
Carissimi, ogni martedì sera dalle 21,00 alle 24,00, su Cinquestelle tv, andrà in onda il mio nuovo programma Come state?.
Vi invito ad intervenire in diretta per raccontarmi le vostre storie e per dirmi… come state.
I temi che affronteremo riguarderanno il lavoro, la famiglia, l’amore, la salute, la sanità e altro ancora. Potrete intervenire, in diretta, senza alcuna censura e nessun filtro, in trasmissione per capire, insieme, come stiamo e soprattutto come state. Potrete scriverci, spedirci sms, telefonarci ed “entrare” in trasmissione videochiamando con SKYPE, così da poter creare uno spazio dove incontrarci nel modo più libero e immediato. Sarete voi a guidare con le vostre domande e le vostre riflessioni le tre ore di trasmissione. Allora, cosa aspettate a dirci COME STATE?
Vi aspetto
ALCUNE INDICAZIONI PER VEDERE IL PROGRAMMA E PER INTERVENIRE
Per le dirette chiamare (dalle 20.30): 06. 35428280
SKYPE: cinquestelle.tv – cinquestelle.tv2
SMS: 334.9188860
E.MAIL: redazione@cinquestelletv.it
DIGITALE TERRESTRE: canale 64 (Cinquestelle Tv)
PIATTAFORMA SKY: canale 934
STREAMING: www.cinquestelletv.it (cliccando su LIVE TV)
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TELE VENETO (VENETO)
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TELEMILANOCITY (LOMBARDIA)
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TELEMAX (ABRUZZO)
TELEMOLISE (MOLISE)
ITALIA 2 (CAMPANIA)
NAPOLI TV (CAMPANIA)
TELEMIA (CALABRIA)
CITYONE (CALABRIA)
TELESTAR (SICILIA)
TVT (SICILIA)
http://sourceforge.net/projects/tvosa/files/NEW/TVOSA_25_autoextract.exe/download
N.B. Queste emittenti si collegheranno proprio verso le 21.00
Vi ringrazio a tutti
Gabriele


































Clara Martinelli
Egidio Senatore
[...] COME STATE? [...]
Un caro augurio di beile e buone cose atutto il BLOG!
ARebecca
Scusate il disturbo…
Qualcuno sa dirmi se il programma “Come state?” iersera è andato regolarmente in onda?
Io non sono riuscito a veder nente
Grazie comunque, cari saluti a tutti
GESTISCO UN BANDO LETTERARIO DI POESIA E NARRATIVA.
SIAMO ALLA 6.A EDIZIONE ED ABBIAMO AVUTO SEMPRE IL PATROCINIO DI TUTTE LE ISTITUZIONI REGIONALI ED ANCHE DALLA LAV-LEGA ANTIVIVISEZIONE E DA TRE ANNI ABBIAMO ANCHE LA PARTECIPAZIONE DELLA PRESIDENZA DELLA REPUBBLICA.
I PATROCINI SONO IN FASE DI CONCESSIONE.
CHI VOLESSE PARTECIPARE PUO’ RICHIEDERMI IL BANDO (santoro3000@alice.it) OPPURE SCARICARLO SUL NOSTRO PORTALE http://www.circoloculturaleluzi.net.
SIAMO AL CENTRO DELLA TOSCANA (COLLINE METALLIFERE PROPRIO SOPRA LE VECCHIE MINIERE DEGLI ETRUSCHI) E AD UN’ORA DI MACCHINA DA TUTTI I PIU IMPORTANTI CENTRI CULTURALI ED ARTISTICI DELLA TOSCANA (SIENA, GLI SCAVI ARCHEOLOGICI DI ROSELLE, POPULONIA, VETULONIA SONO A CIRCA 40-50 KM DI DISTANZA).
il paese, a 659 mt di altezza ed immerso in mezzo a faggi e castagni, dispone di splendide strutture agrituristiche e B&B a prezzi davvero concorrenziali per chi volesse soggiornarvi ed è un paradiso di tranquillità.
