Io ti chiesi

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste.

Hermann Hesse

Torrente

Spumeggiante, fredda
fiorita acqua dei torrenti,
un incanto mi dai
che piu bello non conobbi mai;
il tuo rumore mi fa sordo,
nascono echi. nel mio cuore.
Dove sono? Fra grandi massi
arrugginiti, alberi, selve
percorse da ombrosi sentieri?
Il sole mi fa un po’ sudare,
mi dora. Oh, questo rumore tranquillo,
questa solitudine.
E quel mulino che si vede e non si vede
fra i castagni, abbandonato.
Mi sento stanco, felice
come una nuvola o un albero bagnato.

Attilio Bertolucci

L’amore è sconsiderato

L’amore è sconsiderato, non così la ragione.
La ragione cerca il proprio vantaggio.
L’amore è impetuoso, brucia sé stesso, indomito.
Pure in mezzo al dolore,
l’amore avanza come una macina;
dura la sua superficie, procede diritto.
Morto all’egoismo,
rischia tutto senza chiedere niente.
Può giocarsi e perdere ogni dono elargito da Dio.
Senza motivo, Dio ci diede l’essere,
senza motivo rendiglielo.
Mettere in gioco se stessi e perdersi
è al di là di qualcunque religione.
La religione cerca grazie e favori,
ma coloro che li rischiano e li perdono
sono i favoriti di Dio:
non mettono Dio alla prova
né bussano alla porta di guadagno e perdita.
 
Rumi

“ARTESPIRITO” a San Marino

http://www.visitsanmarino.com/contents/instance32/files/photo/31019469_31000098_arte-e-spirito-a.jpgL’Arte di Essere e la Segreteria di Stato di San Marino, in collaborazione con l’associazione “La Farfalla filosofale”, organizzano, nelle giornate del 27-28-29 Giugno 2014, la prima edizione della manifestazione “Arte e Spirito”, una tre giorni di tavole rotonde, film, mostre, seminari, enogastronomia, dedicati al rapporto tra l’arte nelle sue molteplici espressioni e la ricerca spirituale, con la Direzione Artistica di Riccardo Geminiani e Francesco Mazzarini ed il coordinamento di Palma Crudi.
Sono molto felice di condividere con voi tutti che il 28 giogno, nel corso di questa manifestazione, riceverò dalla Segreteria di Stato alla Cultura di San Marino un riconoscimento, per la categoria Televisione, per aver avuto il “merito di aver portato sui canali di una TV nazionale e divulgato con passione, sapienza e costanza, argomenti riguardanti l’esoterismo, l’alchimia e la spiritualità”. Con me saranno premiati, per ciascun ambito specifico, Franco Mussida (Arti visive), Silvano Agosti (Cinema), Franco Battiato (Musica), Massimo Gramellini (Giornalismo), Alejandro Jodorowsky per mano del figlio Brontis (Teatro), Gianluca Magi (Letteratura).
Sarò nella splendida cornice della Repubblica di San Marino anche il 29 giugno, dove nello spazio rinnovato del Teatro Turismo, a partire dalle ore 15.00, condurrò l’evento “… Chi vuol essere martire d’amore …”, uno spazio colmato degli empiti delle liriche d’amore dei sapienti Sufi.
Spero di incontrarvi, per chi ha la possibilità e l’occasione, per godere di questa imperdibile rassegna di evevnti, di cui vi lascio il programma e i riferimenti.

Programma:

venerdì 27 giugno

ore 15.00
Esposizioni e Musica _ Giardini e Anfiteatro
“Note dallo spirito”
Apertura degli spazi espositivi

ore 17.00
Vernissage _ Atrio Cinema
“Artisti dentro”
Opere pittoriche realizzate in carcere
dal detenuto Domenico Morelli

ore 17.45
Tavola rotonda _Teatro Turismo
“Il valore delle attività creative in carcere”
Interventi di: Pietro Buffa, Salvatore Erminio, Angela Venezia, Salvatore Pirruccio, Marcello Bortolato, Corrado Marcetti, Sibyl von der Schulenburg, Nicola Boscoletto,
Maria Rita Morganti e la partecipazione straordinaria di Steven Ellis

ore 19.30
Degustazioni _ Bar/Spazio Esterno
“Evasioni Gastronomiche”
con la collaborazione dell’Associazione “Unsolomondo” e i prodotti della Cooperativa Giotto, pasticceria del carcere di Padova

ore 21.30
Proiezione in anteprima _Teatro Turismo
“La Danza de la Realidad”
di Alejandro Jodorowsky
Interverrà Brontis Jodorowsky, attore protagonista

