Pubblicato il 27 ottobre, 2011 da Gabriele La Porta
“Si spezzò l’invidioso ramo ed ella cadde con tutti i suoi serti di fiori nel ruscello che piange. Aprendosi, le gonne la sostennero sull’acqua: ed ella, come una sirena, cantava spunti di arie antiche, inconsapevole della sua sorte, o come creatura immersa nel suo naturale elemento. Ma non fu lungo indugio, ché le sue vesti [...]
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Pubblicato il 13 settembre, 2011 da Gabriele La Porta
Pubblicato il 13 settembre, 2011 da Gabriele La Porta
Pubblicato il 13 settembre, 2011 da Gabriele La Porta
(Ford Madox Brown, Romeo e Giulietta, 1870) “Mi ami? So bene che mi risponderai di sì, ti credo. Ma non giurare, per non far spergiuro. Si dice che Giove rida agli spergiuri degli amanti. O gentile Romeo, se mi ami, dillo sinceramente. Se pensi che io abbia ceduto troppo presto, aggrotterò le ciglia, sarò spietata [...]
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Pubblicato il 7 settembre, 2011 da Gabriele La Porta
Pubblicato il 7 settembre, 2011 da Gabriele La Porta
“L’apparenza può essere inferiore alla realtà. Gli ornamenti sempre ingannano l’uomo. Non v’è tribunale una causa, per quanto losca e cattiva, della quale una voce piacente non riesca a mascherare il male. E in religione qual è l’eresia che un austero sembiante non riesca a consacrare e a giustificare con la citazione di un testo sacro? [...]
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Pubblicato il 21 luglio, 2011 da Gabriele La Porta
I morti tremano davanti alla tempesta, ma i vivi camminano con essa. Kahlil Gibran John William Waterhouse, Miranda – La tempesta, 1916)
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Pubblicato il 9 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Il mio cuore aveva mai amato? Occhi rinnegatelo, perchè non ha mai conosciuto la bellezza fino ad ora. William Shakespeare
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Pubblicato il 6 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Gli indugi hanno fini pericolose. William Shakespeare
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Pubblicato il 4 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Devo paragonarti a un giorno d’estate? Tu sei più amabile e moderato: venti impetuosi scuotono gli incantevoli boccioli di maggio e il corso dell’estate ha durata troppo breve; talvolta l’occhio del cielo splende troppo intensamente, e spesso il suo volto aureo viene oscurato; e ogni bellezza dalla bellezza talora declina, sciupata dal caso o dal [...]
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Pubblicato il 2 dicembre, 2010 da Gabriele La Porta
Eretico sarà chi accenda il rogo, non già colei che vi brucerà dentro! William Shakespeare
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Pubblicato il 23 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Quando seguo l’ora che batte il passar del tempo e vedo il luminoso giorno spento nella tetra notte, quando scorgo la viola ormai priva di vita e riccioli neri striati di bianco, quando vedo privi di foglie gli alberi maestosi che un dì protessero il gregge dal caldo e l’erbe d’estate imprigionate in covoni portate [...]
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Pubblicato il 19 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Ti prego, impara a leggere il silenzio del mio cuore: è sottile intelletto d’amore intendere con gli occhi. William Shakespeare
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Pubblicato il 12 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Il silenzio è l’araldo più perfetto della gioia: sarei ben poco felice se fossi capace di dire quanto. William Shakespeare
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Pubblicato il 8 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Odiami dunque adesso, se lo vuoi, ora che il mondo a contrastarmi seguita, piegami giù, fa lega con la sorte, non affacciarti per estrema perdita. Oh no, se scampa a queste strette il cuore non dar rinforzi a un’angoscia in disfatta, non dare a un vento buio alba di pioggia a tardare, già certa, la [...]
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Pubblicato il 3 novembre, 2010 da Gabriele La Porta
Il Lunatico, l’Amante e il Poeta son fatti tutti d’immaginazione. Più che l’Inferno possa tener diavoli, l’un vede e questi è il pazzo. William Shakespeare
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Pubblicato il 25 ottobre, 2010 da Gabriele La Porta
Il mio occhio s’è fatto pittore ed ha tracciato L’immagine tua bella sul quadro del mio cuore; il mio corpo è cornice in cui è racchiusa, Prospettica, eccellente arte pittorica, Ché attraverso il pittore devi vederne l’arte Per trovar dove sia la tua autentica immagine dipinta, Custodita nella bottega del mio seno, Che ha gli [...]