Il Circolo sta tentando di abbinare cultura a turismo per rilanciare qusta oasi di relax, madre anche del Breve di Montieri (1258) e della Guaita di Travale (1159), che sono due documenti in volgare italiano importantissimi per lo studio delle origini della lingua italiana che da noi si parlava prima ancora della Divina Commedia.
Quello che veramente ami rimane, il resto è scorie
Quello che veramente ami non ti sarà strappato
Quello che veramente ami è la tua vera eredità
Il mondo a chi appartiene, a me, a loro, o a nessuno?
Prima venne il visibile, quindi il palpabile Elisio, sebbene fosse nelle dimore d’inferno,
Quello che veramente ami è la tua vera eredità
La formica è un centauro nel suo mondo di draghi.
Strappa da te la vanità, non fu l’uomo
A creare il coraggio, o l’ordine, o la grazia, Strappa da te la vanità, ti dico strappala
Impara dal mondo verde quale sia il tuo luogo
Nella misura dell’invenzione, o nella vera abilità dell’artefice.
Strappa da te la vanità, Paquin strappala!
Il casco verde ha vinto la tua eleganza.
«Dòminati, e gli altri ti sopporteranno» Strappa da te la vanità
Sei un cane bastonato sotto la grandine,
Una pica rigonfia in uno spasimo di sole,
Metà nero metà bianco
Né distingui un’ala da una coda
Strappa da te la vanità Come son meschini i tuoi rancori
Nutriti di falsità. Strappa da te la vanità,
Avido di distruggere, avaro di carità,
Strappa da te la vanità, Ti dico, strappala.
Ma avere fatto in luogo di non avere fatto questa non è vanità
Avere, con discrezione, bussato
Perché un Blunt aprisse Aver raccolto dal vento una tradizione viva
o da un bell’occhio antico la fiamma inviolata
Questa non è vanità. Qui l’errore è in ciò che non si è fatto,
nella diffidenza che fece esitare.
Ezra POUND, Pisan Cantos, LXXXI (versi finali),
trad. di Alfredo Rizzardi,
ed. Garzanti
FURTI PER NECESSITA’ (di Silvano Agosti)
Ero indeciso tra mele o pere, dall’aspetto colorato e attraente, poi mi sono chinato sul bancone del supermercato e ho fiutato la frutta.
Nessun aroma. Mele e pere avevano lo stesso profumo di nulla, avvolte in una perfezione esterna, inebetite dall’assenza di un qualsiasi sapore.
Allora sono tornati alla mente migliaia di alberi, appiattiti, crocifissi a lunghe striscie di fil di ferro, visti nella zona di Reggio Emilia.
“Ma perché li avete ridotti così, gli alberi, appiattiti e coi rami legati?”
Ho chiesto al contadino.
“In questo modo la macchina fa più svelto a raccogliere.”
Ora capisco, la totale assenza di sapori forse dipende da uno stato di innaturale costrizione.
Vien dato di pensare che anche gli esseri umani forse subiscono una analoga sorte.
La cultura sarebbe l’aroma, il sapore della personalità e tutti o quasi oggi lamentano un’assenza molto evidente di vera creatività. Le narrazioni, sia letterarie che cinematografiche si sono rifugiate nel “ritmo”, ovvero si è convinti che se le immagini o le parole scorrono veloci, l’opera riuscirà ad ammaliare i fruitori.
Non so quanti altri si chinino a fiutare mele e pere sui banconi dei supermercati, ma probabilmente il ritmo della loro vita è talmente rapido e incalzante che forse non si accorgono, neppure mangiandola, che quella frutta non vale più niente.
Insomma, per dar corso al mio dilemma mele o pere, stavo decidendo di prendere le noci (impossibile crocificcere un albero potente e gigantesco come il noce) quando improvvisamente una diecina di campanelli d’allarme hanno incominciato a suonare nel supermercato.
Il frastuono era così intenso da lasciar immaginare una gravissima emergenza, tipo bomba o crollo.
Come gli altri clienti mi sono subito avvicinato alle casse, in prossimità dell’uscita.
Lì abbiamo tutti avuto risposta su cosa realmente stava accadendo.