sabato 28 giugno

ore 09.30
Colazione con l’autore _ Giardini e Anfi teatro
“Arte, magia e infanzia”
con Riccardo Geminiani, Michele Giovagnoli e Francesco Mazzarini. A cura de “L’Arte di Essere Edizioni”

ore 11,00
Intervento _ Teatro Turismo
“Il Gioco dell’Eroe – Invito al Viaggio”
con Gianluca Magi

ore 15,00
Esposizioni e Musica _ Giardini e Anfiteatro
“Note dallo spirito”
Apertura degli spazi espositivi

ore 17,00
Conversazione e musica _ Anfi teatro
“Progetto CO2”
con Franco Mussida

ore 17,45
Conversazione-Premiazione _ Teatro Turismo
“L’essenza delle arti performative”
Saranno premiati: Franco Mussida (Arti visive), Silvano Agosti (Cinema), Franco Battiato (Musica), Massimo Gramellini (Giornalismo), Alejandro Jodorowsky per mano del figlio Brontis (Teatro), Gabriele La Porta (Televisione), Gianluca Magi (Letteratura). Conduce Sergio Barducci

ore 20,45
Introduzione al film “Attraversando il Bardo”
Teatro Turismo
con Franco Battiato e Gianluca Magi

ore 21,30
Proiezione in anteprima del film documentario _ Teatro Turismo
“Attraversando il Bardo”
con la presenza del regista Franco Battiato

domenica 29 giugno

ore 09.30
Colazione con l’autore _ Giardini e Anfi teatro
“Arte, Alchimia e Natura”
con Riccardo Geminiani, Michele Giovagnoli e Francesco
Mazzarini. A cura de “L’Arte di Essere Edizioni”

ore 10.30
Incontro esperienziale _ Teatro Turismo
“L’intelligenza spirituale”
con Gianluca Magi, Gabriele La Porta, Silvano Agosti

ore 15.00
Intervento _Teatro Turismo
“… Chi vuol essere martire d’amore …”
con Gabriele La Porta e con la partecipazione di Egidio Senatore

ore 16.00
Esposizioni e Musica _Giardini e Anfi teatro
“Note dallo spirito”
Apertura degli spazi espositivi.
Thea Crudi in concerto

ore 17.00
Seminario _Teatro Turismo
“Dall’impotenza alla creatività”
condotto da Silvano Agosti

ore 20.45
Proiezione del fi lm _Teatro Turismo
“N.P. IL SEGRETO” e dei documentari “Violino”
e “Estate”di Silvano Agosti alla presenza del regista

27, 28 e 29 giugno 2014
Teatro Turismo – San Marino

Biglietto unico per gli eventi della giornata di venerdì 27 giugno € 15,00
Biglietto unico per gli eventi della giornata di sabato 28 giugno € 20,00
Biglietto unico per gli eventi della giornata di domenica 29 giugno € 20,00
Biglietto per gli eventi di 3 giorni: € 40,00

Info: Tel. 0549 885594 (Segreteria di Stato Istruzione e Cultura)
Prevendita: www.vivaticket.it e in tutti i punti vendita Vivaticket – www.sanmarinoticket.com

Comunicato stampa 1Comunicato stampa 2Conferenza stampa

Libro consigliato: “La bugia dell’alchimista”, il segreto della Porta Magica del Marchese Palombara