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Pubblicato il 9 ottobre, 2010 da Gabriele La Porta
L’abitudine può cancellare il solco della natura, vincere le arti dell’inferno, e mondare un cuore con la sua insensibile e meravigliosa potenza. William Shakespeare
Filed under: Shakespeare | Messo il tag: abitudine, cancellare, inferno, natura, William Shakespeare | 14 Commenti »
Pubblicato il 30 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
Le candele della notte… Si sono spente. Ho paura… Restare e morire… O andare e vivere? Troppo dolce e seducente… Per avere sostanza. William Shakespeare
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Pubblicato il 28 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
I nostri dubbi sono dei traditori che ci fanno spesso perdere quei beni che pur potremmo ottenere, soltanto perché non abbiamo il coraggio di tentare. William Shakespeare
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Pubblicato il 22 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
Non vi è corazza più forte di un cuore incontaminato! Tre volte armato è chi difende il giusto; e inerme, sebbene coperto di ferro, è colui la cui coscienza è corrotta dall’ingiustizia. William Shakespeare
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Pubblicato il 19 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
Per la verità, io non ti amo coi miei occhi, perché essi vedono in te un mucchio di difetti; ma è il mio cuore che ama quel che loro disprezzano e, apparenze a parte, ne gode alla follia. Né i miei orecchi delizia il timbro della tua voce, né la mia sensibilità è incline a [...]
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Pubblicato il 11 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
Il dolore infierisce proprio là dove si accorge che non è sopportato con fermezza [...]. Poiché il ringhioso dolore ha meno forza di mordere l’uomo che lo irride e lo tratta con disprezzo. William Shakespeare
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Pubblicato il 6 settembre, 2010 da Gabriele La Porta
La tua virtù è la mia sicurezza. E allora non è notte se ti guardo in volto, e perciò non mi par di andar nel buio, e nel bosco non manco compagnia. Perchè per me tu sei l’intero mondo. E come posso dire di esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla? [...]
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Pubblicato il 12 agosto, 2010 da Gabriele La Porta
Rinuncia al tuo potere di attrarmi e io perderò la volontà di seguirti. William Shakespeare
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Pubblicato il 9 agosto, 2010 da Gabriele La Porta
Oh, questa tua “nessuna speranza” racchiude una speranza immensa. “Nessuna speranza” significa una speranza così ricca che nemmeno l’ambizione può guardare più in alto. William Shakespeare
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Pubblicato il 30 luglio, 2010 da Gabriele La Porta
Sei tu la parte migliore di me stesso, il limpido specchio dei miei occhi, il profondo del cuore, il nutrimento, la fortuna, l’oggetto di ogni mia speranza, il solo cielo della mia terra, il paradiso cui aspiro. William Shakespeare
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Pubblicato il 1 luglio, 2010 da Gabriele La Porta
Come alla spiaggia ciottolosa le onde, i nostri istanti alla fine s’affrettano; ciascuno subentrando al precedente, tutti avanti s’accalcano affannosi. Nel mare della luce entra la nascita, verso maturità; incoronata, sinistre eclissi insidiano la gloria, e distrugge ora il Tempo ciò che ha dato. Il fior di gioventù trafigge il Tempo, e solchi scava in [...]
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Pubblicato il 17 giugno, 2010 da Gabriele La Porta
Io desidero quello che possiedo; il mio cuore, come il mare, non ha limiti e il mio amore è profondo quanto il mare: più a te ne concedo più ne possiedo, perché l’uno e l’altro sono infiniti. Romeo e Giulietta, William Shakespeare
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Pubblicato il 23 giugno, 2009 da Gabriele La Porta
Torniamo all’arrivo di Giordano a Parigi (vedi articolo precedente). Finalmente è a diretto contatto con un ampio cenacolo di intellettuali, lettori, nobili, guerrieri, che condividono i suoi stessi princìpi. È davvero come essere giunti alla casa paterna, sempre desiderata e mai abitata. Bruno è felice, si forma subito una schiera di allievi, tutti nobili del [...]
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Pubblicato il 10 giugno, 2009 da Gabriele La Porta
Oggi ci sono due post degli amici del Temenos. Il Primo è di Marinariannachiara. C’è più sapienza qui che in tutti i nostri polverosi scaffali (parafrasando Shakespeare). Scrive Marinariannachiara il 7 giugno scorso: “Professore caro, sulla prima risposta che Lei mi ha dato: Magia è Scintia Scientiarum, racchiude in se’ qualunque forma di sapere perchè [...]
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Pubblicato il 13 maggio, 2009 da Gabriele La Porta
Oggi vi propongo una MAGIA. E’ di Massi: “Sono felice di condividere su invito del caro Gabriele una soria di coincidenze che mi hanno emozionato e toccato molto. Ho attraversato una crisi con la mia amata . Lei era sempre più distante e aveva alzato un muro tra noi .Le lame della sua freddezza mi [...]
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Pubblicato il 19 marzo, 2009 da Gabriele La Porta
Giulietta al balcone, alla sera: “Chi sei tu che avanzando nelle tenebre spii i miei più riposti pensieri?” Mi chiedo e vi chiedo: chie è Romeo?
Filed under: Alfabeto dell'interiorità, Città, Shakespeare | Messo il tag: balcone, Giulietta, notte, pensieri, Romeo, sera, spiare, tenebre | 55 Commenti »
Pubblicato il 18 marzo, 2009 da Gabriele La Porta
Nell’Amleto il Principe, parlando con Yorik, ad un certo punto dice: “Sognare, forse”. Cosa vi fa venire in mente questa frase?
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