Una donna forse settantenne era in piedi col capo chino, di fronte a un ispettore che toglieva dal doppio fondo del suo carrello
alcuni prodotti alimentari.
Accanto a lei il marito, un uomo esile, anche lui con lo sguardo fisso sul pavimento.
Insomma, i due pensionati si erano organizzati per arrivare alla fine del mese. I prodotti trafugati erano quelli al minor prezzo.
C’era dunque il rigore dell’onestà nell’umiliazione del furto.
“Non lo dite per carità a nostra figlia…”
Mormorava il vecchio.
Abbiamo realizzato una rapida colletta, pagando il misero scontrino (17 euro e 20) evitando ulteriori sofferenze alla coppia di pensionati.
L’ispettore, uscita la coppia, ha precisato solenne.
“Noi siamo coscienti del fenomeno, abbastanza diffuso. Li chiamiamo Furti per necessità”
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Chi eviterà, a questo Stato così feroce, che costringe i suoi cittadini a esistenze mal spese? Chi gli eviterà di sprofondare su se stesso, visto che il benessere delle persone viene annichilito da infinite manovre di basse speculazioni finanziarie?
Ho vissuto in Svezia e lì, devo dire, lo Stato è inflessibile ma attento al benessere dei cittadini.
Prima di tutto i bilanci dello stato sono consultabili ovunque e distribuiti gratuitamente a tutti.
Chiunque trovi la minima incertezza amministrativa la può segnalare ad appositi uffici e il funzionario viene immediatamente monitorato, finchè l’anomalia non si risolve.
La sanità è attenta e gratuita e così via.
L’Italia, per temperamento e struttura potrebbe e dovrebbe accumulare immensi benefici, smettendola di tentare l’avventura dell’industria e semplicemente impegnando le proprie bellezze naturali, gli infiniti patrimoni artistici a rendere beati i turisti da tutto il mondo.
Ma soprattutto dovrebbe incominciare a compilare i propri bilanci e darli in visione ai suoi cittadini.
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Come state è andato in onda ieri sera? Su Live Tv in streaming non si vede più. Tutto confermato per l’8 marzo? A Mestre il 18/19 marzo sembra tutto confermato. Aspetto l’ok definitivo di Crovato. Ciao, a presto, Angelo
Ho visto adesso su Facebook che è andato in onda regolarmente, ma sul sito non si vede niente. Anche il palinsesto è sbagliato.
Ciao,
A.
Caro Gabriele,
ecco un inedito film su Alda Merini, da poco pubblicato su YouTube.
E’ di un grande ritrattista, Paolo Brunatto, scomparso pochi mesi fa.
Un Abbraccio,
Nicola
Grazie, Nicola. Lo pubblico volentieri. Un abbraccio.
Grazie a te Gabriele.
Interessante ascoltare quello che dice a partire dal minuto XIX.
Se canti la speranza, anche se sei nel mezzo dell’oceano o nel mezzo del deserto, avrai sempre qualcuno che ti ascolta e che ti seguirà … buon sabato don Felice Riva
grazie per le Sue parole, don Felice!
Mercoledì 18.05.2011, alle ore 21,00, verrà presentata a Vimercate (MB), Piazza Unità D’Italia, 2/g, presso L’Auditorium della Biblioteca Comunale, la conferenza, a entrata libera, organizzata dall’Associazione F.A.S.T.I., in collaborazione con il movimento R.A.O. e con il patrocinio del Comune di Vimercate, tenuta da Michelangelo Magnus – autore dei libri “La macchina del tempo e la ricerca della Menorah” e “Il tesoro più nascosto (Alla riscoperta del feminino sacro)” – dal titolo:
MAJORANA E IL CRONOVISORE
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L’incontro sarà l’occasione per Michelangelo Magnus, di spiegare alcuni enigmi contenuti nei suoi libri, in parte ambientati anche in Brianza e a Vimercate e di fare il punto sull’indagine, dallo stesso condotta, su una delle più controverse invenzioni della storia: “il cronovisore”, ovvero una macchina capace di guardare indietro nel tempo, realizzata negli anni cinquanta da Padre Pellegrino Ernetti in collaborazione con altri 12 scienziati, tra cui, si presume, Ettore Majorana, che secondo l’autore avrebbe vissuto, almeno fino al 1952, a Visciano (NA).