Naturalmente, un manoscritto.
Non si può fare a meno, leggendo La bugia dell’alchimista (La lepre edizioni, 2014), di riandare ad illustri precedenti, in primis, per citare i più famosi, I Promessi Sposi e Il Nome della Rosa. È la solita prassi: grazie ad un escamotage letterario ampiamente frequentato, ancora una volta un rinvenimento di antiche carte serve a creare storie, raccontate volgendosi a pari grado a fatti realmente accaduti e all’invenzione letteraria.
Nel caso di questo romanzo, viene fortunosamente rinvenuto un diario, scritto da una donna sconosciuta alla storia, tale Lisbetta Vincioli, nello stesso giorno della morte di Massimiliano Palombara, il 16 luglio 1685. Molto del conseguente intreccio è imperniato sulla puntigliosa caccia della protagonista Cristina alla ricerca dell’identità di Lisbetta.
Per gli amanti di vicende storiche, Massimiliano Palombara è stato un tipico uomo del Seicento, un nobile inquieto come il suo tempo, desideroso di mantenere la sua posizione ma soprattutto teso alla ricerca di quella sapienza occulta, ossessione di ogni uomo di cultura del tempo. Il Palombara ha pubblicato due opere, entrambi con lo stesso titolo, La Bugia, trattatelli di argomento alchemico.
E qui inizia il gioco di allusioni e depistaggi: di quale “bugia” si tratta? Di quella che si intende con una menzogna, oppure dell’oggetto che serve come porta candela, talvolta usato dagli alchimisti ed effettivamente raffigurato sulla copertina dell’opera di Palombara? Siamo nel dominio dell’Alchimia, dell’Opera al Nero, e quindi in un mondo di chiaroscuri dove nulla di ciò che sembra, o viene detto, è vero. Ma neppure falso.
La protagonista del romanzo, Cristina, è una studiosa di codici secenteschi. Un bel giorno trova nell’archivio di Palazzo Massimo, a Roma, il manoscritto firmato da Lisbetta Vincioli, a lei sconosciuta. Leggendo il diario e dipanando gli avvenimenti, avvenuti più di trecento anni prima, vive ella stessa una storia al presente, scoprendo analogie e specchiandosi nel passato.
Ma “cosa è specchio di cosa?” La risposta sarà data ancora dalla conoscenza alchemica: la corrispondenza di ogni componente dell’universo è la chiave dell’intreccio. L’affinità della luce e dell’ombra, dell’alto e del basso, come dice anche il Padre nostro: “Sicut in coelo et in terra”. Ma lo sforzo di Cristina di pervenire alla soluzione dell’enigma del manoscritto si rivelerà innanzitutto un lavoro su di sé.
A tutto questo Massimiliano Palombara ha dedicato la vita, trascorsa nello studio e nella dedizione all’Arte più oscura ma anche più luminosa. Egli era un uomo impegnato politicamente e anche militarmente, per realizzare i suoi sogni, nel crogiolo di un tempo in cui la durezza ha temprato il suo animo – tanto per rimanere nella terminologia alchemica.
Possedeva una villa all’Esquilino, dove fece costruire la cosiddetta Porta Magica – un monumento sito a Piazza Vittorio conosciuto da quasi tutti gli odierni romani –, essa stessa “una bugia” che porta la luce. Sembrano rimandi inspiegabili e senza connessione, ma il geroglifico della Porta Magica è il simbolo di una “bugia” che illumina l’accesso alla porta della conoscenza, per invitarci a portare i nostri passi su una via impervia che, sola, può darci la consapevolezza più alta.
L’archetipo della porta si trova in molte tradizioni ermetiche, basti pensare alle due porte delle anime di Porfirio e dei neoplatonici, che gli uomini oltrepassavano al termine della loro vita, per accedere purificati ai mondi superiori della luna e del sole.
Poi c’è il discorso del matrimonio interiore, ovvero della riunione dei due principi maschile e femminile, espresso a molti livelli del romanzo in maniera simbolica. “Le nozze chimiche” – nome di un manifesto rosacrociano scritto nel Seicento e trasmessosi nei secoli a venire – e la corrispondenza degli animi sono la quintessenza dell’Opera, che con fede e fiducia vuole creare un uomo migliore.
Lisbetta Vincioli è colei che sembra incarnare questo principio. Nel diario ritrovato da Cristina, è scritto che ella si recò dal Palombara come portatrice di una misteriosa custodia, contenente libri magici. Ma molto di più si rivelerà lei stessa compagna e dono per lui, legandosi al nobiluomo romano per il resto della sua vita e trovando così, insieme, il premio dell’opera.
Lisbetta però è anche Lesbio Lintuatici, un tecnico teatrale che ha operato nella compagnia dei Confidenti. Infatti, sotto queste mentite sembianze maschili, si è celata per vivere un’esistenza più libera e per poter accedere allo studio, opportunità precluse a una donna del Seicento. Lisbetta ha quindi riunito nella sua persona le opposizioni uomo-donna, realizzando l’androgino. Ennesimo rimando, ennesimo specchio, che tuttavia la protagonista Cristina decifrerà, scoprendo che ogni uomo deve essere materia, vaso e fuoco per raggiungere la meta vagheggiata.
È sufficiente questo intreccio? No di certo! Nella trama secentesca, contro-storia di quella che vive Cristina nel presente, si introduce un nuovo grande personaggio, la regina Cristina di Svezia, alter ego della protagonista anche nel nome. La regina di Svezia fu un’adepta delle arti occulte al pari di Caterina de’ Medici, regina di Francia, ma siamo nel Seicento, secolo della magia, secolo rosacroce.
La bugia dell’alchimista è scritto con notevoli conoscenze storiche e ricco di citazioni della tradizione alchemica, originalmente interpretati. Una curiosità del romanzo è che sia firmato in maniera spiazzante da Jason D’Argot, un personaggio che, come l’ebreo errante, rivive in tutte le epoche storiche, dal 440 d.C. quando nacque a Smirne fino ai nostri giorni, passando per Medioevo e Rinascimento, tra esperienze rosacruciane e massoniche ed attività letteraria e politica.
Ma il nome dell’autore non è scelto a caso, come nulla lo è in questo romanzo (e nelle arti occulte): Giasone è colui che conquista il vello d’oro, altro modo segreto di definire il premio alchemico, premio sicuramente ottenuto dal Palombara, come si vedrà nel sorprendente finale. Egli, come già D’Argot, può aggirarsi in carne e ossa tra noi dopo secoli di esistenza per indicarci la via che ha già trovato, vivendo così sotto i cieli di tutte le epoche.
Un libro molto interessante che, tuttavia, anche per i più scettici verso certi argomenti, si potrà leggere come appartenente alla migliore tradizione del romanzo storico, come ci spiega anche la curatrice Fiammetta Iovine in una delle presentazioni romane della Bugia. Un libro ben documentato e scritto con una lingua che si fa antica, quasi aulica, nella parte che racconta la storia di Lisbetta; ma sempre con uno stile introspettivo e coinvolgente che ci farà riflettere e che ci suggerirà, forse, cosa sia la vera trasformazione interiore: esercizio della coscienza e riflessione, pratica costante e viaggio periglioso, ma illuminante, dentro di noi.
Naturalmente, un manoscritto.

