo è assorbito dal mare e il mare dal cielo. Ecco: tutto in un punto. Dico io [...]
Filed under: Poesia | Messo il tag: Anima, Cielo, Dio, esistenza, mare, morte, negazione, Nuruddin, occhi, Ombra, opposto, realtà, Terra, vedere, vita | 3 Commenti »
Pubblicato il 4 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Devo paragonarti a un giorno d’estate? Tu sei più amabile e moderato: venti impetuosi scuotono gli incantevoli boccioli di maggio e il corso dell’estate ha durata troppo breve; talvolta l’occhio del cielo splende troppo intensamente, e spesso il suo volto aureo viene oscurato; e ogni bellezza dalla bellezza talora declina, sciupata dal caso o dal [...]
Filed under: Amore, Shakespeare | Messo il tag: Amore, Bellezza, Cielo, estate, maggio, natura, occhio, Ombra, tempo, William Shakespeare | 2 Commenti »
Pubblicato il 25 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Sei la nube della sera che vaghi nel cielo dei miei sogni. Io ti dipingo e ti plasmo col mio desiderio amoroso. Sei mia, tutta mia, Abitatrice dei miei sogni infiniti Rabindranath Tagore
Filed under: Amore, Poesia | Messo il tag: Cielo, Desiderio, Rabindranath Tagore, sera, sogni | 2 Commenti »
Pubblicato il 12 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
l vento è un cavallo: senti come corre per il mare, per il cielo. Vuol portarmi via: senti come percorre il mondo per portarmi lontano. Nascondimi tra le tue braccia per questa notte sola, mentre la pioggia rompe contro il mare e la terra la sua bocca innumerevole. Senti come il vento mi chiama galoppando [...]
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Pubblicato il 9 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Sei come il fiore del ramo più alto del cielo. Il tuo profumo viene che buono! Da tanto lontano come io reco, col ramo più profondo della terra, il mio bacio. Juan Ramòn Jiménez
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Pubblicato il 8 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Il mio amore è un abito leggero fra gli alberi di melo, dove gli allegri venti preferiscono correre in compagnia. Là, dove gli allegri venti corteggiano le giovani foglie che aleggiano, il mio amore passa lento e si curva all’ombra nell’erba. E dove il cielo è una cerulea coppa sulla terra che ride, leggero va [...]
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Pubblicato il 8 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
E quando tutti i giorni diventano uguali è perché non ci si accorge più delle cose belle che accadono nella vita ogniqualvolta il sole attraversa il cielo. Paulo Coelho
Filed under: Amore, Bello, Pensieri Liberi | Messo il tag: Cielo, cose belle, Paulo Coelho, Sole | 30 Commenti »
Pubblicato il 4 ottobre, 2010 da Gabriele La Porta
Quando le tue mani erano luna, colsero dal giardino del cielo i tuoi occhi, violette divine. Che nostalgia, quando i tuoi occhi ricordano, di notte, il loro cespo alla luce morta delle tue mani! Tutta la mia anima, col suo mondo, metto nei miei occhi della terra, per ammirarti, moglie splendida! Non incontreranno le tue [...]
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Pubblicato il 30 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
Con l’anima dell’uomo, succede come con l’acqua: viene dal cielo, e al cielo risale, per tornare alla terra, in eterna alternanza. Johann Wolfgang Goethe
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Pubblicato il 27 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
L’amore è un concetto estensibile che va dal cielo all’inferno, riunisce in sé il bene e il male, il sublime e l’infinito. Carl Gustav Jung
Filed under: Amore | Messo il tag: Amore, Bene, Carl Gustav Jung, Cielo, inferno, Infinito, Male, sublime | 9 Commenti »
Pubblicato il 7 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
Come allodola ondosa Nel vento lieto sui giovani prati, Le braccia ti sanno leggera, vieni. Ci scorderemo di quaggiù, E del male e del cielo, E del mio sangue rapido alla guerra, Di passi d’ombre memori Entro rossori di mattine nuove. Dove non muove foglia più la luce, Sogni e crucci passati ad altre rive, [...]