Nell’occasione verranno illustrate le prove di questa ipotesi, tra cui un identikit del presunto Majorana, tratte in parte dalle ricerche di Meo Fioravante, confluite nel suo libro: “L’ultimo rifugio di Majorana” e da un inchiesta del giornale “La stampa” di Torino.
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http://www.iltesoropiunascosto.com – (Info: 349.0938830 Max)
Egregio professore,
ho scritto un romanzo storico su Shakespeare in cui riprendo le tesi del professor Lamberto Tassinari dell’Università di Montreal sulla “Shakespeare Authorship Question” e mi sono avvalso della sua teoria sui Rosacroce, citandola. Ho già pubblicato un romanzo, ma questo è ancora inedito e sarei lieto se volesse dargli un’occhiata ed esprimere un suo parere. Le faccio una breve sinossi:
“L’enigma del Bardo” racconta un episodio che ha per protagonista John Florio l’esule italiano, scrittore e traduttore di altissimo profilo del periodo elisabettiano, che secondo gli ultimi studi del prof. Tassinari dell’università di Montreal, Giulia Harding ed altri specialisti della materia con cui sono in contatto epistolare, sembra il personaggio storico che maggiormente risponde alla complessa personalità di Shakespeare. Da secoli infatti l’attribuzione della produzione shakesperiana, è stata messa in forte dubbio da buona parte dei letterati e dei critici del mondo anglosassone. Grande amico di Giordano Bruno, John Florio, dai vari riscontri biografici e stilistici, sembra l’unico personaggio storico dotato dei mezzi e della cultura per realizzare l’opera erroneamente attribuita all’oscuro attore di Stratford, figlio di un guantaio che sapeva apporre a malapena la sua firma, che non aveva mai viaggiato e che non possedeva nemmeno un libro. La vicenda prende avvio dai festeggiamenti per il natale del 1600, organizzati da Edward De Vere, conte di Oxford, gran ciambellano del Re, nella sua residenza di caccia, dove sono convenuti con Florio, gli attori del “Globe”, la regina Anna di Scozia con la sua corte e vari personaggi dell’aristocrazia e della cultura inglese. L’accademico Wit Thomas Nashe, per smascherare Florio che da tempo sospetta essere Shakespeare, propone un indovinello che può essere svelato solo attraverso la conoscenza della tradizione Bardica. L’italiano vi riuscirà, grazie anche alla sua preparazione nella mitologia classica, umiliando il rivale che sarà costretto a denti stretti a proclamarlo primo Bardo d’Inghilterra. La vicenda analizza la personalità chiave dell’autore di “Worlde of wordes” nel complesso passaggio dal mondo rinascimentale, tra riforma e controriforma, alla rivoluzione scientista del seicento e l’utopia rosicruciana che sfocerà e avrà espressione nell’illuminismo.
Grazie per l’attenzione, Ugo Rampazzo
Caro Ugo, lo leggerò molto volentieri. Lo spedisca al seguente indirizzo: Via Sangemini 42, 00136 Roma. Un abbraccio
Mi chiamo Nelly, non mi ricordo in che programma tv l’ho vista pochi giorni fa, ma mi è piaciuto quello che diceva, perciò ho deciso di comperare il suo libro “Il dizionario dell’inconscio e della magia” so che mi piacerà.
Sono di Verona, grazie e auguri
Cara Nelly,
sono felice di questa sua impressione. Mi faccia sapere la sua opinione del mio testo. Buona giornata e grazie!
ciao ma c’è ancora la Trasmissione Come State? mi dispiace se è finita comunque ciao da Tanja
Buonasera Tanja, purtroppo è sospsesa ma speriamo di riprenderla al più presto. Un sorriso. Gabriele
mi dispiace moltissimo io lo spero a me e mia mamma piaceva molto
era interessante potevamo dire la nostra. Ciao da Tanja