Mario Sammarone

Tu sei per la mia mente

Tu sei per la mia mente, come cibo per la vita.

Come piogge di primavera, sono per la terra.

E per goderti in pace, combatto la stessa guerra

che conduce un avaro, per accumular ricchezza.

Prima, orgoglioso di possedere e, subito dopo,

roso dal dubbio, che il tempo gli scippi il tesoro.

Prima, vogliosa di restare sola con te

poi, orgogliosa che il mondo veda il mio piacere.

Talvolta, sazia di banchettare del tuo sguardo,

subito dopo, affamata di una tua occhiata.

Non possiedo, né perseguo alcun piacere,

se non ciò che ho da te, o da te io posso avere.

William Shakespeare

Venerdì scoprite come me “Cross Roads”

Cross Roads

Il nuovo bestseller di Paul Young
Pubblicato da Verdechiaro Edizioni
Presentato da Gabriele La Porta

Venerdì 13 Gugno 2014 Ore 19.00

CENTRO OLISTICO HARMONIA MUNDI

Via Dei SS. Quattro, 26/a – 00184 ROMA
Tel: 0670478834 – 3493400396 – www.harmonia-mundi.it

Carissimi amici,
venerdì presenterò a Roma, presso il Centro Olistico Harmonia Mundi, di cui vi lascio tutti i riferimenti, “Cross Roads“, il nuovo libro di Paul Young. Vi aspetto numerosi per poter far “respirare” l’elemento numinoso che c’è in noi.

Dopo 7 anni, finalmente anche in Italia il secondo romanzo di W. Paul Young, autore del bestseller “Il Rifugio”. Un libro che parla di scelte, di partecipazione, di relazioni, parla delle conseguenze delle nostre azioni. “Cross Roads” è il luogo dove tutto crolla, tutto viene sfidato, perché possa emergere la possibilità di un cambiamento genuino. Fa ridere e piangere, sorprende e meraviglia: è una testimonianza della ricerca della bellezza e dell’autenticità, e del bisogno che abbiamo di questi valori. Tutti noi siamo chiamati a compiere delle scelte, ad attraversare delle strade, a guardarci negli occhi, ad amarci l’un l’altro. È la storia di un uomo prigioniero della sua stessa creazione.
Anthony Spencer è un uomo egoista, orgoglioso del suo successo come self-made man, seppur raggiunto a costo di scelte dolorose. Un’emorragia cerebrale lo lascia in coma in ospedale. Si “risveglia” in un mondo surreale, che rispecchia la sua vita sulla terra, nel bene e nel male. È qui che, forse per la prima volta nella sua vita, ha incontri genuini con altre persone, che gli danno una speranza di redenzione. Avrà il coraggio di fare la difficile scelta che gli permetterà di risolvere l’ingiustizia commessa prima di cadere in coma?

W. Paul Young (1955) è autore del romanzo “Il Rifugio”, bestseller in tutto il mondo con 18 milioni di copie vendute, nato dal desiderio di esplorare il rapporto dell’uomo con Dio in situazioni di trauma e disperazione. Nato in Canada, è cresciuto tra le tribù indigene con i genitori missionari nella Nuova Guinea Occidentale. Dopo aver sofferto gravi perdite nell’infanzia e nella giovinezza, ha cresciuto 6 figli e vive con la famiglia negli Stati Uniti.

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