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Pubblicato il 23 agosto, 2010 da Gabriele La Porta
Il senso fisico è il metro di questo mondo; il senso religioso è il metro per il cielo. Cerca il benessere del primo dal medico; implora il benessere dell’altro dall’Amato. Jalal alDin Rumi
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Pubblicato il 23 agosto, 2010 da Gabriele La Porta
Vi è un solo Dio, l’Eterno, l’Essere Unico non esiste altri che Lui. Il Dio dei Sufi è il Dio di tutti i credi, il Dio di tutti. I nomi non hanno alcuna importanza per i sufi. Allah, Dio, Khuda o Bhagwan, tutti questi nomi e altri ancora sono i nomi del suo Dio e [...]
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Pubblicato il 30 luglio, 2010 da Gabriele La Porta
Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro. William Shakespeare
Filed under: Amore, Emozione, Shakespeare | Messo il tag: Cielo, Cuore, fortuna, nutrimento, occhi, paradiso, Specchio, speranza, Terra, William Shakespeare | 11 Commenti »
Pubblicato il 20 luglio, 2010 da Gabriele La Porta
Noi chiamiamo l’aria cielo, come se proprio questo fosse il cielo attraverso il quale si muovono gli astri. Per debolezza e infingardaggine noi non siamo capaci di attraversare l’aria e giungere fino all’estrema superficie di essa. Infatti, se qualcuno giungesse fino agli estremi confini dell’aria, o se, messe le ali, riuscisse a volare fino lassù, [...]
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Pubblicato il 30 giugno, 2010 da Gabriele La Porta
“Conosci la verità in te, conosci te stesso nella verità: ed ecco! in quel momento, con tua meraviglia, riconoscerai nel tutto e in ogni singolo, proprio nel luogo che ti circonda, la patria a lungo cercata invano e appassionatamente sognata: QUI IL CIELO SI INCONTRA CON LA TERRA.” Arthur Schopenhauer (ringraziando Valeria)
Filed under: Anima ed eredità psichica, Inconscio, Psiche, Sophia | Messo il tag: Arthur Schopenhauer, Cielo, meraviglia, patria, Terra, Verità | 20 Commenti »
Pubblicato il 26 giugno, 2010 da Gabriele La Porta
“Conosci la verità in te, conosci te stesso nella verità: ed ecco! in quel momento, con tua meraviglia, riconoscerai nel tutto e in ogni singolo, proprio nel luogo che ti circonda, la patria a lungo cercata invano e appassionatamente sognata: QUI IL CIELO SI INCONTRA CON LA TERRA.” Arthur Schopenhauer (ancora grazie a Valeria)
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Pubblicato il 17 giugno, 2010 da Gabriele La Porta
Più del cielo stellato al di sopra della mia testa, evvi qualche cosa che mi riempie di ammirazione: è la legge morale nel fondo del mio cuore Immanuel Kant
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Pubblicato il 23 maggio, 2010 da Gabriele La Porta
Il lampo che squarcia il cielo sembra essere il punto focale del dipinto. E’ l’irruzione del divino nella dimensione terrera, il contatto tra Cielo e Terra. Il momento dell’avvento divino. Sulla destra c’è una donna che allatta un bambino. Ma, ad osservarla bene, ha un solo seno. E’ il Centro del suo petto. Simbolicamente, quell’unica [...]
Filed under: Alfabeto dell'interiorità, Anima ed eredità psichica, Arte, Immaginazione, La Grande Madre, Pensieri Liberi, Psiche | Messo il tag: allattare, avvento divino, bambino, centrato, Cielo, dipinto, donna, equilibrato, Ermetismo, Giorgione, Grande Madre, Hermes, Ibis, irruzione del divino, Iside, La tempesta, lampo, Magia, mammella, Maurizio Calvesi, riti magici | 20 Commenti »
Pubblicato il 18 maggio, 2010 da Gabriele La Porta
Questo dipinto L’ impero delle luci è la trasposizione pittorica del Sè junghiano. Secondo lo psicanalista il Sé è l’incontro, dentro di noi, della parte umana e di quella divina. Simbolicamente, il cielo, rappresenta il divino (Anima), l’oscurità quella umana (Ombra), mentre il punto di equilibrio è dato dalle finestre illuminate.
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Pubblicato il 15 maggio, 2010 da Gabriele La Porta
Nel periodo in cui soffrii di artrite remautoide, imparai quanto limitato fosse il mio controllo sul corpo. (…) La mia malattia cominciò a regredire solo dopo che riconobbi la mia impotenza. Possiamo esprimere il problema in questi termini: ci sono molte cose che ci riguardano da vicino che sfuggono al nostro controllo e, pertanto, dobbiamo [...]
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